Steven Gardiner (foto The Tribune)
Steven Gardiner (foto The Tribune)
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Steven Gardiner è diventato il secondo quattrocentista delle Bahamas a vincere il titolo mondiale sui 400 metri 18 anni dopo il successo di Avard Moncur a Edmonton nel 2001.

Gardiner è nato il 12 Settembre 1995 a Murphy Town sull’isola di Abaco alle Bahamas ed ha iniziato la sua carriera sportiva come giocatore di pallavolo, suo primo amore ai tempi della scuola.

Nell’estate 2012 si innamorò di atletica, a 16 anni per la prima volta, guardando le gare delle Olimpiadi di Londra, dove la staffetta 4×400 maschile delle Bahamas vinse la medaglia d’oro davanti agli Stati Uniti.

Cominciai la mia carriera ai tempi delle high school. Nella prima gara della mia vita sui 400 metri corsi in 50”01 a sedici anni. Un mese più tardi mi migliorai portando il record personale a 48 secondi. Conclusi la mia prima stagione con un record di 47”78“.

Gardiner si mise in luce per la prima volta a livello internazionale nel 2015 quando vinse il titolo nazionale nella capitale Nassau stabilendo il primato delle Bahamas con 44”27.

Nel 2015 Gardiner si trasferì da Abaco a Nassau per allenarsi sotto la guida di George Cleare. A 19 anni è diventato il più giovane quattrocentista delle Bahamas a scendere sotto i 45 secondi con 44”94.

Nella semifinale delle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 si è classificato quinto in 44”72 ma non bastò per qualificarsi alla finale.

Avevo buone speranze in vista dei Giochi Olimpici 2016. Io e il mio allenatore siamo tornati alle Bahamas dagli Stati Uniti ma la preparazione non è andata bene e sono stato eliminato in semifinale.

Dopo le Olimpiadi di Rio ho capito che dovevo cambiare ambiente per compiere il salto di qualità definitivo. Mi sono trasferito a Orlando in Florida per allenarmi con il coach Gary Evans dall’autunno 2016.

Ho cominciato un nuovo percorso. Il periodo di transizione è stato duro ma il lavoro ha dato i suoi frutti. Le sessioni di lavoro sono state impegnative ma ho tenuto duro.

Gary è un buon amico e mi capisce perfettamente. Sa che non sempre riesco a dare il mio meglio durante gli allenamenti invernali sulle distanze più lunghe ma mi incoraggia a finirle nel miglior modo possibile“.

Gardiner ha iniziato la stagione 2017 con due vittorie nella Diamond League a Doha in 44”60 e a Stoccolma in 44”58 e il titolo delle Bahamas a Nassau in 44”61.

Ai Mondiali di Londra è sceso per la prima volta in carriera sotto il magico muro dei 44 secondi con 43”89 nella semifinale dei 400 metri.

Nella finale ha vinto la medaglia d’argento in 44”41 alle spalle di Wayde Van Niekerk in una serata fredda e piovosa.

Arrivavo da una buona stagione con le vittorie a Doha e a Stoccolma ed ero già contento di avvicinarmi ai Mondiali in ottime condizioni dopo le difficoltà che avevo incontrato alle precedenti grandi manifestazioni.

A Londra il mio coach mi disse di concentrarmi su un turno alla volta. Mi aspettavo di vincere una medaglia, ma Wayde Van Niekerk è un grande avversario. Mi sono concentrato su me stesso e ho finito forte.

Dopo tre turni molto duri non avevo neanche la forza per fare il giro d’onore. Nel momento di salire sul podio ho riflettuto sui tre anni di duro lavoro e sulla soddisfazione di aver realizzato il mio obiettivo.

Non riuscivo a credere di aver vinto la medaglia d’argento. La tengo nella mia camera da letto e mi serve da ispirazione“.

Gardiner ha iniziato la stagione 2018 con due super prestazioni al di sotto dei 44 secondi sui 400 metri a Doha (43”87) e a Shanghai (43”99) e il record personale sui 200 metri stabilito a Coral Gables in Florida con 19”75.

Un infortunio subito in una gara di 200 metri a Stoccolma ha frenato la sua ascesa nella seconda parte della stagione 2018, ma il bahamense è tornato sulla ribalta nel 2019 con le vittorie sui 400 metri a Ostrava (44”95), a Szekesfehravar (44”45), a Montecarlo (44”51) e a Chorzow (44”14).

Nell’autunno 2019 Gardiner si è laureato campione del mondo sui 400 metri sulla pista del Khalifa Stadium di Doha in un eccellente 43”48 diventando il sesto quattrocentista più veloce della storia.

Il caraibico ha preceduto il colombiano Anthony Zambrano (44”15 sudamericano) e lo statunitense Fred Kerley (44”17).

La vittoria di Gardiner è stato un segnale di speranza in un momento molto difficile per le Bahamas, duramente colpite dall’Uragano Dorian un mese prima.

E’ stato emozionante aver vinto due medaglie grazie a me e a Shaunae Miller Uibo dopo l’uragano. Le abbiamo dedicate al nostro paese. Ho superato i turni di qualificazione agevolmente e non riesco ancora a credere di essere diventato campione del mondo“.

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