Meravigliosa Battocletti: primato personale e finale olimpica nei 5000 metri

Straordinaria prova di Nadia che chiude terza, in 14'55"83, la sua batteria con un fantastico finale.

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Non ci sono più parole per definire Nadia Battocletti, straordinario e giovanissimo talento, solo 21 anni, della nostra Atletica e del nostro mezzofondo.

L’azzurra di Cles, in provincia di Trento, alla sua prima partecipazione Olimpica non si fa minimamente tradire dall’emozione nella seconda serie dei 5000 femminili, pur in una gara inizialmente più lenta della prima e, con un ultimo giro strepitoso, si qualifica direttamente, senza nemmeno dover ricorrere ai tempi di ripescaggio, grazie all’eccezionale volata degli ultimi 100 metri che la porta anche a stabilire il proprio personale con 14’55″83.

Nadia Battocletti (foto Reuters / Fabrizio Bensch)
Nadia Battocletti (foto Reuters / Fabrizio Bensch)

Davanti a lei solo due mostri sacri quali Gudaf Tsegay ed Hellen Obiri.

Le sue emozioni dopo la gara: “Nei primi tre chilometri il ritmo era tale da consentirmi di pensare. Le vedevo salire, rallentare, spintonarsi, poi nel finale ho pensato: mi butto, quel che viene, viene.

Ai duecento ho pensato di partire, lì ho capito che avrei potuto giocare le mie carte in volata. Ed è andata bene.

Cosa aspettarsi da me in finale? E’ la mia prima esperienza in campo internazionale, credo sia già tantissimo quello che ho fatto oggi, ma voglio migliorarmi ancora. Ovviamente ci deve essere il giorno giusto, la testa giusta, e soprattutto le gambe.

Ce la metterò tutta, rimarrò attaccata fino alla fine, cercherò di sprintare, sapendo che correrò contro delle aliene, atlete che fanno 40 secondi meno di me. 

Ho ancora 21 anni, sto crescendo, non sento nessuna aspettativa, anche se sì, oggi sento queste atlete molto più vicine, perlomeno in questo tipo di gare.

Da brividi, pelle d’oca, perché le vedevo correre in TV a Londra, a Rio, fin da piccolina, mi chiedevo: come fanno? Negli ultimi giri pensavo a quando le vedevo tutte in fila. Ora sono con loro“.

Nadia Battocletti (foto Reuters / Phil Noble)
Nadia Battocletti (foto Reuters / Phil Noble)

Uno sguardo indietro a Roberta Brunet che, ad Atlanta ’96 fu addirittura bronzo, e ad Elena Romagnolo che a Londra 2012 andò in finale, uniche due azzurre in questa specialità prima di Nadia.

A proposito di Brunet, il record italiano di 14’44″50, da oggi non è certo un’utopia e in finale si può certamente continuare a sognare qualsiasi cosa.

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