Solo 5 giorni fa, venerdì 23 febbraio, era stata presentata dalla FIDAL tramite il suo Presidente Stefano Mei al Consiglio della World Athletics la candidatura per far ospitare a Roma i Campionati del Mondo nel 2027, in merito alla quale una decisione finale dovrebbe essere presa nelle prossime ore a Glasgow, a margine della manifestazione iridata al coperto che inizierà venerdì 1 marzo.

Questa mattina, però, sul sito della FIDAL è apparso uno scarno comunicato in cui la candidatura è stata ritirata, lasciando di fatto via libera alla decisione di assegnare i Mondiali del 2027 alla Cina che era l’altra nazione candidata per l’organizzazione di tale primario evento di atletica.

La ragione è relativa di fatto alla mancanza di una garanzia scritta da parte del Governo per la copertura di 85 dei 130 milioni di budget iniziale previsto, contributo che evidentemente era stato promesso perché, sia il Ministro dello Sport Andrea Abodi che quello dell’Economia Giancarlo Giorgetti, si erano espressi sempre sulla questione in modo favorevole sia pur solo a parole.

La nostra testata che si occupa quotidianamente di atletica da quasi 5 anni non ama entrare mai in questioni politiche e non sarà questa l’eccezione, per cui ci piace pensare solo che possa esserci stata un’incomprensione tra le parti interessate sui tempi stretti in cui si doveva produrre una documentazione scritta e che, in ogni caso, sia stato un lodevole tentativo pur se finito male di dare ulteriore lustro all’atletica italiana.