La tre volte campionessa del mondo Melissa Jefferson Wooden ha conquistato la vittoria nei 100 metri femminili con la miglior prestazione mondiale dell’anno di 10″62, nonostante un leggero vento contrario di -0,2 m/s. La velocista statunitense ha sfiorato per un solo centesimo di secondo il primato personale stabilito l’anno scorso, quando vinse la medaglia d’oro ai Campionati Mondiali in 10.61. La campionessa olimpica Julien Alfred, che aveva battuto Jefferson Wooden a Zurigo, si è piazzata al secondo posto in 10.74, superando di un soffio la campionessa mondiale del 2023 Sha’Carri Richardson (10.76). Alfred ha registrato il suo secondo tempo più veloce della stagione, a soli 0,04 secondi dalla sua prestazione vincente di 10.70 a Zurigo.

La giamaicana Jonielle Smith ha terminato al quarto posto in 10.94, precedendo con lo stesso tempo la campionessa della Diamond League Tina Clayton. Patrizia Van der Weken è stata la migliore delle europee, piazzandosi sesta in 11.06 davanti alla giamaicana Lavanya Williams (11.07) e alla campionessa europea Amy Hunt (11.08).

Melissa Jefferson Wooden: “È una sensazione incredibile. Ho tagliato il traguardo con il sorriso sulle labbra perché solo io so tutto quello che ho dovuto fare per arrivare a questo momento. L’unica cosa a cui voglio sempre rimanere fedele quando gareggio è il tipo di persona che sono, il tipo di persona che possa ispirare la gente e gli altri atleti. Oggi, quando mi sono posizionata sui blocchi di partenza, ho solo detto a me stessa che questo era il mio momento. Ho lavorato così duramente per essere dove sono oggi; non volevo che il momento fosse più grande di me, dovevo solo concentrarmi su me stesso e tutto sarebbe andato per il meglio. Se riuscissi a vincere la doppietta, sarebbe solo un valore aggiunto a ciò che sono realmente. Sono pronto a fare cose che non sono mai state fatte prima, sono pronta per l’innovazione e per sfidare me stesso. Venire qui e correre quattro gare in due giorni è qualcosa che non avevo mai fatto prima. Sento che è semplicemente la prova di ciò che mi ispira a fare quello che faccio. Una volta ho detto che voglio essere uno dei più grandi atleti che abbiano mai camminato su questa terra, e dico sul serio… qualunque forma questo assuma. Finché non accadrà davvero, continuerò a lavorare per riuscirci.I miei genitori sono qui; guardavo il maxischermo che li mostrava tutti sorridenti ed è stata una sensazione fantastica. Erano qui con me tre anni fa, quando facevo parte solo della squadra della staffetta, quindi averli qui e condividere questo momento con loro non ha prezzo. Ogni volta che gareggio, che sia in grandi manifestazioni o in piccoli meeting, l’importante è solo rendere orgogliosa la mia famiglia. Ci sono state così tante cose che ho affrontato, e la mia famiglia mi ha sostenuto in ogni singolo passo del cammino, qualunque cosa accadesse, e questo per me significa tutto.”

Semifinali 100 metri femminili:

La campionessa del mondo Melissa Jefferson Wooden si è imposta nella prima semifinale dei 100 metri femminili in 10.73, a soli tre centesimi di secondo dal suo primato stagionale. Sha’Carri Richardson si è piazzata seconda, migliorando il proprio stagionale di due centesimi con 10.75. La giamaicana Lavanya Williams ha conquistato il terzo posto in 11.02, precedendo con lo stesso tempo la campionessa europea Amy Hunt.

La campionessa olimpica Julien Alfred ha dominato e vinto la seconda semifinale in 10.73. Jonielle Smith si è assicurata il secondo posto utile per la qualificazione in 10.94, davanti alla campionessa della Diamond League Tina Clayton (10.98). Patrizia Van der Weken ha strappato il pass per la finale piazzandosi al quarto posto in 11.08. La campionessa mondiale indoor dei 60 metri Zaynab Dosso è stata eliminata con il sesto posto in semifinale in 11.26.

Finale 100 metri maschili:

L’argento olimpico dei 200 metri e campione della Diamond League Kenny Bednarek ha completato la doppietta statunitense della velocità vincendo la finale dei 100 metri maschili con il primato stagionale di 9.85,davanti al campione del mondo Oblique Seville, che ha fatto segnare 9.90 ripetendo lo stesso tempo corso la scorsa settimana quando ha vinto la finale della Diamond League a Bruxelles. Bednarek ha vinto a Zurigo e Bruxelles nei 200 metri con la miglior prestazione mondiale dell’anno di 19.62.

Alla finale hanno assistito l’Ultimate Ambassador Usain Bolt e Noah Lyles, che ha dovuto rinunciare a questo evento per un infortunio ma parteciperà alla festa finale di Domenica nel ruolo di DJ.

Kenny Bednarek: “Questa gara era per i libri di storia. Tutto è un po’ più emozionante rispetto ai Campionati Mondiali, ma questo evento mi ha messo anche un po’ più di pressione addosso perché c’è molto in gioco. Ora mi farò una bella dormita e domani tornerò al lavoro. Voglio vincere il doppio titolo e rendere felici le persone“.

Ronnie Baker si è piazzato terzo in 9.93, superando di un soffio il campione NCAA di quest’anno Kanyinsola Ajayi con lo stesso tempo. Christian Coleman ha chiuso al quinto posto in 9.94, precedendo Gift Leotlela (9.98), Letsile Tebogo (10.07) e Akani Simbine (10.09).

Semifinali 100 metri maschili:

Oblique Seville ha vinto la prima semifinale in 9.90 davanti a Letsile Tebogo, che ha eguagliato il suo primato stagionale con 9.95 superando di un soffio Christian Coleman (9.96). Gift Leotlela si è assicurato il quarto posto utile per la qualificazione in 10.03. Kenny Bednarek ha vinto la seconda semifinale in 9.94, superando di un soffio Ronnie Baker e Kanyinsola Ajayi, che hanno condiviso lo stesso tempo con 10.00, e Akani Simbine (10.06).

Marcell Jacobs si è classificato al settimo posto nella sua semifinale in 10″20 con vento contrario di -0.7 m/s al rientro alle gare un mese dopo l’infortunio all’adduttore della coscia sinistra. Per entrare in finale sarebbe stato necessario correre in 10.05.

Finale 800 metri femminili:

Audrey Werro ha condotto una gara d’avanguardia vincendo la finale degli 800 metri femminili in 1:55.88davanti alla campionessa olimpica Keely Hodgkinson (1:56.26) e a Femke Bol Broeders (1:56.74). Questa “Ultimate race” ha ripetuto lo stesso ordine d’arrivo dei Campionati Europei di Birmingham.

Werro ha coronato una stagione di grande successo dopo aver vinto l’oro europeo a Birmingham e il suo secondo titolo consecutivo della Diamond League a Bruxelles. Ha inoltre ottenuto altre quattro vittorie in Diamond League a Stoccolma, Parigi, Losanna e Zurigo.

Audrey Werro: “Sono felicissima della gara. Credo di aver vinto ogni singola gara disputata quest’anno durante la stagione all’aperto. È davvero pazzesco ma, allo stesso tempo, è qualcosa per cui ho lavorato e ora sto raccogliendo i frutti“.

Keely Hodgkinson: “In realtà sono piuttosto orgogliosa di come è andata questa gara. Volevo vincere ed è finita con un distacco molto ridotto. Queste sono donne straordinarie e ci spingiamo a vicenda“.

Addison Wiley si è piazzata quarta con il primato stagionale di 1:57.54 davanti alla svizzera Valentina Rosamilia (1:58.53) e alla primatista italiana Eloisa Coiro che si è confermata tra le migliori al mondo classificandosi al sesto posto in 1:58.59.

Finale 400 metri maschili:

Il botswano Collen Kebinatshipi ha vinto la finale dei 400 metri maschili in 43.39, stabilendo il secondo tempo più veloce al mondo quest’anno. Kebinatshipi è rimasto a un solo centesimo di secondo dalla miglior prestazione mondiale stagionale stabilita da Samuel Ogazi con 43.38 ai Campionati NCAA di Eugene lo scorso giugno.

Kebinatshipi estende a sei il suo record per il maggior numero di prestazioni sotto i 44 secondi in una singola stagione. L’atleta botswano porta così il suo totale in carriera di prestazioni sotto i 44 secondi a otto. Solo Michael Johnson (22), Kirani James (10), Jeremy Wariner e LaShawn Merritt (9) ne vantano di più. I parziali di Kebinatshipi sono stati di 10.61 ai 100 metri, 20.67 ai 200 metri e 31.37 ai 300 metri.

Kebinatshipi ha aggiunto un altro titolo mondiale alla sua bacheca dei trofei, un anno dopo aver vinto l’oro iridato a Tokyo 2025. Il fuoriclasse botswano ha festeggiato facendo i piegamenti sulle braccia come fa abitualmente al temine di ogni gara.

Rai Benjamin, campione mondiale e olimpico dei 400 metri ostacoli, ha conquistato il secndo posto in 44.15. L’argento mondiale Jereem Richards, di Trinidad e Tobago, si è classificato terzo in 44.23, contenendo gli attacchi di Chris Bailey (44.27) e del campione europeo Matthew Hudson-Smith (44.28).

Collen Kebinatshipi: “Sono orgoglioso di me stesso per aver tenuto duro dall’inizio alla fine della stagione e per tutto quello che sono riuscito a fare quest’anno. Di solito tendo sempre a rimanere indietro per poi piazzare la volata negli ultimi metri, ma oggi volevo provare quello che provano gli altri atleti durante le loro gare, ovvero accusare un po’ la fatica e imballarmi negli ultimi metri“.

Finale 400 metri femminili:

Marileidy Paulino ha vinto la finale dei 400 metri femminili in 49.07, aggiungendo il titolo degli Ultimate Championships a una bacheca che include già l’oro olimpico di Parigi 2024, il titolo mondiale di Budapest 2025, l’argento mondiale di Tokyo 2025 e quattro trofei della Diamond League.

Henriette Jaeger si è piazzata seconda in 49.28, un mese dopo aver vinto l’oro europeo a Birmingham. Nickisha Pryce ha conquistato il terzo posto in 49.56, precedendo l’olandese Lieke Klaver (49.91) e la cilena Martina Weil, che ha migliorato il proprio primato stagionale portandolo a 50.00.

Marileidy Paulino: “Questo è il motivo per cui sono venuta qui e ho raggiunto il mio obiettivo di vincere l’Ultimate Championship. Ho ancora del lavoro da fare sulla prima parte della mia gara, ma la mia stagione non è ancora del tutto finita: gareggerò all’evento Athlos a Londra, che rappresenta un’ultima opportunità per correre sotto i 49 secondi“.

Salto con l’asta femminile:

Sandi Morris ha conquistato il suo primo titolo mondiale all’aperto nel salto con l’asta femminile superando la misura di 4.90 m al secondo tentativo. Morris aggiunge così l’Ultimate Trophy a una collezione che comprende due argenti mondiali all’aperto, due titoli mondiali al coperto e un argento olimpico. La campionessa della Diamond League di quest’anno, Hana Moll, si è piazzata seconda con la stessa misura superata al terzo ttentativo.precedend la svizzera Angelica Moser, che ha comunque stabilito il primato stagionale a 4,85 m. Le prime tre della gara di Budapest sono le stesse delle gare di Zurigo e Bellinzona, anche se con un ordine di classifica diverso.

La neozelandese Imogen Ayris ha superato tutte le misure fin a 4.80m al primo tentativo precedendo per un numero minore di errori la connazionale Eliza McCartney, che ha avuto bisgno di due prove per valicare questa quota. Katie Moon si è piazzata al sesto posto con 4.70m precedendo Tina Sutej e Emily Grove a pari misura grazie ad un numero minore di errori.

Per la terza volta nella storia cinque atlete hanno superato la misura di 4.80m o più nella stessa gara.

Sandi Morris: “Ho deciso di rischiare il tutto per tutto. Tutto ciò che dovevo fare era lo stesso salto a 4.90 m, così ho aspettato, ho raccolto le forze e sapevo di avere l’altezza. Mi sono detta: ‘Dimentica i 4,85 m, non basteranno per vincere, quindi salterò 4,90 m’. Ho dovuto lottare davvero duramente per quel titolo“.

Salto in lungo maschile:

Miltiadīs Tentoglou è atterrato a 8.35 m (+0.8 m/s) vincendo il titolo Ultimate nel salto in lungo maschile e completando una collezione che comprende due ori olimpici, un oro mondiale e quattro ori europei outdoor, due vittorie ai Mondiali indoor, tre successi agli Europei indoor e un trofeo della Diamond League.

Tentoglou ha fatto registrare una seconda miglior misura di 8,27 m al terzo turno. Bozhidar Saraboyukov è andato ad un centimetro dalla vittoria della gara saltando 8.34 m al quarto turno. Simon Ehammer ha conquistato il terzo posto con 8,07 m, un mese dopo aver vinto la medaglia d’argento proprio alle spalle di Tentoglou a Birmingham.

Miltiadīs Tentoglou: “Dico sempre che per me saltare lontano è più importante che vincere, ma stasera sono felice di aggiungere un altro titolo mondiale alla mia collezione. Speravo di saltare più lontano stasera, ma sono felice di aver comunque disputato la mia miglior stagione di sempre; ho fatto così tanti salti sopra gli 8,40 m e gli 8,50 m, e ho migliorato il mio primato personale portandolo a 8,66 m“.

1500 metri femminili:

Klaudia Kazimierska ha vinto i 1500 metri femminili in 3:57.55, aggiungendo il titolo Ultimate alla sua collezione dopo l’argento europeo a Birmingham e il trofeo della Diamond League a Bruxelles la scorsa settimana. La polacca, cresciuta nel team dei Ducks dell’Università dell’Oregon negli Stati Uniti, ha corso l’ultimo giro in 57.44 e gli ultimi 200 metri in 28.02.

Georgia Hunter Bell, che a Birmingham aveva vinto l’oro europeo proprio davanti a Kazimierska, si è classificata al secondo posto in 3:57.72, precedendo la statunitense Nikki Hiltz (3:58.18) e Freweyni Hailu (3:58.44). A seguire la keniota Dorcus Ewoi (3:58.55) e Abbey Caldwell (3:58.84).

Klaudia Kazimierska: “Per me era una situazione completamente nuova essere la favorita in una gara del genere. Dopo la vittoria nella finale della Diamond League a Bruxelles la scorsa settimana, ho avvertito un po’ di pressione. Mi è piaciuto moltissimo vincere quella gara e speravo di ripetermi stasera. Gli ultimi 100 metri di lotta contro Georgia sono stati emozionanti, ma mi sono preparata bene nel corso della stagione e ho accumulato molta esperienza. Ho gareggiato contro Georgia diverse volte quest’anno e avevo una strategia per questa corsa: alla fine si è sviluppata esattamente come avevo previsto. Quest’anno ho lavorato molto anche sulla tenuta mentale; ci sono state alcune gare da cui ho imparato molto, ed è stato come sbloccare qualcosa a livello mentale nella mia testa.”

Lancio del giavellotto femminile:

La giapponese Haruka Kitaguchi, campionessa olimpica di Parigi 2024 e oro mondiale a Budapest 2023 ha vinto il titolo Ultimate nel lancio del giavellotto femminile, migliorando il record nazionale di un metr e mezzo con la misura di 68.92 m ottenuta al secondo turno. Nel derby asiatico la cinese Yan Ziyi, campionessa della Diamond League di quest’anno, ha lanciato a 68.05 m al primo turno chiudendo al secondo posto, davanti alla medaglia d’argento mondiale del 2023 Flor Denis Ruiz Hurtado (64,48 m). Yan ha rinunciato agli ultimi due lancio per un infortunio al piede. L’australiana Mackenzie Little ha stabilito il primato stagionale con 63,37 m, piazzandosi al quarto posto.

Haruka Kitaguchi: “L’anno scorso a Tokyo ero rimasta delusa, ma ora posso dire con totale fiducia che sono tornata. Dopo aver lanciato a 61 metri al primo tentativo, il mio allenatore (il primatista mondiale Jan Železný) mi ha detto di rimanere concentrata e di tenere il giavellotto dritto; mi ha detto che, se lo avessi fatto, avrei potuto lanciare lontano“.

Semifinali 800 metri maschili:

Brandon Miller, vincitore al meeting della Diamond League di Londra lo scorso luglio, ha vinto la prima semifinale in 1:43.86. Il francese Yanis Meziane ha chiuso al secondo posto in 1:44.07 davanti al belga Eliott Crestan (1:44.09) e al campione olimpico e mondiale Emmanuel Wanyonyi (1:44.43).

Il campione europeo Mark English, dall’Irlanda, ha vinto la seconda semifinale in 1:43.74. Francesco Pernicisi è piazzato secondo in 1:43.80, facendo registrare il secondo tempo più veloce della sua carriera, a soli 20 centesimi di secondo dal suo stesso record italiano realizzato a Nancy lo scorso Giugno. Marco Arop, che ha vinto il titolo mondiale a Budapest nel 2023, si è assicurato il terzo posto utile per la qualificazione in 1:44.21, superando di un soffio Djamel Sedjati (1:44.23).

Il britannico Max Burgin è stato eliminato dopo il settimo posto in 1:44.56.

Francesc Pernici: “Ho scelto la progressione lunga e poi ho seguito la scia di Arop. Dopo essere arrivato quinto agli Europei ho avuto un periodo di appannamento, ma la qualificazione per l’Ultimate mi ha dato la carica.”

400 metri ostacoli maschili:

Il primatista mondiale Alison dos Santos ha vinto la prima semifinale in 47.26 davanti al campione olimpico e mondiale Rai Benjamin (47.49), a Emil Agyekum (47.75) e ad Abderrahman Samba (47.83). Il campione europeo Karsten Warholm ha vinto la seconda semifinale in 47.68, superando di misura Ezekiel Nathaniel(47.75) e Matheus Lima (47.91). L’argento europeo Ismail Nezir, dalla Turchia, si è qualificato in quarta posizione stabilendo il proprio primato personale con 48.01.

400 metri ostacoli femminili:

La campionessa europea Emma Zapletalová ha vinto la prima semifinale dei 400 metri ostacoli femminili in 52.93, con un ampio margine su Gianna Woodruff (53.73), sulla primatista belga Paulien Couckuyt (53.81) e su Rushell Clayton (53.84).

Jasmine Jones, medaglia d’argento mondiale a Tokyo 2025, ha fatto segnare il tempo più veloce di tutto il turno semifinale con 52.73, battendo l’argento olimpico Anna Cockrell (53.31). Shani’a Walker ha conquistato il terzo posto con il proprio primato personale di 53.77, superando di un soffio l’ex primatista mondiale Dalilah Muhammad (53.79). La primatista italiana Ayomide Folorunso si è piazzata al sesto posto in 54.57 dopo aver lottato fino all’ultimo metro per uno dei quattro posti che davano l’accesso alla finale.