Josh Kerr non ha tradito le attese durante l’ultima sessione di atletica ai Giochi del Commonwealth di Glasgow. Con un finale travolgente, lo scozzese ha vinto nettamente il miglio in 3’54″12 in una gara tattica due settimane dopo lo straordinario record del mondo sulla distanza realizzato nel meeting della Diamond League di Londra.

Josh Kerr: “Non c’è niente di meglio di tutto questo. È assolutamente incredibile. Vincere davanti a un pubblico scozzese, nella città dove ho imparato a correre e dove venivo settimana dopo settimana quando ero un bambino. Sono in ottima forma al momento, lo ammetto. Amo questo stile di corsa. Sapevo fin dall’inizio che la gara sarebbe stata così dura e fisica.”

Il ventenne australiano Cameron Myers ha sfoderato un grandissimo finale negli ultimi 100 metri conquistando l’argento in 3:55.26, davanti all’ex campione del mondo Timothy Cheruiyot (3:55.41) e al britannico Jake Heyward (3:55.54).

Il miglio femminile ha fatto registrare la tripletta per l’Australia, che ha fatto piazza pulita di tutte le medaglie. L’oro è andato a Abbey Caldwell in 4:39.31 davanti a Jessica Hull (4:39.86) e alla recente vincitrice del meeting di Lignano Sabbiadoro Claudia Hollingsworth (4:40.20).

Abbey Caldwell: “È qualcosa che sogno ormai da anni e riuscire a metterlo in pratica è un assoluto sogno che diventa realtà. Glasgow ha messo in piedi uno spettacolo straordinario per noi”.

Il leader mondiale stagionale Samuel Ogazi, campione NCAA outdoor nel 2026, ha fermato il cronometro a 44.25 vincendo i 400 metri davanti a Jereem Richards (44.82) e Zakithi Nene (45.21) nella sessione mattutina dell’ultima giornata di gare di atletica ai Giochi del Commonwealth.

Samuel Ogazi: “Sono sceso in pista con la mentalità di essere il primo uomo a conquistare la medaglia d’oro nel giro di pista per la Nigeria. Lo volevo davvero tantissimo. Sono fiero di me stesso e della prestazione che ho offerto nonostante la pioggia e il clima. Ammiro Jereem Richards dal 2022 o 2023, è stato un grande mentore, un grande esempio e un grande modello. Ha giocato un ruolo enorme nel mio successo, facendomi sempre credere che avrei potuto fare qualsiasi cosa.”

La giamaicana Dejanea Oakley si è imposta nei 400 metri femminili in 50.21, precedendo la campionessa in carica Sada Williams di Barbados (50.99) e la nigeriana Ella Onojuvwevwo (51.00).

Dejanea Oakley: “Volevo solo scendere in pista, dare tutto ciò che avevo e rendere orgoglioso il mio Paese. Vincere questo oro individuale dopo una stagione così intensa di cambiamenti e transizioni è un traguardo incredibile per me e per la mia carriera.”

Nel lancio del disco maschile l’australiano Matthew Denny si è imposto con la misura di 67.73 m battendo il giamaicano Fedrick Dacres (65.10 m) e l’inglese Lawrence Okoye (64.45 m).

Matthew Denny: “È stato fantastico. Sono davvero entusiasta di aver difeso il mio titolo e di aver fatto una doppietta consecutiva. Nessuno ci riusciva da tantissimo tempo, quindi è qualcosa di cui vado davvero fiero.”

Come da pronostico l’australiano Kurtis Marshall (due volte medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest 2023 e di Tokyo 2025) ha vinto il salto con l’asta per la terza edizione consecutiva, superando il record dei Giochi del Commonwealth di 5.85 m al secondo tentativo. Argento e bronzo a quota 5.70 m rispettivamente per Kyle Rademeyer e Owen Heard.

Kurtis Marshall: “E’ stato fantastico. Sono davvero entusiasta di aver difeso il mio titolo e di aver fatto una tripletta. Nessuno ci riusciva da tantissimo tempo, quindi è qualcosa di cui vado davvero fiero.”

Nonostante il vento troppo forte, si è rivelata di alto livello la finale del salto in lungo femminile vinta dall’inglese Jazmin Sawyers con 6.93 m (+2.7 di vento; miglior salto valido 6.75 m). Seconda piazza per la nigeriana Ruth Osoro con 6.87 m (+2.7) ottenuto al primo salto, misura che l’ha tenuta in testa fino al quarto turno. Medaglia di bronzo per l’australiana Brooke Buschkuehl con 6.80 m (+2.5; miglior salto valido 6.79 m).

Jazmin Sawyers: “Non ho ancora realizzato del tutto che questo oro è la ricompensa per tutti i momenti orribili che ho dovuto attraversare dopo l’infortunio ai tendine d’Achille. La sensazione è travolgente. Affronterei quelle sofferenze altre 100 volte, lo rifarei ancora, ancora e ancora per vivere un momento così. Tutto questo è semplicemente incredibile. Glasgow ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore, ma ora penso sia la mia città preferita in assoluto. Tornare qui, dove nel 2014 feci il mio debutto da ragazzina vincendo la mia prima medaglia importante, e riuscire a salire sul gradino più alto del podio chiude un cerchio perfetto. Essere votata capitano dalla squadra mi fa capire quanto io sia cresciuta in questo lasso di tempo. Nel 2014 ero solo una bambina. Oggi, essere uno dei membri più esperti e ricevere questo attestato di stima dai miei compagni è un onore immenso, superiore a qualsiasi statistica.”

Il keniano Matthew Kipsang ha vinto nettamente l’oro sui 5000 metri maschili in 13:23.61. Il vincitore dei 10.000 metri Ky Robinson si è piazzato al secondo posto in 13:24.70, mentre il terzo gradino del podio è andato all’indiano Gulveer Singh (13:24.95).

La Giamaica ha conquistato per la prima volta nella sua storia l’oro negli 800 metri maschili grazie a una splendida progressione finale del finalista dei Mondiali Navasky Anderson, vincitore in 1:45.33 con un margine netto sull’australiano Luke Boyes (1:45.93) e sul campione in carica Wycliffe Kinyamal, rimasto a lungo al comando (1:46.12).

Le staffette hanno regalato grandi colpi di scena. L’Australia ha conquistato la vittoria nella staffetta 4×100 metri maschile in 38.07, beffando per un soffio i campioni olimpici del Canada che schieravano André De Grasse (38.11), la Nigeria (38.12) e il Ghana (38.13).

Il Sudafrica è stato squalificato, sorte inizialmente toccata anche al Canada, poi però riammesso in classifica. Più netta la vittoria nella 4×100 metri femminile per la Giamaica in 42.65, davanti al Canada (42.76) e a Trinidad e Tobago (43.07), che ha preceduto di un soffio l’Australia (43.09). La staffetta 4×400 metri mista, inserita per la prima volta nel programma dei Giochi, ha visto il trionfo della Giamaica grazie a Dejanea Oakley in ultima frazione, con il tempo di 3:10.97 che vale anche il record dei Giochi. L’Inghilterra (3:11.58) e la Nigeria (3:12.85) hanno conquistato le altre medaglie, mentre l’Australia è stata squalificata.

Nelle batterie della staffetta 4×100 metri, la Giamaica (42.74) e il Sudafrica (38.30) avevano fatto registrare i tempi più veloci.

Mackenzie Little ha regalato un altro oro all’Australia nel lancio del giavellotto con 61.88 m. L’argento è andato alla neozelandese Tori Moorby (60.04 m) e bronzo a sorpresa per la keniana Irene Jepkemboi(57,85 m).

Il salto triplo è stato vinto dal giamaicano Jordan Scott con 16,72 m ventoso (+2.3) e un miglior salto regolare di 16,52 m (+1.3), davanti ai due indiani Praveen Chithravel (16,58 m con +1.0) e Selva Prabhu Thirumaran (16,52 m con +1.7).

L’australiana Jemima Montag ha vinto i 10000 metri di marcia femminili con il tempo di 42:13.40 davanti alle connazionali Elizabeth McMillen (42:39.87) e Rebecca Henderson (43:27.46).

Il programma dei Giochi del Commonwealth ha unito le gare per normodotati con quelle paralimipiche. Questa rassegna è l’unica grande rassegna multisportiva internazionale nella quale lo spor paralimpico è pienamente integrato con il programma principale.