Sydney McLaughlin debutta sui 60 metri di Boston

Per la primatista del mondo dei 400 H la prima gara in carriera sulla distanza più veloce dell'atletica

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Sarà un evento nell’evento la prima gara in stagione dell’indiscussa atleta femminile dell’anno 2022, la 23enne campionessa e primatista del mondo dei 400 ostacoli Sydney McLaughlin-Levrone, la quale farà il prossimo 4 febbraio a Boston il suo debutto agonistico annuale sui 60 metri indoor, la disciplina più corta e veloce dell’atletica, in cui non ha mai gareggiato nella sua pur giovane carriera.

Abbiamo cercato tra tutte le statistiche di World Athletics prima di dare risalto a questa chicca e possiamo affermare con certezza che, la vincitrice tra l’altro dell’Oscar della massima federazione mondiale e del sondaggio annuale della famosissima rivista statunitense Track and Field News, ha gareggiato in tantissime discipline, dai 60 ai 400 metri ostacoli, dai 200 ai 500 metri piani, e persino nel salto in lungo sia pur da juniores, ma non è mai successo che sia andata sui blocchi di una competizione di velocità pura quale appunto sono i 60 metri.

L’occasione sarà rappresentata dalla prova Gold del World Indoor Tour della città statunitense del Massachusetts, il New Balance Indoor Grand Prix e tra le sue avversarie ci sarà un’altra campionessa del mondo quale la giamaicana Shericka Jackson, vincitrice a Eugene nei campionati di Oregon 2022 del titolo sui 200 metri, ma anche le due connazionali Mikiah Brisco, vicecampionessa mondiale sulla distanza con il personale di 6″99 realizzato nella finale di Belgrado 2022 indoor, e Aleia Hobbs che vanta un primato di 7″07.

Jackson, invece, che ricordiamo vincitrice dell’oro iridato della scorsa estate con il fantastico crono di 21″45 sul mezzo giro di pista, il secondo più veloce nella storia, vanta a sua volta un personale di 7″04 sui 60 indoor, realizzato sempre nella finale mondiale di Belgrado dell’anno scorso quando fu sesta in un incredibile arrivo dove, a parte la svizzera vincitrice Mujinga Kambundji vittoriosa con 6″96 e la già citata Brisco seconda, dal terzo al sesto posto furono tutte accreditate dello stesso tempo e la giamaicana fu l’ultima di queste quattro per pochissimi millesimi.

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La stagione 2022 di McLaughlin

L’atleta statunitense al cui cognome adesso è stato aggiunto anche quello del marito, Levrone, è la dominatrice nei 400 ostacoli femminili avendo vinto tutte le sue gare in questa disciplina negli ultimi due anni, compreso il titolo olimpico di Tokyo 2021 e quello dei campionati mondiali dell’Oregon 2022.

Ha vinto anche le medaglie d’oro con le squadre statunitensi della 4x400m ai Giochi Olimpici e ai Campionati del Mondo 2019 e 2022, e detiene sei dei sette tempi più veloci mai realizzati nel giro di pista con barriere, con il culmine estremo rappresentato dallo strabiliante record mondiale di 50″68 stabilito a Eugene l’anno scorso nella finale iridata.

La stagione agonistica dell’anno scorso, in realtà, è stata molto ridotta in quanto ha partecipato soltanto a quattro manifestazioni (Nashille, Campionati statunitensi, Mondiali di Eugene e meeting di Szekesfehrvar), ma le sue prestazioni cronometriche, al di là dei suoi successi, hanno rivoluzionato le liste mondiali di tutti i tempi.

McLaughlin Levrone ha stabilito due primati del mondo con 51”41 ai Campionati statunitensi e 50”68 ai Mondiali di Eugene, mentre le altre tre prestazioni realizzate nell’anno (51”61 a Nashville, 51”68 a Szekesfehrvar e 52”17 nella semifinale dei Mondiali di Eugene) si collocano al quinto, sesto e decimo posto dei crono all time della storia.

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Gli altri attesi protagonisti del meeting di Boston

Il New Balance Indoor Grand Prix della città statunitense vedrà quali altri atleti di punta su tutti i già annunciati Noah Lyles campione del mondo dei 200 metri, e Grant Holloway primatista del mondo dei 60 ostacoli al coperto, ma anche Jake Wightman, Gabby Thomas, Trey Cunningham, Laura Muir Ciara Mageean, Katie Moon, Katerina Stefanidi, Mariano Garcia, Bryce Hoppel e Marvin Bracy-Williams.

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