Beatrice Chebet, doppia campionessa olimpica sui 5000 e sui 10000 metri, ha battuto il primato del mondo sui 5000 metri con lo straordinario tempo di 13’58”06 nella cinquantesima edizione del Prefontaine Classic di Eugene in uno stadio di Hayward Field tutto esaurito diventando la prima donna della storia ad abbattere la barriera dei 14 minuti proprio sulla pista magica di Hayward Field dove migliorò il record mondiale sui 10000 metri con 28’54”14 nell’edizione dell’anno scorso del Prefontaine Classic.

Anche il precedente record dei 5000 metri era stato stabilito a Eugene dall’etiope Gudaf Tsegay con 14’00”21 in occasione della finale della Diamond League ospitata da Hayward Field nel 2023.

Il terzetto formato da Chebet, Ngetich e Tsegay ha corso fin da subito su ritmi da record del mondo transitando ai 1000 metri in 2’47”07. La seconda pacemaker ha guidato il gruppo di testa transitando ai 2000 metri in 5’35”37 prima di concludere il suo compito poco dopo. Chebet è transitata ai 3000 metri in 8’22”96 con un 1 secondo e 4 centesimi di vantaggio sulla tabella di marcia per infrangere la barriera dei 14 minuti. Il ritmo è leggermente calato ne kilometro successivo. Il passaggio ai 4 km è stato di 11’14”12. Chebet ha corso fortissimo negli ultimi 200 metri. Tsegay è stata superata da Ngetich.

Chebet ha corso molto forte nel finale percorrendo l’ultimo giro in 61 secondi migliorando di 2 secondi e 15 centesimi il precedente record di Gudaf Tsegay.

Chebet ha vinto la quarta gara in Diamond League nel 2025 dopo i successi di Xiamen, Rabat e Roma.

Agnes Ngetich si é classificata seconda diventando la terza più veloce della distanza con 14’01”29. Gudaf Tsegay si è classificata al terzo posto con 14’04”31.

Beatrice Chebet: “Sono davvero felice. Dopo aver corso a Roma mi sono preparata per battere il record. A Roma ho corso per vincere, ma dopo aver corso in 14’03” ho capito di essere in grado per compiere la grande impresa. Sono tornata a casa prima di venire a Eugene. Mi sono detta: ‘Se Faith Kipyegon tenta di battere il record, perché non ci provo io. Sono felice perché sono riuscita a diventare la prima donna a scendere al di sotto dei 14 minuti. Sono davvero felice per me stessa. Mi piace molto gareggiare sulla pista di Eugene”.

1500 metri femminili

La tre volte campionessa olimpica Faith Kipyegon ha stabilito il record del mondo sui 1500 metri in 3’48”68, ottanta minuti dopo il record di Chebet firmando il secondo primato del mondo di giornata. Kipyegon ha migliorato di 36 centesimi di secondo il suo precedente record di 3’49”04 realizzato nella tappa della Diamond League a Parigi nel 2024. Il meeting di Eugene si candida a diventare il meeting dell’anno a livello mondiale.

L’etiope Diribe Welteji si é classificata al secondo posto demolendo il record personale con 3’51”44. L’australiana Jessica Hull, argento olimpico a Parigi e primatista dell’Oceania, ha tagliato il traguardo in 3’52”67 davanti alla terza classificata delle Olimpiadi Georgia Bell Hunter (3’54”76), alle statunitensi Nikki Hiltz (3’55”96”), Sinclaire Johnson (3’56”93), all’irlandese Sarah Healy (3’57”20), alle etiopi Saron Behre (3’57”72) e Freweyni Hailu (3’57”74)

Faith Kipyegon: “E’ il tempo che mi aspettavo di correre quando ho corso l’evento Breaking 4 a Parigi. Mi sono detta che era possibile correre in meno di 3’49”. Sono davvero felice. Ringrazio Dio. Sono grata al mio management. Ringrazio il mio allenatore e il mio team che mi hanno sostenuto per tutta la mia carriera. E’ davvero fantastico. Mi sono preparata per qualcosa di speciale a Parigi. L’obiettivo era correre il miglio in meno di 4 minuti. Ho spinto al massimo migliorandomi verso I 1500 metri. Sapevo di avere ottime chance di correre in meno di 3’49”.

Embed from Getty Images

400 metri ostacoli maschili

Il brasiliano Alison Dos Santos ha vinto un emozionante testa a testa con il campione olimpico Raj Benjamin sul rettilineo finale fermando il cronometro in un eccellente 46”65. Benjamin si è confermato abbondantemente al di sotto dei 47 secondi con 46”71. La pista di Eugene ha portato ancora fortuna a Dos Santos che vinse il titolo mondiale nel 2022 a Hayward Field con il record sudamericano di 46”29 battendo Benjamin anche in quell’occasione. Il nigeriano Ezekiel Nethatniel, neo campione NCAA su questa pista a metà Giugno con 47”49, è sceso ancora al di sotto dei 48 secondi con 47”88. Trevor Bassitt, bronzo mondiale a Eugene 2022, ha chiuso la gara al quarto posto in 48”29 davanti ad Abderrahmane Samba (48”76). Alessandro Sibilio, non al meglio della condizione per la recente gastroenterite, ha chiuso all’ottavo posto in 50”17 pochi giorni dopo aver corso nel Campionato Europeo per nazioni.

Alison Dos Santos: “Sono davvero felice e orgoglioso della gara. So di poter fare meglio. Voglio ancora di più. Non vedo l’ora della prossima gara. Ripenso ad ogni sessione di allenamento che ho fatto prima. Questo mi ricorda che posso finire forte le mie gare”.

100 metri femminili

La medaglia di bronzo olimpica Melissa Jefferson Wooden ha vinto i 100 metri femminili in 10”75 con vento contrario di -1.5 m/s battendo per due centesimi di secondo la campionessa olimpica Julien Alfred (10”77). Marie Josée Ta Lou ha confermato il suo eccellente momento di forma correndo in 10”90 davanti alla giamaicana Tina Clayton (11”02), Favour Ofili (10”90) e Dina Asher Smith (11”14).Sha’Carri Richardson non è andata oltre il nono posto in 11”19.

Melissa Jefferson Wooden: “Mi voglio mettere in luce anche nei giorni in cui è più difficile. Sto cercando di rimanere disciplinata per diventare un’atleta migliore. L’obiettivo non è solo presentarmi a queste gare ma eseguire bene, dominare e vincere. Ho iniziato la stagione facendo un buon lavoro”.

100 metri maschili

Il vice campione olimpico Kishane Thompson ha vinto una straordinaria gara di 100 metri in 9”85 davanti al britannico Zharnell Hughes (9”91), al vincitore del Golden Gala Trayvon Bromell (9”94) e a Brandon Hicklin (9”98)

Kishane Thompson: “E’ stata una gara molto competitiva. I miei avversari mi hanno impegnato fino all’ultimo. Apprezzo molto questo aspetto. Mi aiuterà a migliorare. E’ un lavoro mentale e fisico. E’ importante avere fiducia in me stesso e nel mio team, nel mio allenatore. Il pubblico di Eugene è stata straordinario. Non pensavo che così tanta gente mi conoscesse”.

200 metri maschili

Il campione olimpico Letsile Tebogo ha vinto i 200 metri stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con l’eccellente tempo di 19”76. Lo sprinter del Botswana è tornato a grandi livelli dopo una pausa dovuta ad un infortunio subito a Rabat. Courtney Lindsey si è dovuto accontentare ancora del secondo posto dietro a Tebogo come nel precedente scontro diretto di Doha ma ha fermato il cronometro in un eccellente 19”87 precedendo il finalista olimpico Alexander Ogando (19”94), lo statunitense Robert Gregory (20”04) e Jereem Richards (20”23).

Letsile Tebogo: “Per me è la punta dell’iceberg, Il tempo di 19”76 è una sorpresa per me. Ho dovuto recuperare da un infortunio che mi è costato diverse settimane di allenamento. Sono felice di come ho corso. Le sconfitte nelle prime gare stagionali di Diamond League hanno contribuito a rafforzare il mio carattere. Sono un atleta più fiducioso ora. C’era una grande atmosfera e sono davvero felice di aver visto alcuni miei connazionali in tribuna”.

Bowerman Mile

Il giovane talento olandese Niels Laros ha vinto il Bill Bowerman Mile stabilendo il record olandese con l’eccellente tempo di 3’45”94 nella gara dedicata da Bill Bowerman, co-fondatore della Nike e allenatore di Steve Prefontaine. Laros ha compiuto una straordinaria rimonta sul rettilineo finale che gli ha permesso di battere per un solo centesimo di secondo il primatista statunitense Yared Nuguse (3’45”95) in emozionante arrivo al photo-finish. Laros è allenato dal polacco Tomasz Lewandowski, fratello dell’ex ottocentista Marcin Lewandowski. L’olandese arrivava dalla vittoria nel Campionato Europeo per nazioni di Madrid sui 1500 metri.

Il francese Azzedine Habz ha migliorato un altro record nazionale piazzandosi terzo in 3’46”65 due settimane dopo la vittoria sui 1500 metri a Parigi in 3’27”49. Il campione olimpico dei 1500 metri Cole Hocker si é classificato al quarto posto in 3’47”43 sulla pista dove ha iniziato la sua carriera come studente della locale università e atleta del team degli Oregon Ducks. Il campione del mondo under 20 di Cali 2022 Reynold Cheruiyot ha migliorato il record personale con 3’47”46 in quinta posizione precedendo il vice campione del mondo under 20 Cameron Myers (3’47”50) e l’iridato di Doha 2019 Timothy Cheruiyot (3’47”71). Il britannico Jake Wightman ha migliorato il record personale con 3’47”82 sulla pista dove vinse il titolo mondiale sui 1500m a Eugene. Tredici atleti sono scesi al di sotto dei 3’50”

Niels Laros: “Provo una grande sensazione. Suona quasi irreale sentirmi dire che ho vinto il Bowerman Mile iscrivendo il mio nome al prestigioso albo d’oro. Sono stupito di come è andata la gara. Ho parlato al mio allenatore prima della gara. Non mi sentivo fiducioso. Per vincere qui serve un miracolo. Il mio coach mi ha detto: ‘Sei un ragazzo speciale. Non sarei sorpreso se tu riuscissi a vincere”.

3000 metri siepi femminili

La campionessa olimpica di Parigi 2024 Winfred Yavi ha vinto una straordinaria gara di 3000 siepi femminili stabilendo il primato del meeting e il record personale con 8:45.25, terza migliore prestazione della storia, a meno di un secondo dal record del mondo. La giovane keniana Faith Cherotich si è piazzata al secondo posto stabilendo il record personale con 8’48”77. L’ugandese Peruth Chemutai, campionessa olimpica a Tokyo 2021, ha tagliato il traguardo in 8’51”77 battendo la campionessa mondiale di Eugene 2022 Norah Jeruto (8’59”46) e la campionesa mondiale under 20 di Lima 2024 Sembo Almayew (8’59”90).

Yavi ha corso per gran parte della gara dietro a Chemutai che è transitata ai 1000 metri in 2’56”61 e ai 2000 metri in 5’55”39.

Winfred Yavi: “Sono venuta qui ben preparata. Sono felice del risultato. Volevo eseguire la gara al massimo delle mie possibilità fisiche. Il piano era semplicemente correre la mia gara. Non vedo l’ora di difendere il mio titolo mondiale. So che sarà difficile”.

Lancio del disco femminile

La due volte campionessa olimpica Valarie Allman ha vinto il lancio del disco femminile migliorando dopo 11 anni il record del meeting con un lancio da 70.68m al quarto tentativo. Allman ha fatto registrare anche un secondo miglior lancio da 69.48m al primo tentativo. Allman prosegue la sua striscia di imbattibilità nel 2025. L’altra statunitense Cierra Jackson si è piazzata seconda a sorpresa con 67.82m davanti alla sei volte vincitrice della Diamond League Sandra Elkasevic (66.97m).

Valarie Allman: “Avevo programmato questo risultato da un anno. Sono riuscita a realizzarlo in un meeting storico. Sono felice di aver partecipato a questo evento e di aver realizzato una buona serie di lanci”.

Getto del peso maschile

Il due volte campione del mondo Joe Kovacs ha vinto il getto del peso maschile incrementando due volte la migliore prestazionale mondiale dell’anno detenuta da Leonardo Fabbri con due lanci di 22.35m e 22.48m rispettivamente al secondo e al terzo tentativo in una gara che ha visto cinque atleti superare la barriera dei 22 metri. L’altro statunitense Roger Steen ha migliorato il record personale con 22.11m. Il nigeriano Chukuebuka Enekwechi ha migliorato il primato africano con 22.10m. Adrian “Tripp” Piperi ha incrementato il suo record con 22.09m battendo il bronzo olimpico Rajindra Campbell (22.04m), Payton Otterdhal (21.92m) e il campione europeo Leonardo Fabbri (21.71m).

Joe Kovacs: “Il Prefontaine Classic è una vera anticipazione dei prossimi Trials statunitensi, che si svolgeranno tra un mese sempre a Eugene. Ognuno ha segnato le date sul calendario. E’ importante essere pronti ora per arrivare al top tra un mese ai Campionati statunitensi”.

Getto del peso femminile

La due volte campionessa mondiale Chase Jackson ha vinto il getto del peso femminile con 20.94m migliorando il suo record del Prefontaine Classic di 20.76m stabilito nel 2023 quando Eugene ospitò la finale della Diamond League. Jackson ha sfiorato di un cm il record statunitense realizzato una settimana fa. La campionessa mondiale indoor Sarah Mitton si è classificata al secondo posto con 20.39m. La statunitense Jaida Ross e la neozelandese Maddison Lee Wesche hanno migliorato i rispettivi record personali con 20-13m e 20.06m. La campionessa europea indoor e outdoor Jessica Schilder si è classificata al quinto posto con 20.03m. Per la prima volta dalle Olimpiadi di Seul 1988 cinque donne hanno infranto la barriera dei 20 metri nella stessa gara.

Chase Jackson: “Ho fatto alcuni cambiamenti in allenamento e sono fiduciosa per queste gare. Ho impiegato del tempo per trovare il ritmo giusto, ma sono più contenta della serie di lanci realizzata a Eugene rispetto alla precedente gara”.

Salto in lungo femminile

La campionessa olimpica Tara Davis ha vinto il salto in lungo femminile eguagliando la migliore prestazione mondiale dell’anno con 7.07m al sesto tentativo. La stessa misura era stata realizzata da Malaika Mihambo nella stagione indoor al meeting di Karlsruhe. All’aperto il miglior salto mondiale di questa stagione era stato realizzato da Larissa Iapichino con 7.06m a Palermo. Davis Woodhall ha vinto la seconda gara di questa stagione dopo il successo di Stoccolma con 7.05m. La statunitense ha superato la tedesca Malaika Mihambo, che si era portata al comando con 7.01m al quarto tentativo. La campionessa mondiale indoor Claire Bryant si è piazzata al terzo posto con un salto da 6.80m al quinto tentativo.

Tara Davis Woodhall: “E’ stato un risultato incredibile. Era da tanto tempo che non saltavo per ultima. E’ stato bello avere addosso tutti gli occhi su di me e sentire la pressione. Mi è piaciuto molto vivere questo momento”.

Salto con l’asta maschile

Il campione olimpico e primatista mondiale Armand Mondo Duplantis ha vinto il salto con l’asta maschile con 6.00m al secondo tentativo dopo aver valicato l’asticella a 5.60m e 5.80m alla prima prova. L’astista svedese, vestito di giallo, ha tentato senza successo tre prove a 6.29m, un centimetro in più rispetto al suo primato mondiale realizzato a Stoccolma. Duplantis è tornato sulla pedana dove ha stabilito due record mondiali con 6.22m ai Mondiali del 2022 e 6.23m nella finale della Diamond League. Sam Kendricks si è aggiudicato il secondo posto con 5.80m battendo Austin Miller per un numero minore di errori.

Armand Duplantis: “E’ stato davvero bello tornare a Eugene. C’era un ottimo clima ed eccellenti condizioni di vento. Mi sono divertito molto. Mi piace molto venire a Eugene. Il pubblico è stato fantastico e spero di tornare l’anno prossimo. Non mi posso lamentare. Sarò in gara Venerdì a Montecarlo”.

400 metri femminili

Sydney McLaughlin Levrone, due volte campionessa olimpica e primatista mondiale sui 400 metri ostacoli, ha vinto i 400 metri piani in 49”43 nella sua prima partecipazione in questa specialità al Prefontaine Classic battendo la campionessa NCAA outdoor Aaliyah Butler (49”86), la vincitrice del titolo NCAA indoor 2025 Isabella Whittaker (50”81) e Rhasidat Adeleke (51”33).

Sydney McLaughlin Levrone: “Ho avuto ottime sensazioni. Non ho corso la mia miglior gara ma sono semplicemente contenta di aver corso qui e di aver collezionato un’altra vittoria. Devo riguardare il video della gara. Nei 200 metri avrei dovuto correre con meno timore e avere più fiducia nella mia condizione di forma”.

400 metri maschili

Il britannico Matthew Hudson Smith, primatista europeo e argento olimpico, ha vinto i 400 metri maschili con il primato stagionale di 44”10 davanti a Christopher Bailey (44”15). Jacory Patterson, vincitore nella tappa della Diamond League di Rabat e nella gara del Grand Slam Track con 43”98, si è classificato al terzo posto in 44”31 davanti a Khaleb McRae (44”45) e a Muzala Samukonga (44”49)

Matthew Hudson Smith: “Ho fiducia nel mio team e nel mio allenatore. Ci stiamo preparando per l’evento che conta di più. Ho nuove motivazioni. Devo aver cura della mia famiglia e non solo di me stesso. Ho una concentrazione diversa da quando è nato mio figlio”.

100 metri ostacoli femminili

La giamaicana Ackera Nugent, medaglia di bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino e primatista nazionale, si è aggiudicata una grande gara di 100 metri ostacoli con 12”32 in una competizione che non assegnava punti per la Diamond League ma presentava un cast degno di una finale olimpica. Tobi Amusan, primatista mondiale su questa pista in occasione dei Mondiali del 2022, si è piazzata al secondo posto in 12”38. Kendra Harrison ha corso lo stesso tempo di 12”50 della campionessa olimpica Masai Russell. Danielle Williams si è classificata al quinto posto con 12”51.

Ackera Nugent: “La gara è andata molto bene. Ho seguito le sistriuzioni del mio coach. Ho il livello che il mio allenatore mi ha chiesto di raggiungere. Ora mi prenderò una pausa agonistica fino ad Agosto.”

800 metri femminili

La vice campionessa olimpica Tsige Duguma si è aggiudicata gli 800 metri femminili in 1’57”10 nella gara intitolata alla mozambicana Maria Mutola, 16 volte vincitrice al meeting di Eugene. Prudence Sekgodiso si è classificata al secondo posto in 1’57”16 davanti all’ugandese Halimah Naakayi (1’57”89), alla francese Anais Bourgouin (1’58”41) e a Shafiqa Maloney (1’58”49).Mary Moraa e Athing Mu hanno corso rispettivamente in 2’00”51 e in 2’03”44.

10000 metri maschili

Il diciottenne Biniam Mehary ha vinto i 10000 metri maschili con il miglior tempo mondiale dell’anno di 26’43”92 precedendo per due centesimi di secondo Berihu Aregawi (26’43”94) in un arrivo al photo-finish. L’altro etiope Selemon Barega ha tagliato il traguardo in 26’44”13 davanti a Edwin Kurgat (26’46”35), Ishmael Kipkirui (26’47”72), Benson Kiplangat (26’50”00) e Stanley Waithaka (26’56”36).

Biniam Mehary: “Ho cercato di realizzare un tempo il più possibile vicino al mio primato personale. Faceva caldo, ma il pubblico ci ha sostenuto in modo straordinario. Il mio obiettivo è il Mondiale di Tokyo”.

Lancio del disco maschile

Il primatista mondiale Mykolas Alekna, argento olimpico a Parigi 2024, si è aggiudicato il lancio del disco maschile con 70.97m (secondo miglior lancio nella storia della Diamond League) al secondo tentativo battendo il giamaicano Ralford Mullings, secondo con 68.98m al terzo tentativo. Alekna si è preso la rivincita nei confronti di Mullings, che aveva vinto il precedente scontro diretto ai recenti Campionati NCAA disputati a Eugene.

Mykolas Alekna: “E’ stata una vittoria straordinaria. Ora gareggio per gli Oregon Ducks. E’ la mia nuova casa. Dopo un campionato nazionale difficile sono tornato ad avere ottime condizioni. E’ tornata la fame. Sono pronto per vincere il titolo mondiale. Ho scelto l’Università dell’Oregon a Eugene perché è una città che ama l’atletica. Ci sono allenatori straordinari. Questo meeting ha dimostrato che sono diventato più regolare nel rendimento. Non ho effettuato alcun lancio nullo e due tentativi oltre i 70 metri. Sono sulla strada giusta. Spero che la forma migliorerà nell’avvicinamento ai Mondiali

Lancio del martello maschile

Rudy Winkler ha vinto il lancio del martello con 83.16, al terzo tentativo stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno, il nuovo record statunitense che già deteneva e il primato della Diamond League. Winkler ha interrotto la striscia vincente del campione olimpico e mondiale Ethan Katzberg, che ha superato la barriera degli 81 metri con 81.73m. L’ucraino Mykhaylo Kokhan si è piazzato al terzo posto con 79.27m.

Rudy Winkler: “Gli ultimi allenamenti di questa settimana erano andati male e sono venuto qui con zero aspettative. Vengo da Washington, una delle città più calde e umide del paese. E’ stato molto faticoso. H sempre lanciato bene qui a Eugene”.

Lancio del martello femminile

La campionessa mondiale e olimpica Camryn Rogers ha vinto il lancio del martello femminile con il primato canadese e il record della Diamond League di 78.88m. La leader mondiale stagionale Brooke Andersen si è piazzata al secondo posto con 76.95m davanti a DeAnna Price (75.35m).