Road to Tokyo: Elisa Molinarolo

Una delle maggiori sorprese tra le atlete qualificate per i Giochi Olimpici

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Nella squadra della nazionale italiana in partenza per Tokyo ci saranno due astiste e una di loro sarà Elisa Molinarolo.

Chi ha seguito le gare di salto con l’asta quest’anno si ricorderà sicuramente dell’avvincente sfida che ha avuto luogo a Firenze il 15 maggio quando, nell’ambito di una prova organizzata all’interno di una competizione di prove multiple, Elisa ha dato vita insieme a Roberta Bruni alla più bella gara, tra italiane, mai disputata sul suolo nazionale.

In quell’occasione, dove peraltro la Bruni ottenne il primo dei due record italiani del 2021 con 4,60m poi superato da un magistrale 4,70m, Elisa ha ottenuto il proprio primato di 4,55m iniziando ad avvicinarsi al sogno a cinque cerchi, poi raggiunto proprio poche ore prima dalla scadenza del termine utile del 29 giugno.

Da quel giorno di maggio, infatti, l’astista dell’Atletica Riviera del Brenta ha stabilizzato i propri risultati intorno ai 4.40m e 4.50m, vincendo anche il titolo assoluto a Rovereto e ottenendo in varie competizioni i punti utili per recuperare posizioni nel ranking mondiale ed entrare, alla fine, tra le 32 qualificate.

Come molte astiste il passato di Elisa è stato nella ginnastica artistica, finché non ha incontrato la pista di atletica ed ha decido si rimanerci, intraprendendo quel percorso che tra pochi giorni la vedrà su un aereo con direzione Giappone.

Siamo, quindi, molto felici di farci raccontare qualcosa in più di lei e dei suoi trascorsi agonistici, proprio alla viglia della partenza per i giochi olimpici.

Ciao Elisa e grazie per la disponibilità, specie in questi giorni che sarai molto concentrata su quanto accadrà tra poco tempo.
Sei passata dalla ginnastica artistica all’atletica, come mai? Quando è successo?

Nel 2008 durante un collegiale con la squadra nazionale giovanile di ginnastica mi sono infortunata ad una spalla, sono rimasta ferma quasi un anno fra terapie e riabilitazione e in quell’anno sono cresciuta molto in altezza, nota negativa per le ginnaste che sono tendenzialmente basse.

In quel periodo Adidas aveva lanciato la campagna “Impossible is Nothing” dove alcuni campioni disegnavano la loro storia alla lavagna. Una di queste era Yelena Isinbayeva che si descriveva come una ginnasta troppo alta e quindi il suo allenatore le consigliò di provare il salto con l’asta, mi sono rivista in lei e ho deciso di provare qualche anno dopo, perché lasciare il primo amore, la ginnastica, è stato molto difficile. 
Elisa Molinarolo ( foto daily.veronanetwork.it)
Elisa Molinarolo ( foto daily.veronanetwork.it)
Come riuscivi a portare avanti gli allenamenti e le competizioni di atletica e ginnastica?
Vivevo delle giornate molto piene, scuola la mattina, allenamento di ginnastica nel primo pomeriggio, qualche ora allenavo le bimbe più piccole e alle 18.30 andavo in campo.
È successo qualche anno fa che nella stessa giornata ho disputato il campionato di serie A2 di ginnastica la mattina arrivando terza con la mia squadra e il campionato italiano promesse il pomeriggio, arrivando quarta. 
Quando ti piace quello che fai, la fatica non si sente.
Cosa pensi quando ti trovi a 4m da terra?
Sono così concentrata alla tecnica del salto e a non toccare l’asticella che spesso nemmeno mi accorgo di essere a 4 metri d’altezza. 
Elisa Molinarolo (foto archivio)
Elisa Molinarolo (foto archivio)
Come riesci a gestire la doppia carriera sportiva e lavorativa?
Ora che ho preso il ritmo e ho imparato a gestire le energie è un po’ più “facile”, inizialmente arrivavo in campo la sera sfinita e cercavo di fare il meglio possibile, ma spesso uscivo dal campo non soddisfatta perché avrei voluto dare di più.
Diciamo che per portare avanti questa doppia carriera devo fare delle rinunce importanti e spesso tolgo tempo alla mia famiglia, il mio ragazzo e i miei amici, ma le soddisfazioni poi ripagano tutti i sacrifici. 
Elisa Molinarolo ( foto daily.veronanetwork.it)
Elisa Molinarolo ( foto daily.veronanetwork.it)
Qual è la tua giornata tipo?
Sveglia alle 8, colazione e preparazione della borsa da allenamento, alle 9 inizio a lavorare in un agenzia marketing dove mi fermo fino alle 18. 
Alle 18.30 inizio il mio allenamento e solitamente prima delle 21 non esco mai dal campo, quindi rientro a casa alle 21.15, preparo la cena, il pranzo per il giorno dopo, faccio la doccia e vado a letto. 
Hai raggiunto il tuo sogno, l’Olimpiade. Una volta tornata da Tokyo quale sarà il prossimo obiettivo?
A settembre ci sono i Campionati di Società  e l’obiettivo è quello di aiutare la squadra a raggiungere la finale oro per la prossima stagione. 
Per il 2022 l’obiettivo sarà stabilizzarsi su questi livelli e migliorare ancora. Mi piacerebbe poter partecipare a Europei, Mondiali e perché no, anche a qualche tappa della Diamond League.
Prevedi altre uscite o andrai diretta in Giappone?
Andrò diretta in Giappone, è stata una stagione molto lunga, ora ricarichiamo le batterie per Tokyo!
Ti ispiri a qualcuno?
Porto nel cuore la ginnastica e non posso non nominare Vanessa Ferrari, da sempre il mio idolo, non hai mai mollato nonostante le mille difficoltà. E poi ammiro molto anche Federica Pellegrini, dopo aver letto i suoi libri ho capito cosa c’è dietro ad una campionessa come lei. 
Essere alle Olimpiadi con loro sarà doppiamente emozionante e stimolante. 
Elisa Molinarolo ( foto daily.veronanetwork.it)
Elisa Molinarolo ( foto daily.veronanetwork.it)
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