Simon Ehammer ha vinto la medaglia d’oro nell’eptathlon maschile migliorando lo storico record mondiale di Ashton Eaton di 25 punti totalizzando lo storico score di 6670 punti. Eaton stabilì il precedente record di 6645 punti ai Mondiali Indoor di Istanbul 2012.

Ehammer ha vinto la sua terza medaglia in carriera ai Mondiali indoor dopo la vittoria a Glasgow 2024 e l’argento a Nanchino 2025.

Ehammer diventa il secondo atleta svizzero a stabilire un record del mondo dopo Werner Gunthor nel getto del peso.

Nel corso della seconda giornata Ehammer ha vinto i 60 metri ostacoli stabilendo la migliore prestazione mondale all-ime di questa specialità all’interno di una gara di eptathlon indoor. Questo tempo sarebbe stato sufficiente per vincere una medaglia nell’ultima edizione dei Mondiali indoor di Nanchino.

Lo statunitense Heath Baldwin si é piazzato al secondo posto migliorando il record personale con 7”80. Kyle Garland ha fermato il cronometro con 8”21. Vilem Strasky ha vinto l’altra serie migliorando il personale stagionale con 7”88.

Ehammer ha superato la misura di 5.30m per vincere il salto con l’asta ed rimasto in tabella di marcia per battere il primato del mondo di Eaton.

Baldwin ha superato la misura di 5.00m salendo al secondo posto nella classifica generale, mentre Garland è scivolato in terza posizione dopo aver superato la misura di 4.80m. Vilem Strasky ha valicato l’asticella alla quota di 5.10m balzando al quarto posto della classifica generale.

Ehammer aveva bisogno di correre 2’43” sui 1000 metri per battere il record del mondo. L’atleta elvetico ha fatto ancora meglio portando il record personale con 2’41”04. Ehammer ha portato il punteggio finale a 6670 punti. Baldwin si è piazzato al secondo posto con 6337 punti. Galand ha ripetuto lo stesso risultato dell’edizione dell’anno scorso vincendo la medaglia di bronzo con 6245 punti

Simon Ehammer: “Al momento sono senza parole perché il mio sogno si è avverato. Volevo fortemente migliorare il record europeo ma non immaginavo di battere il record del mondo. Ho affrontato tutte le specialità lottando per il mio obiettivo. Guardate i risultati della mia seconda giornata: un record personale sui 60 metri ostacoli per iniziare la giornata. Ho lottato per ogni singola altezza nel salto con l’asta. Non è stato facile superare 5.10m, 5.20m e 5.30m sempre al terzo tentativo. Sono grato a tutti gli atleti che hanno partecipato a questa gara. Abbiamo dato vita ad una grande gara e questo mi ha motivato molto. Ho cominciato a credere che tutto sia possibile anche dopo la prima giornata di gare, ma dopo il salto con l’asta ho capito che il tempo di 2’43” che avevo bisogno per battere il record del mondo era alla mia portata. Avevo soltanto bisogno di essere paziente. Non riesco a contare quante volte ho visto le immagini delle gare di Ashton Eaton nel decatlon e nell’eptathlon. Ho imparato molto da Eaton e ho battuto il suo primato del mondo. Ho parlato con lui al telefono. E’ davvero incredibile aver battuto il suo record”.

Salto con l’asta maschile

Armand Mondo Duplantis ha vinto il quarto titolo mondiale indoor consecutivo della sua carriera stabilendo il record dei campionati con 6.25m.
Duplantis ha superato tutte le misure di 5.50m, 5.85m, 6.00m, 6.10m, 6.15m e 6.25m sempre al primo tentativo e ed è stato impegnato al massimo per avere la meglio del greco Emmanouil Karalis, che ha ripetuto il secondo posto con 6.05m dell’anno scorso ai Mondiali di Nanchno. L’ateniese ha superato 5.70m, 5.85m, 5.95m al primo tentativo ma ha avuto bisogno di due prove per valicare la misura di 6.00 metri. Successivamente ha superato 6.05m alla prima prova prima di commettere un errore a 6.20m e due a 6.25m andando vicinissimo a centrare l’impresa. Il risultato è lo stesso dell’anno scorso a Nanchino ma Duplantis ha dovuto sudarsi la vittoria fino all’ultimo. Lo svedese ha avuto bisogno di 6.25m (la stessa con la quale ha vinto alle Olimpiadi) per portare a casa la vittoria. Con questo risultato ha superato la barriera dei 6 metri 129 volte in carriera.

Armand Mondo Duplantis: “E’ stata una gara difficile ma divertente. Sono orgoglioso del modo in cui ho saltato. E’ stata una gara dura. Per questo non ho provato il record del mondo. Dopo questi salti è stato dispendioso. Avevo soltanto tre minuti per saltare. Non ho avuto un momento di riposo. Ho sentito l’acido lattico nelle gambe. L’Arena di Torun è un luogo speciale perché ho stabilito qui il mio primo record del mondo. E’ stato bello tornare e gareggiare davanti a questo pubblico. Forse qualcuno degli spettatori mi ha visto battere quel record. Non è stata la mia ultima gara in Polonia quest’anno. Tornerò per la Diamond League della Silesia”.

Ogni rincorsa di Karalis è stata accompagnata dalle note del sirtaki, il famoso ballo greco. I salti di Duplantis hanno avuto come sottofondo musicale le note della canzone del DJ svedese Avicii.

L’australiano Kurtis Marshall ha vinto la medaglia di bronzo eguagliando il record personale con 6.00m, misura superata per la seconda volta in questa stagione. Il norvegese Sondre Guttormsen si è classificato al quinto posto con 5.95m battendo il campione statunitense Zachary Bradford a pari misura grazie ad un numero minore di errori

Per la prima volta tre atleti hanno superato i 6.00m nella stessa gara a livello indoor. A livello outdoor era già successo che tre atleti centrassero questa quota nella stessa competizione proprio in Polonia in occasione della tappa della Diamond League della Silesia nel 2024.

3000 metri femminili:

Nadia Battocletti ha vinto il suo primo titolo mondiale indoor sui 3000 metri femminili al debutto in questa manifestazione in 8’57”64 al termine di una gara tattica conclusa con un ultimo giro in 58”4. Battocletti ha aggiunto questo titolo alla sua collezione che comprende due medaglie d’oro agli Europei sui 5000 e sui 10000 metri a Roma 2024, l’argento olimpico sui 10000 metri a Parigi 2024 e la doppia medaglia ai Mondiali di Tokyo 2025 (argento sui 10000m e bronzo sui 5000m).

Nadia Battocletti: “Non mi aspettavo questo risultato. Ho sorpreso me stessa soprattutto perché ho concluso il Ramadan soltanto due giorni fa. Ho finito i miei esami universitari e ho avuto un periodo impegnativo. Sapevo di essere in grandi condizioni di forma, ma ero stupita quando ho tagliato il traguardo. Ho corso un grande finale e non mi alleno specificamente per questo”

La statunitense Emily Mackay ha vinto la medaglia d’argento in 8’58”12 precedendo l’australiana Jessica Hull (8’58”39). Aleshign Baweke è stata la migliore delle etiopi in quarta posizione in 9’00”26. Le speranze di medaglia della campionessa mondiale in carica sono state compromesse da una caduta a metà gara.

Finale dei 60 metri femminile:

La primatista italiana Zaynab Dosso ha vinto la sua prima medaglia d’oro sui 60 metri femminili in 7”00, eguagliando il secondo miglior tempo della sua carriera. Dosso è arrivata ad un centesimo di secondo dal record italiano di 6”99 realizzato alla Copernicus Cup di Torun, dove ha vinto per due anni di fila nel 2025 e nel 2026. Dosso ha completato la collezione di medaglie ai Mondiali indoor di Glasgow 2024 e l’argento a Nanchino 2025. Dosso entra sempre di più nella storia dei Mondiali Indoor e diventa sempre di più una specialista delle gare al coperto al pari di una campionessa del calibro di Nelli Cooman. l’olandese volante che vinse due titoli mondiali indoor nel 1987 e nel 1989.

La campionessa statunitense indoor Jacious Sears ha vinto la medaglia d’argento in 7”03 battendo con lo stesso tempo la campionessa olimpica Julien Alfred. La giamaicana Brianna Lyston si è classificata al quarto posto in 7”05 battendo di un centesimo di secondo la connazionale Jonelle Smith (7”06). Dina Asher Smith si è piazzata al settimo posto pur correndo in un ottimo 7”07, a quattro centesimi di secondi dal suo record personale.

Zaynab Dosso: “Non riesco ancora a realizzare quello che ho fatto. E’ il risultato che volevo raggiungere da tanti anni. Nelle passate edizioni avevo vinto un argento e un bronzo. Ora sono campionessa del mondo. C’erano atlete del calibro della campionessa olimpica Julien Alfred. Questo successo ha un maggiore significato. Pensavo di poter scendere al di sotto dei 7 secondi, ma queste sono finali di campionato con tre turni da affrontare. Non direi che ha funzionato tutto alla perfezione. Quest’anno non ho preparato specificamente la stagione indoor. I miei allenamenti sono stati finalizzati alla stagione outdoor, ma ha funzionato al meglio. Il mio allenatore sta cercando di farmi uscire dallla comfort zone e sono contenta di questo. Nel corso dell’estate voglio battere il primato italiano sui 100 metri e forse correrò anche i 200 metri. Non avrò molto tempo per festeggiare. Ho un esame e devo traslocare in una nuova casa settimana prossima”

Semifinali 60 metri femminili:

Zaynab Dosso si é qualificata per la finale con il miglior tempo di 7”00 nella seconda semifinale. Dina Asher Smith ha eguagliato il suo record britannico con 7”03.

Julien Alfred si é aggiudicata la prima semifinale in 7”04 precedendo con lo stesso tempo Jacious Sears. Brianna Lyston si è classificata al terzo posto stabilendo il personale stagionale di 7”05. Amy Hunt ha chiuso al quarto posto in 7”10. Kelly Ann Doualla ha concluso la sua prima esperienza ai Mondiali indoor all’ottavo posto in 7”36 a soli 16 anni.

La giamaicana Jonielle Smith ha migliorato il record personale con 7”03 precedendo Patrizia Van der Weken (7”05) ed Ewa Swoboda (7”08)

Batterie 60 metri femminili:

Julien Alfred ha realizzato il miglior tempo complessivo delle batterie dei 60 metri femminili con 7”06 battendo la campionessa canadese indoor Sade McCreath (7”16). La campionessa europea under 20 Kelly Ann Doualla Edimo si è qualificata agevolmente per la semifinale cn 7”27 al debutto in questa manifestazione.

Zaynab Dosso ha dominato la prima batteria in 7”07 davanti alla canadese Audrey Leduc (7”20).
La campionessa europea dei 100 metri Dina Asher Smith ha vinto agevolmente la quinta batteria in 7”07 davanti alla portoghese Ana Azevedo (7”17) e alla neozelandese Zoe Hobbs (7”21)

Brianna Lyston ha corso fortissima fermando il cronometro nella sesta batteria in 7”06 davanti alla campionessa statunitense indoor Jacious Sears (7”07).

Patrizia Van der Weken, medaglia di bronzo ai Mondiali indoor a Nanchino e agli Europei Indoor di Apeldoorn nel 2025, ha vinto la seconda batteria in 7”14. Tatiana Pinto, velocista ex tedesca ora diventata portoghese, ha eguagliato il record portoghese in 7”17.

Jonielle Smith si qualificata con il successo nella terza batteria in 7”13 davanti alla spagnola Jael Bestue (7”17).

Ewa Swoboda, vice campionessa mondiale a Glasgow 2024 primatista polacca con 6”98, si è imposta nella settima batteria in 7”08 davanti alla vice campionessa mondiale dei 200 metri Amy Hunt (7”15)

Finale 60 metri ostacoli maschili:

Il polacco Jakub Szymanski ha vinto la finale dei 60 metri ostacoli maschili in 7”40 battendo lo spagnolo Enrique Llopis che ha migliorato il suo record nazionale per tre centesimi di secondo con 7”42. Lo statunitense Trey Cunningham, vice campione mondiale sui 110 metri ostacoli a Eugene 2022, si è aggiudicato la medaglia di bronzo in 7”43 battendo con lo stesso tempo al photo-finish Demario Prince, che ha migliorato il record personale. Wilhelm Belocian si è classificato al quinto posto in 7”45. Il giapponese Shusei Nomoi ha eguagliato il record personale con 7”49. Il sudafricano Franco Le Roux ha corso in 7”51 arrivando ad un centesimo di secondo dal record africano realizzato in batteria. Lorenzo Simonelli ha concluso all’ottavo posto la sua terza finale ai Mondiali indoor con 7”52, a soli due centesimi di secondo dal personale stagionale di 7”50 realizzato a Madrid.

Jakub Szymanski: “Il mio obiettivo era battere il record nazionale. Pensavo che sarebbe servito un tempo intorno a 7”35-7”37 per vincere ma le finali di campionato sono una storia diversa. Ho corso una serie di tempi intorno ai 7”40. La chiave è stata reggere la tensione. La sorpresa è stata vedere Llopis davanti a Cunningham. L’anno scorso sono rimasto deluso per aver mancato la finale ai Mondiali di Nanchino, quando le medaglie sono state vinte con tempi molto lenti”.

Semifinali 60 metri ostacoli maschili:

Trey Cunningham ha realizzato il tempo più veloce nelle semifinali dei 60 metri ostacoli con il record personale di 7”35 precedendo nettamente Demario Prince (7”53)

Wilhelm Belocian ha euagliato il record personale con 7”42 nella prima semifinale sulla pista dove vinse il titolo europeo indoor con lo stesso tempo nel 2021. Lo statunitense Dylan Beard si è piazzato al secondo posto in 7”46. Lorenzo Simonelli si è qualificato con il terzo posto in 7”53 centrando l’obiettivo della terza finale dopo il secondo posto a Glasgow 2024 con il record italiano di 7”43 e il quarto posto a Nanchino con 7”60.

Jakub Szymanski ha conquistato il successo nella terza semifinale in 7”42 davanti a Enrique Llopis (7”46), Shusei Nomoto si è qualificato eguagliando il record nazionale con 7”49.

Batterie 60 metri ostacoli maschili:

Demario Prince ha vinto la prima batteria in 7”58 davanti al primatista italiano Lorenzo Simonelli che si è qualificato con il secondo posto con 7”65.

Trey Cunningham ha realizzato il tempo più veloce del primo turno dei 60 metri ostacoli maschili con 7”45 nella sesta batteria. L’ex primatista polacco Damian Czykier si è classificato al secondo posto con il primato stagionale di 7”54.

Wilhelm Belocian é stato l’unico altro atleta a scendere al di sotto dei 7”5 con 7”49 nella quarta batteria.

Il sudafricano Franco Le Roux ha migliorato il record africano con 7”50 precedendo lo spagnolo Enrique Llopis (7”55) e il francese Romain Lecoeur (7”59).

Jakub Szymanski ha esordito a questi mondiali sulla pista di casa con una vittoria nella quinta batteria in 7”50 davanti al giapponese Shusei Nomoto, che ha eguagliato il primato personale con 7”57 davanti al primatista belga Michael Obasuyi (7”60).

Dylan Beard ha vinto la seconda batteria in 7”50 battendo il cinese Junxi Liu (7”53).

Salto triplo femminile:

La cubana Leyanis Perez Hernandez ha vinto il suo secondo titolo mondiale indoor nel salto triplo femminile eguagliando la migliore prestazione mondiale dell’anno con 14.95m, misura realizzata da Yulimar Rojas a Valencia lo scorso mese. Rojas ha conquistato l’argento con 14.86m dopo il bronzo ai Mondiali di Tokyo completando la rinascita dopo il grave infortunio al tendine d’Achille. La senegalese Saly Sarr ha vinto la medaglia di bronzo migliorando il record personale con 14.70m.

Yulimar Rojas: “E’ stata una bella serata con un pubblico fantastico, che è venuto a sostenerci. Continueremo a lavorare duramente. Non vedo l’ora di vivere una nuova fase della mia carriera e di ricostruire tutto dopo il periodo difficile che abbiamo trascorso a causa dell’infortunio. Passo dopo passo sto cercando di tornare ai miei migliori livelli”.

Finale 400 metri femminili:

Le finali dei 400 metri sono state disputate secondo il nuovo format. Le otto finaliste sono state divise in due gare. Le prime tre atlete della classifica combinata dai tempi delle due gare vincono le medaglie.

Lurdes Gloria Manuel ha vinto la medaglia d’oro sui 400 metri femminili migliorando il record personale con 50”76.

Le altre medagliate hanno corso nell’altra serie. La campionessa europea outdoor Natalia Bukowiecka ha migliorato il record polacco con 50”83 aggiudicandosi l’argento davanti all’olandese Lieke Klaver, medaglia di bronzo in 51”09.

Lurde Gloria Manuel: “Non ci sono parole per descrivere le mie sensazioni in questo momento. Non potevo neppure immaginare di vincere la medaglia d’oro al mio debutto ai Mondiali indoor da senior. Ero molto stanca dopo aver corso la batteria e semifinale nella stessa giornata di Venerdì. E’ inusuale per me. Sentivo di non aver recuperato completamente ma dentro di me ci speravo. Volevo correre il più forte possibile nei primi 200 metri e poi mantenere la velocità e la posizione. Ho spinto forte fino al traguardo. Sono orgogliosa per Lieke Klaver. E’ una mia compagna di allenamento.

Finale 400 metri maschile:

Il canadese Christopher Morales Williams ha vinto la medaglia d’oro sui 400 metri migliorando per 24 centesimi di secondo il record dei campionati con 44”76. Williams ha battuto Khaleb McRae (45”03) e il trinidegno Jereem Richards (45”39). Richards deteneva il precedente record della manifestazione con il 45”00 realizzato in occasione della vittoria nell’edizione di Belgrado 2022. Chris Robinson, campione statunitense sui 400 metri ostacoli nel 2023, si è aggiudicato l’altra serie in 45”55 davanti ad Attila Molnar (45”71) e al brasiliano Matheus Lima (46”17).

Chrisopher Morales Williams: “Ho lavorato duramente per raggiungere questo obiettivo. Ho vinto l’oro con il record dei campionati. Non potevo chiedere di più. Sapevo di poter correre questo tempo. Ho corso anche più velocemente nella mia carriera. Ho avuto la sensazione che le cose sarebbero andate bene per me. Sono nuovo sulla scena mondiale, ma ho molta esperienza nelle gare indoor avendo già corso nelle competizioni NCAA. A 50 metri dalla fine stavo correndo ancora molto forte. Il formato delle due finali non è nuovo per me. E’ il metodo adottato nelle gare NCAA e ha più senso perché tutti hanno una chance di vincere. Non ci sono più atleti che partono da corsie sfavorevoli. Si corre contro il cronometro ma bisogna battere gli avversari. La vittoria è un’iniezione di fiducia in vista della stagione outdoor”.

3000 metri maschili:

Il britannico Josh Kerr ha vinto il secondo titolo mondiale indoor della sua carriera sui 3000 metri in 7’35”56 due anni dopo il trionfo ai Mondiali indoor di Glasgow davanti al pubblico di casa. Lo scozzese ha stabilito il secondo miglior tempo nella storia di questi campionati. Kerr ha vinto la medaglia d’oro ai mondiali outdoor a Budapest 2023 e due medaglie olimpiche sui 1500m (bronzo a Tokyo 2021 e argento a Parigi 2024)
Il campione olimpico dei 1500 Cole Hocker ha vinto la medaglia d’argento in 7’35”70 precedendo per un solo centesimo di secondo il francese Yann Schrub.

Josh Kerr: “E’ bello tornare a vincere l’oro ai Mondiali indoor. La gara non è andata come volevo, ma correre queste gare significa saper gestire tutte le situazioni. Non bisogna preoccuparsi per gli errori che succedono in gara, anche se ce ne sono stati molti. Sono felice che sia andato per il verso giusto. Questo è il luogo dove ho iniziato la mia carriera. Ho grandi ricordi di questo paese. Volevo fortemente questo titolo. Pensavo di poter essere al top della mia specialità, ma dopo aver mancato un paio di opportunità, sono contento di aver vinto l’oro. Ho dovuto lavorare duramente per vincere questa medaglia d’oro”.

Finale salto in alto maschile:

L’ucraino Oleg Doroshchuk ha vinto il salto in alto maschile con 2.30m completando la sua collezione di titoli internazionali un anno dopo la vittoria agli Europei indoor di Apeldoorn 2025. L’Ucraina ha fatto così doppietta nel salto in alto in questa edizione dei Mondiali indoor dopo la vittoria di Yaroslava Mahuchik nella gara femminile con 2.01m.

Doroshchuk ha superato tutte le misure di 2.17m, 2.22m, 2.26m e 2.30m al primo tentativo.

Il messicano Erik Portillo ha vinto la prima storica medaglia per il suo paese nel salto in alto con il secondo posto dopo aver superato 2.30m al terzo tentativo.

Il giamaicano Raymond Richards e il due volte campione del mondo indoor Sanghyeok Woo hanno condiviso la medaglia di bronzo con 2.26m.

Il giapponese Tomohiro Shinno si è classificato al quinto post precedendo il ceco Jan Stefela con la stessa misura di 2.26m grazie ad un numero minore di errori.

Oleg Doroshchuk: “L’Ucraina ha sempre avuto grandi saltatori in alto e non riesco a credere a credere di essere diventato il primo atleta ucraino della storia a vincere l’oro nel salto in alto. Questa stagione indoor non è andata esattamente come volevo. Il mio ultimo tentativo a 2.33m non é stato male, ma dimostra in quale direzione devo ancora lavorare”

Staffetta 4×400 mista:

Il team del Belgio composto da Jonathan Sacoor, Ilena Hanssens, Julien Wattrin e Helena Ponette ha vinto la staffetta 4×400 mista in 3’15”60 nella gara che ha fatto l’esordio in questa manifestazione. La Spagna (Markel Fernandez, Paula Sevilla, David Garcia e Blanca Hervas) ha conquistato la medaglia d’argento con 3’16”96.

La Giamaica tagliato il traguardo al terzo posto, ma è stata successivamente squalificata permettendo così alla Polonia di vincere la medaglia di bronzo in 3’17”44.

Semifinali 800 metri femminili:

La campionessa olimpica e primatista mondiale Keely Hodhkinson ha vinto agevolmente la seconda semifinale in 1’58”53. La statunitense Addison Wiley si è aggiudicata il secondo posto in 1’58”75. L’azzurra Eloisa Coiro ha corso un’altra grande gara migliorando il record personale con 1’59”33 ma non è stato sufficiente per entrare in finale.

La primatista svizzera Audrey Werro ha conquistato il successo nella terza semifinale in 1’59”27 davanti alla vice campionessa mondiale indoor di Nanchino 2025 Nigist Getachew (1’59”46).
L’australiana Hailey Kitching si é imposta nella più lenta delle tre semifinali in 2’00”06 precedendo la vice campionessa europea indoor Clara Liberman (2’00”28).

Semifinali 800 metri maschili:

Il diciassettenne statunitense Cooper Luktenhaus ha corso la semifinale degli 800 metri più veloce nella storia dei Mondiali Indoor in 1’44”29. Luktenhaus punta a diventare il più giovane atleta a vincere una medaglia nella storia dei Mondiali.

Mohamed Attaoui si é classificato al secondo posto migliorando il record spagnolo indoor con 1’44”48.

Il belga Elliot Crestan, due volte medagliato ai Mondiali indoor, si è aggiudicato la terza semifinale in 1’45”71 davanti al primatista croato Marino Bloudek (1’45”92).

L’australiano di origini sud-sudanesi Peter Bol si è imposto nella prima semifinale in 1’46”21 davanti al giapponese Allon Tatsanami Clay, secondo in 1’46”47 diventando il primo atleta del suo paese a raggiungere la finale ai Mondiali negli 800 metri a livello seniores.