Si è conclusa una splendida edizione dei Mondiali indoor di Torun dove l’Italia ha concluso il medagliere al terzo posto con tre ori e due argenti dietro a Stati Uniti (5 ori, 7 argenti e 6 bronzi) e alla Gran Bretagna (4 ori) ma davanti al Portogallo (2 ori e 1 argento), all’Ucraina (2 ori,1 argento), alla Spagna (1 oro, 2 argenti e 2 bronzi) e all’Olanda (1 oro, 2 argento e 1 bronzo). Si tratta di un record di medaglie ai Mondiali indoor e del miglior piazzamento di sempre nel medagliere. L’Italia si è piazzata al quinto posto nella classifica a punti. Trentadue nazioni sono andate sul podio.

Stefano Mei: “Il movimento c’è, è in salute e continua a dimostrarlo. Abbiamo vinto in specialità da sempre ritenute difficilissime. Zaynab Dosso si è scrollata di… dosso tutte le paure e ha vissuto una grande stagione invernale. Nadia Battocletti sa perfettamente come muoversi anche nelle indoor, sa interpretare qualunque distanza nel modo giusto. Andy Diaz si è riscattato dai Mondiali di Tokyo. Per Larissa Iapichino è un argento di carattere, Mattia Furlani esemplare dopo una notte insonne. Sono state poche le controprestazioni, ne conto 2-3 al massimo. E tutto questo nonostante la carenza di impiantistica nel nostro Paese: faccio appello a tutte le amministrazioni perché capiscano l’importanza di avere strutture al coperto per l’atletica. In questa settimana dialogheremo con il Governo per ospitare a Roma i Mondiali nel 2029 o nel 2031. Ci presentiamo con un bel biglietto da visita, non solo Torun ma anche le cinque stagioni passate. Riportare l’evento in Italia a 42 anni da Roma ’87, e con questa squadra azzurra fenomenale, vorrebbe dire promuovere l’atletica ai massimi livelli con effetti per 4-5 generazioni di atleti italiani. Entro il 3 aprile andrà presentato a World Athletics il dossier di candidatura. La scelta è prevista per settembre. Agli Europei di Birmingham cercheremo di portare in Gran Bretagna una squadra più larga possibile per difendere il record delle 24 medaglie di Roma. So bene quanto sia complesso. Ma il team, ne sono certo, sarà davvero competitivo“.

Finale 60 metri ostacoli femminili

Devynne Charlton ha vinto il suo terzo titolo mondiale indoor sui 60 metri ostacoli femminili eguagliando il suo record del mondo con 7”65. Charlton ha fatto registrare lo stesso tempo con il quale vinse il primo dei tre titoli mondiali a Glasgow. L’ostacolista bahamense cresciuta negli Stati Uniti è diventata la prima atleta a vincere tre titoli mondiali consecutivi sui 60 metri ostacoli.

Devynne Charlton: “Non ho avuto la mia partenza migliore dai blocchi. Sono inciampata ma ho cercato di correggere l’errore il più velocemente possibile. E’ uno degli aspetti sui quali sto lavorando. Sapevo di avere realizzato il record del mondo quando ho tagliato il traguardo. So che avrei potuto correre più velocemente”.

L’olandese Nadine Visser ha vinto la medaglia d’argento in 7”73. Pia Skrzyszowska ha corso lo stesso tempo di Visser per aggiudicarsi la medaglia di bronzo con il record polacco indoor migliorato di un centesimo di secondo per la gioia del pubblico che ha gremito la Kuyawska Pomorska Arena di Torun. La campionessa del mondo Ditaji Kambundji si è piazzata al quarto posto con il primato stagionale di 7”75. Megan Simmonds ha eguagliato il record personale con 7”82 in quinta posizione.

Semifinali 60 metri ostacoli femminili:

Pia Skrzyszowska ha vinto una prima semifinale molto combattuta in 7”76 precedendo con lo stesso tempo la campionessa mondiale outdoor Ditaji Kambundji.

Devynne Charlton si é imposta nella seconda semifinale in 7”74 davanti alla campionessa statunitense indoor Aila Armstrong (7”85).

Batterie 60 metri ostacoli:

Devynne Charlton e Nadine Visser hanno corso il tempo più veloce delle batterie.

Charlton ha vinto la quarta batteria in 7”82. La danese Ida Beiter Bomme ha migliorato il record nazionale con 7”89.

Visser ha corso lo stesso tempo di Charlton nella quinta batteria precedendo la belga Yanla Ndjp Nyemeck (7”93).

Ditaji Kambundji ha vinto la prima batteria in 7”84 davanti alla statunitense Danae Dyer (7”90). La campionessa italiana Elisa Di Lazzaro è stata eliminata con il sesto posto in 8”10.

La polacca Pia Skrzyszowska si è imposta nella seconda batteria in 7”84 davanti all’ungherese Luca Kozak (7”88).

La campionessa statunitense Aila Armstrong si è aggiudicata la sesta batteria in 7”85 davanti alla Germania (7”96). Giada Carmassi si è classificata al quinto posto in 8”05 arrivando a due centesimi di secondo dalla qualificazione in semifinale.

La giamaicana Megan Simmonds si è qualificata in semifinale con il terzo posto in 7”89 davanti alla francese Laeticia Bapté (7”96).

800 metri femminili:

La campionessa olimpica e primatista mondiale indoor Keely Hodgkinson ha vinto il suo primo titolo mondiale indoor stabilendo il record dei campionati con 1’55”30, secondo miglior tempo della storia a livello indoor dopo il record del mondo al coperto di 1’54”87 realizzato n mese fa nella tappa del World Indoor Tour di Lièvin.

La svizzera Audrey Werro ha conquistato la medaglia d’argento migliorando il suo record nazionale indoor con 1’56”64. La campionessa statunitense indoor Addison Wiley ha completato il podio in terza posizione migliorando il primato personale con 1’58”36.. L’etiope Nigist Getachew, vice campionessa mondiale indoor nella precedente edizione di Nanchino 2025, si è classificata al quarto posto in 1’59”73.

Keely Hodgkinson: “Sono successe molte cose negli ultimi quattro anni. E’ stata una bella sensazione aver vinto. E’ il mio primo titolo mondiale indoor. Sono stata la favorita tante volte. Ho corso anche la frazione della staffetta 4×400 in 50”10 e sono davvero impressionata. Ho un gruppo di allenamento straordinario. Io e Georgia Hunter Bell ci alleniamo duramente in allenamento e ci stimoliamo a vicenda in ogni sessione di allenamento”

Finale del salto in lungo maschile:

Il portoghese Gerson Baldé ha vinto la medaglia d’oro nel salto in lungo maschile stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 8.46m al sesto e ultimo tentativo. Baldé ha superato in classifica il campione del mondo outdoor di Tokyo e indoor di Nanchino del 2025 Mattia Furlani, che aveva eguagliato il record personale con 8.39m portandosi provvisoriamente al comando al quinto tentativo. Baldé non è un atleta nuovo perché si era già messo in luce piazzandosi quarto agli Europei indoor di Apeldoorn e ottavo ai Mondiali di Tokyo. Il Portogallo ha centrato la doppietta vincendo entrambe le gare del salto in lungo con Agathe De Sousa e Gerson Baldé.

Il fenomeno bulgaro Bozhidar Saraboyukov ha vinto la medaglia di bronzo con la misura di 8.31m al secondo tentativo un anno dopo il titolo europeo indoor ad Apeldoorn 2025. Il diciottenne cubano Jorge Hodelin ha stabilito il primato stagionale con 8.26m al secondo tentativo chiudendo al quarto posto.

Gerson Baldé: “Sono contento per tutto il lavoro svolto per vincere questo titolo. Da tempo era il mio sogno diventare campione del mondo, ma sono sorpreso perché non sono mai stato considerato come uno dei favoriti. Questo significa che chi sogna in grande può raggiungere i risultati sperati”.

Furlani ha fatto registrare una serie molto buona comprendente quattro salti da 8.16m, 8.25m, 8.23m e 8.39m e due nulli, ma non è bastato eguagliare il record personale per vincere un altro oro. Il ventunenne reatino ha collezionato la sua terza medaglia ai Mondiali indoor dopo l’argento di Glasgow 2022 e l’oro di Nanchino 2025 e il sesto podio in tutte le grandi rassegne internazionali degli ultimi due anni.

Mattia Furlani: “È fantastico dopo le ultime settimane che non sono state facili per me, se penso che tornavo da un periodo di influenza e che stanotte ho dato due volte di stomaco. Mi sento grato perché ho fatto un ottimo lavoro, ma allo stesso tempo c’è da lavorare ancora su molte cose, e fiero di come l’ho gestita. L’obiettivo era confermarsi e difendere il titolo, inutile nasconderlo, ma ogni gara è a sé. Il quinto salto è il mio salto, come a Tokyo: se avessi preso più centimetri alla pedana ero sugli 8,50 e anche la chiusura non è stata il massimo. È importante tirare fuori le unghie al momento che conta: questa è stata una tappa bellissima, di crescita. Sono pronto ormai per certe misure che diventano l’obiettivo per la stagione all’aperto. Penso già al Golden Gala e agli Europei. Il miglioramento di quest’anno. è soprattutto nella media dei salti in una fantastica stagione indoor, adesso l’obiettivo è cercare di massimizzare: posso e devo fare di più, me lo impongo e mi mette un po’ di pressione ma sono contento. Un risultato del genere me lo potevo aspettare da Baldé, onore a lui, conosco le sue qualità e in futuro ci saranno altri atleti che cercheranno di superarsi. Mi sono già tolto soddisfazioni importanti, gli stimoli mi fanno migliorare. Sto vivendo il bello di essere atleta, di gareggiare nei grandi eventi con il cuore a mille, rispettando gli altri nella rivalità. Voglio fare la storia, far innamorare la gente dello sport”
Finale salto in lungo femminile:

Agate De Sousa ha vinto la medaglia d’oro nel salto in lungo femminile con 6.92m al quinto tentativo due anni dopo il bronzo agli Europei all’aperto di Roma 2024. De Sousa si è avvicinata per cinque centimetri alla sua migliore prestazione mondiale dell’anno di 6.97m realizzata al meeting del World Indoor Tour di Madrid. La saltatrice lusitana ha fatto registrare una serie consistente comprendente salti da 6.73m, 6.82m, 6.81m e 6.65m.

Agate De Sousa: “Il miglior salto di giornata è stato il secondo nonostante il fatto che fosse nullo. Non ho pensato alle mie rivali. Ho gareggiato soltanto contro me stessa. Sono venuta per saltare sette metri ed era quello che avevo in mente”

La campionessa europea indoor in carica Larissa Iapichino ha vinto la medaglia d’argento con 6.87m salendo sul podio per la prima volta in carriera ai Mondiali indoor. Iapichino era scivolata in settima posizione al quarto tentativo con 6.69m dopo un avvio difficile ma nel momento più difficile nel quale si è trovata con le spalle al muro la fiorentina ha trovato il carattere saltando 6.84m al quinto tentativo, misura che le ha permesso di salire al primo posto, ma è stata superata da De Sousa, che ha saltato 6.92m alla quinta prova balzando al comando. Iapichino si è migliorata con 6.87m al sesto tentativo ma non è bastato per vincere. La toscana aveva vinto la gara del World Indoor Tour di Torun con 6.72m lo scorso Febbraio sulla pedana dei Mondiali.

Larissa Iapichino:“È mancato poco per l’oro ma tutto sommato mi sono piaciuta nella seconda parte di gara e ho lottato, poi è sempre questione di centimetri. In quel salto c’era tanta grinta, tanta voglia di andare a prendere la medaglia, mi sono sentita emotivamente molto coinvolta ed è quello che lo sport dovrebbe trasmettere, emozioni. Ho pensato di avere una sorta di maledizione con i Mondiali perché succedeva sempre qualcosa ma oggi nonostante le mie solite ‘larissate’ sono riuscita finalmente a raggiungere quest’obiettivo. Non sono mattiniera e ho dovuto cercare di adattarmi: al primo salto ero troppo sotto, al secondo lontana, il terzo nullo e mi sono detta di darmi una svegliata. Qui a Torun ho debuttato in Nazionale assoluta agli Europei indoor del 2021 e finora ho avuto un rapporto complicato con quest’arena, contenta di averci fatto pace. E quei cinque centimetri me li potrò riprendere in estate, agli Europei di Birmingham”.

La giovane colombiana Natalia Lineres ha vinto la medaglia di bronzo con 6.80m al secondo tentativo arricchendo la sua bacheca che comprende l’argento ai Mondiali under 20 di Lima 2024 e il bronzo ai Mondiali di Tokyo 2025 con 6.92m.
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Finale 800 metri maschili:

Il fenomenale diciassettenne Cooper Luktenhaus ha vinto la medaglia d’oro sugli 800 metri in 1’44”24 diventando il più giovane medagliato a livello individuale nella storia dei Mondiali indoor.

Cooper Luktenhaus: “Sono venuto qui pensando di non essere il favorito ma ho la sensazione di avere la possibilità di vincere ogni volta che scendo in pista. Forse deriva dalla fiducia e dal fatto di essere molto giovane ma volevo essere io a lanciare l’attacco decisivo. Ci ho creduto durante il terzo giro. Sono sorpreso del sostegno che ho ricevuto da tutte le persone intorno a me, essendo un teenager che sta iniziando a gareggiare a livello seniores ai massimi livelli. Ho sentito la gente incitarmi durante tutta la gara soprattutto negli ultimi 150 metri. Mi hanno trascinato in prima posizione fino al traguardo. Il team statunitense è un gruppo fantastico”.

Il belga Elliot Crestan ha vinto la medaglia d’argento in 1’44”38 collezionando il terzo podio della sua carriera ai Mondiali Indoor. Il primatista spagnolo indoor e outdoor Mohamed Attaoui si è aggiudicato la medaglia di bronzo in 1’44”66 precedendo l’australiano Peter Bol, che ha migliorato il record dell’Oceania indoor con 1’45”14.

1500 metri femminili:

Georgia Hunter Bell ha vinto una finale dei 1500 metri femminili molto veloce stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 3’58”53 un anno dopo il bronzo sui 1500 metri a Nanchino 2025. Nella sua carriera la mezzofondista britannica ha collezionato il bronzo sui 1500 metri alle Olimpiadi di Parigi 2024 e l’argento sugli 800 metri ai Mondiali di Tokyo 2025.

L’australiana Jessica Hull ha vinto la medaglia d’argento migliorando il record dell’Oceania con 3’59”45 dopo il bronzo sui 3000 metri alle spalle di Nadia Battocletti. La campionessa statunitense dei 1500 metri Nikki Hiltz si è aggiudicata la medaglia di bronzo stabilendo il record personale con 3’59”68. La francese Agathe Guillemot ha stabilito il record nazionale con 3’59”71 in quarta posizione. L’etiope Birke Haylom ha provato ad andare in fuga nei primi giri ma è stata rimontata nel finale e ha concluso al quinto posto in 4’01”34. Ludovica Cavalli ha terminato la prova al nono posto in 4’10”10 dopo aver perso il contatto con le avversarie a due giri dalla fine.

Georgia Hunter Bell: “Questa vittoria ha un sapore dolce per me. Mi sono dovuta preparare mentalmente prima di venire qui come favorita. Agli Europei Indoor dell’anno scorso mi piazzai al quarto posto. Sono contenta di aver compiuto un progresso e sono orgogliosa di essere rimasta tranquilla. Sapevo di poter vincere. Il tentativo di fuga di Haylom ha creato un gap. Ho sentito la pressione del gruppo degli inseguitori. Quando ho raggiunto Haylom ho capito di poter vincere. Ho preso la decisione di accelerare e di chiudere il gap. Sono contenta di aver preso la decisione in pochi secondi. I miei genitori sono venuti a Torun. Sono davvero felice che mi abbiano visto vincere”

1500 metri maschili

Lo spagnolo Mariano Garcia ha vinto una gara molto tattica sui 1500 metri maschili in 3’39”63 precedendo il campione del mondo outdoor Isaac Nader (3’40”06) e l’australiano Adam Spencer (3’40’26”) con un allungo decisivo a 400 metri dalla fine. Garcia ha collezionato il secondo oro a questi campionati dopo la vittoria sugli 800 metri a Belgrado 2022. Federico Riva si è classificato al settimo posto in 3’40”98 dopo essere stato in quarta posizione quando mancavano due giri alla fine.

Mariano Garcia: “E’ il primo anno che mi preparo specificamente per i 1500 metri. Non potevo chiedere un inizio migliore in questa specialità. Spero di rimanere a questi livelli. Sono agli inizi sui 1500 metri. I miei avversari non mi conoscevano e nessuno mi teneva sotto controllo. In futuro mi marcheranno più attentamente. Nessuno dei miei rivali si aspettava il mio attacco. Ho avuto buone sensazioni dopo la semifinale e sapevo di potermela giocare”

Salto con l’asta femminile:

La britannica Molly Caudery ha vinto il secondo titolo mondiale indoor della sua carriera nel salto con l’asta femminili con 4.85m due anni dopo il trionfo nell’edizione di Glasgow 2024 disputata davanti al pubblico di casa.

Caudery e la trentasettenne slovena Tina Sutej hanno superato le misure di 4.35m, 4.55m, 4.70m al primo tentativo.

Nove astiste hanno valicato la quota di 4.70m. Si tratta di un numero record per una gara indoor.

Soltanto Caudery e Sutej hanno superato 4.80m al primo tentativo. Le altre sette atlete rimaste ancora in gara non sono riuscite a superare questa misura.

La svizzera Angelica Moser, la ceca Amalie Svabikova e e la neozelandee Imogen Ayris hanno condiviso la medaglia di bronzo a pari merito con 4.70m.

L’asticella é stata posta alla misura successiva di 4.85m. Dopo un errore per ognuna delle due astiste al primo tentativo, Caudery ha centrato il salto vincente alla seconda prova.

La neozelandese Elza McCartney si è classificata al sesto posto con 4.70m. La brasiliana Juliana Campos e la campionessa mondiale indoor Marie Julie Bonnin hanno condiviso il settimo posto con la stessa misura.

Molly Caudery: “Questa vittoria ha ancora più significato quest’anno. Ho avuto due stagioni difficili e avevo bisogno di questo successo. Sei anni fa non avrei sognato tutto questo. Aver capovolto le sorti vincendo questo titolo significa molto per me. Ho svolto molta preparazione mentale. Sapevo di poter saltare una grande misura. Ho lavorato tanto insieme al mio coach, ai miei amici e alla mia famiglia per essere nello stato mentale giusto e per arrivare pronta dopo aver recuperato da un infortunio subito ai Mondiali di Tokyo. Il pubblico britannico mi sostiene sempre sia nei momenti belli sia in quelli più difficili”.

Getto del peso maschile:
Il campione in carica Tom Walsh ha vinto la settima medaglia e il quarto oro della sua carriera ai Mondiali indoor con il primato stagionale di 21.82m al sesto tentativo. Il neozelandese aveva conquistato tre vittorie in questa manifestazione a Portland 2016, Birmingham 2018 e Nanchino 2025, un argento a Glasgow 2024 e due bronzi a Sopot 2014 e a Belgrado 2022.

Tom Walsh: “La mia carriera è cominciata con il bronzo ai Mondiali indoor di Sopot nel 2014 in Polonia. Se mi avessero detto che avrei vinto medaglie in ognuna delle sette edizioni, avrei detto che stavate semplicemente sognando”

Lo statunitense Jordan Geist ha preso il comando ad inizio gara con 21.64m. Geist ha prodotto alcuni grandi lanci vicini ai 22 metri ma erano nulli e ha concluso la gara con 21.38m alla sesta prova.

Walsh ha cominciato la gara con un lancio da 20.59m prima di migliorarsi con 21.21m e 21.28m rispettivamente al secondo e al quarto tentativo. Il tre volte bronzo olimpico é andato al comando con 21.66m al quinto tentativo. Lo statunitense Roger Steen ha vinto la medaglia di bronzo con 21.49m al sesto tentativo.

Il britannico Scott Lincoln si è classificato al quarto posto con 21.13m precedendo il primatista svedese Wictor Petterson (21.12m) e lo statunitense Josh Awotunde (20.96m). IL leader mondiale stagionale Leonardo Fabbri ha concluso la gara al settimo posto con 20.92m. Fabbri, bronzo ai Mondiali indoor di Glasgow 2024 e due volte medagliato ai Mondiali all’aperto (argento a Budapest 2023 e bronzo a Nanchino 2025) ha fatto nullo nel primo lancio prima di portarsi al settimo posto con 20.58m. Il fiorentino ha guadagnato una posizione in classifica con 20.75m. Al quarto tentativo ha deciso di annullare un lancio al di sotto dei 20 metri ed è scivolato in settima posizione. Alla quinta prova Fabbri ha realizzato il miglior lancio di giornata con 20.92m. Nick Ponzio si è classificato al nono posto con 20.37m.

Leonardo Fabbri: “Ho sbagliato il primo lancio di riscaldamento e da lì non sono riuscito a rimanere sul pezzo, mi sono migliorato all’ultimo però senza la misura che volevo. Non sono uno specialista delle indoor, ho provato anche a cambiare scarpe, ma oggi non mi sono piaciuto”

Pentathlon femminile:

L’olandese Sofie Dokter ha vinto il primo titolo mondiale indoor della sua carriera stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 4888 punti. Dokter ha battuto la campionessa mondiale outdoor di Tokyo 2025 Anna Hall (4860 punti) e l’irlandese Kate O’Connor (4839 punti). Dokter ha collezionato la seconda medaglia a questi campionati dopo l’argento vinto nell’edizione di Glasgow 2024.

Hall ha realizzato il miglior tempo sui 60 metri ostacoli con 8”18 precedendo di un centesimo di secondo Dokter (8”19).

Dokter ha superato successivamente la misura di 1.87m nel salto in alto salendo al primo posto nella classifica generale.

O’Connor, medaglia d’argento ai Mondiali outdoor di Tokyo 2025, ha corso i 60 metri ostacoli con 8”23 e ha saltato 1.81m nel salto in alto. L’atleta irlandese ha migliorato il record personale nel getto del peso con 14.65m ed era in vantaggio sulla tabella di marcia rispetto al punteggio realizzato in occasione della medaglia d’argento ai Mondiali indoor dell’anno scorso a Nanchino.

Dokter ha mantenuto il comando della classifica generale con 2942 punti dopo aver lanciato il peso alla misura di 13.92m. Hall ha ridotto il gap nei confronti dell’olandese con il lancio da 14.26m nel peso mantenendo il secondo posto con 2926 punti.

La polacca Adrianna Sulek Schubert ha migliorato il record personale nel getto del peso con 14.89m salendo al quarto posto nella classifica generale con 2875 punti dietro a O’Connor (2909 punti). Soltanto 67 punti dividevano i primi quattro dopo tre prove.

Dokter ha vinto il salto in lungo con 6.52m prendendo un vantaggio di 78 punti su O’Connor, che ha realizzato la misura di 6.38m. Hall ha saltato 6.21m nel lungo. Dokter guidava con 3956 punti ad una gara dalla fine davanti a O’Connor (3878 punti) e Hall (3841 punti).

Hall aveva bisogno di finire con 7 secondi e mezzo davanti negli 800 metri a Dokter per superare l’olandese. La statunitense ha corso in 2’06”32, ma Dokter ha difeso il primo posto correndo in 2’12”27.

Sveva Gerevini si è classificata al settimo posto con 4522 punti, a soli 37 punti dal suo record italiano realizzato ai Mondiali Indoor di Apeldoorn.

Gerevini ha migliorato il record personale nei 60 metri ostacoli con 8”25 limando un centesimo al precedente tempo realizzato in occasione degli Europei di Apeldoorn. La cremonese ha superato 1.72m senza errori nel salto in alto prima di migliorare il personale di 10 cm nel getto del peso con 13.10m. Gerevini era nona dopo tre gare con 2686 punti, ancora in corsa per battere il record italiano. Gerevini ha saltato 6.15m prima di classificarsi al quarto posto negli 800 metri in 2’11”69 guadagnando una posizione nella classifica generale.

Sofie Dokter: “Ancora non ci credo di essere diventata campionessa mondiale indoor. E’ il più grande giorno della mia carriera. Una medaglia era l’obiettivo prima di questa competizione. Pensavo di essere capace di questo ma l’oro non sembrava un traguardo realistico. Anna e Kate sono atlete molto forti. Ho capito di poter vincere dopo il salto in lungo. Mi sono detta del salt in lngo che era possibile dopo l’ultimo tentativo, ma sapevo che Anna è molto veloce negli 800m e non potevo dare nulla per scontato. E’ stata una grande giornata per l’Olanda. Nadine ha vinto la medaglia nei 60 metri ostacoli. Probabilmente festeggeremo la medaglia insieme a lei e alla mia famiglia”

Finale staffetta 4×400 femminile:

Gli Stati Uniti hanno vinto la staffetta 4×400 femminile difendendo il titolo dell’anno scorso in 3’25”81 davanti alle vincitrici del 2024 dell’Olanda (3’26”00) e alla Spagna (3’26”04). La Polonia si è classificata al quarto posto in 3’26”17 davanti alla Gran Bretagna (3’28”09). Il team britannico schierava la finalista dei 60 metri Dina Asher Smith e la campionessa mondiale indoor degli 800 metri Keely Hodgkinson, che ha corso la frazione più veloce in 50’10”

Staffetta 4×400 maschile:

Il primatista mondiale indoor Khaleb McRae ha trascinato gli Stati Uniti alla vittoria in 3’01”52, record dei campionati e seconda migliore performance di sempre, ad un centesimo dal record del mondo. Il Belgio ha vinto un’altra medaglia nelle staffette dopo il successo nella 4×400 mista fermando il cronometro in 3’03’29” davanti alla Giamaica (3’05”59).

Il belga Jonathan Sacoor ha corso la prima frazione in 46”83 portando il Belgio al comando. Gli Stati Uniti si sono portati al comando grazie alla frazione in 45”16 di Chris Robinson. Demarius Smith ha mantenuto gli Stati Uniti al comando in terza frazione. McRea ha fermato il cronometro in 44”66 trascinando gli Stati Uniti alla vittoria.