Grant Holloway (foto World Athletics)
Grant Holloway (foto World Athletics)
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Grant Holloway ha vinto il primo titolo mondiale della sua carriera sui 110 ostacoli a soli 21 anni alla sua quarta gara da professionista dopo una straordinaria carriera universitaria nella quale ha conquistato tre titoli universitari NCAA indoor e outdoor di fila dal 2017 al 2019 sia sui 60 ostacoli sia sui 110 ostacoli diventando il primo atleta a centrare una simile impresa.

Il potente ostacolista originario di Chesapeake in Virginia, figlio di un ufficiale della Marina e di un’insegnante, è un super talento in grado di spaziare dagli ostacoli alla velocità prolungata passando per il salto in lungo.

Durante tutta la carriera universitaria Holloway ha gareggiato con la maglia dei Florida Gators, team che sfornò in passato Christian Taylor e Will Claye, oro e argento nel salto triplo nelle ultime due edizioni delle Olimpiadi.

La scelta dell’atletica rispetto al football americano

Durante il periodo universitario Holloway si divise a lungo tra la passione per l’atletica e il football americano, suo primo amore. Era un promettente giocatore nel ruolo di wide receiver e ricevette offerte da parte degli scout del campionato NFL per intraprendere una carriera professionistica nel football americano.

Quando ero al college volevo praticare entrambi gli sport ma il mio allenatore mi consigliò di seguire i suoi consigli, se volevo diventare il più veloce in pista. Un giorno mi sedetti per parlare con i miei genitori. Chiesi a loro un parere se gareggiare nell’atletica per le Olimpiadi o intraprendere una carriera nel campionato NFL.

Decisi di inseguire il mio sogno di festeggiare un oro olimpico con la bandiera americana e scelsi l’atletica. Presi questa decisione con il cuore. Il football americano non perdona il tuo fisico. Scegliendo il football avrei rischiato di non riuscire a camminare a 30 anni o di rimanere sulla sedia a rotelle a 35. La mia scelta è stata una perdita per il football ma un guadagno per l’atletica“.

Una brillante carriera universitaria

Holloway salì sulla ribalta internazionale nel 2018 con la vittoria sui 60 ostacoli al meeting Tiger Paw Invitational di Clemson in 7”42 battendo il campione olimpico dei 110 ostacoli di Rio de Janeiro 2016 Omar McLeod.

Il mese successivo vinse il titolo NCAA Indoor a College Station sui 60 ostacoli in 7”47 e si classificò secondo nel salto in lungo con 8.13m e terzo con la staffetta 4×400 in 3’01”43.

Nel corso della primavera dello stesso anno Holloway vinse il titolo delle Southeastern Conference in 13”15 e ottenne la seconda vittoria consecutiva sui 110 ostacoli a Eugene in 13”42 con vento contrario di -1.1 m/s.

Grant firmò la doppietta sui 60 metri con il record personale di 6”50 e sui 60 ostacoli in 7”35 (terza migliore prestazione mondiale all-time) ai Campionati NCAA indoor di Birmingham in Alabama nel Marzo 2019.

Anche a livello outdoor vinse il terzo titolo NCAA outdoor sui 110 ostacoli in 12”98 a Austin eguagliando il primato dei college universitari statunitensi detenuto da 40 anni dall’ex primatista mondiale Renaldo Nehemiah, uno dei tanti campioni di atletica che si dedicò con successo anche al football americano vincendo una finale del Super Bowl nel 1984 con i San Francisco 49ers.

Holloway contribuì anche alla vittoria della staffetta 4×100 in 37”97 e al secondo posto con la 4×400 in 2’59”60 grazie ad una straordinaria frazione cronometrata in 43”75. I successi nelle gare dei college americani hanno permesso a Holloway di vincere il prestigioso Bowerman Award assegnato al miglior atleta NCAA del 2019.

Durante la stagione delle gare NCAA 2019 Holloway è stato stimolato dalla concorrenza dell’altro astro nascente Daniel Roberts, secondo classificato alle Finals universitarie sia sui 60 ostacoli sia sui 110 ostacoli. Roberts si è preso la rivincita battendo Holloway nella finale dei Campionati statunitensi di Des Moines in 13”23 e nella Diamond League allo Stadio di Parigi Charlety in 13”08.

Dopo la stagione NCAA ho debuttato vincendo la prima gara da professionista a Szekehsfervar in Ungheria in 13”16 ma ho perso ai Campionati Americani e a Parigi.

Ho ricevuto qualche critica ma non è possibile disputare una grande stagione universitaria e fare subito bene nel circuito europeo e vincere ai Mondiali. Dopo le prime gare europee siamo tornati al lavoro per un mese prima di Doha“.

Il trionfo iridato a Doha

Ad inizio Ottobre Holloway ha conquistato la medaglia d’oro ai Mondiali sulla pista del Khalifa Stadium di Doha in 13”10 davanti a Sergey Shubenkov e a Pascal Martinot Lagarde al termine di una lunghissima stagione, nella quale ha disputato ben 49 gare in diverse specialità.

Grant è allenato da Mike Holloway, solo omonimo ma non parente. Il coach della Florida allenò in passato Kerron Clement, due volte vincitore del titolo mondiale dei 400 ostacoli a Osaka 2007 e a Berlino 2009, gli sprinter John Capel e Bernard Williams e il quattrocentista Tony McQuay.

Dall’estate 2019 Grant è diventato atleta professionista e gareggia per l’Adidas. Il suo manager è L’ex velocista britannico John Regis, medaglia d’argento ai Mondiali di Stoccarda 1993 sui 200 metri in 19”94 e campione del mondo con la staffetta 4×400 a Tokyo 1991.

A volte le cose non vanno bene, ma non avrei mai potuto superare le difficoltà senza il supporto dei miei genitori Stan e Latasha, del mio allenatore e della mia fidanzata.

Non ho corso bene ai Campionati statunitensi e a Parigi ma mi hanno aiutato a rimanere calmo. E’ stato un obiettivo vincere il titolo mondiale a Doha fin dall’inizio della scorsa stagione quando gareggiavo ancora con la maglia della University of Florida.

E’ stata una lunga stagione nella quale ho dovuto versare lacrime, sudore e sangue. Ho la fortuna di avere un grande coach che non ha mai smesso di credere in me“.

Holloway ha imparato dai grandi campioni che hanno scritto la storia dei 110 ostacoli negli Stati Uniti.

Mi considero uno studente dello sport. Ho trascorso tante ore a studiare i video delle gare di atleti del recente passato come Allen Johnson, David Oliver e Terrence Trammell“.

Nella breve stagione indoor 2020 Holloway ha vinto i 60 ostacoli dei Millrose Games di New York sfiorando il primato personale di tre centesimi con 7”38.

Il coronavirus ha fermato la stagione internazionale ma gli appassionati sperano di poter ammirare presto Holloway e i migliori ostacolisti del mondo quando questo momento difficile che stiamo vivendo sarà definitivamente alle spalle.

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