La Gran Bretagna ha vinto il medagliere degli Europei under 18 di Rieti con un totale di 14 podi (otto ori, due argenti e quattro bronzi) davanti alla Cechia (sei ori, due argenti e cinque bronzi), alla Spagna (quattro ori, cinque argenti e sei bronzi), alla Germania (quattro ori, due argenti e cinque bronzi), alla Francia (tre ori, quattro argenti e tre bronzi), alla Finlandia (tre ori e un bronzo).
L’Italia si è classificata al settimo posto con otto medaglie (due ori, quattro argenti e due bronzi).
La classifica a punti che tiene conto di tutti i piazzamenti dei finalisti ha visto il successo della Gran Bretagna con 157.5 punti davanti alla Germania (144 punti), alla Spagna (132 punti), alla Francia (129 punti), alla Cechia (112 punti). L’Italia ha concluso al sesto posto con 108.5 punti.
Stefano Mei: “In questi Europei di Rieti avevamo davanti una sfida impegnativa, soprattutto dal punto di vista organizzativo, perché per quanto riguarda i risultati eravamo abbastanza tranquilli. C’erano delle criticità, inutile nasconderlo, ma Rieti ha risposto in maniera compatta e positiva. Mi arrivano riscontri molto importanti dagli altri team e da European Athletics: tutti parlano di un grandissimo successo organizzativo. Non è un caso che riusciamo spesso a organizzare bene questi eventi. Anzi, manifestazioni di questo tipo sono ancora più complesse perché coinvolgono ragazzi minorenni e ci sono moltissime situazioni che aumentano le criticità. Rieti però ha risposto benissimo. Ho visto un pubblico numeroso e appassionato. L’unica cosa su cui non potevamo intervenire è stato il clima, ma il caldo ha riguardato tutta Europa, quindi non credo che ci verrà imputato questo aspetto. Sono state quattro giornate di gare molto interessanti in cui abbiamo visto la migliore gioventù europea e anche medaglie molto distribuite. Noi stiamo facendo il nostro percorso: ci sono state anche alcune situazioni negative, ragazzi che per diversi motivi non sono riusciti a scendere in pista o in pedana perché infortunati, ma a questa età può succedere. Parlavo con Alessia Succo, che chiaramente è delusa, e le ho detto che non è in una gara come questa che deve dimostrare il suo valore. Lo ha già fatto tante volte. Ogni tanto la sorte può andare contro e bisogna anche sapersi prendere un momento di pausa e ripartire. Siamo molto soddisfatti della squadra.”
400 metri ostacoli femminili:
La sedicenne ceca Linda Botkova ha demolito uno dei primati europei under 20 più longevi correndo la finale dei 400 metri ostacoli femminili con il sensazionale tempo di 55.19. Botkova ha cancellato lo storico record europeo under 20 detenuto dalla romena Ionela Tirlea con 55.46 dal lontano 1995. A livello mondiale la prestazione di Botkova si colloca al secondo posto nelle liste under 18 all-time alle spalle della statunitense Sydney McLaughlin Levrone, che ha stabilito la migliore prestazione mondiale all-time under 18 con 54.15 prima di vincere due titoli olimpici a Tokyo 2021 e a Parigi 2024 e di stabilire il record del mondo assoluto. Botkova ha battuto anche la migliore prestazione europea under 18 stabilito dalla bulgara Radostina Shtereva con il tempo di 56.01 realizzato agli Europei under 20 del 1983.
Botková diventa la seconda vincitrice ceca consecutiva di questo titolo dopo Nina Radová nel 2024.
Botkova aveva dimostrato di essere in grandi condizioni di forma nei turni eliminatori migliorando due volte il record dei campionati correndo in 56.79 in batteria e in 55.78 in semifinale.
Botkova ha ancora una stagione intera nella categoria under 18 nel 2027.
La ceca ha vinto con oltre due secondi di vantaggio sulla svizzera Mina Hirsbrunner, che ha migliorato il record nazionale under 18 con 57.83. La britannica Lucia Bertacchini si è classificata al terzo posto co 58.13. L’irlandese Elia Kate McRea ha stabilito il nazionale under 18 di questi campionati con 56.81.
La portacolori dell’Atletica Vicentina Kalidjatou Sella Bence si è classificata al sesto posto in 59.60 dopo aver corso la semifinale in 59.20.
Linda Botkova: “Questi campionati sono stati fantastici e ancora non riesco a crederci. In questi tre giorni, ogni gara è stata il mio record personale e anche il record dei campionati, quindi non potrebbe andare meglio. Sentirmi chiamare la nuova campionessa europea suona incredibile”, ha detto Botková, che ora sposta la sua attenzione sui Campionati Mondiali di Atletica Leggera U20 a Eugene, in Oregon, ma in una disciplina diversa.” Il mio piano per l’Oregon adesso sono i 100 metri ostacoli. Abbiamo deciso con il mio allenatore di correre questa specialità perché non vuole che mi alleni troppo; sarebbero troppi 400 metri e farò solo i 100. Per me è importante anche godermi la gara, perché così corro ancora più veloce,”
Marcia 5000 metri femminile:
L’abruzzese Rebecca D’Alessandro ha regalato il secondo oro per l’Italia di questi campionati sui 5000 metri di marcia femminile con 22:58.98. Lo splendido bilancio azzurro è stato completato dalla bergamasca Caterina Carissimi, che si è aggiudicata la medaglia di bronzo con 23:21.37 alle spalle della spagnola Paula Elvira, seconda con 23:13.98. D’Alessandro ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro di questi campionati due anni dopo la vittoria dell’amica e compagna di allenamento Serena Di Fabio nell’edizione di Banska Bystrika nel 2024.
Rebecca D’Alessandro: “Un’esperienza straordinaria, non ci credo ancora. Quest’oro è arrivato grazie a molte persone, in particolare al mio allenatore Nicola Piro che ha creduto in me sin dall’inizio. Nei primi anni di marcia arrivavo sempre ultima, ma lui ha sempre pensato che potessi farcela. E poi voglio dire grazie alla mia famiglia, mia madre, mio padre, mia nonna, e i miei compagni di allenamento a partire da Serena Di Fabio che è stata la mia ispirazione. Non tutti ce l’hanno e io ho questo privilegio. Un grande gruppo. Ho capito di aver vinto negli ultimi 200 metri: sono una persona che non è mai convinta. Mi avrebbe potuto superare qualcun’altra. Ma negli ultimi metri ho sentito il vuoto dietro a me e ce l’ho fatta. Sul traguardo ho vissuto mille emozioni.”
Caterina Carissimi: “Prima maglia azzurra, primo anno di categoria: sono davvero contenta. Gareggiare l’ultimo giorno mi sembrava un peso, un trascinarsi, avrei voluto subito togliere il dente, volevo gareggiare subito. Vedere Kelly, Davide, Antony riuscire a vincere medaglie in questo stadio mi ha gasato moltissimo. Ho dato tutto, mi rende felicissima anche se non lo nascondo, oggi non ero nelle migliori condizioni a causa di problemi gastrointestinali. Grazie a chi mi ha seguito tutti i giorni: non è facile e non sono pagati per farlo, sono amici, una famiglia. Grazie a Renato Cortinovis che si è fatto tutti questi km per vedermi, ai miei allenatori Andrea Previtali e Massimiliano Cortinovis e la Scanzorosciate, la mia prima società con cui mi alleno tutti i giorni e Atletica Brescia che è la mia attuale famiglia”.
Marcia 5000 metri maschile:
Il quindicenne pugliese Davide Sorressa ha conquistato la medaglia d’argento nei 5000 metri di marcia maschili migliorando il record personale con 20:40.16. Continua così la straordinaria tradizione pugliese della marcia che ha prodotto campioni del calibro di Antonella Palmisano, Massimo Stano, Francesco Fortunato e Giuseppe Disabato. Sorressa proviene da Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari. Lo spagnolo Gabriel Gonzales si è aggiudicato la medaglia d’oro in 20:33.76. Il bronzo è andato al croato Patrik Pivarski con il tempo di 20:44.66.
Davide Sorressa: “Pensavo di fare un buon risultato in questa gara puntavo ad arrivare tra i primi posti ma non mi aspettavo di essere così in forma. Una gara tattica, alcuni come lo spagnolo Lopez hanno cercato di dare qualche cambio. Ho sempre provato a restare lì, a non perdere la scia. Un momento difficile? Quando lo spagnolo Gonzalez ha cambiato passo. C’era qualche dubbio, non sapevo se potessi tenere quel ritmo a lungo. Quando ho tagliato il traguardo ho pensato alla mia società, l’Amatori Atletica Acquaviva, la stessa da civile di Giuseppe Disabato: una fonte di ispirazione, un grande marciatore. Ho esultato con grande gioia. Amici, famiglia, la mia allenatrice Viola Giustino, i miei compagni di allenamento: li ringrazio per aver fatto un sacrificio per seguirmi. Ora si tifano gli altri azzurri: il gruppo è fondamentale”.
Getto del peso maschile:
Antony Del Pioluogo ha conquistato una splendida medaglia d’argento nel gett del peso maschile nella terza giornata dei Campionati Europei under 18 allo Stadio Raul Guidobaldi di Rieti in una giornata caldissima con una temperatura di 36*C. L’atleta friulano ha realizzato la misura di 19.81m al termine di una finale emozionante e ricca di colpi di scena. Il tedesco Clesio De Carvalho ha superato l’azzurro con la misura di 20.15m all’ultimo tentativo.
Del Pioluogo ha iniziato la gara con due nulli rischiando l’eliminazione ma è balzato al secondo posto con un lancio di 19.24m al terzo tentativo. L’atleta friulano è scivolato al terzo posto dopo il lancio da 19.75m del polacco Adrian Dral, leader europeo stagionale. Del Pioluogo è andato al comando con 19.81m al quinto tentativo con 19.81m ma è stato scavalcato da De Carvalho, che ha migliorato il record personale con 20.15m al sesto tentativo. Il portacolori della Brugnera Friulintagli ha migliorato il record personale con 20.72m ai Campionati Italiani di Grosseto sfiorando il record italiano di categoria.
Antony Del Pioluogo: “Una gara di testa: ho sofferto molto i nulli, non riuscivo tanto a inquadrare la pedana. Ma grazie alle parole del mio allenatore Paolo Fadelli e dello staff della Nazionale sono riuscito a trovare la concentrazione e a prendere un lancio che mi consentisse la finale. Grazie davvero al mio tecnico, so che soffre con me in gara e in ogni allenamento a Sacile: mi sostiene sempre e mi accompagna in questo percorso. Ora penso ai prossimi Mondiali U20 di inizio agosto a Eugene e spero di fare una buona gara, magari senza il brivido dei nulli, in uno stadio bello e su una pedana che spinge parecchio. Domenica ultimo giorno di Europei, ai miei compagni dico: date il massimo e divertitevi”.
Giuliano Pagot si è classificato al settimo posto con 17.94m.
Salto in alto femminile:
La quindicenne Alessandra Bighi ha vinto una sorprendente medaglia d’argento migliorando il record personale di cinque centimetri con l’eccellente misura di 1.82m. Bighi proviene da Ostellato in provincia di Ferrara e gareggia per l’Atletica Bondeno. E’ allenata dall’ex primatista italiano di salto in alto Marcello Benvenuti. Durante la finale di Rieti Alessandra è stata sostenuta dalla primatista italiana Antonietta Di Martino, dal Presidente della Fidal Stefano Mei e dai compagni di squadra. La polacca Karina Nizynska ha superato l’azzurra valicando l’asticella alla misura di 1.84m al terzo tentativo e si aggiudicata la medaglia d’oro. Laura Catalano ha completato la grande giornata del salto in alto azzurro classificandosi al quarto posto con 1.74m.
Alessandra Bighi: “È stata una gara meravigliosa, direi soprattutto molto emozionante. Ho rischiato tanto fin dall’inizio perché non mi sentivo al meglio. Anche adesso non sono ancora completamente a posto, però con la testa c’ero e fisicamente ero pronta. Ho dato il massimo e ci ho provato fino in fondo. Non avevo nulla da perdere. Avere una compagna di Nazionale come avversaria è un aiuto enorme. Ci sosteniamo a vicenda: io aiuto lei e lei aiuta me. È davvero qualcosa di speciale. Come anche avere al mio fianco qui a Rieti una delle più grandi atlete italiane di sempre come Antonietta Di Martino. Credo che, dopo la premiazione, con la medaglia al collo, riuscirò davvero a rendermi conto di quello che è successo. Nel dubbio avevo messo la tuta di rappresentanza dentro la borsa… Il primo ringraziamento va al mio allenatore, l’ex primatista italiano Marcello Benvenuti. Mi segue in ogni gara e in ogni allenamento: è l’allenatore perfetto, non avrei potuto desiderarne uno migliore. Un grazie alla mia famiglia e a tutti coloro che mi hanno sostenuta“.
100 metri ostacoli femminili:
La primatista europea under 18 Alessia Succo ha vinto la medaglia d’argento con 13.14 (+0.9 m/s) alle spalle della tedesca Delisha Benelisa Domingos, vincitrice in 13.00 con barriere da 76 cm. La piemontese dell’Atletica Settimese arrivava all’appuntamento continentale da una stagione fantastica nella quale ha stabilito il record europeo under 18 di 12.86 realizzato al Brixia Next Gen meeting di Bressanone. Nei primi due turno Succo ha corso in 12.91 in batteria e in 13.06 con vento contrario di -1.3 m/s.
La slovacca Nina Hejckova ha migliorato il record personale in batteria con 12.96 cn vento di +1.3 m/s (terza migliore prestazione europea di sempre a livello under 18).
La finale di Alessia Succo è stata condizionata da un avvio difficile. L’azzurra ha abbattuto le prime due barriere perdendo stabilità, ma è riuscita a compiere una straordinaria rimonta che le ha permesso di agguantare la medaglia d’argento sul finale. La tedesca Domingos ha capitalizzato gli errori delle avversarie correndo una gara pulita e ha conquistato l’oro. La slovacca Nina Hejcikova, un’altra delle possibili pretendenti al podio, è invece uscita di scena a causa di una caduta sul sesto ostacolo
Alessia Succo: “Sinceramente non so spiegare fino in fondo cosa sia successo, Forse c’era un po’ di ansia dopo tutti questi turni, magari anche il caldo non mi ha permesso di esprimere quello che davvero so fare. Sono un po’ delusa perché arrivavo qui con il miglior tempo europeo e pensavo di poter vincere. Durante la gara, a un certo punto, ho persino pensato di non riuscire nemmeno a salire sul podio, perché ero messa piuttosto male. Però ho dato tutto quello che avevo e, anche se purtroppo è andata così, mi porto comunque a casa un secondo posto. Sono già proiettata ai prossimi appuntamenti, a partire dai Mondiali Under 20. Andrò senza particolari obiettivi di risultato, ma con tanta voglia di divertirmi e di fare bene. Lì incontrerò atlete fortissime, campionesse provenienti da tutto il mondo. Spero di divertirmi, di correre un buon tempo e di rifarmi dopo questa gara“.
Staffetta mista 100-200-300-400:
La staffetta mista azzurra 100-200-300-400 composta da Giorgia Castiglione, Kelly Ann Doualla, Elisa Calzolari e Micol Candidi ha vinto la medaglia di bronzo in 2:07.43. Doualla ha concluso questi campionati come una delle regine dell’atletica europea. Il tempo di 11.14 con il quale ha vinto il titolo europee sui 100 metri è la decima prestazione delle liste mondiali under 18 di sempre.
Giorgia Castiglione: “Non riesco ancora a crederci, sono senza parole. Fino alle 16.30 non sapevo nemmeno se avrei fatto la finale, quindi vivere questa emozione è stato incredibile. Sentire il tricolore sulle spalle è qualcosa di speciale”.
Kelly Ann Doualla: “Come ho sempre detto anche dopo la medaglia vinta lo scorso anno agli Europei U20, conquistare un risultato in staffetta ha un’emozione ancora più grande, perché non corri da sola: condividi tutto con le tue compagne. L’ansia, la tensione, la gioia e la soddisfazione sono vissute insieme. Oggi eravamo unite fin dalla stanza, tra musica e risate, e abbiamo portato questa energia fino al riscaldamento. Meglio di così davvero non poteva andare”.
Elisa Calzolari: “Il tifo, il senso di squadra e la voglia di dimostrare qualcosa insieme alle proprie compagne rendono tutto ancora più bello. Credo che siamo riuscite a fare una grande gara e possiamo essere molto soddisfatte”.
Micol Candidi “Ho una sensazione bellissima, sono davvero emozionata. Due giorni fa sono riuscita a conquistare la finale individuale, ma poi non sono riuscita a recuperare in finale e ho chiuso all’ottavo posto. Oggi invece ero ancora più carica, perché c’erano tutte le mie compagne. Sono felicissima per il risultato, per il tifo, per l’atmosfera e ringrazio davvero tutti”.
La Cechia ha fatto doppietta vincendo le due staffette miste sia in campo femminile stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record nazionale con 2:05.65 sia in campo maschile con 1:51.44, record dei campionati, record dei campionati e record nazionale.
La staffetta mista italiana maschile composta da Lorenzo Cappellini, Edoardo Petriaggi, Nicolò Borello e Thomas Nencini si è classificata al quarto posto in 1:53.01.
Salto in alto maschile:
Il britannico Samuel James ha vinto il salto in alto maschile migliorandosi sei volte alle misure di 2.12m, 2.15m, 2.18m, 2.21m fino a portare il record personale alla straordinaria misura di 2.25m, migliore prestazione mondiale dell’anno under 18. Con questa misura James è arrivato a soli tre centimetri dal record europeo under 18. E’ un risultato davvero straordinario considerando che prima di questi campionati aveva un primato personale di 2.09m e si è migliorato di 16 cm in un solo giorno. Una volta sicuro della vittoria James ha tentato due prove senza successo alla misura di 2.27m. James ha eguagliato il record britannico under 18 detenuto dal medagliato olimpico Steve Smith. Il britannico ha demolito il precedente record dei campionati che risaliva al 2018.
Il ligure Andrea Campani si è classificato al quinto posto con un percorso senza errori fino a 2.06m.
Samuel James: “Oggi è sembrata un’occasione speciale, avevo tutta la mia famiglia e i miei amici a fare il tifo per me”, ha detto James. Il 16 maggio avevo superato i 2,15 m, ma dato che era in una competizione minore non è stato registrato ufficialmente come record personale. Però questo record personale segreto mi ha dato tantissima fiducia. Il record Under 18 era di 2,18 m, quindi ho puntato a quello. Superare tutte queste misure è la sensazione più bella in assoluto. In più, farlo in un evento così importante rappresentando il mio Paese è semplicemente fantastico. Ho visto alcuni video dei miei salti e sapevo che dovevo continuare. Ho anche un’ottima percezione del mio corpo e mi sono sentito davvero fluido in tutti quei salti: dovevo solo andare avanti. La parte migliore dei campionati è avere tutti i miei amici intorno a me, questa è la cosa principale.”
800 metri femminili:
La slovena Ziva Remic ha vinto gli 800 metri femminili stabilendo due volte il primato dei campionati con 2:04.19 in batteria e in 2:03.77 in finale. L’austriaca Magda Karall ha migliorato il primato nazionale under 18 con 2:05.88. L’umbra Bianca Baiocco si è ottimamente comportata piazzandosi al quarto posto in 2:07.06.
Ziva Remic: “C’è tantissimo duro lavoro dietro questa vittoria, il talento è solo il primo passo per arrivare fin qui. Senza duro lavoro e dedizione non si possono correre tempi del genere. Questa medaglia significa molto per me, mi rende davvero felice. Avere il mio allenatore qui è fantastico, è una delle cose migliori dell’essere venuta a questa competizione. Ha dedicato tantissimo impegno ai miei allenamenti e alla mia crescita.”
110 metri ostacoli maschili:
Il turco Yunus Emre Civelek ha trionfato nella finale dei 110 metri ostacoli maschili con il record nazionale di 13.08 (+0.5 m/s) precedendo di un centesimo di secondo l’olandese Elijahro Philipsen (13.09) con barriere da 91 cm. Philipsen è diventato il primo atleta europeo a livello under 18 a scendere al di sotto dei 13 secondi con 12.96 (quinta migliore prestazione mondiale under 18 di sempre) nella batteria.
Emre Civelek: “Questo è il primo oro per la Turchia, è un risultato importantissimo per me. Ho reso orgoglioso il mio Paese, ho reso orgogliosa la mia famiglia e io stesso sono orgoglios. E in futuro mi piacerebbe fare cose ancora più importanti per la mia nazione. Abbiamo fatto un lavoro straordinario con la mia allenatrice: per me è come una mamma e abbiamo lavorato insieme per più di un anno solo per questa singola competizione. Non è stata solo un’allenatrice, è stata una mamma. Siamo andate insieme ai raduni di allenamento e ci alleniamo a Sakarya, la mia città natale. Non avrei potuto farcela senza di lei.”
400 metri ostacoli maschili:
Lo spagnolo Mauro Seguin si è imposto nei 400 metri ostacoli maschili in 50.62.
2000 siepi maschili:
Pablo Vazquez ha conquistato il secondo oro per la Spagna nella quarta e ultima giornata sui 2000 siepi maschili con 5:49.03.
Decathlon maschile:
Il ceco Sebastian Andrejev ha vinto il titolo europeo del decathlon stabilendo la migliore prestazione mondiale under 18 con 7523 punti. Andrejev era al secondo posto prima dei 1500 metri ma è riuscito a rimontare aggiudicandosi la vittoria per 16 punti sull’estone Aleksander Metsmaker (7507 punti). Andryev ha brillato soprattutto sui 400 metri dove ha stabilito il record dei campionati di specialità con 48.60. Il britannico Oliwer Downs si è aggiudicato la medaglia di bronzo stabilendo il record nazionale under 18 con 7341 punti. Il portacolori della Studentesca Rieti Ivan Davide Muraro si è classificato all’undicesimo posto con 6811 punti precedendo di quattro posizioni Andrea Longhi (6287).
Salto con l’asta maschile:
Il pugliese Gabriele Belardi si è classificato al quarto posto nel salto con l’asta maschile con la misura di 5.00m superata al secondo tentativo. L’errore alla prima prova è costato la medaglia all’atleta dell’Elite Academy Bari perché il ceco Lukas Kratochvil ha realizzato la stessa misura al primo tentativo. Il tedesco Jonathan Hummel ha conquistato la medaglia d’oro con 5.15m.
Lancio del disco maschile:
Moyo Stumpenhusen ha vinto un’altra medaglia d’oro per la Gran Bretagna nel lancio del disco maschile stabilendo il record nazionale con l’ottima misura di 64.92m.
200 metri maschili:
Il britannico Bronson Hearn Smith ha conquistato il terzo oro per il suo paese aggiudicandosi la vittoria nella finale dei 200 metri in 20.70 davanti al polacco Bartosz Pytlik (21.01). Il favorito della vigilia Ethan Haggerty è stato squalificato in semifinale per invasione di corsia dopo aver stabilito il record dei campionati con 20.72 in batteria.
Il milanese Matteo Berardo, primatista italiano indoor sui 60 e sui 200 metri, ha migliorato il record personale con 21.19 in semifinale ma è stato il prim degli esclusi dalla finale.
200 metri femminili:
La spagnola Mariona Armero ha vinto la finale dei 200 metri femminili stabilendo il record nazionale under 18 con 23.57 (vento +0.3 m/s). La romena Carolina Punga si è aggiudicata la medaglia d’argento stabilendo il record personale con 23.58.
800 metri maschili:
Il francese Axel Mougel Depoutot ha vinto la medaglia d’oro sugli 800 metri maschili in 1:49.76. Depoutot aveva originariamente tagliato il traguardo al secondo posto ma è stato successivamente promosso a primo dopo la squalifica del vincitore iniziale, il tedesco Ole Steinbach, a causa di una gomitata rifilata al britannico Magnus Riddell in una finale combattuta e piena di colpi di scena. La Francia ha conquistato la seconda medaglia d’oro nel mezzofondo nella stessa giornata di Sabato dopo il trionfo di Alice Penciu Jurin sui 1500 metri femminili in 4:22.77. L’azzurro Flavio Angelini si è piazzato al settimo posto in 1:52.80.
Axel Mougel Depoutot: “Pratico questa specialità da quando ho 14 anni e l’ho scelta perché ho un buon cambio di ritmo finale. Non sono sicuro però se continuerò su questa distanza in futuro. Per ora mi piace e vedremo”
2000 siepi femminili:
La tedesca Franziska Grater ha vinto la 2000 siepi femminili stabilendo il record personale con 6:36.06. La favorita irlandese Lucie Crawley si è piazzata al secondo posto stabilendo il record nazionale under 18 con 6:36.22.
Salto in lungo femminile:
La ceca Krystina Zahorova ha dominato la finale del salto in lungo femminile con il record dei campionati di 6.47m (+0.4 m/s).
Salto in lungo maschile:
Il finlandese Pyry Heiskanen ha acciuffato il successo nel salto in lungo maschile stabilendo il record nazionale con la misura di 7.79m realizzata all’ultimo tentativo.
L’azzurro Bruelsino Randriamikasa, portacolori dell’Unione Atletica Abruzzo, si è classificato all’ottavo posto con 7.20m con vento contrario di -0.9 m/s.
Salto con l’asta femminile:
La francese Julie Bourgis ha trionfato nel salto con l’asta femminile stabilendo il record dei campionati con 4.40m. Islid Drouet ha completato la doppietta francese classificandosi al secondo posto con 4.35m.
Lancio del disco femminile:
La cipriota Marina Hadjicosta ha rispettato il ruolo della favorita vincendo il lancio del disco femminile con 56.17m.
Lancio del giavellotto maschile:
Il finlandese Jere Murto ha dominato il lancio del giavellotto maschile con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 80.41m battendo nettamente il britannico Edward Scott (66.70m) e lo svizzero Jevin Rasanaygam. Antonio di Palma si è classificato al quinto posto con 67.47m dopo aver stabilito la migliore prestazione italiana under 18 con 73.28m nelle qualificazioni. Nicolò Cerdelli si è classificato al decimo posto con 60.41m.
Jere Murto: “È stata davvero dura arrivare a questi campionati perché mi sono infortunato all’obliquo: me lo sono stirato tre settimane fa. Non ho fatto nessun lancio a piena potenza nelle ultime tre settimane. Quindi è un miracolo che sia riuscito a guarire e sono davvero felice di essere riuscito a lanciare a 80,41 m e a fare il mio nuovo record personale. Sapevo di averlo dentro, che potevo farcela.La cosa più importante è che sto bene dopo la gara e che non ho dolore. Mi alleno in una piccola città in Finlandia, mio padre è il mio allenatore e ci alleniamo insieme ogni giorno da circa 10 anni. Amo follemente questo sport. Lui impara dagli altri giavellottisti e allenatori, e fa semplicemente ciò che serve. È un miracolo. Jan Zelezny [il primatista mondiale] è il mio modello di riferimento principale. Ma non l’ho ancora incontrato. Vorrei diventare la migliore versione possibile di me stesso e diventare un campione olimpico.”
400 metri femminili:
La greca Eleni Iakovaki ha trionfato sui 400 metri femminili stabilendo il primato nazionale under 18 con 52.38. Iakovaki ha demolito di oltre un secondo il precedente record personale. L’ungherese Sophia Akuchi Emmanuel si è aggiudicata la medaglia d’argento in 52.80 precedendo la placca Zofia Pasierbek, che ha migliorato il record personale con 53.08. Iakovaki è la figlia d’arte di Periklis Iakovakis, campione europeo sui 400 metri ostacoli a Goteborg nel 2006. Eleni gareggerà sui 400 metri ostacoli ai prossimi Mondiali under 20 di Eugene dal 6 al 9 Agosto.
L’azzurra Micol Candidi si è classificata all’ottavo posto in 55.00.
Eleni Iakovaki: “Desideravo questo momento con tutta me stessa! Fin da bambina sognavo di sventolare la bandiera greca. Sono davvero entusiasta di questa medaglia d’oro. Sono passati esattamente 20 anni dall’oro di mio papà, è pazzesco. Mio padre era qui oggi a fare il tifo per me. Spero di poter ripetere un’impresa simile un
giorno. Mi auguro che questo sia solo l’inizio”.
400 metri maschili:
Lo slovacco Sebastian Karp ha trionfato sui 400 metri maschili con la migliore prestazione europea dell’anno con 46.53, arrivando a tre soli centesimi di secondo dal record dei campionati stabilito dal polacco Stanislaw Strzelecki nell’edizione di due anni fa a Banska Bistryka. Il ceco Jakub Marek ha vinto la medaglia d’argento con il primato personale di 46.59 aggiungendo questo podio alla medaglia d’oro con la staffetta 4×400 agli Europei under 20 del 2025 a Tampere. L’altro atleta ceco Lukas Bednarik si è aggiudicato la medaglia di bronzo in 47.03 precedendo di un centesimo di secondo l’olandese Zeb Tesselaar, fratello minore del decatleta Jeff Tesselaar. L’azzurro Nicolò Borello si è classificato al sesto posto con 47.32.
Sebastian Karp: “Questo podio condiviso tra Repubblica Ceca e Slovacchia è fantastico. Era dal Festival Olimpico della Gioventù Europea che volevamo vedere questo trio ceco-slovacco sul podio; ora ci siamo riusciti e sono davvero entusiasta. L’oro è mio. Ho corso i primi 300 metri fortissimo, ma poi ho iniziato a sentire le gambe e non sono molto orgoglioso dei miei ultimi 100 metri. Cercavo di contenere Jakub Marek e di restare al sicuro in prima posizione. Ma onestamente, se la pista fosse stata più lunga di altri dieci metri, sarei crollato.”
3000 metri siepi femminili:
La francese Aimie Decrasas ha vinto i 3000 metri femminili stabilendo il record dei campionati, la migliore prestazione europea dell’anno under 18 e il record nazionale con 9:06.60 precedendo la polacca Natasza Dudek (9:21.02)
Salto triplo femminile:
La bulgara Viktoria Angelova ha vinto il salto triplo femminile sfiorando i 14 metri con 13.98m (vento di +1.6 m/s), record dei campionati, migliore prestazione dell’anno e record personale, precedendo la turca Eyul Donmez, seconda con il record nazionale under 18 di 13.45m (+0.7 m/s). L’azzurra Viola Arioli si è classificata al dodicesimo posto con 12.41m.
Viktoria Angelova: “Mi alleno in Grecia con coach Pomaski e con Miltiadis Tentoglou, e lui mi dà una carica pazzesca. È davvero fantastico avere la possibilità di allenarsi con loro ed è un vero piacere. Lui è il tipo più tranquillo e rilassato del mondo e fa sempre battute, quindi ci si diverte tantissimo.”
Salto triplo maschile:
Il britannico Tito Odunaike ha vinto il salto triplo maschile stabilendo il record dei campionati con 16.12m con vento contrario di -0.9 m/s. Odunaike ha eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno under 18.
Le altre vittorie britanniche della quarta e ultima giornata sono arrivate da Lucy Bull nel lancio del giavellotto femminile (attrezzo da 500 grammi) con il record personale di 56.00n e da Freddie Rowe sui 1500 metri maschili in 3:55.33.
Lancio del martello maschile:
Il ceco Josef Pazdera ha vinto il lancio del martello maschile con 79.07m migliorando il record personale di oltre tre metri.
3000 metri femminili:
La svizzera Aimie Decrausaz ha dominato i 3000 metri femminili in 9:06.60 battendo il record dei campionati dell’irlandese Sarah Healy. La polacca Natasza Dudek si è aggiudicata la medaglia d’argento quasi 15 secondi dietro la vincitrice con il record nazionale di 9:21.02. La francese Pauline Daumaz ha completato il podio piazzandosi al terzo posto in 9:22.33 con otto centesimi di secondo sulla tedesca Luise Brzoska.
1500 metri femminile:
La francese Alice Penciu Jurin ha vinto l’oro dei 1500 metri femminili in 4:22.77 davanti all’irlandese Emma Hickley (4:24.90) e alla tedesca Mila Klein (4:26.49). La portacolori della Studentesca Rieti Cristina Morelli si è classificata al settimo posto con 4:29.73 dopo essersi battuta nelle prime posizioni fino a 300 metri dalla fine. La lombarda Asia Prenzato ha chiuso all’undicesimo posto con 4:38.02.









