Cinque atlete difenderanno il titolo mondiale indoor nelle gare femminili della rassegna iridata che si disputerà nel fine settimana nella Kuyawsko Pomorska Arena di Torun, la città che ha dato i natali a Nicolò Copernico: Freweyni Hailu (3000 metri), Devynne Charlton (60 metri ostacoli), Nicola Olyslagers (salto in alto), Leyanis Perez Hernandez (salto triplo) e Sarah Mitton (getto del peso). Saranno in gara le primatiste mondiali Keely Hodgkinson (800 metri) e Yaroslava Mahuchik (salto in alto).

60 metri:

La sprinter di Santa Lucia Julien Alfred e la primatista italiana Zaynab Dosso guidano le liste mondiali indoor stagionali sui 60 metri a pari merito con 6”99.

Alfred insegue la seconda medaglia d’oro della sua carriera sui 60 metri due anni dopo la vittoria nell’edizione di Glasgow 2024 in 6”98, a soli quattro centesimi dal record nazionale di 6”94 realizzato nnel 2023. La velocista caraibica ha vinto successivamente la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024 sui 100 metri con il record nazionale di 10”72 diventando la prima atleta di Santa Lucia della storia a conquistare il titolo olimpico prima di aggiudicarsi l’argento sui 200 metri in 22”08. L’anno scorso Alfred ha aggiunto al suo palmares la medaglia di bronzo sui 100 metri ai Mondiali di Tokyo 2025 in 10”84 e il secondo titolo di fila della Diamond League a Zurigo in 10”76. In questa stagione Alfred ha corso il miglior tempo mondiale stagionale di 6”99 a Fayetteville lo scorso 13 Febbraio.

Julien Alfred: “Ho messo alle spalle l’oro olimpico del 2024 e il bronzo mondiale di Tokyo 2025. Questo è un nuovo anno con altri obiettivi da raggiungere. La gara di metà febbraio è stata una tappa di passaggio fondamentale nella preparazione per i Mondiali indoor di Torun. Sto cercando di eliminare l’ansia pre-gara per trasformare la pressione derivante dall’oro olimpico in una spinta per costruire un’eredità di medaglie d’oro nelle grandi rassegne internazionali”.

Dosso ha collezionato tre vittorie in gare del World Indoor Tour Gold a Ostrava in 7”09, au Belgrado in 7”02 e a Torun con il record italiano di 6”99 diventando la prima sprinter azzurra ad infrangere la barriera dei 7 secondi oltre al titolo italiano ad Ancona in 7”10. Za, come la sprinter emiliana di origini ivoriane viene chiamata dagli amici, proverà a conquistare la sua terza medaglia ai Mondiali indoor dopo il bronzo a Glasgow 2024 in 7”05 e l’argento a Nanchino 2025 in 7”06. Il suo palmares comprende anche il bronzo agli Europei di Roma 2024 sui 100 metri in 11”03 e l’oro agli Europei indoor di Apeldoorn 2025 con il record italiano di 7”01.

Zaynab Dosso: “Sono contenta di aver confermato il titolo italiano indoor, da sempre un obiettivo prioritario nel mio calendario agonistico. Il 7”10 realizzato ad Ancona non è il tempo che cercavo, ma è un riscontro cronometrico solido in una fase di carico di lavoro finalizzata ai grandi appuntamenti internazionali. Ai Mondiali di Torun arrivo con una consapevolezza diversa dopo essere scesa al di sotto dei 7 secondi. Il lavoro con coach Giorgio Frinolli sta dando i frutti sperati. Sono pronta a sfidare le migliori del mondo”.

La sedicenne lombarda Kelly Ann Doualla debutterà in azzurro in una manifestazione assoluta dopo le medaglie d’oro conquistate nel 2025 al Festival Olimpico della Gioventù Europea di Skopje sui 100 metri con il record europeo under 18 di 11”21 e agli Europei under 20 di Tampere in 11”22 e nella staffetta 4×100 con il record italiano under 20 di 43”72. L’allieva di coach Walter Monti sarà la più giovane italiana di sempre a gareggiare ai Mondiali Indoor. In questa stagione la velocista di origini camerunensi ha corso in 7”28 al meeting di Parigi, in 7”27 ai Campionati Italiani allievi di Ancona e in 7”21 agli Assoluti di Ancona sfiorando per due centesimi di secondo il record europeo under 18 da lei stesso stabilito nel 2025 sulla stessa pista.

Kelly Ann Doualla: “La sfida con Zaynab Dosso agli Assoluti è stata un’opportunità di crescita fondamentale. E’ stato un onore correre accanto ad un’atleta del calibro di Zaynab Dosso. L’obiettivo è continuare a lavorare sui dettagli tecnici, specialmente nella fase di partenza, per migliorare i miei primati”.

Dina Asher Smith gareggerà per la prima volta ai Mondiali indoor dall’edizione del 2016 a Portland quando corse in 7”11 in semifinale. La trentenne britannica, che ora si allena in Texas con il tecnico della Baylor University Michael Ford, ha vinto due gare del World Indoor Tour Gold a Boston in 7”08 e a New York in 7”10 oltre al titolo britannico indoor a Birmingham in 7”05, a due soli centesimi di secondo dal suo record britannico di 7”03 al meeting di Birmingham nel 2023. Asher Smith ha vinto il titolo mondiale sui 200 metri a Doha 2019 e cinque titoli europei outdoor (100m, 200m e staffetta 4×100 a Berlino 2018, 100m e staffetta 4×100 a Roma 2024). A livello indoor il suo miglior risultato è l’argento agli Europei di Praga 2015 in 7”08 dietro a Dafne Schippers.

Dina Asher Smith: “Ora corro con una mente libera e un senso di pace interiore. La transizione verso il nuovo gruppo di allenamento guidato da Michael Ford è stato semplice e naturale. Mi piace molto l’atmosfera positiva e divertente del gruppo. Le vittorie a Boston e a New York sono state tappe fondamentali di avvicinamento verso i Mondiali indoor di Torun”.

Amy Hunt ha migliorato il record personale sui 60 metri con 7”04 nella tappa del World Indoor di Torun. La sprinter britannica, laureata in Letteratura Inglese all’Università di Cambridge, ha vinto una medaglia d’argento ai Mondiali di Tokyo 2025 sui 200 metri in 22”14 dopo aver migliorato il record personale con 22”08 nella semifinale e si è classificata al sesto posto sui 60 metri in 7”10 agli Europei indoor di Apeldoorn 2025.

La lussemburghese Patrizia Van der Weken ha collezionato due medaglie di bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn in 7”06 e ai Mondiali indoor di Nanchino in 7”07. In questa stagione Van der Weken si è classificata seconda dietro a Dosso al meeting di Torun migliorando il record nazionale con 7”01.

Ewa Swoboda ha vinto il titolo nazionale sulla pista di Torun con il primato stagionale di 7”07. La fuoriclasse polacca ha collezionato in carriera il titolo europeo indoor nel 2019 e l’argento ai Mondiali indoor nel 2024 a Glasgow ed è scesa al di sotto dei 7 secondi in carriera con 6”98.

Jacious Sears ha vinto il titolo statunitense sui 60 metri indoor in 7”04 e ha stabilito il record personale sui 100 metri all’aperto con 10”85 al Prefontaine Classic di Eugene.

Mia Maxwell si é classificata al secondo posto ai Campionati statunitensi in 7”13 dietro a Sears ma davanti alla sorella gemella Mariah, eguagliando il record delle high school.

La giamaicana Jonielle Smith ha migliorato il record personale sui 60 metri correndo in 6”96 all’aperto a Spanish Town in Giamaica.

La Svizzera schiera Leonie Pointet e Ajla Del Ponte, prima e seconda ai Campionati nazionali di San Gallo rispettivamente in 7”12 e in 7”15. Del Ponte torna a Torun dove vinse il titolo europeo indoor nel 2021 in 7”03.

400 metri:

Lieke Klaver proverà a conquistare un’altra medaglia individuale sui 400 metri oltre all’oro agli Europei indoor di Apeldoorn 2025, agli argenti agli Europei indoor di Istanbul 2023 e ai Mondiali Indoor di Glasgow 2024 in 50”16 (a soli sei centesimi dal record personale indoor) e al bronzo agli Europei outdoor di Roma 2024 in 50”08. Klaver ha stabilito il record personale all’aperto di 49”58 a Londra nel 2024. In questa stagione l’olandese ha vinto due gare del World Indoor Tour a Ostrava in 51”00 e a Madrid in 51”26 aggiudicandosi la vittoria nella classifica generale del circuito indoor e il titolo nazionale indoor ad Apeldoorn in 51”28 e si è classificata al secondo posto a Liévin in 51”67 e a Torun in 51”35.

Lieke Klaver: “Nella gara di Madrid ho sentito la fatica negli ultimi 50 metri ma sono soddisfatta di come ho gestito le competizioni. Ho ancora molto nel serbatoio. Posso migliorare ancora molto in vista dei Mondiali di Torun. Sono diventata più consapevole imparando l’importanza di recuperare al meglio gli sforzi tra un impegno e l’altro”.

Henriette Jaeger cerca la conferma sul palcoscenico mondiale dopo l’argento agli Europei Indoor di Apeldoorn e il bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino. La giovane norvegese ha vinto la medaglia d’oro agli Europei under 23 di Bergen in 49”74 davanti al pubblico di casa ed è stata finalista alle Olimpiadi di Parigi 2024 (ottava in 49”96) e ai Mondiali di Tokyo 2025 (settima in 49”74). Jaeger ha realizzato un personale stagionale di 50”62 al meeting di Metz.

La slovacca Emma Zapletalova punta a salire ancora su un podio iridato dopo il terzo posto sui 400 metri ostacoli con il record nazionale di 53”00. In questa stagione Zapletalova ha dimostrato di avere un’enorme potenziale anche sui 400 metri indoor piazzandosi seconda a Metz con il record slovacco di 50”76 e prima a Ostrava in 50”90.

Emma Zapletalova: “Non mi aspettavo di scendere al di sotto della barriera dei 51 secondi così presto nella stagione indoor. Nella gara di Metz in particolare ho eseguito al meglio la prima parte della gara, riuscendo a mantenere un ritmo elevato fino alla fine. I Mondiali indoor sono una tappa fondamentale nella preparazione per gli Europei di Birmingham”.

Natalia Bukowiecka ha vinto il titolo europeo outdoor a Roma 2024 in 48”98 battendo lo storico record polacco di Irena Szewinska che resisteva dalle Olimpiadi di Montreal 1976. Bukowiecka, moglie del pesista Konrad Bukowiecki, ha migliorato il record nazionale correndo in 48”90 al meeting della Diamond League di Londra nel 2024. La polacca si è classificata al secondo posto con il personale stagionale di 50”97 nella tappa del World Indoor Tour di Torun.

Natalia Bukowiecka: “Aver stabilito lo standard di qualificazione per i Mondiali di Torun mi ha permesso di affrontare la preparazione con la mente serena. Gli obiettivi stagionali sono battere il mio record nazionale indoor e raggiungere la finale ai Mondiali indoor di Torun. Vincere una medaglia davanti al pubblico di casa sarebbe una sensazione incredibile”

La giamaicana Nickisha Pryce si mise in luce nel 2024 quando vinse il titolo NCAA con la maglia degli Arkansas Razorbacks diventando la prima atleta collegiale a scendere al di sotto dei 49 secondi con 48”89. Poche settimane dopo è diventata la settima quattrocentista delle liste mondiali all-time con il 48”57 realizzato al meeting della Diamond League di Londra.

La ceca Lurdes Gloria Manuel ha compiuto una svolta importante nella sua carriera nel 2024 quando si è classificata al quarto posto agli Europei di Roma con il record personale di 50”52 due mesi prima di vincere la medaglia d’oro ai Mondiali under 20 di Lima in 51”29. L’atleta nata da padre originario dell’Angola ha debuttato nella stagione indoor con un personale indoor di 51”12 a Ostrava dopo un infortunio che l’ha tenuta ferma per tutta la stagione outdoor 2025. Manuel si è migliorata ancora con 51”03 a Metz e ha vinto il titolo ceco indoor dei 200 metri a Ostrava.

800 metri:

Keely Hodgkinson ha migliorato il suo primato britannico indoor degli 800 metri con 1’56”33 nella batteria dei Campionati britannici indoor di Birmingham. Cinque giorni più tardi la mezzofondista di Wigan ha cancellato il record del mondo indoor con lo straordinario tempo di 1’54”87, togliendo 95 centesimi di secondo al precedente primato stabilito dalla slovena Jolanda Ceplak con 1’55”82 il 3 Marzo 2002 nel giorno della nascita di Hodgknson. L’atleta allenata dal coach Trevor Painter e dall’ex ottocentista Jennifer Meadows ha conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024 in 1’56”72 e il bronzo ai Mondiali di Tokyo 2025 in 1’54”91. Nell’ultimo test agonistico Keely ha migliorato il record personale sui 400 metri con 51”49 a Glasgow.

Keely Hodgkinson: “E’ stata una coincidenza quasi fatidica aver battuto un record stabilito nel giorno della mia nascita. Nella gara del record sono passata troppo forte ai 400 metri in 56”01 e questo ha causato un leggero rallentamento nel finale. Ci sono ancora margini di miglioramento. Il prossimo grande obiettivo è battere il record del mondo all’aperto di Jarmila Kratochvilova. Bisogna cavalcare l’onda senza esaltarsi troppo per i successi o abbattersi per i momenti bassi. Ho pensato che sarebbe stato n obiettivo realistico battere il record del mondo indoor quando ho iniziato la preparazione per questa stagione. Non mi sono posta un vero obiettivo cronometrico. L’anno scorso è stato difficile a causa dell’infortunio ma non potevo farci niente. Sono eccitata di essere qui. Il titolo mondiale indoor ancora manca nella mia collezione”.

Audrey Werro ha vinto tre gare del World Indoor Tour nel 2026 a Val de Reuil in 1’57”49, a Madrid in 2’00”68 e Belgrado in 1’57”27, il titolo svizzero indoor a San Gallo in 1’57”98 e si è piazzata al secondo posto dietro a Hodgkinson in 1’58”38. Durante una stagione outdoor 2025 ricca di successi l’atleta di Fribourg nel Canton Vaud di lingua francese ha collezionato l’oro agli Europei under 23 a Bergen in 1’57”42, il titolo della Diamond League a Zurigo con il record svizzero di 1’55”91 e si è piazzata quarta ai Mondiali indoor di Nanchino e sesta ai Mondiali di Tokyo in 1’56”17m secondo miglior tempo della sua carriera. Sempre per la Svizzera sarà presente la ticinese Valentina Rosamilia, seconda ai Campionati nazionali di San Gallo con il record personale di 1’59”81.

Audrey Werro: “Mi sento molto bene. La vittoria ai Campionati svizzeri di San Gallo era un obiettivo importante per confermare il mio status di stella emergente dell’atletica europea. E’ sempre speciale vincere davanti al pubblico svizzero, traendo energia dal tifo dei miei sostenitori. La vittoria ai Campionati svizzeri di San Gallo è un importante trampolino di lancio in vista dei Mondiali indoor e della stagione outdoor”.

Isabelle Boffey ha migliorato il record personale indoor correndo in un eccellente 1’57”43 a Boston ed è scesa al di sotto dei 2 minuti altre due volte ai Campionati britannici indoor di Birmingham con 1’59”64 e al meeting di Torun in 1‘59”80.

L’etiope Tsige Duguma insegue la seconda medaglia ai Mondiali indoor due anni dopo aver vinto il titolo iridato nell’edizione di Glasgow 2024. Duguma si è classificata al secondo posto nella finale delle Olimpiadi di Parigi 2024 in 1’57”64 e ha vinto tre gare della Diamond League a Keqiao con il record personale di 1’56”64, a Rabat in 1’57”42 e a Eugene in 1’57”10.

La connazionale Nigist Getachew ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali indoor di Nanchino in 1’59”63. In questa stagione Getachew si è aggiudicata due vittorie del World Indoor Tour a Ostrava in 1’59”98 e a Torun in 1’59”32.

La statunitense Addison Wiley guida il team statunitense dopo il successo ai Campionati nazionali di Staten Island in 1’59”43.

Saranno in gara anche la polacca Anna Wielgosz, la francese Clara Liberman e l’azzurra Eloisa Coiro, rispettivamente prima, seconda e quarta agli Europei Indoor di Apeldoorn. Coiro è scesa per la seconda volta in carriera al di sotto dei 2 minuti a livello indoor con 1’59”96 a Torun e ha vinto il titolo italiano indoor sui 400 metri nel 2026 in 52”02 diventando la terza italiana di sempre su questa distanza. La romana è la seconda italiana più veloce della storia sugli 800 metri indoor con l’ottimo tempo di 1’59”76 realizzato nella batteria dei Mondiali indoor di Glasgow.

Eloisa Coiro: “E’ importante correre i 400 metri come test fondamentale per migliorare sugli 800 metri. Le migliori ottocentiste corrono i 400 metri in 50-51 secondi”.

Laura Pellicoro arriva ai Mondiali in un ottimo momento di forma dopo la vittoria ai Campionati Italiani di Ancona e il record personale indoor di 2’00”93 realizzato a Filadelfia. La lombarda ha vino due ori sugli 800 e sui 1500 metri alle Universiadi di Chengdu e si è piazzata al settimo posto ai Campionati NCAA di Eugene nel 2025 con il record personale outdoor di 2’00”84.

Le altre atlete da seguire sono la giamaicana Natoya Goule Toppin, quinta ai Mondiali Eugene 2022 e quarta nel meeting di Winston Salem con il primato stagionale di 1’59”47, Gladys Chepngetich, neo campionessa NCAA Indoor a Fayetteville e atleta accreditata di un record personale di 1’58”81 realizzato a Boston, e la slovacca Gabriela Gajanova, quinta nella tappa del World Indoor Tour di Torun in 1’59”85.

1500 metri:

La ventenne etiope Birke Haylom ha vinto tre gare del World Indoor Tour sui 1500 metri a Stoccolma in 4’02”61, a Ostrava in 4’00”62 e a Madrid in 4’02”37 e si è piazzata al secondo posto a Liévin in 4’01”17 e terza a Torun in 4’00”92. Haylom ha collezionato il titolo mondiale under 20 sui 1500 metri a Cali 2022 e si è classificata al quinto posto sui 3000 metri ai Mondiali indoor di Nanchino 2025.

L’altra etiope in gara è Saron Berhe, medaglia d’oro ai Mondiali under 20 sui 1500 metri a Lima 2024 e seconda a Ostrava in 4’01”23.

Birke Haylom: “I successi di Ostrava e Madrid sono parte della mia preparazione per i Mondiali indoor di Torun. Sono contenta dei buoni risultati delle mezzofondiste etiopi, in particolare del secondo posto di Saron Berhe a Ostrava”.

Georgia Hunter Bell ha conquistato due successi sui 1500 metri nelle tappe del World Indoor Tour Gold di Karlsruhe con la migliore prestazione europea dell’anno di 4’00”04 e a Liévin in 4’00”21 e sugli 800 metri a Glasgow in 1’57”80. L’atleta britannica ha collezionato quattro medaglie nelle più grandi rassegne internazionali degli ultimi due anni (due volte bronzo sui 1500 metri ai Mondiali di Nanchino 2025 con il primato personale di 3’59”84 e alle Olimpiadi di Parigi 2024 con il record personale di 3’52”61, argento sui 1500 metri agli Europei di Roma 2024 e sugli 800 metri ai Mondiali di Tokyo 2025 con il record personale di 1’54”90).

Georgia Hunter Bell: “Sono contenta di aver vinto a Karlsruhe in questa stagione e di aver realizzato la migliore prestazione europea dell’anno, pur mancando di poco il muro dei 4 minuti. L’obiettivo è la mia prima medaglia d’oro in una grande rassegna iridata a Torun. Sarà una grande gara. Ci sono molte atlete molto vicine come tempi di accredito. Delle migliori cinque tutte hanno chance di vittoria. Sono molto positiva. Ho un grande team intorno a me. Sarà una grande opportunità. Nelle gare indoor preferisco correre i 1500 metri. Negli 800 metri indoor bisogna correre sempre in testa e cercare di resistere fino alla fine. Non è la tattica che uso per correre gli 800 metri. Per la stagione estiva vediamo cosa succederà. La decisione dipenderà da come andranno gli allenamenti. Credo che quest’anno mi concentrerò di più sui 1500 metri”.

L’australiana Jessica Hull ha stabilito il record dell’Oceania indoor e la seconda migliore prestazione mondiale indoor di sempre sui 2000 metri con 5’26”68 in occasione della vittoria al meeting di Liévin e si è classificata seconda sul miglio con 4’20”11 a New York. Sui 1500 metri Hull ha collezionato un argento alle Olimpiadi di Parigi 2024 in 3’52”56 e un bronzo iai Mondiali di Tokyo 2025 in 3’55”15.

Jessica Hull: “Sono contenta di aver realizzato la seconda migliore prestazione mondiale all-time sui 2000 metri a Liévin, nonostante abbia mancato di poco il record mondiale. Sono ancora nel pieno della carriera. Mi sento in piena forma e sono pronta a competere ai massimi livelli. Aver corso in passato gli 800 metri mi ha aiutato a diventare un atleta sempre più versatile. Mi attende una stagione ricca di gare, con Mondiali Indoor, Diamond League e Ultimate Championships di Budapest”

La francese Agathe Guillemot proverà a conquistare un’altra medaglia internazionale dopo il bronzo agli Europei di Roma 2024, l’oro agli Europei Indoor di Apeldoorn 2025 sui 1500 metri e l’argento nella staffetta mista ai Mondiali di corsa campestre di Tallahassee nel 2026.

Marta Zenoni ha migliorato dopo 44 anni lo storico record italiano dei 2000 metri indoor di Agnese Possamai correndo in 5’42”43 a Liévin e ha avvicinato per diciotto centesimi di secondo il suo record italiano sui 1500 metri correndo in 4’03”77 a Ostrava. La bergamasca detiene il record italiano sul miglio con il tempo di 4’17”16 realizzato a Londra la scorsa estate. Ludovica Cavalli è tornata a grandi livelli in questa stagione vincendo due titoli italiani sui 1500 e sui 3000 metri ad Ancona. La genovese ha migliorato il record personale sui 1500m con 4’06”38 e ha sfiorato quello dei 3000m con 8’45”49 a Liévin.

Le altre atlete da seguire sono la portoghese Salomé Afonso, due voltre medagliata agli Europei Indoor di Apeldoorn 2025 (argento sui 1500 metri e bronzo sui 3000 metri), Jemma Reekie, argento ai Mondiali indoor sugli 800 metri a Glasgow 2024.

3000 metri:

L’etiope Freweyni Hailu proverà a continuare la striscia vincente ai Mondiali indoor dopo aver conquistato due ori sui 1500 metri a Glasgow 2024 e sui 3000 metri a Nanchino 2025.

La connazionale Aleshign Baweke ha migliorato il record personale con 8’28”29 a Liévin in questa stagione. Baweke ha vinto la medaglia d’oro ai Mondiali under 20 a Lima 2024.

Nadia Battocletti proverà a conquistare la quarta medaglia in pista in una grande rassegna globale di campionato dopo l’argento sui 10000 metri alle Olimpiadi di Parigi 2024 e due medaglie ai Mondiali di Tokyo 2025 (argento sui 10000m e bronzo sui 5000 metri). L’atleta trentina ha migliorato il suo record italiano indoor sui 3000m con 8’26”44 a Liévin e ha eguagliato il record italiano indoor di Marta Zenoni sui 1500m correndo in 4’03”59 a Madrid. La venticinquenne trentina debutta ai Mondiali indoor. Finora ha ottenuto come miglior risultato in una grande manifestazione indoor un quarto posto agli Europei di Istanbul 2023 sui 3000 metri.

Nadia Battocletti: “Sono felice di aver battuto il record italiano e di essere scesa al di sotto della barriera di 8’30”, ma mi dispiace di aver mancato di un soffio il record europeo di Laura Muir. Dopo le medaglie ai Mondiali di Tokyo, ho preparato per la prima volta in modo specifico i Mondiali Indoor”.

In gara sarà presente anche la lombarda Micol Majori, che ha migliorato il record personale con 8’51”50 sui 3000m a Valencia e si è piazzata seconda agli Assoluti di Ancona.

Saranno tra le protagoniste anche le australiane Jessica Hull, terza al meeting di Boston sui 3000 metri in 8’36”03, Linden Hall, sesta sui 1500 metri alle Olimpiadi di Tokyo. Entrambe hanno fatto parte della squadra australiana che ha vinto la medaglia d’oro ai Mondiali di cross nella mixed relay.

60 metri ostacoli:

Devynne Charlton ha vinto due gare del World Indoor Tour Gold sui 60 metri ostacoli femminili a Liévin in 7”79 e a Torun con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 7”77. L’ostacolista bahamense ha migliorato di un centesimo di secondo il record del mondo di Susanna Kallur fermando il cronometro in 7”67 ai Millrose Games di New York nel 2024. Charlton ha tolto successivamente altri due centesimi di secondo al suo record correndo in 7”65 a Glasgow 2024. L’anno scorso ha fatto il bis vincendo il secondo titolo mondiale indoor a Nanchino 2025 in 7”72.

Devynne Charlton: “La vittoria al meeting di Torun del 22 Febbraio è stata fondamentale per concludere al meglio la serie dei meeting prima dei Mondiali dove punto ad una medaglia. La partenza esplosiva dai blocchi a Torun mi ha permesso di prendere il controllo della corsa fin dai primi ostacoli. Mi sento molto meglio rispetto all’inizio della stagione 2025 condizionato da un infortunio. Mi sono focalizzata sulla tecnica mantenendo le braccia più strette per trasferire questa velocità alla stagione outdoor. Dopo i Mondiali di Glasgow ho avuto un infortunio alla coscia. Cercare di recuperare da questi infortuni è stato difficile dal punto di vista fisico e mentale”.

Ditaji Kambndji punta a completare la sua collezione di titoli internazionali dopo le vittorie agli Europei Indoor di Apeldoorn con il primato europeo dei 60 metri ostacoli di 7”67 (seconda migliore prestazione mondiale all-time) e ai Mondiali outdoor di Tokyo sui 100 metri ostacoli con il record svizzero di 12”24. L’ostacolista svizzera ha vinto anche la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Nanchino in 7”73 durante la stagione 2025. In questa stagione Kambundji si è classificata al secondo posto in 7”78 dietro a Charlton nella tappa del World Indoor Tour di Torun. L’elvetica ha confermato il suo ottimo momento di forma quando ha vinto la finale dei Campionati svizzeri in 7”80 a San Gallo e si è piazzata seconda in 7”82 al meeting ISTAF Indoor di Berlino.

Kambndji proverà a vincere un titolo mondiale indoor, impresa riuscita alla sorella Mujinga due volte sui 60 metri a Belgrado 2022 e a Nanchino 2025.

Ditaji Kambundji: “Dopo la vittoria ai Campionati svizzeri sono molto fiduciosa. Non mi pongo limiti. Voglio sempre di più. Cerco sempre di migliorarmi anche dopo le vittorie. E’ stato importante ricevere il sostegno del pubblico e della mia famiglia, che continua a spingermi verso grandi risultati”.

Pia Skrzyszowska va a caccia della seconda medaglia ai Mondiali indoor della sua carriera davanti al pubblico di casa. L’ostacolista polacca ha migliorato il record personale sui 60 metri ostacoli con 7”74 quando si è classificata al secondo posto ai Mondiali Indoor di Nanchino 2025. Skrzyszowska ha stabilito un primato stagionale di 7”78 nella tappa del World Indoor Tour di Ostrava prima di vincere due gare a Metz in 7”82 e ai Campionati polacchi in 7”89.

Pia Skrzyszowska: “Non nascondo che mi piacerebbe dare il meglio di me in Polonia davanti al mio pubblico. A Glasgow ho vinto il bronzo, quindi forse qui posso ottenere qualcosa di più. Sarà speciale correre a Torun. E’ un luogo dove sento una connessione speciale con i fans. La presenza della mia famiglia e degli amici sarà uno stimolo aggiuntivo”.

Nadine Visser si è aggiudicata il titolo olandese indoor ad Apeldoorn con il primato stagionale di 7”78 e la gara del meeting ISTAF Indoor di Berlino in 7”81 battendo Kambundji per un centesimo di secondo. Visser ha collezionato due titoli europei indoor a Glasgow 2019 e a Torun 2021, il bronzo ai Mondiali indoor di Birmingham 2018 e si è piazzata al quarto posto nella finale olimpica a Parigi 2024 sui 100 metri ostacoli con il record nazionale di 12”43.

Nadine Visser: “Sono entusiasta di tornare a Torun, la città dove ho vinto il titolo europeo indoor con il record nazionale di 7”77. E’ uno dei ricordi più belli della mia carriera per l’atmosfera e i risultati della squadra olandese. Mi sento in netta ripresa dopo un piccolo infortunio ad inizio stagione”.

La giamaicana Megan Simmonds, medaglia di bronzo olimpica a Tokyo 2021 e campionessa giamaicana outdoor sui 100 metri ostacoli, ha stabilito il primato personale indoor sui 60 metri ostacoli con 7”88 a Liévin.

La francese Laeticia Bapté ha stabilito il primato stagionale di 7”83 nelle batterie dei Campionati nazionali di Clermont Ferrand prima di vincere la finale in 7”86. Bapté ha vinto inoltre nei meeting di Parigi Bercy in 7”92, di Val de Reuil in 7”90 e Madrid in 7”90 e si è piazzata seconda a Karlsruhe in 7”95.

Il team statunitense sarà rappresentato da Aila Armstrong e da Danae Dyer, prima e seconda ai Campionati nazionali di Staten Island rispettivamente in 7”82 e in 7”92.

Saranno tra le protagoniste anche le azzurre Elisa Maria Di Lazzaro e Giada Carmassi, prima e seconda agli Assoluti indoor di Ancona con lo stesso tempo di 8”06 in un arrivo al photo-finish. Carmassi ha stabilito il record italiano outdoor sui 100 metri ostacoli con il tempo di 12”69 al meeting della Diamond League di Stoccolma ed è scesa al di sotto degli 8 secondi in questa stagione nella tappa del World Indoor Tour di Madrid.

Elisa Di Lazzaro: “Dopo un periodo nel quale mi sono allenata a Malaga, ho deciso di tornare stabilmente a Roma per allenarmi sotto la guida di Giorgio Frinolli in un gruppo che comprende Zaynab Dosso e Lorenzo Simonelli. Il 2026 dovrà essere l’anno del salto di qualità definitivo. Punto a consolidare i risultati cronometrici scendendo con costanza sotto i 13 secondi sui 100 metri ostacoli”.

Giada Carmassi: “Sono soddisfatta per la continuità raggiunta e per la maturità sportiva che sento di aver raggiunto. Mi sento bene e punto ad obiettivi ambiziosi per i Mondiali di Torun. Credo nei miei mezzi. Le buone prestazioni cronometriche sono state un trampolino di lancio fondamentale per la mia crescita tecnica. Ho lavorato molto sulla partenza, non sempre all’altezza della mia fase lanciata, con l’obiettivo di limare i dettagli in vista dei Mondiali di Torun”.

Salto in alto:

La campionessa olimpica e primatista mondiale Yaroslava Mahuchik ha completato la collezione di medaglie ai Mondiali Indoor, vincendo l’oro a Belgrado 2022 con 2.02m, l’argento a Glasgow 2024 con 1.97m e il bronzo a Nanchino 2025 con 1.95m. Nelle grandi rassegne outdoor la saltatrice ucraina ha vinto il titolo olimpico a Parigi 2024 con 2.00m battendo Nicola Olyslagers a pari misura per un numero minore di errori, l’oro ai Mondiali outdoor di Budapest 2023 con 2.01m e due titoli europei a Monaco di Baviera 2022 con 1.95m e a Roma 2024 con 2.01m.

Mahuchik é rimasta imbattuta nelle tre gare disputate in questa stagione a Leopoli con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 2.03m, a Karlsruhe con 2.01m e ai Campionati Ucraini di Kiev con 1.96m.

Yaroslava Mahuchik: “Ho preso la decisione di allenarmi in patria a Dnipro, nonostante la guerra. Viaggiare in continuazione per tre anni è stato mentalmente estenuante. Ho sentito il bisogno di stare vicina alla mia famiglia e ai miei amici. Penso che sia possibile saltare più di 2.10m. La mancata vittoria ai Mondiali indoor di Nanchino mi ha spinto a lavorare ancora più duramente in vista degli appuntamenti internazionali del 2026. Ogni mia gara è dedicata al popolo ucraino. Gareggiare con l’uniforme nazionale è una missione per portare luce e speranza e per ricordare al mondo che l’Ucraina continua a lottare. Il record del mondo è stato un modo per iscrivere il nome dell’Ucraina nella storia dello sport in un periodo così difficile”.

Nicola Olyslagers proverà a fare il tris dopo i due titoli mondiali indoor conquistati a Glasgow 2024 con 1.99m e a Nanchino 2025 con 1.97m. Olyslagers ha vinto il primo titolo mondiale a Tokyo con 2.02m e il titolo della Diamond League a Zurigo nel 2025 stabilendo il record dell’Oceania con 2.04m. La saltatrice australiana ha esordito nella stagione 2026 con la misura di 1.96m a Canberra.

Nicola Olyslagers: “L’obiettivo é realizzare la tripletta ai Mondiali di Torun. Ho messo i trofei vinti nel 2025 nell’armadio per tornare ad allenarmi e guardare avanti. Ho iniziato la stagione 2026 con sessioni di allenamento nel garage del mio allenatore e scatti sulla spiaggia della Central Coast, mantenendo un approccio umile e focalizzato sul miglioramento continuo”.

La connazionale Eleanor Patterson ha stabilito un primato stagionale di 1.97m al meeting di salto in alto di Trinec. Patterson ha collezionato la medaglia d’oro ai Mondiali outdoor di Eugene 2022 con 2.02m, due argenti ai Mondiali indoor di Belgrado 2022 con 2.00m e a Nanchino 2025 con 1.97m e il bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024 con 1.95m.

Yulia Levchenko, vice campionessa mondiale a Londra 2017, è tornata nelle migliori condizioni di forma dopo tanti infortuni superando la misura di 2.00m nella finale della Diamond League di Zurigo. Levchenko si è classificata al quinto posto ai Mondiali di Tokyo con 1.97m. In questa stagione l’ucraina ha superato 1.96m due volte a Karlsruhe e ai Campionati Ucraini.

Angelina Topic ha vinto tre gare nel 2026 a Lodz con 1.98m, a Belgrado con 1.96m e a Banska Bystrika con il record serbo migliorato di due centimetri con 2.00m. Topic ha collezionato un argento agli Europei di Roma 2024 e il bronzo ai Mondiali di Tokyo 2025 con 1.97m, il titolo mondiale under 20 a Lima 2024 e tre titoli europei nelle categorie under 18, under 20 e under 23.

Angelina Topic: “Superare i 2.00 metri è stato il coronamento di un sogno. Era un obiettivo inseguito da tempo dopo tanti tentativi falliti in passato. La stagione passata è stata complicata. Ho dovuto saltare alcuni meeting della Diamond League per concentrarmi sul raggiungimento della forma fisica ottimale in vista dei Mondiali di Tokyo. Il lavoro di squadra e il supporto familiare sono stati fondamentali per raggiungere i vertici mondiali. Punto a successi ancora maggiori. Sono pronta per raggiungere grandi misure”.

La polacca Maria Zodzik ha compiuto una svolta significativa nella sua carriera nel 2025 quando ha vinto la medaglia d’argento a Tokyo con 2.00m. Zodzik ha vinto la gara del World Indoor Tour Gold di Torun con 1.98m e il titolo polacco indoor con 1.95m.

Salto con l’asta:

Tina Sutej proverà a completare la sua collezione di medaglie ai Mondiali Indoor nel salto con l’asta femminile dopo il bronzo a Glasgow 2024 con 4.75m e l’argento a Nanchino 2025 con 4.70m. A livello outdoor la trentasettenne slovena ha vinto le medaglie di bronzo ai Mondiali outdoor di Tokyo 2025 e agli Europei outdoor di Monaco di Baviera 2022 con 4.75m e tre argenti agli Europei indoor di Torun 2021 con 4.70m, a Istanbul 2023 e a Apeldoorn 2025 con 4.75m. Sutej ha stabilito il personale stagionale di 4.80m al meeting di Metz.

Tina Sutej: “La medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo é stata qualcosa di incredibile dopo i due quarti posti nelle precedenti edizioni. Aspettavo questa medaglia da tanto tempo. Nonostante la medaglia sono rimasta un po’ dispiaciuta perché avrei voluto battere il record nazionale di 4.82m. La stagione è andata molto bene. Non vedo l’ora dei Mondiali di Torun. L’obiettivo è la medaglia d’oro. Gareggerò nella città dove ho vinto la medaglia d’argento agli Europei indoor, che ha cambiato il corso della mia carriera”

La britannica Molly Caudery insegue la seconda medaglia della sua carriera ai Mondiali indoor dopo la vittoria nell’edizione del 2024 con 4.80m. Caudery ha vinto le due gare disputate in questa stagione ai Campionati britannici di Birmingham con 4.65m e al meeting del circuito Perche Elite Tour di Rouen con 4.70m.

Molly Caudery: “Nel 2025 ho subito la rottura dei legamenti della caviglia durante il riscaldamento ai Mondiali di Tokyo. Questo mi ha costretto ad un lungo periodo di riabilitazione. Per la stagione ho adottato una filosofia dettata dalla prudenza. Non corro nemmeno per prendere il treno, se non adeguamente riscaldata per evitare qualsiasi rischio di ricaduta. Sono orgogliosa della mia capacità di recupero mentale e fisico che mi ha permesso di vincere ai Campionati britannici indoor di Birmingham. Ho deciso di partecipare ai Mondiali di Torun soltanto dopo aver capito di essere al 100% della forma”

La neozelandese Eliza McCartney ha vinto il titolo nazionale ad Auckland con 4.81m, seconda migliore prestazione al mondo di questa stagione. McCartney ha collezionato la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e l’argento ai Mondiali indoor di Glasgow 2024. La Nuova Zelanda sarà rappresentata anche da Imogen Ayris, terza classificata al meeting di Clermont Ferrand con 4.76m.

La ceca Amalie Svabikova ha vinto al meeting di Clermont Ferrand con il primato stagionale di 4.76m battendo Ayris e la francese Marie Julie Bonnin con la stessa misura grazie ad un numero minore di errori.

La svizzera Angelica Moser ha stabilito il primato stagionale di 4.66m ai Campionati nazionali indoor di San Gallo e si è classificata al terzo posto con 4.62m a Rouen. L’ex ginnasta zurighese ha collezionato in carriera i titoli europei outdoor a Roma 2024 con 4.78m e indoor ad Apeldoorn 2025 con 4.80m e il bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino 2025 con 4.70m. Nel 2024 ha migliorato il record svizzero con 4.88m a Montecarlo e si è piazzata al quarto posto alle Olimpiadi di Parigi con 4.80m.

La francese Marie Julie Bonnin difenderà il titolo mondiale indoor un anno dopo la vittoria nell’edizione di Nanchino con 4.75m. Bonnin ha migliorato di un centimetro il record francese con 4.76m a Clermont Ferrand.

Le altre protagoniste in gara sono la statunitense Chloe Timberg, campionessa nazionale a Staten Island con 4.70m, la finlandese Wilma Murto, campionessa europea a Monaco di Baviera 2022, la brasiliana Juliana De Menis Campos, astista accreditata di un personale stagionale di 4.61m realizzata a Novo Mesto, e l’estone Marlee Mulla, seconda ai Campionati NCAA indoor con 4.63m.

Salto in lungo:

Larissa Iapichino ha cominciato la stagione 2026 con quattro vittorie al Memorial Alessio Giovannini di Ancona con 6.93m (seconda migliore prestazione mondiale dell’anno), a Karlsruhe con 6.84m, a Torun con 6.72m e ai Campionati Italiani indoor di Ancona con 6.78m. Iapichino ha conquistato la prima vittoria nella classifica generale del World Indoor Tour dopo i due successi nelle finali della Diamond League a Bruxelles nel 2024 e a Zurigo nel 2025. Larissa proverà ad emulare sua madre Fiona May, che vinse l’oro del salto in lungo nell’edizione di Parigi Bercy 1997. La lunghista fiorentina si è aggiudicata la medaglia d’oro agli Europei Indoor di Apeldoorn 2025 due anni dopo il secondo posto nella precedente edizione di Istanbul 2023, l’argento agli Europei di Roma e si è classificata al quarto posto alle Olimpiadi di Parigi nel 2024.

Larissa Iapichino: “La solidità tecnica acquisita nelle tappe Gold del World Indoor Tour è fondamentale per puntare a misure importanti e per arrivare competitiva ai Mondiali Indoor di Torun. A Karlsruhe ho gestito in modo lucido la gara. Ho scelto di rinunciare alla quarta prova dopo aver messo al sicuro il risultato. Sono molto felice del risultato ottenuto al meeting di Torun e non vedo l’ora di gareggiare ai Mondiali”.

La portoghese Agate De Sousa guida le liste mondiali stagionali con il salto di 6.97m realizzato in occasione della tappa del World Indoor Tour di Madrid. De Sousa ha vinto la medaglia di bronzo agli Europei di Roma 2024 con 6.91m.

La colombiana Natalia Linares ha vinto a sorpresa la medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo 2025 con 6.92m e di recente il titolo sudamericano a Cochabamba con 6.73m.

Il team statunitense sarà rappresentato da Jasmine Moore, doppia medaglia di bronzo nel salto in lungo e nel salto triplo alle Olimpiadi di Parigi e campionessa statunitense indoor nel lungo con 6.86m nel 2026 a Staten Island.

La svizzera Annik Kaelin proverà a conquistare la terza medaglia internazionale dopo i secondi posti agli Europei Indoor di Apeldoorn con 6.90m e ai Mondiali indoor di Nanchino con 6.83m. L’eptatleta grigionese ha vinto il titolo svizzero nel lungo con 6.69m e si è classificata al secondo posto sui 60 metri ostacoli con 7”93 ai Campionati nazionali di San Gallo.

Hillary Kpatcha si è classificata al quinto posto agli Europei di Roma 2024 e al quarto posto ai Mondiali di Tokyo 2025. La lunghista francese è una possibile candidata al podio dopo i due piazzamenti tra i primi tre nelle tappe del World Indoor Tour (seconda a Karlsruhe con 6.73m e terza a Torun con 6.68m).

Salto triplo:

Yulimar Rojas é tornata a grandi livelli lo scorso Settembre dopo un grave infortunio al tendine d’Achille vincendo la medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo con 14.76m. Rojas ha cominciato la stagione a grandi livelli realizzando la migliore prestazione mondiale dell’anno con la misura di 14.95m a Valencia. La triplista venezuelana ha collezionato l’oro olimpico a Tokyo 2021 con il primato mondiale di 15.67m, quattro titoli mondiali outdoor a Londra 2017 con 14.91m. Doha 2019 con 15.37m, Eugene 2022 con 15.47m e a Budapest 2023 con 15.08m e tre ori mondiali indoor a Portland 2016 con 14.41m, a Birmingham 2018 con 14.63m e a Belgrado 2022 con il record mondiale indoor di 15.74m.

Yulimar Rojas: “I Mondiali di Torun saranno un’anticipazione di ciò che succederà nei prossimi mesi. Sono pronta a saltare di nuovo molto lontano. Sono in grado di riprendere dove avevo lasciato. Posso tornare ad essere regolare oltre i 15 metri. La rottura del tendine d’Achille non mi ha fermato ma è stata una spinta per crescere ancora. Tutto questo tempo ha contribuito a forgiare in me uno spirito vincente ancora più forte. Mi ha fatto godere ancora di più ciò per cui lavoro e ciò che amo. I Mondiali di Torun saranno una grande sfida. Ho aspettato molto tempo per questo momento. Non vedo l’ora di tornare e dimostrare tutto ciò che so fare”.

Leyanis Perez Hernandez punta a vincere il terzo titolo globale dopo gli ori ai Mondiali indoor di Nanchino con 14.93m e ai Mondiali outdoor di Tokyo con 14.94m nel 2025. La triplista cubana ha stabilito la seconda misura mondiale dell’anno con 14.75m a Mosca e ha vinto a Val de Reuil con 14.65m.

Thea Lafond va a caccia della seconda medaglia ai Mondiali indoor due anni dopo il trionfo nell’edizione di Glasgow con 15.01m nel 2024, anno in cui ha vinto anche l’oro alle Olimpiadi di Parigi con 15.02m diventando la prima atleta di Dominica nella storia a vincere ai Giochi Olimpici. Lafond è terza nelle liste mondiali stagionali con il 14.62m realizzato al Tiger Paw Invitational di Clemson.

La serba Ivana Spanovic proverà a conquistare la prima medaglia in una grande rassegna globale nel salto triplo, specialità sulla quale si sta concentrando in questa fase della carriera dopo le straordinarie imprese nel salto in lungo. In questa stagione Spanovic ha realizzato la quinta migliore prestazione mondiale dell’anno con 14.41m a Belgrado lo scorso 28 Gennaio oltre a vincere nella tappa del World Indoor Tour nella capitale serba con 14.27m. Spanovic ha vinto in carriera due titoli mondiali indoor nel lungo a Birmingham 2018 con 6.98m e a Belgrado 2022 con 7.06m, l’oro mondiale outdoor a Budapest 2023 con 7.14m, tre titoli europei indoor a Praga 2015 con 6.98, a Belgrado 2017 con il record personale di 7.24m e a Glasgow 2019 con 6.99m, il bronzo olimpico a Rio de Janeiro 2016 con 7.08m e sei titoli della Diamond League.

Le altre candidate al podio sono la senegalese Saly Sarr, seconda al meeting di Mosca con 14.55m e sesta ai Mondiali di Tokyo, la statunitense Jasmine Moore, bronzo olimpico a Parigi 2024, e la cubana Liadagmis Povea, quarta alle Olimpiadi di Parigi 2024 e ai Mondiali di Tokyo 2025.

Getto del peso femminile:

La campionessa del mondo outdoor Jessica Schilder ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 20.69m al meeting ISTAF indoor di Berlino, eguagliando il record olandese realizzato in occasione della vittoria agli Europei Indoor di Apeldoorn davanti al pubblico di casa. Con questa prestazione Schilder detiene tre delle quattro migliori prestazioni mondiali di quest’anno ed è rimasta imbattuta nel 2026. Con questo risultato Schilder ha realizzato la miglior misura al mondo dal 2013.

Jessica Schilder: “Ho già gareggiato in questo impianto. Mi sono qualificata per le Olimpiadi al primo lancio quando ho gareggiato qui e per questo ho grandi ricordi. E’ stata finora la mia migliore stagione indoor per distanze. Sono felice finora ma deve funzionare tutto alla perfezione nel giorno della gara. Dopo aver vinto un argento e un bronzo ai Mondiali indoor, è l’ora di vincere l’oro. L’anno scorso dissi che sarei stata contenta di una misura da 20.50m e mi sono piazzata al quarto posto. Quest’anno servirà 20.60m per andare sul podio. Questo è il mio approccio al momento”.

La squadra olandese sarà rappresentata anche da Jorinde Van Klinken, vice campionessa mondiale nel lancio del disco a Tokyo 2025 e doppio argento nel getto del peso e nel lancio del disco agli Europei di Roma 2024.

Chase Jackson ha vinto il suo sesto titolo statunitense indoor a Staten Island con la seconda misura mondiale dell’anno di 20.44m. Jackson si è aggiudicata due titoli mondiali outdoor a Eugene 2022 con 20.49m e a Budapest 2023 con 20.43m e due finali della Diamond League.

La squadra statunitense sarà rappresentata anche da Abria Smith, rivelazione ai Campionati nazionali di Staten Island con 19.23m.

La campionessa olimpica in carica di Parigi 2024 Yemisi Ogunleye ha vinto il titolo tedesco indoor migliorando il record personale con 20.37m a Dortmund.

Sarah Mitton proverà a compiere l’impresa di vincere il terzo titolo mondiale indoor consecutivo dopo i successi a Glasgow 2024 con 20.22m e a Nanchino 2025 con 20.48m. La canadese, vice campionessa mondiale outdoor a Budapest 2023, ha stabilito il personale stagionale di 20.27m e ha vinto il titolo nazionale con 19.97m.

Sarah Mitton: “Affronto questi campionati nello stesso modo mi ero avvicinata alle precedenti due edizioni. Non ho la garanzia di vincere. Non sono venuta qui per difendere il titolo. Voglio lanciare il più lontano possibile. L’obiettivo è vincere l’oro ma non posso aspettarmelo. Penso che servirà un lancio da 20.50 per vincere. Non abbiamo visto molte volte questa misura a livello indoor. Tendo a lanciare bene nelle gare indoor e sono eccitata di gareggiare qui. Per me lanciare indoor e outdoor è più o meno lo stesso”.

Le altre atlete da seguire sono la portoghese Auriol Dongmo, campionessa mondiale indoor a Belgrado 2022 con il record nazionale di 20.43m e vincitrice del titolo nazionale con 19.17m nel 2026, e le svedesi Axelina Johanson, campionessa NCAA indoor nel 2026 e Fanny Roos, quarta ai Mondiali indoor di Nanchino 2025.

Torun 2026 sarà un evento speciale per il getto del peso perché World Athletics ha scelto la neozelandese Valerie Adams come Ambasciatrice di questa edizione dei Mondiali.

Valerie Adams: “La Polonia è un luogo speciale per me. Vinsi il mio quarto e ultimo titolo mondiale indoor a Sopot. Ho sempre grandi ricordi. Questi campionati offrono una vetrina per celebrare i campioni del nostro sport”.

Pentathlon:

La campionessa del mondo dell’eptathlon Anna Hall punta a vincere il primo titolo indoor nel pentathlon al debutto in questa manifestazione dopo aver saltato le precedenti due edizioni dei Mondiali indoor di Glasgow 2024 a causa di un’operazione al ginocchio e a Nanchino 2025.

Hall ha stabilito il record nord americano indoor del pentathlon con 5004 punti ai Campionati statunitensi indoor di Albuquerque. La star statunitense delle prove multiple guida le liste mondiali indoor stagionali con lo score di 4831 punti ai Campionati statunitensi indoor di Fayetteville. Hall ha stabilito la seconda migliore prestazione della storia nell’eptathlon a Goetzis con 7032 punti e ha conquistato il titolo mondiale a Tokyo 2025 con 6888 punti.

Anna Hall: “Punto a vincere l’oro ai Mondiali Indoor, un evento a cui desideravo partecipare da tempo. Ho realizzato la migliore prestazione mondiale indoor dell’anno, anche se non è stata una gara perfetta. Questo significa che ho ancora margini di miglioramento. E’ stato importante arrivare a questa stagione indoor in perfetta salute. Il mio percorso negli ultimi due anni è stato una sfida fisica e mentale segnata da due interventi chirurgici. Per un motivo o l’altro non sono mai riuscita a partecipare ai Mondiali indoor. Nel 2002 la NCAA non mi ha permesso di partecipare. Nel 2024 ero infortunata. Sono davvero emozionata di essere qui a Torun. Non credo di aver realizzato completamente il mio obiettivo del 2025, ma sono soddisfatta. Disputare cinque gare in un solo giorno è diverso dall’eptathlon outdoor. E’ faticoso fisicamente disputare cinque gare in un giorno ma sarà divertente.

Le altre candidate ad un piazzamento da podio sono l’irlandese Kate O’Connor e lo statunitense Taliyah Brooks, argento e bronzo ai Mondiali di Tokyo.
O’Connor ha vinto il bronzo agli Europei Indoor di Apeldoorn 2025 con il record irlandese di 4781 punti e gli argenti ai Mondiali indoor di Nanchino con 4742 punti e ai Mondiali di Tokyo con 6714 punti. L’irlandese si è aggiudicata il salto in lungo con 6.50m e si è piazzata seconda sui 60 metri ostacoli in 8”21 ai Campionati nazionali indoor di quest’anno.

Kate O’Connor: “Scendo in pista per puntare alla medaglia d’oro. Senza questa mentalità i risultati non arrivano. Le mie aspettative su me stessa sono cambiate. Voglio essere la migliore”.

Brooks ha vinto due medaglie di bronzo ai Mondiali indoor nel pentathlon con il record personale di 4669 punti e ai Mondiali di Tokyo nell’eptathlon co 6581 punti. L’atleta texana, vincitrice al Multistars a Desenzano nel 2023 e a Brescia nel 2024, ha saltato 6.50m nel lungo e ha lanciato 13.84m nel peso in due test agonistici a Fayetteville in Febbraio.

La polacca Paulina Ligarska é seconda nelle liste mondiali stagionali con la migliore prestazione mondiale stagionale di 4705 punti realizzata in occasione del quinto titolo nazionale indoor a Torun e ha vinto il pentathlon alla Copernicus Cup sempre nella città sede dei Mondiali con 4676 punti battendo per un solo punto la britannica Abigail Pawlett.

La connazionale Adrianna Sulek Schubert si è classificata al terzo posto alla Copernicus Cup con 4667 punti. Sulek Schubert torna a disputare i Mondiali indoor per la prima volta dal 2022 quando vinse l’argento a Belgrado con 4851 punti nell’anno in cui si è classificata al quarto posto ai Mondiali di Eugene con 6672 punti. Sulek è sposata con l’ostacolista polacca Kacper Schubert ed è diventata mamma nel Febbraio 2024.

L’olandese Sofie Dokter ha vinto la medaglia di bronzo nel pentathlon ai Mondiali indoor di Glasgow 2024 con 4751 punti. Dokter disputerà il suo primo pentathlon di quest’anno dopo il secondo posto sui 60 metri ostacoli in 8”40 e il terzo posto nel salto in lungo con 6.48m ai Campionati olandesi di Apeldoorn.

Sveva Gerevini è tornata ad esprimersi a grandi livelli vincendo il titolo italiano ad Ancona con 4439 punti. L’atleta cremonese ha sfiorato il podio con il quarto posto ai Mondiali indoor di Glasgow 2024 stabilendo il record italiano con 4559 punti nell’anno in cui si è piazzata sesta agli Europei di Roma con il record italiano nell’eptathlon di 6739 punti.

Sveva Gerevini: “La strada verso i Mondiali di Torun è stata piena di curve e di imprevisti. Mi sento pronta ad indossare nuovamente la maglia azzurra e voglio godermi ogni istante della competizione iridata”.

Staffetta 4×400 femminile:

La Polonia ha vinto medaglie nella staffetta 4×400 femminile in quattro delle ultime cinque edizioni dei Mondiali indoor. Tre membri del team che ha vinto la medaglia d’argento nell’edizione dell’anno scorso di Nanchino 2025 saranno ancora in gara quest’anno. Tra queste atlete saranno presenti l’esperta Justyna Swiety Ersetic, campionessa europea sui 400 metri e nella staffetta 4×400 a Berlino 2018. Le speranze di medaglia del pubblico polacco di festeggiare una medaglia sono ulteriormente rafforzate dalla presenza di Natalia Bukowiecka, campionessa europea a Roma e bronzo olimpico a Parigi sui 400 metri

Gli Stati Uniti hanno vinto cinque degli ultimi otto titoli nella staffetta 4×400, compreso il successo nell’edizione di Nanchino 2025. Il team statunitense comprende la figlia d’arte Rosey Effiong e Bailey Lear, prima e seconda ai Campionati nazionali di Staten Island in 51”53 e in 51”60, Paris Peoples, terza nelle selezioni nazionali in 51”65, e Shamier Little, due volte medaglia d’argento sui 400 metri ostacoli a Pechino 2015 e a Budapest 2023 e oro olimpico nella staffetta 4×400 a Parigi 2024.

La Spagna ha vinto la staffetta 4×400 nell’edizione dell’anno scorso delle World Relays con 3’24”13 e si è piazzata al quinto posto ai Mondiali di Tokyo. Il team spagnolo sarà guidato da Paula Sevilla, medaglia di bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn 2025 e campionessa nazionale a Valencia in 51”69 nel 2026.

L’Olanda ha vinto la medaglia d’oro nella staffetta 4×400 a Glasgow 2024. Del quartetto vincitore nella città scozzese l’unica atleta ancora presente sarà Lieke Klaver, che ha corso il miglior tempo stagionale di 51”00 nella tappa del World Indoor Tour di Ostrava e ha vinto il titolo olandese ad Apeldoorn in 51”28. La formazione olandese presenta anche

Myrthe Van der Schoot ed Eveline Saalberg, prima e seconda ai Campionati nazionali in 51”33 e in 52”26.

La Slovacchia sarà guidata da Emma Zapletalova, medaglia di bronzo sui 400 metri ostacoli a Tokyo 2025 e primatista nazionale indoor si 400 metri con 50”78 a Metz.

La Gran Bretagna, medaglia di bronzo ai Mondiali indoor nella 4×400 a Glasgow 2024, avrà come elemento di forza Yemi May John, che ha vinto la medaglia di bronzo a Parigi 2024.

La Cechia ha vinto la medaglia di bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn 2025. Le stelle della formazione ceca saranno la campionessa mondiale under 20 Lurdes Gloria Manuel, che ha realizzato il personale stagionale di 51”03 a Metz in questa stagione, e Lada Vondrova, campionessa nazionale indoor con 51”88 a Ostrava in questa stagione.

Il Portogallo sarà guidato da Sofia Lavreshina, primatista nazionale indoor con 52”07 nella tappa del World Indoor Tour di Madrid.

Staffetta 4×400 mista:

La staffetta 4×400 mista farà il debutto nel programma dei Mondiali indoor a partire dall’edizione di Torun 2026.

Gli Stati Uniti hanno vinto la staffetta mista 4×400 ai Mondiali outdoor di Budapest 2023 e a Tokyo 2025 e nelle ultime due edizioni delle World Relays.

Il team statunitense comprende Elija Godwin, che ha stabilito il primato personale di 44”75 sui 400 metri ad Albuquerque nel 2023 e ha vinto medaglie ai Mondiali indoor e outdoor nella staffetta 4×400 e bronzi olimpici nella staffetta 4×400 mista, e Justin Robinson, campione del mondo nella staffetta 4×400 ai Mondiali di Budapest 2023.

L’Olanda ha vinto la medaglia d’oro nella staffetta 4×400 mista agli Europei indoor di Apeldoorn in 3’15”63.

La Polonia schiera Justyna Swiety Ersetic e Kajetan Duszynski, che hanno fatto parte del team campione olimpico nella staffetta 4×00 mista a Tokyo 2021.

La Spagna sarà guidata da Paula Sevilla e da Blanca Hervas, vincitrici con la staffetta 4×400 alle World Relays di Guangzhou.

Il Belgio potrebbe inserirsi nella lotta per le medaglie dopo aver vinto l’argento ad Apeldoorn 2025. Il team belga schiera Helena Ponette, medaglia di bronzo nella staffetta 4×400 mista ai Mondiali di Tokyo 2025.