Per Iapichino 6,53 nel lungo di San Vendemiano

Ultima gara della saltatrice azzurra prima della partenza per l'Oregon

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Larissa Iapichino, specialista azzurra del salto in lungo di cui è primatista del mondo under 20 al coperto con la misura di 6,91 che rappresenta anche il suo personale, compirà vent’anni il 18 luglio, proprio durante i Mondiali di Eugene in Oregon per cui è stata ufficialmente convocata lunedì scorso, e che rappresenteranno la sua prima grande esperienza internazionale assoluta.

Ieri Larissa ha disputato l’ultima gara, al meeting ATL-Etica di San Vendemiano, prima della partenza per gli States al fine di verificare lo stato della sua condizione, dopo aver conquistato il terzo titolo ai campionati di Rieti del 26 giugno scorso con la sua miglior misura stagionale di 6,64.

Per la saltatrice azzurra c’è stato un piccolo passo indietro rispetto alla vittoriosa gara del Raul Guidobaldi, ma solamente in termini di misura la cui migliore è stata 6.53, perché l’atleta si è alla fine dichiarata soddisfatta delle sensazioni provate quando mancano diciassette giorni alla qualificazione iridata del lungo a Eugene, vale a dire sabato 23 luglio nella penultima giornata iridata in Oregon.

La giornata, peraltro, non è stata per nulla favorevole a livello di condizioni ambientali con vento sempre contro per le saltatrici, e infatti per Iapichino il miglior salto è stato il quarto con solo -0.5 m/s, in una sequenza composta da un nullo per poi proseguire con 6,49, 6,51, il 6,53 vincente, e infine completare la sua prova con gli ultimi due turni da 6,44 e 6,40.

Nella gara del meeting che valeva anche quale 3° Memorial Prof. Ivo Merlo, secondo posto per Carol Zangobbo con 5,93 mentre terza è stata Veronica Crida con 5,89.

Le parole di Larissa dopo la gara: “Sono molto felice di questo test prima dei Mondiali di Eugene era finalizzato a stabilizzare alcuni aspetti, sia a livello mentale, sia a livello tecnico. Oggi non guardavamo la misura ma la tecnica, peccato soltanto per il vento.

Non vedo l’ora di partire per i Mondiali e poi per gli Europei: da giovane, avere la possibilità di partecipare a due eventi così, in poche settimane, penso sia davvero un onore e qualcosa di bellissimo. Vado per divertirmi e per cercare di difendermi come meglio posso”.

Larissa Iapichino (foto FIDAL/FIDAL)
Larissa Iapichino (foto FIDAL/FIDAL)

Le altre gare del meeting

Ottima prestazione del campione italiano dei 3000 siepi Leonardo Feletto che realizza il proprio personale con l’eccellente crono di 8’22″96 che, per far capire meglio il valore della prestazione, è un tempo vicinissimo al minimo di 8’22″00 che era richiesto per i Mondiali di Eugene (i termini sono peraltro scaduti il 26 giugno scorso).

Per Leonardo, in ogni caso, realizzato lo standard di partecipazione per gli Europei di Monaco di Baviera che si disputeranno ad agosto, pari a 8’30″00, con un crono che rappresenta anche il terzo italiano dell’anno dopo quelli di Ahmed Abdelwahed (8’10″29) e Osama Zoghlami (8’11″00) al Golden Gala Pietro Mennea.

Prima di ieri il personale del 27enne Feletto risaliva al settembre del 2020 con 8’28″33 corso a San Biagio di Callalta.

Bel miglioramento negli 800 metri per Nesim Amsellek, nella gara lanciata come “pacer” da Michele Tricca, che si distingue per il gran finale che porta l’azzurro specialista dei 1500 a scendere sino a 1’46″12, con un progresso di oltre un secondo rispetto all’1’47″46 della scorsa stagione.

Nesim Amsellek (foto Grana/FIDAL)
Nesim Amsellek (foto Grana/FIDAL)

Negli 800 al femminile, invece, vittoria allo sprint della romena Elena Mirela Lavric con 2’02″41 davanti all’azzurra Eleonora Vandi seconda in 2’02″78.

Nel salto in alto cresce ancora la 22enne Marta Morara che porta il proprio personale a 1,88 (alla seconda prova), un centimetro in più di quanto fatto domenica scorsa a Orano (Algeria) in occasione del bronzo ai Giochi del Mediterraneo, per poi sbagliare per tre volte 1,90.

Marta Morara (foto FIDAL)
Marta Morara (foto FIDAL)

Nel triplo infine solo 16,92 (-0.3) per il fenomenale cubano Andy Diaz che ci aveva abituato, nelle precedenti uscite nei meeting italiani, a misure sopra i 17,50.

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