I recenti Campionati del Mondo under 20 da poco conclusi a Lima in Perù hanno fatto registrare quattro record dei Campionati, sei primati continentali under 20, dieci migliori prestazioni mondiali dell’anno under 20, 71 record nazionali e 288 record personali. I record dei campionati sono stati realizzati dalle etiopi Medina Eisa sui 5000 metri femminili con 14’39”71 e Sembo Almayew sui 3000 siepi femminili con 9’12”71, dal tunisino Rayen Chemi sui 10000 metri di marcia maschile con 39’24”85 e dal ceco Tomas Jarvinen nel decathlon maschile con 8425 punti.
Venti paesi hanno vinto medaglie d’oro. Sessantacinque nazioni hanno piazzato almeno un atleta tra i primi otto. Passiamo in rassegna i talenti più interessanti emersi nella rassegna iridata in terra peruviana.
Medina Eisa (5000 metri femminili)
L’etiope Medina Eisa ha vinto il secondo titolo mondiale under 20 sui 5000 metri femminili in 14’39”71 migliorando di 28 secondi il record dei campionati della connazionale Genzebe Dibaba dall’edizione di Moncton 2010. La connazionale Mekedes Alemeshete ha vinto l’argento con 14’57”44 completando la doppietta per l’Etiopia. Eisa diventa l’ottava etiope a laurearsi campionessa mondiale under 20 sui 5000 metri nelle ultime nove edizioni.
Eisa si è piazzata al settimo posto alle Olimpiadi di Parigi. La diciannovenne etiope si rivelò l’anno scorso quando migliorò il record personale sui 5000 metri correndo in 14’16”54 nella tappa della Diamond League di Londra. In questa stagione ha corso i 3000 metri indoor a Boston con 8’32”35 e i 5000 metri in 14’34”11 nella Diamond League a Doha.
Medina Eisa: “Sono felice di aver vinto con il record dei Campionati dopo aver gareggiato alle Olimpiadi di Parigi”.
Alana Reid (100 metri femminili)
La giamaicana Alana Reid si è laureata campionessa mondiale under 20 sui 100 metri femminili per la prima volta in 11”17. La portacolori delle Isole Vergini Britanniche Adaejah Hodge si è aggiudicata la medaglia d’argento in 11”27 davanti alla sprinter delle Barbados Kishawna Niles (11”37).
Reid ha corso la prima frazione della staffetta 4×100 giamaicana, che si è piazzata quinta nella finale olimpica di Parigi. Due anni fa la caraibica vinse il bronzo sui 200 metri ai Mondiali under 20 di Cali. Nel 2023 Reid ha stabilito il record nazionale under 20 sui 100 metri correndo in 10”92 a Kingston.
Alana Reid: “Questo è stato il mio ultimo Mondiale under 20. Nel 2022 corsi i 200 metri. Sono venuta qui dicendomi che l’obiettivo era di disputare il miglior Mondiale under 20 della mia carriera”.
Pochi giorni dopo Hodge ha vinto la medaglia d’oro sui 200 metri femminili in 22”74. La diciottenne caraibica vanta un record continentale di 22”33 realizzato nel Marzo 2022 a Boston. Alle Olimpiadi di Parigi ha corso in 22”70 nella semifinale.
L’australiana Torrie Lewis ha vinto l’argento in 22”88. Lewis si è messa in luce lo scorso Gennaio quando ha stabilito il record australiano under 20 sui 100 metri con un eccellente 11”10. In Maggio la velocista nata a Nottingham in Gran Bretagna ha vinto la prima gara di Diamond League della sua carriera sui 200 metri a Xiamen all’esordio nel circuito.
Bayanda Walaza (100 e 200 metri maschili)
Il sudafricano Bayanda Walaza si è laureato campione mondiale dei 100 metri maschili in 10”19 dopo una partenza fenomenale dai blocchi. Walaza arrivava dalla positiva esperienza delle Olimpiadi di Parigi dove aveva conquistato la medaglia d’argento con la staffetta 4×100 in 37”57 nel team guidato dalla stella Akani Simbine.
Walaza ha fatto doppietta vincendo anche i 200 metri in 20”52 con vento contrario di -0.7 m/s. Il sedicenne australiano Gout Gout ha vinto l’argento stabilendo il record dell’Oceania under 18 con 20”62.
Bayanda Walaza: “Questa vittoria è davvero speciale per il Sudafrica. E’ un momento emozionante. Non ho mai vissuto una sensazione simile, neanche alle Olimpiadi perché questa volta ho vinto un titolo individuale”.
Per la prima nella storia di questi campionati la Thailandia ha vinto una medaglia grazie al secondo posto di Puripol Boonson sui 100 metri maschili. Boonson ha contribuito successivamente al bronzo del suo paese nella staffetta 4×100.
Ja’Kobe Tharp (110 metri ostacoli)
Lo statunitense Ja’Kobe Tharp ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 110 metri ostacoli (con barriere da 99 cm) stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno, il record nazionale under 20 e il quinto miglior tempo mondiale di sempre in questa categoria. In questa stagione Tharp ha stabilito il record nord americano under 20 con le barriere della categoria seniores e si è piazzato secondo alle Finali NCAA di Eugene
Kerricka Hill (100 metri ostacoli)
La giamaicana Kerricka Hill ha bissato la vittoria di due anni fa nell’edizione di Cali 2022 correndo in 12”99. Hill vanta in carriera tre ori ai Mondiali under 20nelle precedenti due partecipazioni a Nairobi 2021 (staffetta 4×100) e a Cali 2022 (100 metri ostacoli e staffetta 4×100 con il record del mondo di 42”59). In carriera vanta un record personale di 12”75, mentre in questa stagione ha fermato il cronometro in 12”85.
La croata Mia Wild ha vinto la medaglia d’argento in 13”15 precedendo di nove centesimi di secondo l’australiana Delta Amidzowki, che ha vinto la seconda medaglia in questi mondiali dopo l’oro nel salto in lungo.
Kerricka Hill: “E’ stata un bella sensazione aver rivinto il titolo mondiale. Sono venuta qui per correre la mia gara”.
Sarah Moraa (800 metri femminili)
La keniana Sarah Moraa ha vinto l’oro negli 800 metri femminili in un eccellente 2’00”36. Moraa, cugina della campionessa mondiale di Budapest 2023 Mary Moraa, si è classificata al terzo posto ai Trials olimpici keniani. La stessa Mary Moraa partecipò ai Mondiali under 20 del 2018 a Nairobi dove si piazzò al quinto posto. La formidabile australiana Claudia Hollingsworth si è aggiudicata la medaglia d’argento in 2’00”36 davanti all’australiana Sophia Gorriaran (2’01”04). Hollingsworth era accreditata con il miglior tempo tra le iscritte di 1’58”40 ed è stata semifinalista alle Olimpiadi di Parigi.
Rayen Chemi (10000 metri di marcia)
Il tunisino Rayen Chemi ha conquistato la medaglia d’oro nei 10000 metri di marcia stabilendo il record dei campionati, la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record africano di categoria con 39’24”85. Il messicano Emiliano Barba si è aggiudicato la medaglia d’argento con il record africano con 39’27”10. Il pugliese Giuseppe Disabato ha regalato all’Italia la prima medaglia di questi campionati classificandosi terzo in 39’31”25, record nazionale under 20 e migliore prestazione europea dell’anno di categoria.
Sembo Almayew (3000 siepi femminili)
Sembo Almayew é diventata la prima etiope a vincere il titolo mondiale under 20 sui 3000 siepi femminili migliorando di 7 centesimi di secondo il record personale con 9’12”71 due anni dopo la medaglia d’argento vinta a Cali 2022. La keniana Celiphine Chepsol deteneva il precedente record della manifestazione dall’edizione di Tampere 2018.
Gloria Lurdes Manuel (400 metri femminili)
La ceca Gloria Lurdes Manuel ha dominato la finale dei 400 metri in 51”29 battendo la canadese Dianna Proctor (51”98). Manuel ha fatto il bis di titoli dopo la vittoria agli Europei under 20 dell’anno scorso a Gerusalemme. Lo scorso Giugno si è messa in luce piazzandosi al quarto posto agli Europei di Roma a livello assoluto con il record nazionale under 20 a Roma. Il padre di Gloria Lurdes Manuel é originario dell’Angola.
La madre è russa. I genitori si conobbero quando il padre era in Russia per studiare all’Università. Si trasferirono in Cechia prima che la figlia nascesse, Manuel è poliglotta e parla in ceco, inglese, russo, portoghese e francese. La giovane ceca si allena nel gruppo di allenamento guidato da Sarka Ciadkova, che l’ha guidata alla vittoria ai Campionati europei under 20 di Gerusalemme 2023.
Gloria Lurdes Manuel: “Ringrazio la mia famiglia, il mio team e il mio allenatore per il continuo sostegno”.
Elisa Valensin si è messa in luce piazzandosi sesta dopo aver migliorato il record italiano under 20 con 52”23 in semifinale. La lombarda ha tolto tre decimi di secondo al suo precedente primato italiano di 52”50 realizzato a Nembro. L’allieva di Fausto Frigerio ha vinto due titoli europei under 18 sui 200 metri e nella staffetta a Banska Bystrika.
Angelina Topic (salto in alto femminile)
La serba Angelina Topic ha vinto il salto in alto femminile con 1.91m riscattando la delusione per l’infortunio alla caviglia che le ha impedito di partecipare alla finale delle Olimpiadi di Parigi dove puntava ad una medaglia. La figlia d’arte del campione europeo di Spalato 1990 e dell’ex triplista Biljana Mitrovic ha migliorato il suo record serbo superando 1.98m in questa stagione a Marrakesh.
Scottie Vines e Matteo Sioli (salto in alto maschile)
Lo statunitense Scottie Vines ha vinto la medaglia d’oro nel salto in alto maschile migliorando il record personale con 2.25m. Vines ha commesso un solo errore fino a 2.21m. Il lombardo Matteo Sioli ha migliorato il record personale con 2.23m alla terza prova. Vines ha risposto superando la stessa misura sempre alla terza prova prima di vincere la medaglia d’oro con un salto da 2.25m riuscito alla prima prova.
Sioli ha concluso la gara con tre errori a 2.25m aggiudicandosi la medaglia d’argento al termine di una finale palpitante un anno dopo il sesto posto agli Europei under 20 di Gerusalemme. Il saltatore di Paderno Dugnano è allenato da Felice Delaini e gareggia per il club Euroatletica 2002.
Sharifa Davrovova e Erika Saraceni (salto triplo femminile)
L’uzbeka Sharifa Davronova ha conquistrato la medaglia d’oro nel salto triplo femminile con 13.75m davanti alla cinese Li Yi (13.55m) e all’azzurra Erika Giorgia Saraceni (13.47). La milanese della Bracco Atletica ha migliorato due volte il record personale con 13.45m al secondo tentativo e 13.47m alla sesta prova. L’atleta allenata dall’ex ostacolista Aldo Maggi si è messa in luce con la vittoria agli Eyof (Giornate Olimpiche della Gioventù Europea di Maribor) con 13.42m e il quarto posto agli Europei under 20 di Gerusalemme con 13.40m. In questa stagione la figlia d’arte dell’ex quattrocentista azzurro Enrico Saraceni è salita sul podio agli Assoluti di La Spezia con il precedente record personale.
Tomas Jarvinen (decathon)
Il diciottenne ceco Tomas Jarvinen ha vinto la medaglia d’oro del decathlon con 8425 punti dopo aver realizzato due record personali nel lancio del disco con 49.18m e nei 1500 metri con 4’29”78. Jarvinen è salito al secondo posto nelle liste mondiali all-time a 10 punti dal record del mondo under 20 detenuto dal tedesco Nicklas Kaul.
Tomas Jarvinen: “Ho dato il mio meglio nel corso di due giorni. La specialità che amo di più è il lancio del disco, mentre mi piacciono di meno i 100 metri. Per l’anno prossimo proverò a qualificarmi per i Mondiali di Tokyo”.
Roko Farkas (salto in lungo)
Il croato Roko Farkas ha vinto il salto in lungo con 8.17m ventoso (+2.4 m/s) dopo aver migliorato il record personale con la misura di 8.15m nelle qualificazioni. Nella storia di questi campionati mai nessun atleta aveva saltato così lontano anche se la misura non potrà venire omologata. Farkas è un decatleta ma non ha potuto prendere parte alle prove multiple a causa di un infortunio.
Addisa Feyisa (1500 metri)
L’etiope Addisa Feyisa ha vinto i 1500 metri maschili in 3’40”51 battendo il fenomeno australiano Cameron Myers (3’40”60) dopo l’argento conquistato sui 5000 metri.
Edmund Serem (3000 siepi)
Il keniano Edmund Serem si è laureato campione del 3000 siepi maschili in 8’15”28 battendo il connazionale Matthew Kosgei. Il Kenya ha vinto la diciassettesima medaglia d’oro in questa specialità su venti edizioni.
Edmund Serem: “Ci siamo allenati bene nel nostro training camp ma non ero sicuro di poter vincere”.









