Trials olimpici keniani

I principali risultati della prima giornata dell'evento

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Lilian Rengeruk e Hellen Obiri hanno centrato la qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo classificandosi prima e seconda sui 5000 metri nella prima giornata dei Trials olimpici keniani al Moi International Sports Centre Kasarani di Nairobi.

Rengeruk ha conquistato il successo in 14’52”18 precedendo la due volte campionessa del mondo Obiri (14’52”51) la medaglia di bronzo iridata dei 10000 metri Agnes Tirop (14’53”91), la vice campionessa del mondo Margaret Chelimo Kipkemboi (14’58”61) e la vincitrice del titolo mondiale under 20 dei 5000m Beatrice Chebet (15’01”86).

Lilian Rengeruk: “Non mi aspettavo di vincere. Ringrazio Dio per avermi aiutato a vincere. E’ stata una gara tattica. Non ho disputato molte gare nell’avvicinamento ai Trials olimpici ma ho svolto una preparazione senza interruzioni. Spero che il team keniano lavori come un team per permettere alle nostre atlete di salire sul podio olimpico”.

Hellen Obiri: “Sono soddisfatta del secondo posto. L’obiettivo era arrivare tra le prime due e qualificarmi per le Olimpiadi. Lo scorso Aprile ho corso la mezza maratona in 1h04’51” a Istanbul e probabilmente mi concentrerò sulle corse su strada dopo le Olimpiadi”.

La campionessa mondiale in carica e oro mondiale di Londra 2017 Faith Kipyegon ha vinto i 1500 metri in 4’02”10 precedendo la campionessa africana Winny Chebet e Edinah Jebitok.

Faith Kipyegon: “L’obiettivo è difendere il titolo olimpico a Tokyo. Ho corso davvero una buona gara. Volevo davvero vincere i Trials. A Tokyo gareggerò contro avversarie molto forti”.

Faith Kipyegon (foto world athletics)
Faith Kipyegon (foto world athletics)

Tutte queste campionesse sono state protagoniste in passato delle più importanti corse campestri italiane. Obiri e Rengeruk vinsero il Campaccio rispettivamente nel 2016 e nel 2017. Kipyegon si impose alla Cinque Mulini nel 2014 e nel 2016.

Ferdinand Omanyala Omurwa ha vinto i 100 metri in 10”02 precedendo di tre centesimi di secondo Mark Otieno Odhiambo, che ha realizzato lo standard olimpico con 10”05.

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