Road to Tokyo: Alessandro Sibilio

Il campione europeo under 23 dei 400 ostacoli

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Alessandro Sibilio è un 22enne atleta azzurro specialista dei 400 ostacoli, che ha corso ieri pomeriggio a Tallinn in Estonia, nel corso dei Campionati Europei Under 23, la più bella gara della sua pur breve carriera agonistica, vincendo la medaglia d’oro con l’ottimo crono di 48″42 che rappresenta anche il suo personale assoluto.

La prestazione di ieri è solo l’ultima di una stagione esaltante per l’azzurro che, solo un paio di settimane fa aveva realizzato a Rovereto il primo sub 49, barriera molto importante in questa specialità dei 400H, fermando il cronometro a 48”96 e iniziando la sua road to Tokyo, in quanto quel tempo gli valeva il minimo olimpico diretto. 

Sono tante le volte in cui ha indossato la maglia azzurra e, prima del fantastico oro di ieri pomeriggio, aveva già collezionato medaglie internazionali come l’argento agli europei U20 nei 400H o l’oro mondiale U20 nella 4×400. 

Come per molti atleti la sua avventura sulla pista ovale è iniziata per sbaglio ed è stato amore a prima vista, un amore che lo porterà in Giappone a difendere i colori dell’Italia e a cercare di ottenere il miglior risultato possibile e, da ieri, certamente le aspettative per il coriaceo e simpaticissimo ragazzo napoletano sono notevolmente aumentate.

Qualche giorno fa, prima della sua partenza per l’Estonia con la rappresentativa azzurra, gli avevamo fatto alcune domande per conoscerlo un po’ meglio e farci raccontare le sue sensazioni del momento.

Siamo, quindi, molto felici che questa breve intervista sia stata di buon auspicio per quanto accaduto successivamente ieri, e ci auguriamo lo possa essere anche per i futuri fondamentali impegni a cinque cerchi dell’atleta.

Ciao Alessandro grazie per la disponibilità. Come e quando hai iniziato a fare atletica?

Ho iniziato quasi per sbaglio, mi sono ritrovato su un campo di Atletica con un amico di infanzia che praticava atletica e da lì è iniziato tutto.

Cosa ti piace di più dei 400hs?

Gli ostacoli sono così complessi che la ritmica a cui ci si deve sottoporre è la parte migliore, essere il più costante possibile in un intervallo di tempo.

Alessandro Sibilio (foto Mäkinen/FIDAL)
Alessandro Sibilio (foto Mäkinen/FIDAL)
Come hai vissuto questo primo sub 49?

Sinceramente un poco me lo aspettavo ma ovviamente vederlo stampato è stata un’emozione pazzesco, ho lavorato sodo quest’anno e finalmente sono stato ripagato dai sacrifici.

Quali saranno le tue prossime uscite?

Dopo gli assoluti e dopo una stagione in cui a causa del ranking ho dovuto gareggiare più del dovuto, la prossima tappa sarà Tallin ai campionati europei U23 per poi volare finalmente a Tokyo.

Hai molte medaglie internazionali, se dovessi scegliere la più significativa quale sarebbe?

Tutte hanno un valore significativo per me, le individuali sicuramente rispecchiano un lavoro solitario, ma il campionato del mondo U20 con la staffetta 4×400 è l’emozione più grande che ho avuto in questi anni di agonismo, un’impresa che solo pochi potevano prevedere.

Alessandro Sibilio (foto Mäkinen/FIDAL)
Alessandro Sibilio (foto Mäkinen/FIDAL)
Finalmente è ufficiale, sarai a Tokyo. Sensazioni, aspettative?

Diciamo che già esserci è un sogno, quello che si metteva nel cassetto da bambini, ma sicuramente non mi fermerò li, ho sempre combattuto anche quando gli altri erano molto più forti, quindi darò il meglio per centrare almeno un turno di qualificazione.

C’è qualche atleta contro cui vorresti correre in Giappone?

Dopo la gara del record del mondo di Karsten Warholm mi piacerebbe essere almeno dietro ai blocchi con lui, così potrò dire di aver corso con un primatista mondiale.

Cos’è che ti spinge a superare i tuoi limiti?

Sono sempre stato competitivo, forse è quello che caratterizza la mia voglia di migliorare sempre, fino a questo punto ha portato bene, spero mi porti lontano anche in futuro.

Ancora grazie ad Alessandro con tutti i nostri complimenti per quanto realizzato poi ieri che, ovviamente, sposta i limiti di quanto da lui dichiarato sopra.
Alessandro Sibilio (foto Mäkinen/FIDAL)
Alessandro Sibilio (foto Mäkinen/FIDAL)
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