Sydney McLaughlin (foto world athletics)
Sydney McLaughlin (foto world athletics)
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Sydney McLaughlin è una dei talenti più splendenti nell’intero panorama dell’atletica internazionale. La ragazza statunitense si è messa in luce fin dagli esordi a suon di primati giovanili e si è confermata anche nell’atletica dei grandi vincendo la medaglia d’argento sui 400 ostacoli ai Mondiali di Doha dello scorso autunno.

Mclaughlin, nata il 7 Agosto 1999 a Dunellen in New Jersey, ha iniziato a praticare atletica a sei anni seguendo l’esempio del fratello Taylor e della sorella Morgan. L’atletica è da sempre stata una passione di famiglia.

Il padre Willie raggiunse la semifinale dei 400 metri ai Trials olimpici del 1984. La madre Mary è stata una buona atleta a livello di high school. Il fratello maggiore Taylor McLaughlin vinse la medaglia d’argento sui 400 ostacoli ai Mondiali Under 20 di Bydgoszcz 2016. McLaughlin si è diplomata alla Union Catholic Regional High School a Scotch Plains.

Agli inizi io e mio fratello abbiamo iniziato a fare atletica per divertimento. Mio padre voleva semplicemente che ci divertissimo. Non voleva che corressi troppo perché temeva che potessi bruciarmi presto”, ha dichiarato McLaughlin.

Sydney salì alla ribalta nel 2014 quando si classificò seconda ai Campionati statunitensi juniores sui 400 ostacoli, a soli 14 anni, alle spalle di Shamier Little fermando il cronometro in 55”63 (migliore prestazione mondiale all-time per la sua fascia d’età e primato per una studentessa al primo anno di high school).

Con quel tempo si sarebbe qualificata per i Mondiali Juniores ma era ancora troppo giovane per gareggiare in quella manifestazione. Nell’estate di quell’anno Sydney stabilì la migliore prestazione mondiale di quella fascia d’età sui 100 ostacoli con 13”34.

Nella stagione 2015 McLaughlin migliorò il record personale sui 400 ostacoli con 55”28 poche settimane prima di vincere il titolo mondiale under 18 a Cali in Colombia stabilendo la migliore prestazione mondiale under 18 con 55”94.

Cali è stata un’esperienza importante prima delle Olimpiadi di Rio perché mi ha permesso di fare delle amicizie“.

I progressi continuarono nel 2016 quando si classificò terza ai Trials olimpici di Eugene qualificandosi per le Olimpiadi di Rio de Janeiro a soli 16 anni. Con il quinto posto in semifinale alle Olimpiadi di Rio, Sydney è diventata l’atleta statunitense più giovane a gareggiare nella rassegna a Cinque Cerchi dal 1972.

Quando tornai a casa dopo essermi qualificata per le Olimpiadi molte persone mi hanno mandato gli auguri per i Giochi Olimpici. E’ stato straordinario sentirmi dire che molti ragazzi si ispiravano a me. Aver raggiunto grandi risultati ancora giovanissima può avere aspetti positivi ma anche negativi. I miei genitori hanno fatto un grande lavoro nell’aiutarmi a gestire tutto come le aspettative esterne e quelle che metto su me stessa“.

McLaughlin ricevette numerose richieste di diventare professionista già nel 2017 dopo una brillante carriera a livello di high school, ma decise di accettare una borsa di studio per entrare nella University of Kentucky, dove si allenò sotto la guida del Edrick Floreal, coach canadese che segue la primatista mondiale dei 100 ostacoli Kendra Harrison.

In quell’anno Sydney migliorò il suo record del mondo under 20 con 53”82 a 17 anni ai Campionati statunitensi nella più grande gara della storia per livello tecnico con sei atlete al di sotto dei 54 secondi.

Dopo le high school non ero ancora pronta per fare il salto per diventare subito professionista. Con Floreal si allenavano anche Omar McLeod e Kori Carter. Mi ha aiutato molto il fatto di allenarmi con questo gruppo di atleti straordinari e di ricevere consigli da loro“.

McLaughlin ha iniziato la sua ultima stagione universitaria della sua carriera stabilendo il primato mondiale under 20 sui 400 metri con 50”36 nella finale dei Campionati NCAA Indoor nel Marzo 2018.

La stagione outdoor di quell’anno è iniziata con il doppio record mondiale under 20 sui 400 ostacoli (53”60 e 52”75) e i primati personali sui 100 metri (11”07), sui 200 metri (22”39) e sui 400 metri (50”07).

Dopo la vittoria sui 400 ostacoli ai Campionati NCAA Sydney è diventata professionista firmando un contratto con New Balance e con l’agenzia Endeavour, che gestisce anche la tennista Serena Williams e la star NBA Lebron James.

McLauglin ha debuttato nella Diamond League con una vittoria sui 400 ostacoli in 54”16 davanti alla connazionale Dalilah Muhmmad ai Bislett Games di Oslo.

Prima del meeting di Oslo ero più eccitata che nervosa. Non è stata la mia gara migliore ma ho finito forte e sono contenta di aver battuto avversarie molto forti“.

Con il passaggio al professionismo Sydney si è trasferita a Los Angeles per allenarsi con la coach Johanna Hayes, campionessa olimpica dei 100 ostacoli ad Atene 2004.

Il trasferimento a Los Angeles ha rappresentato una grande novità. Mi sono dovuta abituare alla nuova situazione e alla nuova allenatrice. Sono entrata in una nuova fase della mia carriera e ho affrontato dei momenti difficili ma sto facendo lo sport che amo e mi sto godendo il momento.

La mia allenatrice continua a ricordarmi che sono ancora molto giovane e che non devo vincere tutte le gare. Ha fatto un grande lavoro nel permettermi di arrivare alle gare con la giusta mentalità“.

Nel corso di una stagione 2019 da incorniciare McLaughlin ha vinto al meeting Herculis di Montecarlo in 53”32 e la finale della Diamond League al Letzigrund di Zurigo in 52”85.

Ai Mondiali di Doha ha vinto la medaglia d’argento in 52”23 a sette centesimi di secondo dalla connazionale Dalilah Muhammad, che ha stabilito il primato mondiale con 52”16.

Con la prestazione realizzata al Khalifa Stadium di Doha, McLaughlin ha stabilito il terzo miglior tempo all-time.

Sapevo che sarebbe stata una gara veloce, ma non mi aspettavo che potessimo andare così forte. Ho dato tutto e siamo riuscite a fare doppietta. Sono ancora giovane e ogni giorno è una nuova esperienza per me”.

McLaughlin dovrà attendere ancora un anno per vincere una medaglia alle Olimpiadi di Tokyo dopo la decisione del CIO di posticipare le Olimpiadi al 2021 a causa del coronavirus.

Personalmente sono d’accordo con la decisione di posticipare le Olimpiadi. Anche se dispiace per gli atleti che hanno lavorato duramente per questo obiettivo, la priorità è la salute degli atleti, degli allenatori e degli appassionati“.

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