Il portacolori di Sri Lanka Rumesh Pathirage ha confermato il suo eccellente momento di forma vincendo l’oro ai Giochi del Commonwealth nel lancio del giavellotto maschile con 89.75m nella fredda serata di Glasgow in una gara degna di una finale olimpica. Pathirage ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 92.62m al Golden Gala a Roma.

L’indiano Neeraj Chopra, campione olimpico a Tokyo 2021, ha vinto la medaglia d’argento con 85.83m davanti al connazionale Yash Vir Singh (85.41m). Quarto posto per il due volte campione del mondo Anderson Peters con 83.88, mentre il campione del mondo in carica Keshorn Walcott si è piazzato al sesto posto con 82.55. Il campione olimpico Arshad Nadeem non è andato oltre il nono posto con 77.41.

Rumesh Pathirage: “Le sensazioni sono fantastiche e sono davvero felice. Vincere questa medaglia d’oro per lo Sri Lanka significa tutto, soprattutto in una competizione così dura contro atleti che hanno fatto la storia di questa disciplina. Il 2026 è il mio anno fortunato, la fiducia era altissima. Sapevo che Glasgow avrebbe offerto un’atmosfera caldissima, molto simile a quella che ho vissuto quest’anno nelle tappe della Diamond League di Roma e Doha, e questo mi ha aiutato a spingere al massimo. Le condizioni non erano affatto semplici, c’era un forte vento trasversale che ha messo in seria difficoltà molti dei principali lanciatori già dalle qualificazioni. Sapevo di dover trovare subito il lancio giusto. Quando ho visto la traiettoria a 89.75 metri ho capito che avrei potuto farcela.”

Sinesipho Dambile ha conquistato la vittoria sui 200 metri maschili in 19.96 (vento +1.7 m/s) sulla pista blu dello Scotstoun Stadium di Glasgow diventando il primo sudafricano a vincere la medaglia d’oro per il suo paese nella storia dei Giochi del Commonwealth. Il nigeriano Chudi Onwuzurike si è piazzato secondo in 20.09 conquistando la prima medaglia per il suo paese sui 200 metri in questa manifestazione negli ultimi 32 anni. Christopher Taylor ha migliorato il record personale con 20.11 aggiudicandosi la prima medaglia per la Giamaica sui 200 metri ai Giochi del Commonwealth dall’edizione del 2014 disputata sempre a Glasgow. Il canadese Aaron Brown, campione olimpico con la staffetta 4×100 a Parigi 2024, è arrivato ai piedi del podio in quarta posizione con 20.18.

Sinesipho Dambile: “Sapevo di essere arrivato qui a Glasgow con il tempo di iscrizione più veloce, ma i miei allenatori mi hanno ripetuto di continuo di non lasciare che questo mi entrasse in testa. Nei turni preliminari e in semifinale ho corso benissimo fermando il cronometro in 19.82, ma la finale è sempre una storia a parte. Rimanere concentrato sulla mia corsia è stata la chiave.”

Adaejah Hodge ha vinto la prima storica medaglia d’oro per le Isole Vergini Britanniche ai Giochi del Commonwealth aggiudicandosi la finale dei 200 metri femminili in 22.07 davanti alla rappresentante di Trinidad and Tobago Shaniqua Bascombe (22.35) e alla giovane giamaicana Alana Reid (22.56). La giamaicana Ashanti Moore ha perso il podio per un soffio classificandosi al quarto posto in 22.57. Lavanya Williams si è classificata al quinto posto in 22.62. Hodge ha collezionato il suo secondo titolo di questa stagione dopo la vittoria ai Campionati NCAA sui 200 metri.

Adaejah Hodge: “Volevo solo scendere in pista, fidarmi del piano che io e i miei allenatori abbiamo stabilito per questa gara ed eseguirlo al meglio. Ha funzionato alla perfezione per tutta la stagione e ha funzionato anche oggi nel momento più importante. La semifinale mi ha dato tantissima fiducia, ma sapevo di dover ripulire la mente, dimenticare quel tempo e resettare tutto per la finale. Sapevo di avere un punto da dimostrare e volevo correre forte.”

L’inglese Georgia Hunter Bell ha vinto la finale degli 800 metri femminili in 1:59.51 aggiudicandosi il secondo grande titolo internazionale di questa stagione dopo la vittoria sui 1500 metri ai Mondiali indoor di Torun dello scorso Marzo e la prima medaglia d’oro in una grande rassegna outdoor. Hunter Bell è stata l’unica delle finaliste a scendere al di sotto dei 2 minuti. La keniana Lilian Odira, campionessa del mondo a Tokyo davanti a Hunter Bell lo scorso Settembre, si è aggiudicata la medaglia d’argento in 2:00.58 davanti all’australiana Sarah Billings (2:00.61).

Georgia Hunter Bell: “Una prima medaglia d’oro all’aperto è qualcosa di enorme per me. Ho capito che è davvero difficile essere costantemente competitivi. Tutto è possibile, lo penso sul serio. Ogni gara è diversa, ci sono sempre sorprese; abbiamo visto persone che pensavamo avrebbero superato i turni venire eliminate in semifinale. Ogni competizione fa storia a sé.”

La neozelandese Eliza McCartney ha vinto il salto con l’asta femminile superando 4.65m al primo tentativo. La campionessa olimpica di Parigi 2024 Nina Kennedy ha avuto bisogno di due tentativi per valicare l’asticella alla misura di 4.65m aggiudicandosi l’argento per l’Australia. La neozelandese Imogen Ayris ha completato un podio tutto dell’Oceania classificandosi al terzo posto con 4.55m.

Eliza McCartney: “Devo essere del tutto sincera, non mi sembra ancora vero. Non me lo aspettavo proprio. Non avevo mai vinto nulla d’oro sul palcoscenico internazionale prima d’ora, quindi è una sensazione quasi strana. Non sono ancora riuscita a metabolizzarla del tutto. È stata una gara davvero bizzarra e faticosa. C’era freddo, era buio e il vento trasversale era davvero fastidioso. Dopo tutto quello che ho passato con gli infortuni, mi sento solo grata di poter saltare e non do mai nessun salto per scontato.”

Il grenadino Lindon Victor ha conquistato il suo terzo oro consecutivo nel decathlon ai Giochi del Commonwealth con 8096 punti. Victor ha costruito la vittoria grazie alle ottime prestazioni nei lanci nel corso della seconda giornata (53.52m nel disco e 63.06m nel giavellotto) che gli hanno permesso di superare in classifica il campione del mondo Damian Warner. Il canadese non è andato oltre le misure di 37.61m nel disco e 55.54m nel giavellotto totalizzando lo score di 8036 punti precedendo l’indiano Tejaswin Shankar (7976 punti).

Lindon Victor: “Non è stato il decathlon più bello da vedere e le condizioni meteo non erano affatto delle migliori, ma essere riuscito a venire qui e vincere questo titolo per tre volte di fila mi fa sentire immensamente benedetto. Sono notoriamente un atleta che va meglio nella seconda giornata, ma l’inizio non era stato affatto buono. Ho solo cercato di rimanere concentrato, sul pezzo, ascoltando le persone al mio angolo che non hanno mai smesso di credere nella mia vittoria. Se mi fosse successa una cosa del genere nel 2018, mi sarei fatto condizionare la testa dalle gare andate male. Oggi invece ci diciamo sempre: ‘è un decathlon, può succedere di tutto, devi solo rimanerci dentro’. Il mio Paese mi riversa addosso un amore pazzesco e questo è il mio modo di ricambiarlo. Mi hanno sostenuto anche quando ho fallito diverse prove in passato, mi hanno sempre protetto le spalle.”

Il nigeriano Ezekiel Nathaniel ha vinto i 400 metri ostacoli maschili in 48.47 diventando il primo atleta del suo paese a trionfare in questa specialità nella storia del Giochi del Commonwealth. L’inglese Jake Minshull si è aggiudicato la medaglia d’argento in 48.99 davanti al giamaicano Assinie Wilson (49.22).

Ezekiel Nathaniel: “Sono venuto qui con l’unica mentalità di vincere, e l’ho fatto. Sono il primo uomo nigeriano a riuscirci nella storia dei Giochi, e sento di aver stabilito lo standard di riferimento per chiunque verrà dopo di me”.

La giamaicana Sanique Walker ha conquistato la vittoria sui 400 metri ostacoli femminili stabilendo il record personale con 54.00. La ventiduenne britannica Emily Newnham ha vinto la sua prima medaglia a livello seniores classificandosi al secondo posto in 54.04 davanti alla canadese Savannah Sutherland (54.16) e all’inglese Lina Nielsen (54.69).

Saniqe Walker: “Sapevo che Emily Newnham stava rinvenendo fortissimo nell’ultimo rettilineo, potevo sentire il boato del pubblico di Glasgow che la spingeva. Ho solo cercato di non perdere la fluidità tra gli ultimi ostacoli e di buttami sul traguardo. Quando ho visto il tabellone con 54.00 e il mio nome primo, è stato un sollievo pazzesco.”

Il diciannovenne australiano Isaac Beacroft, primatista mondiale under 20, ha trionfato sui 10000 metri di marcia maschili stabilendo il primato stagionale con 38:45.51. Il keniano Stephen Ndangiri Kihu si è aggiudicato la medaglia d’argento migliorando il record personale con 38.46.57. Il campione del mondo dei 35 km Evan Dunfee ha completato il podio classificandosi al terzo posto in 40:03.39.

Isaac Beacroft: “Stephen [Kihu] ha continuato a parlarmi per tutta la corsa. Mi diceva continuamente di passare davanti e tirare il gruppo. Io continuavo a rispondergli nella mia testa: ‘Sì, nei tuoi sogni, campione!’. Sapevo esattamente che tattica fare e che alla fine sarebbe tornato sotto, dovevo solo cronometrare l’attacco finale al momento giusto”.