Fantastica impresa di Diego Nappi, 17enne velocista azzurro che proprio domani compirà 18 anni, il quale domina la finale dei 200 metri uomini dei campionati europei under 20 di Tampere, con il tempo di 20″77 dopo una prova dominata dall’inizio alla fine sempre davanti, con una curva velocissima e un rettilineo conclusivo in cui ha tenuto dietro il portoghese, favoritissimo della vigilia, Pedro Afonso secondo in 20″85, con lo spagnolo Oriel Sanchez terzo in 21″03 a completare il podio.

Per il velocista sardo anche un crono di grande valore considerando il fortissimo vento contro subito di -2,9 m/s, ricordando come in semifinale avesse portato il proprio personale a 20″76, vincendo la propria gara con una facilità estrema e rallentando negli ultimi metri, ma nell’occasione aiutato da un vento a favore di 1,9 m/s, per cui è facilmente immaginabile cosa avrebbe potuto ottenere se tale situazione climatica l’avesse avuta anche nella vittoriosa finale, considerando il fatto di aver sfiorato di 1 solo centesimo il suo freschissimo limite.

Nella precedente finale dei 200 metri donne buon sesto posto conclusivo di Viola Canovi con il tempo di 24″01, nella prova vinta dalla tedesca Judith Bilepo Mokobe in 23″40 ma con vento contro di -2,0 m/s, con la 17enne velocista emiliana appartenente di fatto ancora alla categoria allieve capace di portare in semifinale il proprio personale a 23″71, semifinali dove le due azzurre più attese Elisa Valensin e Margherita Castellani sono state invece eliminate, rispettivamente con 23″68 e 23″80, con la prima penalizzata dal fatto di aver chiuso al quinto posto la propria gara, rispetto al secondo della Canovi che le ha dato la qualificazione diretta.

Nelle batterie della 4×100 donne la squadra italiana, composta da Kelly Doualla, Margherita Castellani, Elisa Calzolari e Alice Pagliarini, accede alla finale di domani con brivido in quanto inizialmente eliminata per il terzo posto nella propria gara con il tempo di 44″97, che non la faceva rientrare tra le due nazioni qualificate direttamente, ma nemmeno tra i due migliori crono di ripescaggio, ma poi in seguito alla squalifica per errore nel cambio della Germania le azzurre sono passate in seconda posizione, dietro alla Polonia prima in 44″63, con relativo passaggio all’atto conclusivo.

La 4×100 uomini invece, composta Luca Corradin, Francesco Pagliarini, Lorenzo Vera e Daniele Orlando si qualifica senza affanni alla finale, grazie al secondo posto nella terza semifinale in 40″43 dietro alla Gran Bretagna che ottiene anche il miglior crono tra le otto finaliste con 39″86.

In tema di staffette da evidenziare infine come nelle batterie della mattinata, la 4×400 maschile abbia vinto la propria gara e ottenuto la qualificazione alla finale con 3’09″26 di miglior tempo globale, con la formazione composta da Destiny Omodia, Daniele Salemi, Diego Mancini e Simone Giliberto, stessa positiva sorte capitata alla staffetta del miglio femminile, vincitrice della propria prova con 3’35″24 di miglior tempo totale, con Francesca Meletto, Laura Frattaroli, Alice Caglio e Giulia Macchi.