La Diamond League ha incoronato altri 16 campioni nella seconda serata di finali davanti ai 35000 spettatori che hanno riempito lo Stadio Re Baldovino di Bruxelles in una serata meno fredda rispetto a quella precedente. E’ stata una notte magica per l’Italia che ha vinto tre trofei dei diamante con Leonardo Fabbri nel getto del peso con il record italiano di 22.98m, Gianmarco Tamberi con 2.34m nel salto in alto e Larissa Iapichino nel salto in lungo femminile con 6.80m. Finora gli unici italiani in grado di vincere il trofeo erano stati Gianmarco Tamberi nel 2021 e nel 2022 e Andy Diaz nel salto triplo nel 2022 e nel 2023. La seconda giornata delle Finali di Bruxelles ha fatto registrare tre record del meeting di Beatrice Chebet sui 5000 metri, Faith Kipyegon sui 1500m femminili e di Leonardo Fabbri nel getto del peso maschile

Il pubblico ha tributato un applauso a Michael Johnson e Hicham El Guerrouj, entrati a far parte della Hall of Fame del Memorial Van Damme per aver scritto pagine importanti nella storia di questo meeting, I gemelli Jonathan e Kevin Borlée e Jonathan Borlée hanno concluso la carriera e si sono congedati davanti al pubblico di Bruxelles.

Letsile Tebogo e Diribe Welteji hanno vinto il premio Jesse Owens assegnato ai migliori talenti emergenti under 23 del circuito.

5000 metri femminili

La campionessa olimpica dei 5000 e dei 10000 metri Beatrice Chebet ha conquistato il secondo Trofeo dei Diamanti della sua carriera dopo il successo dell’edizione della Finale di Diamond League di Zurigo nel 2022. La fuoriclasse keniiana ha migliorato di nove secondi il record del meeting con un eccellente 14’09”62 nella terza gara disputata negli ultimi dieci giorni dopo le vittorie di Zurigo sui 5000m e di Brescia sui 3000 metri. Il precedente record del Memorial Van Damme era detenuto dall’etiope Almaz Ayana con 14’18”89.

La diciannovenne etiope Medina Eisa si é piazzata al secondo posto stabilendo il record mondiale under 20 con 14’29”89 poche settimane dopo il trionfo ai Mondiali juniores di Lima. L’etiope Foyten Tesfay ha tagliato il traguardo al terzo posto stabilendo il record personale con 14’28”53 davanti alla connazionale Ejgayehu Taye (14’29”70) e Caroline Nyaga che ha migliorato il record personale con 14:30.14.

Beatrice Chebet: “Voglio semplicemente ringraziare tutti per la grande stagione. E’ stato un anno straordinario con la doppietta olimpica e la vittoria in Diamond League. Festeggerà questi successi con la mia famiglia. Non sarà facile fare meglio nei prossimi anni, ma è importante allenarsi duramente, avere fiducia in se stessi e rimanere concentrati. Ora tornerò in Kenya, festeggerò con la mia famiglia festeggerò con la mia famiglia e mi prenderò un po’ di vacanza. Dopo mi concentrerò sulla prossima stagione”.

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Getto del peso maschile

Il campione europeo Leonardo Fabbri è partito alla grande migliorando il primato del meeting di Joe Kovacs realizzando la misura di 22.98m, che ha migliorato di tre centimetri il suo primato italiano stabilito lo scorso 15 Maggio al meeting di Savona. L’allievo di Paolo Dal Soglio ha collezionato la terza vittoria in carriera in Diamond League dopo i successi al Golden Gala di Firenze nel 2023 e a Londra nel 2024. Fabbri ha guadagnato il premio extra di 30000 dollari assegnato a chi batte il record del meeting.

Il tre volte campione olimpico Ryan Crouser ha lanciato a 22.55m e si è migliorato con 22.79m alla terza prova. Fabbri si è avvicinato ai 22 metri con 21.98m al quarto tentativo. L’azzurro ha battuto Crouser per la seconda volta in questa stagione dopo la vittoria nella tappa della Diamond League di Londra dello scorso 20 Luglio.

Il bronzo olimpico Rajindra Campbell ha sfiorato i 22 metri con 21.95m al secondo tentativo chiudendo al terzo posto davanti a Payton Otterdahl (21.48m) e a Chubwukeka Enekwechi (21.29m).

Leonardo Fabbri: “È una vita che sognavo questo Diamante Sapevo che l’unico modo per battere Crouser sarebbe stato sparare tutto al primo lancio, e così è stato. È bello ricominciare la preparazione con stimoli importanti: so di valere il record europeo ma anche quello mondiale, e il prossimo anno ci proverò in ogni modo, con le persone splendide che ho intorno è tutto possibile. E’ stata una stagione fantastica. Dopo la delusione alle Olimpiadi ero motivato a vincere il Diamante. In questa stagione io e il mio allenatore abbiamo lavorato duramente per essere regolare durare le competizioni. So di avere il potenziale per raggiungere i 23 metri, ma sono sorpreso della misura. Naturalmente 22.98m è una grande misura ma la prossima stagione spero di superare i 23 metri. Ho visto che Ryan Crouser ha realizato 22.79m e sapevo che dovevo continuare a spingere. Molti ragazzi della mia età escono per andare a bere. Io invece continuo a spingere in allenamento”.

200 metri maschili

Il vice campione olimpico Kenny Bedanrek sì è confermato come uno dei velocisti più regolari del circuito sui 200 metri vincendo il secondo trofeo della Diamond League della sua carriera in 19”67 davanti al campione olimpico Letsile Tebogo, che si è dovuto accontentare del secondo posto in 19”80 dopo quattro successi consecutivi nei meeting post olimpici della Diamond League a Losanna, Chorzow e Zurigo sui 200 metri e di Roma sui 100 metri. Bednarek era stato battuto da Tebogo a Zurigo migliorando il record personale con 19”57. Alexander Ogando è sceso sotto i 20 secondi per la quarta volta in questa stagione con 20”21.

Kenny Bednarek: “Provo una sensazione fantastica. E’ stata una lunga stagione. Ho vinto la seconda medaglia d’argento olimpica della mia carriera a Parigi e ho conquistato la terza gara stagionale in Diamond League dopo Doha e Eugene ma ho subito anche qualche stagione. Finire la stagione con una vittoria in Diamond League mi dà molta fiducia per il prossimo anno. Nelle ultime stagioni ho avuto qualche infortunio. Non é stato l’anno dell’esplosione ma qualcosa che mi aspettavo da tempo. L’anno prossimo spero di poter fare meglio”.

Letsile Tebogo: “E’ stata una grande stagione, ma nello stesso tempo è stato un anno duro. Volevo vincere il diamante ma è stata un altalena di emozioni dopo le Olimpiadi. Non è stato facile mantenere la concentrazione. Le telecamere sono sempre più focalizzate su di me, ma devo rimanere concentrato su me stesso. Ora è il momento di tornare a casa per riposare”.

400 metri ostacoli femminili

La campionessa mondiale ed europea Femke Bol ha vinto i 400 metri ostacoli femminili in 52”45 aggiudicandosi il quarto titolo della Diamond League consecutivo davanti ai fans olandesi accorsi a Bruxelles in gran numero. La fuoriclasse olandese ha bissato il successo della passata edizione del Memorial Van Damme quando si impose in 52”11. La vice campionessa olimpica Anna Cockrell si è piazzata seconda in 53”71 davanti alla giamaicana Shian Salmon (53”99). Ayomide Folorunso si è ben comportata chiudendo al quinto posto in 55”37 dietro alla vice campionessa mondiale Shamier Little (66”28).

Femke Bol: “E’ stato divertente correre a Bruxelles. Faceva un po’ freddo ma l’atmosfera nello stadio mi ha fatto dimenticare questo aspetto. Mi sono goduta la gara ed è fantastico aver vinto il mio quarto trofeo dei diamanti. Settimana scorsa ho avuto l’influenza e non ero nemmeno sicura di poter correre a Bruxelles. E’ stata una lunga stagione e il problema di salute è stato un segnale che il mio corpo aveva bisogno di riposo. Correre a Bruxelles è come a gareggiare in casa e non volevo mancare questa gara. E’ sempre un esperienza fantastica. Non vedo l’ora di andare in vacanza in Sicilia. Sono felice che Sydney McLaughlin Levrone abbia gareggiato qui, anche se in gare non valide per la Diamond League. Avrei preferito gareggiare contro di lei sui 400 metri ostacoli. Perché è una grande atleta. Spero che dopo aver corso a Bruxelles si sia convinta a gareggiare di più in Diamond League la prossima stagione.

1500 metri femminili

La campionessa olimpica e mondiale Faith Kipyegon ha vinto per la quarta volta al Memorial Van Damme migliorando di 58 centesimi di secondo il record del meeting con 3’54”75 al termine di un allungo decisivo sul rettilineo finale. Il primato del Van Damme era detenuto dalla turca Sureya Ayan dal 2003 con 3’55”33. Kipyegon si è aggiudicata il quinto Trofeo dei Diamanti in carriera. L’etiope Diribe Welteji è scesa ancora sotto i 3’56” con 3’55”25 tagliando il traguardo al secondo posto davanti all’australiana Jessica Hull (3’56”99), all’etiope Freweyni Hailu (3’57”25), alle keniana Nelly Chepchirchir (3’58.”05), all’australiana Georgia Griffith (3’58”40) e alla britannica Georgia Griffith (3’58”95).

Faith Kipyegon: “E’ stata una grande gara e ringrazio Dio per questo. Non avevo in mente di battere il record del mondo. L’obiettivo era finire al meglio la mia stagione di Diamond League e ci sono riuscita. E’ stata una buona gara, ma non è stata facile. Faceva un po’ freddo per correre il primo giro in 61 secondi e il giro successivo in 62 secondi. Spero di finire la stagione a New York nel migliore dei modi. Sarà la mia ultima gara della stagione. Ho ancora voglia di correre. Ho cominciato la stagione molto tardi per un piccolo infortunio e mi sento ancora forte”.

Salto in alto maschile

Gianmarco Tamberi ha vinto il terzo trofeo della Diamond League della sua carriera con 2.34m dopo i successi di Zurigo nel 2021 e nel 2022. Tamberi ha superato tutte le misure a 2.12m, 2..17m, 2.22m e 2.25m al primo tentativo, 2.28 alla seconda prova, 2.31m alla prima e 2.34m alla terza prova. Tamberi ha vinto quattro gare su cinque dopo le Olimpiadi a Chorzow, Rovereto, Bellinzona e ora Bruxelles. Oleg Doroshchuk ha egeguagliato il record personale con 2.31m prima di commettere tre errori a 2.34m. Sanghyeok Woo si è piazzato al terzo posto con 2.28m

Gianmarco Tamberi: “Ero più rilassato che a Parigi. Saltare 2.34m con il freddo significa moto. Dedico la vittoria a tutti coloro che mi hanno sostenuto. Ho vinto quattro delle ultime cinque gare dopo le Olimpiadi. Ricomincio da qui”.

Salto in lungo femminile

La vice campionessa europea Larissa Iapichino si è aggiudicata una delle tre vittorie italiane della serata di Bruxelles nel salto in lungo femminile con 6.80m al secondo tentativo dopo il salto da 6.77m al primo tentativo. Iapichino ha portato a casa la quinta gara del circuito negli ultimi due anni (Firenze, Stoccolma e Montecarlo nel 2023, Parigi e Bruxelles nel 2024). Monae Nichols si è piazzata seconda con 6.68m davanti alla medaglia di bronzo olimpica Jasmine Moore (6.61m).

Larissa Iapichino: “Vincere il mio primo trofeo della Diamond League è straordinario. Sono orgogliosa di concludere la stagione con il diamante. Ho cercato di divertirmi e di godermi la gara. Dopo le Olimpiadi mi sono presa una pausa perché è stata una stagione lunga e credo di avere fatto bene”.

800 metri maschili

Il neo campione olimpico Emmanuel Wanyoniy ha vinto il secondo trofeo dei diamanti consecutivo dopo aver battuto Emmanuel Sedjati in 1’42”70 in una gara combattutissima. Wanyonyi era ancora quarto all’inizio del rettilineo finale. Il ventenne keniano vinse nella finale dell’anno scorso a Eugene in 1’42”85.

Sedjati, bronzo olimpico a Parigi, è sceso sotto gli 1’43” con 1’42”86 davanti all’oro mondiale Marco Arop (1’43”25) e al campione europeo Gabriel Tual (1’43”67), al belga Elliot Crestan (1’43”74) e al keniano Wycliffe Kinyamal (1’44”00).

Emmanuel Wanyonyi: “Le gare della Diamond League sono molto competitive. Non faceva molto caldo, ma la gara è andata bene. Gli ultimi metri sono stati molto duri. Ho lavorato duramente per questo obiettivo e sono felice di avrelo raggiunto. Il prossimo anno spero di vincere un altro diamante”.

Salto con l’asta femminile

La campionessa olimpica e mondiale Nina Kennedy ha rivnnto il Trofeo del Diamante grazie al salto riuscito a 4.88m due anni dopo il successo nell’edizione di Zurigo. L’australiana ha superato 4.50m, 4.70m al primo tentativo, 4.80 al secondo salto e 4.88m alla prima prova. Prima di Bruxelles Kennedy si era imposta anche a Montecarlo con 4.88m, Londra con 4.85m, Roma con 4.83m e Zurigo (4.87m).

Kennedy ha tentato senza successo tre prove al record dell’Oceania di 4.95m. Sandi Morris (primatista del meeting con 5.00m realizzato nel 2016) ei è piazzata seconda con 4.80m davanti ad Alysha Newman e a Molly Caudery per un numero minore di errori. La svizzera Angelica Moser si è piazzata quinta con 4.70m davanti all’azzurra Roberta Bruni (4.55m).

Nina Kennedy: “Ho sentito molta pressione perché ho vinto sette gare di fila. Le mie avversarie volevano battermi. Sono rimasta fedele al mio piano e ha funzionato. E’ stato il mio miglior anno. Sono stata regolare e ho vinto le Olimpiadi e la Diamond League. Non ho battuto il record personale. Puntavo a saltare 4.95m. Sono ancora giovane e ho ancora diversi anni davanti a me”.

100 metri ostacoli femminili

Jasmine Camacho Quinn ha vinto il primo Trofeo della Diamond League della sua carriera sui 100 metri ostacoli in 12”38 aggiudicandosi la quinta gara consecutiva dopo Losanna, Zurigo, Brescia e Bellinzona e la quattordicesima gara della sua carriera in questo circuito. L’olandese Nadine Visser si è piazzata seconda in 12”54 davanti alla vincitrice delle tappe di Chorzow e Roma Ackera Nugent (12”55) e a Grace Stark (12”59).

Jasmine Camacho Quinn: “E’ stata una gara complicata ma faceva freddo. Ho dato il meglio di me stessa. Finalmente sono riuscita a portare a casa il diamante. Ho vinto il bronzo olimpico ma non sono soddisfatta di questo risultato. Ho rischiato di commettere la partenza falsa e mi sono trattenuta sui blocchi al momento dello sparo e questo mi è costato l’oro a Parigi. E’ stato difficile da accettare perché ero in grande forma ed ero pronta per fare la storia con la seconda medaglia d’oro per il mio paese. Non si può tornare indietro”.

Lancio del giavellotto maschile

Il grenadino Anderson Peters ha vinto la terza gara consecutiva della Diamond League nel lancio del giavellotto con 87.87m al primo tentativo dopo i successi di Losanna e Zurigo. Peters diventa il secondo atleta del suo paese a vincere il diamante dopo il quattrocentista Kirani James, che ha trionfato quattro volte. Il campione mondiale Neeraj Chopra è arrivato vicino a battere Peters con un lancio da 86.86m alla terza prova. Peters ha lanciato anche lui 87.86m all’ultimo tentativo. Il tedesco Julian Weber si è classificato al terzo posto con 85.97m.

Anderson Peters: “L’obiettivo era vincere la Diamond League. E’ fine stagione ma sono ancora in grandi condizioni. E’ stata una grande stagione. Il momento più alto è stato il bronzo olimpico. Quando sono arrivato in Belgio per questa gara, ho trovato un partner di allenamento belga. Si chiama Cedric Sorgelos. E’ stato bello allenarmi con lui. E’ un atleta di talento. Sono curioso di vedere cosa sarà in grado di fare nei prossimi anni”.

Salto triplo maschile

Il portoghese Pedro Pablo Pichardo ha vinto il salto triplo maschile con 17.33m al secondo tentativo tornando a vincere il diamante per la prima volta dal 2021. Pichardo salì sulla ribalta nove anni fa quando superò per la prima volta i 18 metri nella gara di Diamond Leagye con 18.06m nel 2015 ed è ancora sulla breccia. Il tedesco Max Hess si è piazzato secondo con 17.20m davanti a Fabrice Zango (17.05m).

Pedro Pablo Pichardo: “E’ il mio terzo Trofeo della Diamond League e sono davvero felice. Se mi chiedete se vorrei scambiare il trofeo della Diamond League con una medaglia a Parigi direi di no. Ho perso l’oro a Parigi per due soli centimetri. Sono stato regolare nelle mie prestazioni grazie all’ottimo lavoro dei miei allenatori”.

400 metri ostacoli maschili

Il brasiliano Alison Dos Santos ha vinto il secondo trofeo dei Diamanti della sua carriera in 47”93 dopo il successo di Zurigo nel 2023.Dos Santos ha preceduto Abderrahman Samba, che si è classificato al secondo posto in 48”20 battendo Rasmus Magi (48”28).

Alison Dos Santos: “Ho vinto il mio secondo trofeo della Diamond League ed è un grande risultato. Mi sono ripreso da un grave infortunio l’anno scorso. Quest’anno sono rimasto in salute. Non è stato facile tornare a grandi livelli, ma sono felice che tutto abbia funzionato al meglio. Ho un legame con il Belgio perché mi alleno a Lovanio durante la stagione dei meeting europei.Tornero qui in futuro”.

Lancio del giavellotto femminile

La campionessa mondiale e olimpica Haruka Kitaguchi si è confermata la regina dell’ultimo lancio vincendo con 66.13m al sesto tentativo un anno dopo dopo la vittoria nella passata edizione della Diamond League di Eugene. Maggie Malone ha preso il comando al primo tentativo con 62.48m, ma la vice campionessa europea Adriana Vilagos l’ha superata con 63.09m al secondo lancio.

Kitaguchi è andata al comando con 65.08m al secondo tentativo ed è rimata in testa fino al sesto tentativo quando Vilagos ha ribaltato la classifica con un lancio da 65.23m Kitaguchi ha risposto prontamente tirando fuori dal cilindro la misura vincente con 66.13m

Haruka Kitaguchi: “Non mi sono sentita bene perché è stata una lunga stagione. Dopo le Olimpiadi ero stanca e non mi sono allenata molto. La preparazione per questa finale non è stata la migliore ma sono stata felice di aver vinto all’ultimo tentativo. Il giavellotto non è molto popolare in Giappone ma spero che le mie performance possano ispirare le giovani generazioni”.

3000 siepi femminili

La ventenne keniana Faith Cherotich ha conquistato il primo trofeo dei diamanti della sua carriera in 9’02”36 battendo la campionessa mondiale e olimpica Winfred Yavi (9’02”87) e la primatista ugandese Peruth Chemutai (9’07”60).

Faith Cherotich: “Non mi aspettavo di vincere E’ stata una buona gara. Non è stato facile. Ero in testa dopo l’ultima riviera e ho capito di poter vincere. Vincere la Diamond League significa molto per me”.

200 metri femminili

La statunitense Britany Brown ha vinto i 200 metri femminili in 22”20 aggiudicandosi il primo trofeo della Diamond League dopo il bronzo alle Olimpiadi di Parigi. Daryll Neita si è piazzata seconda con 22”45 davanti a Anavia Battle (22”61).

Britany Brown: “Sapevo che sarei stata in grado di vincere e di finire forte. Mi sono riscaldata bene e ho corso una buona gara”.

200 metri femminili (gara invitational extra)

La campionessa olimpica dei 400 metri ostacoli Sydney McLaughlin ha bissato il successo sui 400 metri con la vittoria nei 200 metri in 22”40 nell’ultima gara della stagione battendo Gina Bass (23”01).

Sydney McLaughlin Levrone: “E’ stato bello correre qui. Sono felice della stagione. Faceva meno freddo di ieri. Mi sono sentita meglio di Venerdì ma speravo in un tempo più
veloce. Ora mi godo le vacanze e le waffles belghe”.

100 metri invitational

Il primatista africano Ferdinand Omanyala ha vinto i 100 metri extra non validi per la Diamond league in 10”07 davanti al belga Kobe Vleminckk (10”29) e al tedesco Joshua Hartmann (10”30).