
Bisogna essere sinceri, eravamo abbastanza fiduciosi di una bella prova della staffetta azzurra 4×400 maschile, ai campionati europei indoor di Torun, dopo aver visto Vladimir Aceti in grande condizione, sapere che Edoardo Scotti aveva riposato per essere al meglio, e che si poteva contare anche sulla partecipazione del neo azzurro, l’italo americano Robert Grant.
C’erano poche aspettative, invece, sulla staffetta femminile, ma le quattro azzurre hanno tirato fuori una grande prestazione ottenendo un più che onorevole quarto posto, non lontane dalla Polonia terza, ma soprattutto hanno portato a casa il primato italiano, il secondo di questi campionati dopo quello di Marcell Jacobs nei 60 metri.
Una prova di carattere e determinazione di Rebecca Borga, Alice Mangione, Eleonora Marchiando ed Eloisa Coiro, tutte senza particolari precedenti esperienze internazionali in grandi manifestazioni, quali le World Relays, eppure è venuto fuori un grande crono di 3’30″32 che offre a queste ragazze ottime prospettive per il futuro in chiave olimpica.
Il vecchio record era il 3’31″55 di tre anni fa quando, Lukudo, Folorunso, Bazzoni e Spacca, furono quinte ai Mondiali indoor di Birmingham.
Vince l’Olanda della sensazionale Femke Bol in 3’27″15 davanti alla Gran Bretagna 3’28″20 e alle polacche padrone di casa 3’29″94.
La 4×400 uomini chiude al quinto posto, invece, con Scotti che parte deciso, fa viaggiare il testimone e lo consegna a Grant in terza piazza, ma l’italo americano si ostina a duellare per quasi un giro, in corsia esterna, cercando di superare il ceco Maslak, atleta di gigantesca esperienza, e alla fine cede vistosamente negli ultimi cento metri cambiando con Lopez in quarta piazza.
Buona la frazione di Brayan che tiene la posizione ma ormai la distanza è incolmabile e, negli ultimi due giri, Vladimir Aceti mostra un po’ di stanchezza accumulata e viene superato nel finale anche dal Belgio.
Finisce con l’oro dell’Olanda (3’06″06), l’argento della Repubblica Ceca (3’06″54) e il bronzo della Gran Bretagna (3’06″70), Belgio (3’06″96) e Italia 3’07″37.
Alessia Trost completa la propria avventura europea al sesto posto, con la misura di 1,92, prestazione ottenuta al secondo tentativo.
Tre errori alla quota successiva di 1,94 risultano fatali all’azzurra che non aveva sbagliato a 1,80, 1,85 e 1,89.
Yaroslava Mahuchikh domina la gara con 2,00 e tre errori a 2,07 davanti all’altra ucraina Iryna Herashchenko con 1,98 e alla finlandese Ella Junnila che inventa un 1,96 da primato nazionale.
Finisce con onore la prima grande esperienza di Dario Dester, settimo nell’eptathlon a quota 5835 punti.
Dopo un eccellente avvio nelle prime tre prove a Torun, e aver lasciato qualche punto per strada nelle successive tre, chiude nei 1000 metri con 2’44″27.





