Armand Duplantis (foto WAFB.com)
Armand Duplantis (foto WAFB.com)
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Armand “Mondo” Duplantis è diventato il secondo saltatore con l’asta della storia a superare 6 metri o più in cinque gare consecutive.

Soltanto lo “zar” Sergey Bubka riuscì nella grande impresa di valicare l’asticella oltre la magica barriera in cinque occasioni di fila nel 1991 (quattro a livello indoor 6.00m, tre record mondiali indoor a 6.00m, 6.11m e 6.12m e 6.07m outdoor).

Duplantis ha iniziato la sua straordinaria scalata durante la stagione indoor con un promettente salto da 6.00 metri con ampio margine oltre l’asticella al meeting di Dusseldorf, facendo capire che Il primato del mondo detenuto da Renaud Lavillenie con 6.16m dal 2014 aveva ormai i minuti contati.

Pochi giorni dopo Duplantis ha firmato il primo record del mondo assoluto della sua giovane carriera superando 6.17m nel meeting del World Indoor Tour a Torun e si è migliorato sette giorni dopo valicando l’asticella alla misura di 6.18m a Glasgow.

Nelle ultime due gare stagionali in terra francese Duplantis ha superato 6.07m a Liévin e 6.01m a Clermont Ferrand nel meeting di salto con l’asta organizzato dal suo amico e rivale Renaud Lavillenie.

Sapevo di avere la possibilità di battere il record del mondo già a Dusseldorf, dove sono andato vicino a realizzare l’impresa. Sognavo di battere il record del mondo da quando avevo tre anni. E’ sempre stato il mio obiettivo fin dall’inizio della mia carriera”, ha dichiarato Armand Duplantis.

Fin dall’età di tre anni Armand ha iniziato a saltare sulla pedana costruita nel giardino di casa di Lafayette. E’ possibile ammirare i suoi salti da bambino nel video di You Tube che abbiamo pubblicato sotto.

All’età di 7 anni saltava già 2.33m. Ha realizzato tutti i primati del mondo di tutte le fasce d’età arrivando a saltare 3.86m a 10 anni e 3.97m a 12 anni.

Dal 2015 Armand ha optato per la cittadinanza svedese pur vivendo a Lafayette in Lousiana.

I fratelli maggiori sono entrambi sportivi di buon livello: Andreas rappresentò la Svezia gareggiando come saltatore con l’asta ai Mondiali Under 18 a Bressanone 2009 e ai Mondiali Under 20 di Barcellona 2012.

Antoine ha lasciato l’asta per dedicarsi al baseball a livello universitario con il team universitario della Louisiana State University e ora gioca per i New York Mets.

La sorella minore Johanna ha diciassette anni e ha stabilito di recente un record personale di 3.66m nel salto con l’asta.

Armand ha ereditato la passione per l’atletica dal padre Greg Duplantis, astista statunitense con un personale di 5.80m negli anni 90 e ora avvocato, e dalla madre Helena Hedlund, ex specialista delle prove multiple con un personale di 5314 punti nell’eptatlon all’età di 18 anni e pallavolista di buon livello.

Il padre di Helena era un atleta di buon livello in campo nazionale e dirigeva un club locale di atletica.

Helena Hedlund ha raccontato così i suoi inizi nel mondo dell’atletica e la storia della sua famiglia.

Frequentai il mio primo meeting di atletica all’età di sei anni. Sono cresciuta praticando atletica e avevo la pedana di salto in lungo nel giardino di casa. A 20 anni mi sono trasferita negli Stati Uniti per studiare alla Lousiana State University, per la quale ho gareggiato in competizioni di atletica e di pallavolo”.

“Nella nostra famiglia è avvenuto tutto naturalmente. Siamo stati fortunati ad amare tutti lo sport. Per Armand è stato facile appassionarsi di sport perché suo fratello Andreas praticava atletica, football americano e baseball”.

“Nel giardino di casa abbiamo costruito la pedana di salto con l’asta e per i miei figli è diventato come un campetto dove potevano giocare. Ho capito che Armand poteva realizzare il potenziale quando ha vinto il titolo mondiale under 18 a Cali. E’ stato incredibile vederlo battere il record del mondo. E’ sembrato quasi irreale”.

“La vittoria agli Europei di Berlino è stata straordinaria perché ha saltato la barriera dei 6 metri per la prima volta. Sono contenta di averlo accompagnato in giro per le gare. E’ stato un percorso straordinario, specialmente l’anno scorso quando Armand era nel team della Lousiana University e Antoine giocava nella squadra di baseball”.

“E’ stato un momento divertente. Mondo non smette mai di sorprendere me e mio marito. Fa sembrare sempre tutto facile”. Queste alcune delle dichiarazioni di Helena.

Nel 2015 Duplantis ha scelto di rappresentare la Svezia nelle grandi rassegne internazionali. Al debutto con la maglia gialloblù della nazionale scandinava ha vinto il titolo mondiale under 18 a Cali migliorando il record dei campionati con 5.30m.

Ho preso la decisione di rappresentare la Svezia cinque anni fa. Quando ero più piccolo trascorrevo l’estate dai miei nonni materni e prendevo parte a delle gare per il club della città di origine di mia madre“.

Adoro la Svezia e ho voluto seguire l’esempio di mio fratello. Molti dicevano che ho scelto di non gareggiare per gli Stati Uniti per non dover gareggiare nelle difficili prove di selezione americane per le Olimpiadi e i Mondiali ma penso che mi sarei qualificato per queste rassegne in qualunque paese”. Le parole di Armand.

Negli anni successivi Duplantis ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali Under 20 di Bydgoszcz 2016 con 5.45m, gli ori agli Europei Under 20 di Grosseto 2017 con 5.65m e ai Mondiali Under 20 di Tampere 2018 con 5.82m. Nel 2017 ha stabilito il primato del mondo under 20 con 5.90m.

Ha firmato il capolavoro con il titolo europeo assoluto a Berlino a 18 anni stabilendo due volte il primato mondiale under 20 con 6.00m e 6.05m.

Lo scorso Ottobre ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Doha con 5.97m preceduto con la stessa misura dall’amico Sam Kendricks al termine di una finale entusiasmante che ha visto tra i protagonisti anche il nostro Claudio Stecchi, ottavo con 5.70m.

Dopo la gara i tre medagliati Kendricks, Duplantis e Lisek hanno festeggiato insieme le medaglie con una capriola sincronizzata che ha divertito molto il pubblico di Doha.

Gli astisti sono legati da un forte legame di amicizia che va al di là della rivalità. Trascorrono molte ore insieme in pedana e viaggiano insieme e questo ha contribuito a rendere il gruppo dei saltatori con l’asta una sorta di famiglia.

Molti atleti di questa specialità sono accomunati dal fatto di aver ereditato la passione dai genitori. In una bella intervista rilasciata durante la conferenza stampa del meeting di Losanna Kendricks raccontò di essere il primo grande fan di Mondo Duplantis.

Lo svedese ha parlato così del suo rapporto con Kendricks e Lavillenie.

Il salto con l’asta è molto competitivo e ci sono molti ragazzi in grado di saltare grandi misure. Mi piace molto quando la gente si appassiona alla nostra specialità. Con i miei rivali ho uno splendido rapporto. Sam e Renaud sono grandi agonisti. Entrambi sono stati per me come dei fratelli maggiori. Non potrò mai smettere di ringraziarli per i consigli che mi hanno dato all’inizio della mia carriera. Mi diverto molto a gareggiare contro di loro”.

“Sono contento di aver gareggiato in Francia quest’inverno. E’ un paese che mi piace molto perché ha sempre avuto una grande tradizione nel salto con l’asta grazie ai risultati di Thierry Vigneron, Pierre Quinon, Romain Mesnil e Renaud Lavillenie. Renaud Lavillenie è sempre stato il mio idolo fin da quando ho iniziato a saltare da piccolo”.

Poco prima di battere il suo primato a Torun, Renaud mi ha mandato un messaggio sul telefonino dove aveva scritto: “Have a good day baby, but not too good” (Divertiti bambino, ma non troppo). Il sostegno che mi ha dato durante la mia carriera è stato straordinario“.

Duplantis ha utilizzato la stessa tecnica di Sergey Bubka di migliorare i record del mondo un centimetro alla volta.

“Dopo aver migliorato il record del mondo due volte, tutti si aspettano che io batta il primato in ogni meeting, come se fosse normale, ma occorre che tanti fattori contribuiscano insieme a realizzare l’impresa”.

In occasione dei due primati del mondo Duplantis ha superato 6.17m e 6.18m con un margine molto ampio tra sé e l’asticella. Molti fans hanno ipotizzato che Mondo possa arrivare presto a superare 6.25m-6.30m.

Se continuo a realizzare prestazioni come nelle ultime due settimane, le aspettative nei miei confronti cresceranno. Ho l’impressione che tutto stia succedendo velocemente nella mia vita. E’ difficile comprendere tutto quello che mi sta accadendo. Se mi avessero detto soltanto cinque anni fa che sarei riuscito a battere il record del mondo, non ci avrei creduto. Ho già realizzato molti dei miei sogni”.

Rispetto agli anni trascorsi nelle gare universitarie Duplantis è diventato un atleta professionista a tempo pieno e ha potuto concentrarsi completamente sul salto con l’asta.

Il 2020 è il mio primo anno completamente da professionista. Mi alleno più duramente e sono più attento all’alimentazione, al riposo e al recupero. Mi sento molto più in forma rispetto ai Mondiali di Doha. Ho un bel ricordo della mia vita universitaria ma sapevo che era venuto il momento di crescere e di comportarmi da professionista. Non mi sono mai divertito così tanto in vita mia come ora”.

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