Nella serata di Jacobs il solito show di Mondo Duplantis

Miglior prestazione mondiale dell'anno nell'asta per il saltatore svedese

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La nona edizione del meeting ISTAF Indoor di Berlino non ha tradito le attese regalando grande spettacolo sulla pista e sulle pedane colorate di blu della Mercedes Benz Arena, impianto situato nel quartiere Pankov nella ex Berlino Est. A causa delle restrizioni anti covid erano presenti solo 1500 spettatori, ma il sostegno del pubblico si è fatto sentire all’interno dell’impianto berlinese.

Armand “Mondo” Duplantis ha vinto il salto con l’asta maschile migliorando il record del meeting con un salto riuscito alla seconda prova alla quota di 6.03m, un centimetro in più rispetto al 6.02m di settimana scorsa a Karlsuhe. Il primato della manifestazione era detenuto dall’amico Renaud Lavillene con 6.02m dal 2015.

Lo svedese ha aperto la gara con due salti da 5.50m e 5.81m riusciti al primo tentativo, ma non ha avuto però vita facile dopo aver commesso due errori alla quota di 5.92m e, il ventiduenne statunitense KC Lightfoot, si è portato momentaneamente in testa superando tale misura alla prima prova.

Duplantis ha rimesso le cose a posto valicando l’asticella a 6.03m al secondo tentativo, mentre Lightfoot non è riuscito a migliorare il proprio primato personale di 6 metri per tre centimetri e, alla fine, lo svedese ha mancato di un nulla uno dei suoi tre tentativi alla quota del primato del mondo di 6.19m.

Molto bene, nella stessa gara, anche Il tedesco Oleg Zernikel che si è messo in luce migliorando il record personale con 5.81m al primo tentativo, un centimetro in più rispetto al personale realizzato in occasione della vittoria ai Campionati tedeschi di Braunschweig dello scorso Giugno.

Zernikel vinse i titoli tedeschi under 20 nel 2013 e nel 2014 e il bronzo ai Mondiali Under 20 di Eugene nel 2014 ma non riuscì più a progredire negli anni successivi, pensò anche di smettere con il salto con l’asta ma ha ritrovato l’entusiasmo e la forma dei giorni migliori arrivando fino alla finale olimpica a Tokyo 2021.

Le dichiarazioni di Duplantis: “Il mio obiettivo era fare meglio di Renaud Lavillenie. Abbiamo questo tipo di rivalità tra amici. Sono molto contento di aver saltato 6.03m. Nei tentativi successivi a 6.19m ho avuto ottime sensazioni. I tentativi a 5.92m erano i miei soliti salti di inizio stagione indoor. Non sono troppo preoccupato per gli errori a questa misura perché ho saltato con ampio margine tra me e l’asticella. E’ l’aspetto più importante perché so di avere molto potenziale.

E’ stata una gara con molta suspense. Quando KC Lightfoof ha superato 5.92m mi ha messo molta pressione. E’ stata una sorpresa ma KC ha saltato molto bene. Il suo salto a 5.92m mi ha dato la sveglia. Mi è piaciuto il secondo tentativo a 6.19m. Ho avuto la sensazione di potercela fare. E’ stato un salto davvero convincente.

Sono arrivato ad un punto della mia carriera nella quale faccio dei piccoli progressi. Ho cercato qualcosa di diverso nella mia ricorsa rispetto a settimana scorsa. Sono stato più aggressivo. So di essere migliorato rispetto a sette giorni fa. So cosa devo fare per battere il record del mondo. Gli spettatori hanno fatto molto per me. Mi sono divertito molto a Berlino e non è la mia ultima volta in questo meeting

Finale 60 metri: Jacobs debutta con 6”51

Il campione olimpico dei 100 metri e della staffetta 4×100 Marcell Jacobs ha vinto la finale del meeting ISTAF Indoor di Berlino con la seconda migliore prestazione della sua carriera di 6”51, arrivando a quattro centesimi di secondo dal record personale realizzato in occasione della vittoria agli Europei di Torun in 6”47.

Lo sprinter allenato da Paolo Camossi ha rotto il ghiaccio nella sua prima gara dopo la trionfale Olimpiade di Tokyo. Lo scorso anno l’azzurro si piazzò al secondo posto in questo meeting in 6”55 a due centesimi di secondo da Cissé.

Cissé si è piazzato al secondo posto in 6”60 davanti a Vicaut (6”61) e a Kranz (6”66).

La prestazione di Jacobs si colloca al primo posto delle liste europee stagionali e al quinto a livello mondiale dopo il bahamense Terrence Jones (6”45) e gli statunitensi Micah Williams (6”48), Christian Coleman (6”49) e Trayvon Bromell (6”50).

Marcell Jacobs: “Ringrazio tutti per il sostegno. L’anno scorso ho cominciato la stagione qui ed è stato l’inizio di un anno indimenticabile. E’ stato un buon motivo per cominciare ancora qui la mia stagione. Spero di poter fare ancora meglio quest’anno. Non sono venuto qui perché sono superstizioso, ma perché era il momento giusto per iniziare la stagione. Conosco bene la pista e l’atmosfera. Berlino era davvero il posto perfetto. In batteria non sono partito bene, ma ho ritrovato il ritmo.

Sono molto più felice della mia partenza in finale. Posso fare ancora meglio. L’anno scorso abbiamo gareggiato in un impianto vuoto. Per questo è stato bello vedere di nuovo il pubblico. Fino all’anno scorso dovevo inseguire gli altri, ora sono gli altri ad inseguire me. Questo mi spinge a dare il 100%. Se comincia così non può che migliorare. L’obiettivo era avvicinarsi a 6”50, quindi è abbastanza raggiunto.

Ho fatto meglio del debutto dell’anno scorso quando realizzai 6”55 qui a Berlino. Peccato non aver avvertito buone sensazioni già in batteria: ho sentito un po’ di tensione. Per fortuna quelle sensazioni le ho ritrovate in finale. Sei mesi senza gare sono tanti. Era la mia prima gara da oro olimpico e lo speaker ha fatto una presentazione infinita. Venerdì prossimo sarò in gara a Lodz. Successivamente gareggerò a Liévin il 17 Febbraio e ai Campionati Italiani di Ancona il 27 Febbraio.

Ho trascorso un periodo molto lungo senza gareggiare ma avevo bisogno di recuperare mentalmente e fisicamente dopo una lunga stagione. Devo lavorare molto sulla prima parte della gara, che mi permetterà di migliorare sui 100 metri. L’obiettivo è battere il record europeo sui 60 metri.

Sarà una stagione indoor molto intensa e culminerà con i Mondiali Indoor di Belgrado. Anche quest’anno sarà molto lungo e pieno di grandi appuntamenti. Durante l’estate ci saranno i Mondiali di Eugene e gli Europei di Monaco di Baviera con un solo mese di distanza. Grazie Berlino. E’ stato davvero un piacere.

Finale 60 metri femminili

La venticinquenne britannica Daryll Neita ha vinto la finale dei 60 metri femminili migliorando il record personale con un ottimo 7”15. La velocista cresciuta nella periferia di Londra è stata finalista sui 100 metri alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e ha vinto la medaglia di bronzo con la staffetta 4×100. Nella finale della Diamond League di Zurigo del 2021 ha migliorato il record personale sui 100 metri con 10”93.

Darriyl Neita: “Sono davvero felice del tempo realizzato. E’ stato un percorso straordinario. Ho finito la mia ultima stagione outdoor vincendo sui 100 metri qui a Berlino. E’ stato bello tornare qui e vincere ancora. Berlino ha davvero qualcosa di speciale per me. Questo meeting mi dà molte emozioni. Il pubblico è stato fantastico.

La mia stagione è partita molto bene. Sono molto eccitata per le prossime gare indoor ma anche per le competizioni outdoor. Sono contenta di tornare a casa con il mio orso di Berlino come premio per la vittoria. Non ci sono limiti per me. Ho ottime sensazioni. Mi sto allenando bene”.

Zaynab Dosso si è espressa ancora su livelli eccellenti classificandosi al secondo posto con il primato personale di 7”28 per un centesimo di secondo sulla giovane tedesca Sophia Junk, medaglia d’oro con la staffetta 4×100 agli Europei Under 20 di Grosseto 2017.

Dosso è salita al quinto posto delle liste italiane all-time alla pari con Vittoria Fontana. L’azzurra ha preceduto Sophia Junk (7”29), la portoghese Lorene Bazolo (7”30), la tedesca Gina Luckenkemper (7”33) e la giovane belga Rani Rosius (7”37)

La velocista delle Fiamme Azzurre è arrivata in Italia nel 2009 da Abidjan in Costa d’Avorio per raggiungere la famiglia che si era trasferita in Emilia nel 2002 e ha acquisito la cittadinanza italiana nel 2016. Si classificò quarta agli Europei Under 18 di Tiblisi 2016 sui 100 metri mancando il podio per un solo centesimo di secondo e ha contribuito con una bella frazione sui 200 metri alla medaglia di bronzo della staffetta mista.

Nella stagione indoor 2018 ha sfiorato il record italiano under 20 sui 60 metri indoor con 7”36. All’inizio della carriera è stata seguita da Loredana Riccardi. Ora si allena a Roma con Giorgio Frinolli.

60 metri ostacoli femminili

La finlandese Reetta Hurske si è confermata eccellente interprete delle gare indoor vincendo la finale dei 60 metri ostacoli femminili in 7”99 (a 3 centesimi dal record personale) davanti all’olandese Zoe Sedney (8”05) e all’altra specialista Nooralotta Neziri (8”08), mentre la medaglia di bronzo olimpica di Tokyo 2021 Megan Tapper non è andata oltre il quarto posto in 8”14 davanti alla belga Ane Zagré (8”15) e alla statunitense Sharika Nelvis (8”26).

Reetta Hurske: “E’ stata una buona gara, anche se non perfetta. Sono in buone condizioni di forma. La partenza è il mio punto forte. Ho bisogno di essere più veloce tra gli ostacoli. E’ stato bello ricevere gli applausi del pubblico, perché l’anno scorso non c’erano spettatori. Penso che l’ISTAF sia un bell’evento.

Non ci sono tanti atleti, ma l’atmosfera è fantastica. Disputerò una stagione indoor completa. Il mio obiettivo è correre bene ai Mondiali di Belgrado”.

60 metri ostacoli maschili

Il francese Aurel Manga ha confermato il suo ruolo di favorito vincendo la finale dei 60 metri ostacoli maschili in 7”62 davanti all’olandese Koen Smet e al brasiliano Rafael Pereira, accreditati dello stesso tempo di 7”68, al tedesco Gregor Traber (7”69) e al belga Michael Obasuyi (7”70).

In batteria il brasiliano Rafael Pereira ha battuto il primato del Sudamerica con 7”58. Il connazionale Marcio De Souza realizzò il precedente record continentale con 7”60 a Karlsruhe nel 2004.

Aurel Manga: “La batteria è stata difficile per me. Ho colpito il quarto ostacolo. Non è stato facile finire la gara. Ho realizzato il record stagionale. Ho ancora tre gare per fare ancora meglio. La prima sarà a Val de Reuil in Francia. Poi sarò ai Campionati francesi e a Madrid o Parigi.

Amo gareggiare all’ISTAF di Berlino. Mi piace l’atmosfera e il pubblico. Dimitri Bascou realizzò qui il record francese con 7”41. Le indoor sono una preparazione in vista della stagione outdoor. Non abbiamo piste indoor dove allenarci. Per questo prendo le gare come un allenamento. Per questo mi piace la stagione indoor”.

Salto in lungo femminile

La svedese di origini gambiane Khaddi Sagnia ha acciuffato la vittoria con un salto da 6.68m al quinto tentativo battendo la tedesca Marie Homeier, che si era portata in testa con un salto da 6.59m al terzo tentativo prima di migliorarsi con 6.66m alla sesta prova.

La campionessa olimpica, mondiale ed europea Malaika Mihambo ha iniziato con tre nulli e un salto da 6.19m alla quinta prova prima di migliorarsi fino a 6.66m al sesto salto chiudendo la gara al terzo posto.

La tedesca originaria di Zanzibar ha avuto problemi con la rincorsa ma in passato ha dimostrato di raggiungere il top della forma nei grandi eventi come l’anno scorso quando ha vinto l’oro olimpico a Tokyo con un salto da 7.00m all’ultimo tentativo. Mihambo ha corso la sua batteria dei 60 metri in 7”48.

Khaddi Sagnia: “Mi aspettavo questi risultati. Quando ho saltato 6.50m mi sono detta che era un discreto risultato ma che potevo fare meglio. Sono contenta della gara, anche ci sono lavori in corso per quanto riguarda la rincorsa. Vedo molti miglioramenti. Ora gareggerà al meeting di Dortmund perché è vicino.

Mi piace il pubblico di Berlino perché trasmette sempre tanta energia. Il sostegno della gente aiuta sempre a realizzare grandi prestazioni. E’ proprio quello che voglio quando gareggio. La Germania è straordinaria. L’organizzazione è perfetta. Non vedo già l’ora di tornare qui l’anno prossimo. L’obiettivo della stagione è fare una bella gara ai Mondiali Indoor. Voglio migliorare tutti i dettagli tecnici e fare bene a Belgrado”.

Malaika Mihambo: “Aver saltato 6.66m è un risultato positivo per me. Era la mia prima gara della stagione indoor. Non importa che io non abbia vinto oggi. Ero molto veloce nella rincorsa. Ho dovuto adattare la tecnica dello sprint alla rincorsa del salto in lungo, ma non ha funzionato molto bene. Ho fatto degli esperimenti. E’ stato bello gareggiare davanti a 1500 spettatori. Gareggerò a Dusseldorf il 20 Febbraio e non vedo l’ora”.

Grande soddisfazione per il successo dell’ISTAF Berlino indoor nel dopo meeting per il Comitato organizzatore guidato da Martin Seeber nonostante le difficoltà legate alla pandemia.

Martin Seeber: “Desidero esprimere la mia gratitudine più sincera agli atleti e ai fans per questa fantastica giornata di atletica. Durante questi tempi difficili l’ISTAF Indoor è stato uno dei grandi eventi per la città di Berlino. Abbiamo assistito a performance straordinarie e il record del mondo del salto con l’asta maschile ha davvero tremato.”

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