La notte del Golden Gala Pietro Mennea Powered by IP si preannuncia come una vera parata di stelle con 6 campioni olimpici in carica di Parigi, 15 vincitori di Diamond League e un totale di 62 medagliati olimpici e mondiali. Il Golden Gala sarà un importante vetrina per l’atletica italiana. In tutto saranno 21 gli azzurri in gara nel programma principale della tappa italiana della Wanda Diamond League.

Stefano Mei (Presidente della Fidal): “È sempre un’emozione, al mio quinto Golden Gala da presidente dopo cinque da atleta, perché è un’occasione di gareggiare in casa per i nostri ragazzi che stanno offrendo un’immagine straordinaria dell’Italia, dopo i successi degli Europei dell’anno scorso. Il Golden Gala è una pietra miliare dell’atletica italiana, pensato nel 1980 da un grandissimo presidente come Primo Nebiolo per ricreare un’atmosfera di distensione dopo il boicottaggio delle Olimpiadi di Mosca. Nella storia sono passati da qui tantissimi campioni, ma questa generazione è la più forte di sempre. È motivo di orgoglio vedere così tanti azzurri che combattono, come Mattia che a vent’anni è già un atleta maturo, e tutti sanno come comportarsi. Vederli gareggiare alla pari con gli altri in un contesto così importante, e spesso avere la meglio, è un plusvalore che il pubblico deve apprezzare. Ci saranno anche star internazionali, ma con questi ragazzi sono tranquillo e so che potrò tifare, tutti potranno provare a vincere. Avremo il miglior meeting possibile in questo periodo della stagione”.

Il Meeting Director del Golden Gala Marco Sicari ha delineato i temi più importanti del grande evento romano. Il Golden Gala è entrato di diritto nel calendario dei grandi appuntamenti sportivi capitolini insieme alla Maratona di Roma e agli Internazionali d’Italia di tennis.

Marco Sicari: “Siamo orgogliosi di presentare un cast di primissimo piano: tra le gare più prestigiose il lungo con Mattia Furlani, i 5000 con Nadia Battocletti, i 100 metri, il disco con 9 delle migliori 10 atlete del ranking mondiale. Nel salto in alto ci sono 6 dei primi 10 nel ranking mondiale, compresi gli ultimi due campioni olimpici Gianmarco Tamberi e Hamish Kerr. Ci saranno 11 campioni olimpici (sei dei quali vincitori delle Olimpiadi di Parigi 2024). Sono numerose le promozioni per favorire la partecipazione del pubblico, dalle condizioni favorevoli per i tesserati FIDAL e per i possessori di Metrobus Card. I ticket sono disponibili fino all’ultimo minuto, allo stadio o su TicketOne. Abbiamo promosso iniziative per l’acquisto agevolato per i tesserati FIDAL. Credo sarà uno show pazzesco che non dobbiamo assolutamente perdere. Glielo chiederemo, ma per esempio è una delle ultime possibilità di vedere Gianmarco Tamberi in azione all’Olimpico: se fossi un appassionato, un giovane atleta, non perderei l’occasione per nulla al mondo. Il Golden Gala non è solo lo show finale, ma è anche un modo per portare nello stadio varie espressioni dell’atletica nella stessa notte. Ci saranno 1000 atleti per il Palio dei Comuni, che coinvolge tantissime città, dalla Sicilia alla Lombardia. E poi le gare paralimpiche, quelle master: un modo per noi per mostrare come l’atletica possa includere davvero tutti. Siamo, inoltre, un evento che si concentra sulla sostenibilità per un mondo migliore. Felici di avere una testimonial speciale come Nadia Battocletti. Da sottolineare che il Golden Gala fa parte dell’iniziativa per valorizzare il Made in Italy nel mondo attraverso lo sport, insieme al Ministero degli esteri, e stiamo ragionando affinché la nomina di Andy Diaz come ambasciatore dell’Italia nel mondo avvenga proprio all’Olimpico poco prima dell’inizio delle gare. Inoltre sarà un Golden Gala all’insegna della sostenibilità, secondo gli standard di World Athletics, e ribadiamo la nostra sinergia con il World Food Programme. Domani sera ricorderemo con un minuto di silenzio l’amico e collega Giorgio Lo Giudice, morto ieri. Giorgio ha seguito tutte le edizioni del Golden Gala. Vi chiedo di osservare un minuto di silenzio per lui. Lo ricorderemo anche nella serata di venerdì: un bel modo di omaggiarlo, dopo aver sentito per tante volte la sua voce dalla tribuna”.

Le stelle della tappa italiana della Diamond League hanno avuto la possibilità di allenarsi nello Stadio dei Marmi, tradizionale campo di riscaldamento degli atlti prima delle gare del Golden Gala. I campioni sono rimasti incantati dal fascino della Città Eterna. La discobola statunitense ha trascorso la mattinata di Mercoledì facendo la turista e ha scattato una foto con lo sfondo del Colosseo.

Salto in lungo maschile

Il campione olimpico, mondiale ed europeo Miltiadis Tentoglou sfiderà il campione mondiale indoor di Nanchino 2025 Mattia Furlani in una rivincita degli Europei di Roma dello scorso anno.

Tentoglou vinse l’oro continentale sulla pedana super performante dello Stadio Olimpico di Roma con il record personale di 8.65m arrivando ad un solo centimetro dal record greco di Louis Tsatoumas. L’atleta ellenico ha vinto il secondo oro olimpico a Parigi con 8.48m diventando il secondo lunghista in grado di vincere due titoli olimpici di fila dai tempi di Carl Lewis, vincitore di quattro ori consecutivi a Los Angeles 1984, Seul 1988, Barcellona 1992 e Atlanta. In carriera Tentoglou ha collezionato anche tre titoli mondiali outdoor e un totale di sei titoli europei tra rassegne indoor e outdoor. Il greco ha esordito in questa stagione con una vittoria al meeting di Limassol con 8.27m.

Furlani torna allo Stadio Olimpico dove ha vinto la medaglia d’argento agli Europei di Roma stabilendo il record mondale under 20 con 8.38m. Furlani ha collezionato altre quattro medaglie in tutte le grandi rassegne internazionali degli ultimi due anni vincendo l’argento ai Mondiali indoor di Glasgow 2024 con la stessa misura di 8.22m di Tentoglou (vincitore per un secondo miglior salto), il bronzo olimpico a Parigi 2024 con 8.36m, l’argento agli Europei indoor di Apeldoorn con 8.13m e l’oro ai Mondiali Indoor di Nanchino 2025 con 8.30m. Furlani ha riportato l’Italia sul podio olimpico 40 anni dopo il bronzo di Giovanni Evangelisti a Los Angeles 1984.

Dopo un periodo di allenamenti in Florida Furlani ha gareggiato due volte nella stagione outdoor 2025. Ha esordito con un secondo posto agli Atlanta City Games con 8.28m dietro a Carey McLeod. Nella seconda gara disputata sulla pedana di casa a Rieti Sabato scorso il ventenne laziale allenato dalla mamma Kathy Seck ha saltato 8.31m nell’ultimo test agonistico per mettere a punto la rincorsa completa in vista del Golden Gala. Furlani ha fatto registrare altri due salti oltre gli 8 metri da 8.19m e 8.02m.

Furlani è nato a Marino in provincia di Roma e si allena allo Stadio Guidobaldi di Rieti. Frequenta spesso lo Stadio Olimpico per seguire le partite di calcio della Roma. Come agli Europei dello scorso anno Furlani riceverà l’affetto del pubblico romano in una serata che si preannuncia speciale.

Mattia Furlani: “L’atmosfera è magica. Lo stadio è incredibile. Sensazioni ottime, soprattutto se si considera che sono un po’ raffreddato e ho avuto qualche crampo durante i salti durante la gara di Atlanta, ma sono contento. Era una prova, è andata bene: un ottimo lavoro di tecnica in un periodo di carico, e l’appuntamento importante è quello di venerdì al Golden Gala. Ci saranno tanti avversari, da Tentoglou a McLeod. Il livello è alto, mi voglio divertire. Sarà bellissimo in casa, non vedo l’ora. Ricordo ancora quando da piccolo gareggiavo al Palio dei Comuni, oppure da tifoso aspettavo ore per un autografo di Usain Bolt. Venivo addirittura a veder gareggiare mia sorella Erika al Silver Gala, il giorno prima del Golden: in poche parole il Golden Gala è casa mia, è il meeting che ‘sento’ di più. A Roma l’avversario sarà di nuovo il campione olimpico, il greco Miltiadis Tentoglou. Sono sicuro che quella dell’Olimpico sia una gran pedana, anche se diversa da quella degli Europei. La rivalità è tanta, come è giusto che sia soprattutto in un periodo in cui sto migliorando, e l’obiettivo è di avvicinarmi sempre di più fino a superarlo. Ho vissuto un’esperienza bellissima negli Stati Uniti perché uscire di casa per vedere come si allenano alcuni dei più forti al mondo, se penso che il campione olimpico dei 100 metri Noah Lyles era lì a Clermont, è qualcosa di impagabile che arricchisce e fortifica. Un’esperienza che mi ha formato: è importante adattarsi anche ad altre situazioni, ad esempio saltare con rincorsa ridotta o con il vento contrario, per avere stabilità. Posso esprimermi molto meglio di quello che ho visto, ci sono ancora tante lacune a livello tecnico e anche fisico. La programmazione dovrà essere gestita per avere un picco ai Mondiali di settembre a Tokyo, quindi siamo ancora in un periodo di introduzione, poi affronterò il lavoro più intenso a luglio. Sto bene, dobbiamo seguire il mio stato di forma attuale e proseguire così. E’ bello essere una fonte di ispirazione per gli atleti più giovani. Ho lavorato tantissimo quest’anno. No, non credo sia solo un fatto di talento, se non lavori non ottieni risultati. Noi siamo sulla strada giusta. La Diamond League è un cambiamento rispetto al mio passato, alle categoria U20 per esempio. Gareggio nel circuito fin da quando ero nella categoria giovanile. E poi i momenti di fallimento li considero come un aiuto per andare avanti: per esempio quello che è successo a Gianmarco Tamberi a Parigi mi ha aiutato molto. Domani sarò concentratissimo: fisicamente sono pronto. Mi ricordo che nel 2016 ero in curva sud ad applaudire Gianmarco e ora sono in primo piano, in gara su quella pedana”.

Tentoglou guida 13-2 nei confronti diretti con Furlani ma l’azzurro ha vinto le ultime due sfide nel World Indoor Tour Gold di Torun con il record italiano indoor di 8.37m e ai Mondiali indoor di Nanchino.

L’intero podio degli Europei di Roma sarà completato dallo svizzero Simon Ehammer, bronzo nell’ultima rassegna continentale con 8.31m dopo aver saltato 8.43m nella qualificazione. Ehammer ha realizzato il personale stagionale di 8.34m nel corso della gara di decathlon dell’Hypo Meeting di Goetzis.

La gara in programma allo Stadio Olimpico è una sorta di anticipazione dei prossimi Mondiali di Tokyo. Saranno al via il giamaicano Carey McLeod e l’australiano Liam Adcock, che hanno vinto entrambi la medaglia di bronzo nelle ultime due edizioni dei Mondiali indoor rispettivamente a Glasgow 2024 e a Nanchino 2025. McLeod ha vinto ad Atlanta con 8.32m battendo Furlani e ha saltato 8.23m nell’ultimo test a Praga prima del Golden Gala. Adcock si è classificato secondo a Xiamen con 8.15m e ha vinto nel Continental Tour Gold a Tokyo con 8.20m.

Carey McLeod: “In Giamaica abbiamo dei campionati più duri: questo mood mi ha aiutato a mantenere l’energia durante il periodo universitario. Al College sei sempre in competizione. Bene che la Giamaica abbia una buona posizione di talenti. Teniamo alta l’attenzione, la Giamaica sta andando nella direzione giusta, non solo nella corsa ma anche negli altri ambiti. Sono qui con il mio coach: anche i tecnici sono un grande figura di sostegno. Voglio ricordare questo momento”.

Il cast annovera il giovane talento bulgaro Bozhidar Sarabouykov, campione europeo con 8.13m ad Apeldoor 2025 davanti a Furlani e argento agli Europei under 20 con 8.22m, lo svedese Thobias Montler, argento ai Mondiali indoor di Belgrado e agli Europei di Monaco di Baviera nel 2022 e vincitore nella finale della Diamond League di Zurigo nel 2021, lo statunitense Marquis Dendy, medaglia d’oro ai Mondiali indoor di Portland 2016, lo spagnolo di origini cubane Lester Lescay, bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn 2025, il tedesco Simon Batz, quarto ai Mondiali indoor di Glasgow 2024 e argento agli Europei under 23 ad Espoo 2023.

5000 metri femminili

La doppia campionessa olimpica Beatrice Chebet sfida la due volte medaglia d’oro europea Nadia Battocletti sui 5000 metri femminili in uno dei momenti clou del Golden Gala.

Chebet ha vinto due ori olimpici sui 5000 e sui 10000 metri a Parigi 2024 e si è aggiudicata il secondo titolo della Diamond League della sua carriera sui 5000 metri a Bruxelles in 14’09”82. La fuoriclasse keniana è diventata la prima atleta della storia a scendere al di sotto dei 29 minuti sui 10000 metri nella tappa della Diamond League di Eugene nel 2024 con il record del mondo di 28’54”14. Chebet ha vinto due gare di Diamond League in questa stagione sui 5000 metri con 14’27”12” a Doha e e sui 3000 metri con 8’11”56 (secondo crono più veloce della storia e primato africano).

Beatrice Chebet: “Domani mi aspetto di correre bene. Chi arriva qui è pronto a dare il proprio meglio. Io sono preparata mentalmente e fisicamente. Avere buone performance e divertirmi, questo è l’obiettivo. Tsegay? Sì, c’è rivalità, ma domani ognuno correrà la propria gara. E tutti si aspettano buone cose. Quando posso cerco di ritagliarmi del tempo per visitare i posti dove mi trovo come ad esempio Roma. E di incontrare i fan: voglio divertirmi insieme a loro, come mi auguro per domani”.

Battocletti ritorna sulla pista dello Stadio Olimpico di Roma dove l’anno scorso ha vinto due medaglie d’oro sui 5000 e sui 10000 metri stabilendo i primati italiani su entrambe le distanze con 14’35”29 e 30’51”32. Due mesi più tardi Battocletti ha vinto la medaglia d’argento sui 10000 metri con il record italiano di 30’43”35 arrivando ad un solo decimo di secondo da Chebet. La campionessa trentina si è classificata al quarto posto nella finale olimpica dei 5000 metri migliorando il record italiano con 14’31”64.

Battocletti ha vinto titoli europei su tutti i terreni aggiudicandosi anche le medaglie d’oro agli Europei di cross di Antalya e sui 10 km agli Europei di corsa su strada di Lovanio oltre a stabilire il record europeo sui 5 km su strada con 14’32” a Tokyo. Nelle prime due gare in pista la studentessa di ingegneria edile si è piazzata al secondo posto sui 3000 metri dietro a Chebet a Rabat migliorando il record italiano con 8’26”27 e ha vinto i 1500 metri a Rovereto in 3’58”15 sfiorando il record italiano dii quattro centesimi di secondo.

Nadia Battocletti: “Sarà una gara tiratissima. Inutile stare dietro a Chebet e Tsegay. Non escludo che il muro dei 14 minuti possa venire abbattuto per la prima volta. Avrò wavelight e pacemaker per transitare ai 3000 metri in 8’35” per provare ad attaccare il mio record italiano di 14’31”64 realizzato alle Olimpiadi di Parigi. Sarà molto stimolante. Mi butterò dentro. Quello che verrà, verrà. Ho voglia di rimettermi in gioco nella mia gara, di riprovare vecchie sensazioni. Ho lavorato in vista di questo appuntamento. Non sarà un test. Darò il 100%. Non è facile preparare gli esami universitari e gareggiare ad alto livello. Un grande onore essere ambasciatrice dei progetto di Sostenibilità per il Golden Gala: dobbiamo essere focalizzati su cosa sia importante per noi, se guardiamo alle piccole cose ne otterremo di importanti”.

L’altra stella in gara è l’etiope Gudaf Tsegay, due volte campionessa del mondo sui 5000 metri a Eugene 2022 e sui 10000 metri a Budapest 2023. Tsegay ha stabilito i primati del mondo sui 1500 metri indoor con 3’53”09 a Liévin e sui 5000 metri con 14’00”21 nella finale della Diamond League di Eugene. Tsegay e Chebet rinnoveranno la sfida due anni dopo la Finale della Diamond League di Eugene dove l’etiope migliorò il record del mondo con 14’00’21” e la keniana realizzò la terza migliore prestazione mondiale all-time con 14’05”92. Chebet ha battuto Tsegay di un secondo al meeting di Xiamen di quest’anno. Tsegay ha vinto i 1500 metri a Zagabria in 3’58”14 nell’ultima gara disputata prima di Roma.

Potrebbe essere in pericolo il record del Golden Gala di 14’12”59 detenuto dall’etiope Almaz Ayana dal 2016.

II contingente etiope comprende anche Freweyni Hailu, doppia campionessa mondiale indoor sui 1500 metri a Glasgow 2024 e sui 3000 metri a Nanchino 2025, Marta Alemayo, campionessa mondiale under 20 a Belgrado 2024 a soli 16 anni, Asayech Ayichew, atleta accreditata di un record personale di 14’31”88 a Xiamen, Senayet Getachew, oro mondiale under 20 a Bathurst 2023, e Aleshign Baweke, campionessa mondiale under 20 sui 3000 metri a Lima 2024.

Le atlete statunitensi in gara sono Shelby Houlihan, argento ai Mondiali indoor di Nanchino 2025 sui 3000 metri, Josette Anndrews Norris, quinta ai Mondiali indoor di Belgrado 2022 sui 1500 metri e atleta accreditata di un record personale di 8’29”77 sui 3000 metri, e Karissa Schweizer.

Saranno al via tre atlete europee top: l’olandese Maureen Koster, quarta sui 5000 metri agli Europei di Roma 2024, la britannica Megan Keith, bronzo agli Europei di Roma 2024 sui 10000 metri e campionessa europea under 23 sui 5000 metri ad Espoo 2023, la spagnola Marta Garcia, bronzo agli Europei sui 5000 metri di Roma 2024.

I 5000 metri hanno una tradizione straordinaria a Roma. Nel meeting capitolino due record del mondo sono stati battuti su questa distanza da Said Aouita con 12’58”37 nel 1987 e da Moses Kiptanui con 12’55”30 nel 1995.

110 metri ostacoli maschili

Il primatista mondiale stagionale Cordell Tinch sfiderà il vice campione olimpico Daniel Roberts e il beniamino del pubblico romano Lorenzo Ndele Simonelli, campione europeo sulla pista dell’Olimpico nel 2024

Tinch ha vinto le prime due gare di Diamond League di Xiamen in 13”06 e di Keqiao con 12”87, miglior tempo mondiale dell’anno e quarto tempo più veloce della storia, a sette centesimi di secondo dal record del mondo realizzato da Aries Merrit a Bruxelles nel 2012.

Daniel Roberts ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest 2023 e argento olimpico a Parigi 2024. Roberts ha stabilito il record personale ai Trials olimpici statunitensi sulla pista di Hayward Field a Eugene.

Lorenzo Simonelli ha dovuto rinunciare al Golden Gala per un attacco influenzale al ritorno dalla lunga trasferta da Filadelfia, dove ha gareggiato nel Grand Slam Track.

Gli altri atleti da seguire sono il francese Wilhelm Belocian, due volte secondo agli Europei indoor di Apeldoorn i 7”45 e ai Mondiali di Nanchino in 7”54 nel 2024, gli spagnoli Enrique Llopis, quarto ai Mondiali indoor di Glasgow e alle Olimpiadi di Parigi nel 2024, Asler Martinez, campione europeo a Monaco di Baviera e bronzo ai Mondiali di Eugene 2022, lo svizzero nato da padre di Santa Lucia Jason Joseph, campione europeo indoor ad Istanbul 2023 e bronzo europeo a Roma 2024, il giamaicano Omar McLeod, campione olimpico a Rio de Janeiro 2016, iridato a Londra 2017 e vincitore al Golden Gala a Firenze nel 2021 con il record del meeting eguagliato di 13”01.

100 metri maschili

La starting list comprende nove sprinter accreditati di un record personale al di sotto dei 10 secondi.

Fred Kerley ha vinto tre volte al Golden Gala sui 400 metri nel 2018 in 44”33, sui 100 metri in 9”92 nel 2022 a Roma e in 9”94 nel 2023 a Firenze. Lo sprinter texano ha vinto la medaglia d’oro sui 100 metri di Eugene 2022 in 9”86 die medaglie olimpiche (argento a Tokyo nel 2021 in 9”84 e bronzo a Parigi 2024 in 9”81). Kerley ha stabilito il primato personale di 9”76 ai Trials statunitensi di Eugene 2022. Kerlet ha realizzato un primato stagionale di 9”98 ad Azuza. In questa stagione Kerley si é piazzato due volte terzo sui 100 metri in 10”07 e sui 200 metri in 20”16 a Rabat e ha vinto i 200 metri in 20”17 a Tenerife il 31 Maggio.

Courtney Lindsey ha iniziato la stagione della Diamond League con un secondo posto a Doha in 20”11 e un successo a Rabat in 20”04 nei 200 metri. Lindsey ha conquistato il titolo NCAA sui 100 metri con il record personale di 9”89 nel 2023.

Trayvon Bromell ha realizzato u primato stagionale di 9”91 a Clermont in Florida il 24 Maggio, suo miglior tempo degli ultimi tre anni. Bromell è il sesto sprinter più veloce della storia con 9”76 e ha vinto due bronzi mondiali a Pechino 2015 e a Eugene 2022 e il titolo della Diamond League a Zurigo nel 2022.

Gli altri sprinter in gara sono il keniano Ferdinand Omanyala, secondo a Rabat in 10”05 e primatista africano con 9”76, il giapponese Abdul Hakim Sani Brown, due volte finalista mondiale di Eugene 2022 e di Budapest 2023, il camerunense Emmanuel Eseme, vincitore in due meeting della Diamond League a Marrakesh e a Stoccolma nel 2024, e lo statunitense Brandon Hicklin, velocista accreditato di un record personale di 9”93 realizzato a Clermont.

Le speranze azzurre sono riposte sul campione olimpico della staffetta 4×100 di Tokyo 2021 Filippo Tortu, vice campione europeo a Roma 2024 sui 200m e quinto al debutto stagionale a Doha sui 200 metri in 20”41, e su Chituru Ali, argento agli Europei di Roma 2024 sui 100 metri dietro a Marcell Jacobs e secondo sprinter azzurro più veloce della storia con 9”96 a Turku nel 2024.

Filippo Tortu: “L’ultima volta che ho gareggiato allo Stadio Olimpico ho vinto la medaglia d’oro con la staffetta 4×100 agli Europei dell’anno scorso. Gareggiai per la prima volta al Golden Gala nel 2017 quando ero junior. Sono felice di correre i 100, mancavo da tempo su questa distanza. Vorrei tornare a scendere sotto i 10 secondi. Il Golden Gala è una grande opportunità per tornare a far bene in questa gara. Si tratta di una tradizione per noi, dal 2017, dal mio primo Golden Gala. Molti amici verranno in auto da Milano per vedermi. Comprerò per loro i biglietti. Tutti sono sempre venuti per sostenermi. Poi andremo a cena. La corsa purtroppo sarà un po’ tardi, spero ci siano ristoranti aperti ad aspettarci”.

Lancio del disco femminile

La statunitense Valarie Allman, due volte campionessa olimpica a Tokyo 2021 e a Parigi 2024, torna al Golden Gala dopo il successo nell’edizione di Firenze nel 2023 con 65.96m. Allman si è aggiudicata quattro titoli consecutivi della Diamond League nel 2021, 2022, 2023 e 2024. La discobola statunitense ha migliorato il record personale con 73.52m a Ramona, miglior misura al mondo dal 1989, e ha vinto le prime due gare stagionali di Diamond League a Xiamen con 68.95m e a Keqiao con 70.08m.

Allman sfiderà la due volte campionessa olimpica e mondiale e sette volte oro europeo Sandra Perkovic, che detiene il primato del meeting con 68.93m dall’edizione del 2018 e ha vinto tre volte al Golden Gala nel 2013, 2015 e 2018.

Valarie Allman:“Roma? Un quadro eccezionale come il momento che sto vivendo nella mia carriera. Mi piace molto come è strutturata la stagione dell’atletica con i Mondiali di Tokyo a Settembre. Sarà un grande finale di anno. La stagione è divisa in due parti. Nei primi mesi cerchiamo di trovare la migliore condizione di forma dopo un lungo periodo di preparazione. Nella seconda parte gareggiamo al massimo livello possibile raggiungendo il top della forma. Mi piace molto questo periodo dell’anno in cui si costruiscono le fondamenta. Sono affascinata da Roma. La visita in città è stata emozionante. In ogni angolo della città trovi sempre qualcosa di speciale da visitare. E’ magnifica e ispira tanto. Ho fatto la turista al Colosseo. Ho visto una ricostruzione in 3D dei combattimenti dei gladiadori. Sono entusiasta. E’ davvero un’ispirazione e spero di poter venire qui fino alla fine della mia carriera. Le mie avversarie sono molto forti e competitive. Ogni volta che vedo le starting list prima delle gare riesco a trovare una grande motivazione”.

L’altra atleta da seguire é la cinese Feng Bin, campionessa mondiale a Eugene 2022 con 69.12m e argento olimpico a Parigi con 67.51m.

La starting list comprende la statunitense Laulauga Tausaga, campionessa mondiale a Budapest 2023 e seconda nelle liste statunitensi stagionali con il primato personale di 70.72m realizzato a Ramona, la cubana Yaimé Perez, campionessa del mondo a Doha 2019 con 69.17m, l’olandese Jorinde Van Klinken, doppia medaglia d’argento nel getto del peso con 18.67m e nel lancio del disco con 65.99m, la tedesca Marike Steinaker e la svedese Vanessa Kamgha, quarta e quinta alle Olimpiadi di Parigi 2024, l’azzurra Daisy Osakue, ottava alle Olimpiadi di Parigi 2024 e primatista italiana con 64.57m, la tedesca Claudine Vita, bronzo agli Europei di Monaco di Baviera 2022.

Salto in alto maschile

Il neozelandese Hamish Kerr ha vinto il titolo mondiale indoor a Belgrado con 2.36m, l’oro olimpico a Parigi con la stessa misura battendo allo spareggio lo statunitense Shelby MCEwen e l’argento ai Mondiali indoor di Nanchino. Kerr gareggerà per la seconda volta al Golden Gala dopo il quarto posto nell’edizione di Firenze nel 2023. Oltre a Kerr saranno in gara gli altri due medagliati dei Mondiali indoor Sanghyeok Woo (oro) e il giamaicano Raymond Richards (bronzo).

Hamish Kerr: “Ho gareggiato molto in questa parte di stagione. Spero di poter saltare il più in alto possibile. L’obiettivo è migliorare il mio primato personale di 2.36m. La gara di Roma è una continuazione di questo percorso. Mi sto allenando bene. Mi concentro sulla performance e sui tifosi. Ho iniziato a praticare più discipline sportive fin da quando ero piccolo e ho cercato di fare sempre meglio. Non vedo l’ora di gareggiare con Gianmarco Tamberi e regalare un bello spettacolo al pubblico. Sarà un confronto fantastico”.

Gianmarco Tamberi ha sciolo le riserve e ha deciso di esordire al Golden Gala dopo un sondaggio su Instagram nel quale il campione marchigiano ha chiesto ai suoi followers di decidere sulla sua partecipazione al Golden Gala. Tamberi torna sulla pedana dello Stadio Olimpico dove ha conquistato il terzo titolo europeo della sua carriera nel 2024 stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno scorso con 2.37m. Tamberi ha vinto l’oro olimpico a Tokyo 2021 con 2.37m condividendo la vittoria con Mutaz Barshim, il titolo mondiale a Budapest 2023 con 2.36m e tre trofei della Diamond League nel 2021, 2022 e 2024, ma non è mai riuscito a vincere al Golden Gala nelle sue sei partecipazioni al meeting capitolino. Ha raggiunto il suo miglior risultato nella tappa italiana di Diamond League nel 2020. Ha superato come miglior misura in questo meeting la quota di 2.33m a Firenze nel 2021 e si è piazzato al terzo posto nel 2016, 2022 e 2024 e al quarto posto nel 2019. L’anconetano torna alle gare 265 giorni dopo la vittoria nella finale della Diamond League di Bruxelles con 2.34m

Gianmarco Tamberi: “Il Golden Gala è ovviamente una delle mie gare preferite. Il mio viaggio è iniziato in modo diverso quest’anno, lo sapete, ma è sempre bello vedere così tanta gente. E poi mi piacere ammirare i giovani che crescono, evolvono: io ho sempre condiviso le mie esperienze, voglio esser considerato un buon amico. È sempre importante avere supporto. Per questo devo ringraziare loro, la squadra, per avermene sempre dato. Non vedo l’ora di diventare padre, mia moglie Chiara sta affrontando un cambiamento splendido e diventa sempre più bella. Ovviamente resterò in pista, cerco di mantenermi in pari con gli allenamenti. Grazie alla Federazione e al presidente Stefano Mei per avermi concesso di inseguire i miei obiettivi, di pensare a Los Angeles 2028. Essere papà mi darà il coraggio per continuare. Il mio ritiro? Non credo siano pronti i miei fan. Dopo Parigi mi sono concentrato molto sulle mie energie. A livello mentale e fisico non ho mai vissuto un anno così intenso come nel 2024, come la mia forma, mai a livelli così alti. Era necessario un po’ di tempo per capire cosa fare e cosa si aspettassero gli altri da me, e poi ho capito quale fosse il mio percorso. I primi mesi sulla strada verso Los Angeles sono serviti a ritrovare la forma dopo aver chiesto tanto al mio corpo. Sono felice del lavoro fatto con il mio team per risolvere il problema al ginocchio e sono convinto di non dover pensare al passato, ma posso essere concentrato al futuro. Non avrei mai pensato di gareggiare al Golden Gala, invece sono qui. Anche per capire a che punto sono. I miei fan hanno già il loro ticket, chi non l’ha ancora preso può comprarlo nelle prossime ore. Non perdete l’occasione per vedermi allo stadio, non so quante altre volte salterò qui”.

Il sudcoreano Sanghyeok Woo ha vinto l’argento mondiale a Eugene con 2.35m, due titoli mondiali indoor a Belgrado 2022 e a Nanchino 2025 con il primato stagionale di 2.31m e il titolo della Diamond League a Eugene nel 2023. Woo si è aggiudicato il titolo asiatico a Gumi con 2.29m.

Oleg Doroshchuk torna allo Stadio Olimpico di Roma dove ha vinto il bronzo agli Europei del 2024. Il gigantesco atleta ucraino si è laureato campione europeo indoor ad Apeldoorn con 2.34m e si è piazzato al quinto posto ai Mondiali indoor di Nanchino nel 2025.

Lo statunitense Ju’Vaughn Harrison ha vinto l’edizione del Golden Gala a Firenze con 2.32m pochi mesi prima di vincere l’argento ai Mondiali di Budapest con 2.36m dietro a Tamberi.

La starting list vede al via il terzetto italiano formato da Stefano Sottile, quarto alle Olimpiadi di Parigi con 2.34m, Matteo Sioli, argento ai Mondiali under 20 e bronzo agli Europei indoor a 19 anni, e Manuel Lando, quarto agli Europei indoor di Apeldoorn, i giamaicani Raymond Richards, bronzo mondiali a Nanchino 2025, e Romaine Beckford, due volte campione NCAA nel 2023 e nel 2024, e il ceco Jan Stefela, argento agli Europei di Apeldoorn.

Getto del peso maschile

Gli azzurri Leonardo Fabbri e Zane Weir sfidano i medagliati olimpici Joe Kovacs, Tom Walsh e Rajindra Campbell e gli statunitensi Payton Otterdahl e Roger Steen.

Fabbri torna allo Stadio Olimpico di Roma dove vinto il titolo europeo con 22.45m nel Giugno 2024. Il pesista toscano ha vinto al Golden Gala nell’edizione di Firenze nel 2021 con 21.73m e si è piazzato secondo l’anno scorso con 21.70m. Nel 2024 l’allievo di Paolo Dal Soglio ha vinto due gare di Diamond League a Londra con 22.52m e nella finale della Diamond League di Bruxelles con il record italiano di 22.98m. In questa stagione Fabbri si è piazzato al quarto posto ai Mondiali Indoor di Nanchino con 21.36m e ha stabilito il primato stagionale di 21.63m a Zababria.

Leonardo Fabbri: “Voglio divertirmi, Il Golden Gala è una grande opportunità per far divertire i sostenitori e per noi atleti. Vorrei trovare le stesse sensazioni dell’anno scorso. Credo sia un errore fare un paragone con il Fabbri dello scorso anno e quello di oggi: a tornare sulle misure del personale del 2024 ancora non sono pronto, ma lo sarò per Tokyo. Show di Gladiatori come quello visto da Valerie Allman? Lo sarà domani, qui, all’Olimpico”.

L’amico e compagno di allenamenti Zane Weir ha vinto al Palio della Quercia di Rovereto stabilendo la terza migliore prestazione mondiale dell’anno con 21.84m.

Zane Weir: “Sto lavorando bene in allenamento. La preparazione sta andando bene ma conto di crescere di condizione tra quattro settimane”.

Kovacs ha vinto due titoli mondiali outdoor nel 2015 e 2019, tre argenti olimpici nel 2016, 2021 e 2024 e due finali di Diamond League a Zurigo nel 2022 con la seconda migliore prestazione mondiale della storia di 23.23m e a Eugene nel 2023 con 22.93m.

Walsh ha vinto il terzo titolo mondiale indoor a Nanchino con 21.65m e si è piazzato al secondo posto a Zagabria con il personale stagionale con 21.71m. Saranno in gara Roger Steen e Adrian Piperi, argento e bronzo ai Mondiali Indoor di Nanchino 2025. Steen si P piazzato al secondo posto dietro a Weir a Rovereto con il primato stagionale di 21.77m.

Otterdahl e Campbell hanno realizzato le migliori prestazioni mondiali dell’anno rispettivamente con 21.97m e 21.95m nella tappa della Diamond League a Rabat. Otterdahl ha vinto due gare del Continental Tour a Zagabria con 21.71m e a Bydgoszcz con 21.59m.

Gli altri protagonisti in gara sono il nigeriano Cornell Chubkwebuka Enekwechi, terzo a Rovereto con 21.62m e quattro volte campione africano, e il romeno Andrei Toaderm campione europeo indoor ad Apeldoorn 2025.

Salto con l’asta femminile

La svizzera Angelica Moser torna a Roma dove ha vinto l’oro europeo outdoor l’anno scorso con 4.78m. La zurighese ha migliorato il record svizzero superando 4.88m a Montecarlo e si è classificata al quarto posto alle Olimpiadi di Roma. Lo scorso inverno Moser ha vinto l’oro agli Europei indoor di Apeldoorn con 4.80m e il bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino con 4.70m nonostante un infortunio alla caviglia.

La statunitense Sandi Morris, due volte campionessa mondiale indoor, tre volte medaglia d’argento ai Mondiali outdoor e argento olimpico a Rio de Janeiro 2016, insegue il secondo successo al Golden Gala dopo la vittoria nel 2022 con 4.81m.

La giovane francese Marie Julie Bonnin ha vinto il titolo mondiale indoor a Nanchino lo scorso Marzo con 4.75m ma la sua preparazione per la stagione estiva è stata rallentata da un infortunio al quadricipite.

La trentaseienne slovena Tina Sutej ha conquistato due medaglie d’argento agli Europei indoor di Apeldoorn con 4.75 e ai Mondiali indoor di Nanchino con 4.70m.

Roberta Bruni proverà a conquistare un altro piazzamento tra le prime tre al Golden Gala dopo il secondo posto dell’edizione del 2022 nel giorno della sua laurea all’Università. La trentunenne romana si è piazzata al quinto posto agli Europei Indoor di Apeldoorn con 4.70m e al settimo posto ai Mondiali indoor di Nanchino. Bruni ha esordito in Diamond League classificandosi seconda con 4.63m a Doha. Elisa Molinarolo si è piazzata due volte sesta agli Europei di Roma con 4.58m e alle Olimpiadi di Parigi con il primato personale di 4.70m e due volte settima agli Europei indoor di Apeldoorn con 4.55m e ai Mondiali di Nanchino con 4.60m.

La starting list presenta anche la ceca Amalie Svabikova, bronzo europeo indoor a Istanbul 2023m. la statunitense Gabriela Leon, campionessa NCAA nel 2022 e terza nella tappa di Diamond League di Rabat con 4.63m, e la neozelandese Imogen Ayris, bronzo ai Giochi del Commonwealth nel 2022.

Salto triplo femminile

Saranno in gara le prime tre delle Olimpiadi di Parigi 2024 (Thea Lafond, Shanieka Ricketts e Jasmine Moore) e le prime tre dei Mondiali indoor di Nanchino (Leyanis Perez Hernandez, Liadagmis Povea e Ana Peleteiro Compaoré)

Thea Lafond di Dominica ha vinto due ori ai Mondali indoor di Glasgow con 15.01 e alle Olimpiadi di Parigi con 15.02m nel 2024, La triplista caraibica residente negli Stati Uniti si è classificata al quinto posto ai Mondiali di Nanchino 2025 con 14.18m. Nelle prime gare della stagione outdoor si è classificata al secondo posto nella tappa di Diamond League di Xiamen con 14.39m e ha vinto a Savona con 14.31m

La giamaicana Shanieka Ricketts, argento olimpico a Parigi e due volte argento mondiale a Doha 2019 e a Budapest 2023, ha vinto nella tappa di Diamond League a Doha con 14.72m ventoso e a Zagabria con 14.54m.

La cubana Leyanis Perez Hernandez ha vinto l’oro ai Mondiali indoor di Nanchino 2025 con 14.93m e il bronzo ai Mondiali di Budapest 2023 con 14.96m e la finale della Diamond League a Bruxelles con 14.17.

Peleteiro Compaoré torna allo Stadio Olimpico di Roma dove ha vinto il titolo europeo con 14.85m lo scorso anno. La triplista spagnola ha vinto il titolo europeo indoor ad Apeldoorn con 14.37m e il bronzo mondiale indoor a Nanchino 2025 con 14.29m.

Le altre protagoniste in gara sono la statunitense Jasmine Moore, doppia medaglia di bronzo nel salto in lungo e nel salto triplo a Parigi 2024, la cubana Liadagmis Povea, argento ai Mondiali indoor di Nanchino e quarta alle Olimpiadi di Parigi 2024, la slovena Neja Filipic, seconda nella tappa del Continental Tour Gold di Zagabria con 14.42m, l’azzurra Dariya Derkach, ottava ai Mondiali di Budapest 2023 e alle Olimpiadi di Parigi 2024, la romena Diana Ana Mari, bronzo europeo indoor ad Apeldoorn.

400 metri maschili

Lo statunitense Quincy Hall, campione olimpico a Parigi, sfida il grenadino Kirani James, campione olimpico a Londra 2012 e iridati a Daegu, e lo statunitense Vernon Norwood, due volte campione mondiale con la staffetta 4×400 a Tokyo 2021 e a Parigi 2024.

Hall ha vinto l’oro olimpico a Parigi in 43”40 diventando il quarto quattrocentista più veloce di tutti i tempi e la tappa di Diamond League di Montecarlo in 43”80. In questa stagione Hall si è piazzato al terzo posto in 44”90 a Rabat al ritorno dopo un periodo di stop per un infortunio subito dopo le Olimpiadi di Parigi.

James ha fatto collezione di medaglie vincendo un oro, un argento e un bronzo sia alle Olimpiadi sia ai Mondiali. In questa stagione Il grenadino si è classificato quarto a Xiamen in 44”89 e quinto a Keqiao in 44”94.

Il sudafricano Zakhiti Nene ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 43”76 al meeting di Nairobi diventando il secondo atleta del suo paese a scendere al di sotto dei 44 secondi.

Il belga Alexander Doom e il britannico Charles Dobson tornano a Roma dove sono saliti sul podio agli Europei dello scorso anni. Doom ha vinto due medaglie d’oro nella rassegna continentale sui 400 metri con il record nazionale di 44”15 e nella staffetta 4×400 in 2’59”84 e due titoli mondiali indoor a Glasgow nelle stesse specialità. Dobson ha vinto l’argento agli Europei in 44”38, il bronzo olimpico con la staffetta 4×400 a Parigi e la finale della Diamond League a Bruxelles in 44”49. Il quattrocentista britannico ha migliorato il record personale con 44”23 nella tappa della Diamond League di Londra.

La gara vedrà al via anche l’ungherese Attila Molnar, campione europeo indoor ad Apeldoorn in 45”25 e primatista nazionale al coperto con 45”08 a Ostrava nel 2025, Busang Collen Kebinatshipi del Botswana, accreditato di un primato di 44”22 realizzato a Losanna nel 2022 e argento olimpico don la staffetta 4×400 a Parigi 2024, e l’azzurro Edoardo Scotti, vincitore al Golden Gala nel 2020 con il record personale con 45”21.

200 metri femminili

La statunitense Anavia Battle insegue la sua terza vittoria stagionale in Diamond League dopo i successi nelle tappe cinesi a Xiamen in 22”41 e a Keqiao in 22”38.

Battle sfiderà la tre volte medagliata mondiale Marie José Ta Lou, vincitrice di due edizioni del Golden Gala nel 2018 a Roma in 22”49 e nel 2023 sui 100 metri a Firenze in 10”97.

La britannica Amy Hunt, campionessa europea con la staffetta 4×100 a Roma e vincitrice sempre con la staffetta veloce alle World Relays di Guangzhou, ha migliorato il record personale con 11”03 nella tappa della Diamond League e ha vinto a Savona con 22”45 ventoso.

La liberiana McCoy é stata la rivelazione della stagione con il secondo posto a Rabat sui 100 metri in 11”06 e le vittorie a Nairobi in 11”21 con vento contrario di -1.7 m/s e a Rovereto in 11”09.

La spagnola Paula Sevilla proverà a continuare il suo ottimo momento di forma dopo il bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn sui 400 metri in 50”99 e la sorprendente vittoria alle World Relays di Guangzhou con il record nazionale di 3’24”13.

Le altre protagoniste in gara sono la statunitense McKenzie Long, settima sui 200 metri alle Olimpiadi di Parigi e seconda agli Atlanta City Games sui 100 metri in 10”98, Jenna Prandini, campionessa mondiale con la staffetta 4×100 a Eugene 2022 e terza nella tappa di Diamond League di Xiamen in 22”97, l’ivoriana Jessika Gbai, ottava nella finale olimpica di Parigi 2024 sui 200 metri, e l’azzurra Dalia Kaddari, campionessa europea under 23 sui 200 metri a Tallin 2021 e bronzo europeo con la 4×100 a Monaco di Baviera 2022

1500 metri maschili

Il keniano Timothy Cheruiyot insegue il secondo successo al Golden Gala dopo la vittoria del 2018. Cheruiyot ha vinto il titolo mondiale a Doha 2019 e l’argento olimpico a Tokyo 2021. Cheruiyot sfiderà il connazionale e omonimo Reynold Cherouiyotm campione del mondo juniores a Cali 2022, vincitore a Doha sui 5000 metri e e secondo a Rabat sui 1500 metri nelle prime due gare di Diamond League di questa stagione. L’altro atleta keniano da seguire è il campione africano Brian Komen, vincitore a Doha sui 1500m e atleta accreditato di un primato personale di 3’28”80 realizzato a Montecarlo l’anno scorso.

Gli altri atleti in gara sono l’australiano Oliver Hoare, campione del Commonwealth a Birmingham 2022, lo spagnolo Adrian Ben campione europeo indoor nel 2023, il francese Azzedine Habz, argento europeo indoor sui 1500m ad Apeldoorn e primatista francese indoor sui 1500m e sul miglio, il britannico Elliot Giles, primatista nazionale indoor sugli 800m e bronzo europeo outdoor ad Amsterdam 2016, lo svizzero Dominic Lokinomyo Lobalu, campione europeo sui 10000 metri e bronzo sui 5000m a Roma 2024, l’azzurro Federico Riva, che ha esordito con 3’33”78 a Bydgoszcz e ha migliorato il primato personale sugli 800 metri con 1’44”80 a Rovereto, lo svedese Samuel Philstrom , finalista ai Mondiali indoor di Nanchino e agli Europei indoor di Apeldoorn, il tedesco Robert Farken, ottavo agli Europei di Roma, lo statunitense Vincente Ciattei, sesto al meeting di Raba nel 2025, e il marocchino Anass Essayi, primatista nazionale indoor sui 3000m con 7’32”45 a Liévin

1500 metri femminili

La giovane etiope Birke Haylom affronta la keniana Susan Ejore, sesta nella finale olimpica dei 1500 metri e l’irlandese Sarah Healy, campionessa europea indoor sui 3000 metri ad Apeldoorn 2025.

Haylom ha stabilito i record mondiale under 20 sui 3000 metri 8’25”37 a Liévin e sul miglio outdoor a Oslo con 4’17”13. Nella stagione all’aperto si è piazzata al terzo posto sui 5000 metri a Xiamen in 14’28”80 e seconda dietro a Gudaf Tsegay sui 1500 metri a Zagabria in 3’59”19.

Torna a Roma l’azzurra Sinta Vissa, che nell’edizione dell’anno scorso del Golden Gala sfiorò il suo record italiano sui 1500 metri per un solo centesimo di secondo correndo in 3’58”12 poche settimane dopo aver strappato il primato a Gabriella Dorio nella semifinale delle Olimpiadi di Parigi con 3’58”11. La bergamasca Marta Zenoni gareggerà in casa perché da anni si è trasferita nella capitale per laurearsi in economia all’Università Luiss. La vice campionessa europea under 23 di Tallin 2021 ha cancellato il record italiano indoor di Gabriella Dorio con 4’03”59 in Lussemburgo.

Le altre protagoniste da seguire sono la francese Agathe Guillemot, campionessa europea indoor ad Apeldoorn 2025 e bronzo agli Europei di Roma 2024, l’australiana Sarah Billings, atleta accreditata di personali di 1’57”83 sugli 800 metri e 3’59”39 sui 1500m, Saron Berhe, campionessa mondiale under 20 sui 1500m a Lima 2024, Hirut Meshesha, doppio argento ai Mondiali indoor nel 2014 e nel 2023, la giapponese Nozomi Tanaka, finalista alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e primatista nazionale dei 1500m, 3000m e 5000m, e Weronika Lizakowska, primatista polacca indoor con 3’57”31 e vincitrice al meeting di Bydgoszcz.

400 metri ostacoli femminili

La giamaicana Rushell Clayton, due volte medaglia di bronzo a Doha 2019 e a Budapest 2023, guida la starting list dei 400 metri ostacoli,. Clayton affronterà le connazionali Shann Salmon, vincitrice nella tappa di Diamond League a Zurigo in 52”97, e Andrenette Knigt, ottava ai Mondiali di Budapest 2023, la francese Louise Maraval, argento europeo a Roma 2024, la primatista italiana Ayomide Folorunso, sesta nella finale dei Mondiali di Budapest 2023 e terza nella tappa di Diamond League di Rabat in 54”74, la britannica Lina Nielsen, bronzo olimpico con la staffetta 4×400 a Parigi e settima agli Europei di Roma, e la sudafricana Zeney Geldenyus, campionessa mondiale under 20 nel 2018 e terza classificata con la staffetta 4×400 alle World Relays di Guangzhou. Nessuna delle atlete in gara ha vinto al Golden Gala.