Chiara Centenaro (foto organizzatori)
Chiara Centenaro (foto organizzatori)
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Si sono conclusi, questa mattina, i Campionati Italiani Under 18 disputati sulla pista del Raul Guidobaldi di Rieti.

Un’edizione significativa, specie nella misura in cui, in una stagione così drammatica per la convivenza con il Covid-19, era fondamentale che tutti i Campionati Nazionali venissero disputati.

Per la cronaca completa di tutte e tre le giornate vi rimandiamo all’ottimo dettaglio del sito federale www.fidal.it, mentre noi abbiamo voluto dedicare, in particolare, tre copertine a tre atleti che ci avessero particolarmente colpito per vari motivi.

In realtà, la scelta è caduta solo su allieve e, per parlare della conclusione della manifestazione, abbiamo scelto la vincitrice, in una gara disputata peraltro ieri, del salto con l’asta femminile, la disciplina più spettacolare e, in qualche modo, anche pericolosa dei tutto il panorama agonistico dell’atletica.

La campionessa italiana è stata Chiara Centenaro (ritratta nella bellissima foto) che ha superato l’asticella a 3,70 in una finale in cui ha battuto Linda Donna, 3,65 e Camilla Antonipieri 3,60, mentre una delle favoritissime, Great Nnachi arrivata 8° con 3,40 era forse stanca per la bellissima vittoria, con personale, sui 100 metri della prima giornata.

Chiara, anch’essa come Greta, al primo anno allieve (2004) vanta un personale di 3,75 ottenuto pochi giorni fa e ha fatto un bellissimo percorso di gara, senza errori sino alla quota vincente.

Per quanto riguardo la giornata appena conclusa, da evidenziare l’ottima prova di Paolo Gosio che fissa la migliore prestazione tecnica della giornata, nei 110hs, con un crono  di 13″64 (+0.7) in batteria, quinto nelle liste italiane di sempre della categoria allievi (ostacoli da 91 centimetri) e poi si aggiudica il titolo in finale con 13″71 (+1.0).

Bella prova, con il brivido, nei 400 piani maschili dove Marco Zunino la spunta, per pochi millesimi, su Tommaso Boninti, abbattendo il proprio primato personale all’aperto di oltre un secondo, partiva da 49″22 e chiude in un buon 48″18, stesso crono di Boninti.

Tutti i risultati finali

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