Le Olimpiadi senza la leggenda Lemaitre

Il grande velocista francese già proiettato verso i Mondiali in Oregon

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Domani iniziano i Giochi delle 32esime Olimpiadi, con l’Atletica che comincerà ufficialmente il 30 e, tra i grandi assenti della più importante manifestazione mondiale esistente, ci sarà il velocista francese Christophe Lemaitre, primo uomo al mondo di pelle chiara ad essere riuscito ad abbattere la barriera dei 10 secondi sui 100 metri piani, salvo poi ottenere grandi risultati anche sulla distanza doppia dei 200, dove ha ottenuto la medaglia di bronzo proprio nel corso dei precedenti giochi a cinque cerchi disputati a Rio nel 2016.

Purtroppo Christophe, che l’11 giugno di quest’anno ha compiuto 31 anni, non potrà difendere a Tokyo il suo prestigioso piazzamento di 5 anni fa in quanto, per vari motivi, non è riuscito ad ottenere la qualificazione e, tra l’altro, non è stato nemmeno convocato per la staffetta 4×100 per aver saltato, di fatto, i campionati nazionali assoluti del suo Paese.

In questa stagione l’atleta è stato autore, come migliori crono, di 10″48 sui 100 e 20″69 sui 200 metri, tempi certamente non all’altezza delle sue migliori prestazioni che ricordiamo essere 9″92 sui 100 e 19″80 sui 200 e, oltre a non avere minimamente avvicinato i minimi olimpici previsti, non è riuscito in alcun modo nemmeno a rientrare attraverso il ranking mondiale.

A tal riguardo Christophe ha così dichiarato attraverso i suoi canali social: “Anche se sono dispiaciuto per non aver soddisfatto i criteri di qualificazione per i 200 metri, che era l’obiettivo principale della mia stagione, è anche comprensibile che non sia stato selezionato in considerazione dei miei risultati“, riferendosi in tal senso alla staffetta.

In realtà Lemaitre, dopo alcuni anni complicati, specialmente dal 2018 in avanti, era riuscito quest’anno a svolgere una preparazione ottimale come confermato da uno dei suoi due allenatori, Pierre Carraz: “C’è stato un periodo in cui i suoi test erano ottimi, allo stesso livello delle sue stagioni migliori, ma da quando è stato vaccinato non lo abbiamo più riconosciuto”.

L’altro suo coach Thierry Tribondeau ribadisce come “Da ottobre eravamo riusciti a portare a termine una preparazione completa senza grossi inconvenienti fisici. I test del mese di aprile in allenamento ci avevano mostrato che Christophe era tornato in una condizione eccellente, dopo che era risultato positivo al Covid-19 nell’ottobre 2020 sebbene asintomatico.

Il 4 maggio ha poi ricevuto la sua unica dose di vaccino. Siamo riusciti a fare una seduta la sera stessa ma era già più stanco del solito. Il giorno dopo si è ammalato. Abbiamo analizzato diverse possibilità, ma sembrerebbe che abbia semplicemente reagito male all’iniezione”.

La buona notizia, in ogni caso, per i tantissimi tifosi del fuoriclasse transalpino è che l’atleta, insieme ai suoi allenatori, appare molto deciso e determinato a puntare ai prossimi Mondiali organizzati nell’estate del 2022 a Eugene, negli Stati Uniti e, naturalmente, anche agli Europei che saranno a Monaco di Baviera nell’agosto dello stesso anno.

Parlando brevemente della grande carriera agonistica di Christophe, ci piace ricordare come i grandi appuntamenti internazionali siano iniziati molto presto per lui e, in tal senso, lo ripensiamo appena diciannovenne sui blocchi di partenza dei Mondiali di Berlino nel 2009, quando fu eliminato nei quarti di finale da una falsa partenza che gli impedì di entrare in una semifinale ampiamente alla sua portata.

Christophe Lemaitre (foto European Athletics)
Christophe Lemaitre (foto European Athletics)

Era un ragazzino alto e magro, dalla carnagione particolarmente chiara, e già l’anno prima, ai Mondiali Juniores di Bydgoszcz, aveva avuto modo di battere tutti i più forti specialisti del mondo nei 200 metri piani, distanza dove otterrà poi un bronzo mondiale nel 2011 a Taegu e quello già citato olimpico, a Rio nel 2016.

Ma sono i 100 metri che hanno inizialmente segnato la carriera di Lemaitre, poiché nel 2010, a solo vent’anni, esattamente il 9 luglio, corre in 9″98 a Valence nel corso dei campionati assoluti francesi, divenendo il primo uomo bianco nella storia a scendere sotto i 10″, e stabilendo anche il nuovo record francese sulla distanza.

Il 2010 fu uno dei due anni magici della sua carriera: tra fine luglio e inizio di agosto, infatti, vince ai Campionati Europei di Barcellona, sia i 100 che i 200 metri e poi conquista anche l’oro nella staffetta 4×100 metri.

Infine il 29 agosto, a Rieti, in quello che un tempo era il meeting dei record, corre la batteria in 9″98 e poi la finale in 9″97, migliorando ancora il suo primato francese e andando per la terza volta, nell’anno, sotto i 10 netti.

Anche il 2011 fu un anno straordinario per Christophe. A soli 21 anni, infatti, riesce nell’impresa di correre altre tre volte sotto i 10″: 9″96 a Montreuil, 9″95 a Stoccolma e infine, 9″92 ad Albi, crono che rimane tuttora il suo personale e che vale, di fatto, il record del mondo da parte di un atleta di pelle chiara.

Christophe Lemaitre (foto Olympic Games)
Christophe Lemaitre (foto Olympic Games)

Straordinaria, però, anche la sua partecipazione ai Campionati del mondo di Taegu, di fine agosto, dove arriva quarto, con 10″19 (-1.4 di vento) nella finale dei 100 metri orfana di Usain Bolt squalificato per una famosa falsa partenza, mentre invece conquista un fantastico bronzo in quella dei 200 metri, correndo in 19″80, suo attuale primato personale e francese, proprio dietro a Bolt e a Walter Dix.

Si può certo dire che questo basti e avanzi per definire Christophe Lemaitre un mito, un atleta straordinario capace di sopperire, con un talento cristallino, ai vantaggi genetici che oggettivamente permettono, agli atleti di colore, di essere maggiormente portati nel correre le distanze veloci dell’atletica.

Christophe Lemaitre (foto European Athletics)
Christophe Lemaitre (foto European Athletics)

Dopo il 2011, Christophe non ha saputo mantenere gli altissimi standard di prestazioni che avevano contraddistinto i suoi due anni magici, ma ha comunque ottenuto sino al 2016 ottimi risultati, sia cronometrici che di piazzamento, quale il 19″91 nei 200 a Londra in un meeting nel 2012, un bronzo sempre nella capitale inglese, nella staffetta 4×100 delle Olimpiadi e, soprattutto l’ultima grande impresa della sua carriera rappresentata dal terzo posto, nei 200 metri, alle Olimpiadi di Rio 2016.

Da ricordare anche l’oro nei 100 metri agli Europei di Helsinki nel 2012 e l’argento, sia nei 100 che nei 200, ai campionati Europei di Zurigo 2014.

Per il resto, mai più sotto i 10″, dove ricordiamo essere sceso ben 6 volte, e tante stagioni costellate anche da vari problemi fisici che ne hanno, spesso, condizionato il rendimento.

Il 30 mattina iniziano i Giochi dell’Atletica di Tokyo 2021 senza di lui ma, nel 2024, anche se avrà 34 anni, siamo certi che lotterà come un leone, con tutto il suo immenso talento e la sua determinazione, per essere presente alle Olimpiadi della sua Nazione. Parigi lo sta già aspettando.

Christophe Lemaitre (foto archivio)
Christophe Lemaitre (foto archivio)
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