Tre migliori prestazioni mondiali dell’anno più una eguagliata hanno illuminato una grande edizione del meeting Herculis EBS di Montecarlo in uno Stade Louis II gremito. Alla grande notte del Principato erano presenti il Principe Alberto di Monaco, il pilota di Formula 1 monegasco Charles Leclerc e il tennista greco Stefanos Tsitsipas.
800 metri maschili
Il campione olimpico Emmanuel Wanyonyi ha vinto una super gara di 800 metri maschili migliorando di due centesimi di secondo il record del meeting Herculis di Djamel Sedjati fermando il cronometro in uno straordinario 1’41”44. Wanyonyi ha vinto la terza gara di Diamond League di questa stagione dopo i successi di Oslo (1’42”78) e Stoccolma (1’41”85). Per Wanyonyi è il terzo tempo più veloce della sua carriera dopo l’1’41”11 di Losanna e l’1’41”19 delle Olimpiadi di Parigi e la sesta prestazione al di sotto della barriera dell’1’42”. Lo statunitense Josh Hoey, campione del mondo indoor a Nanchino, si è piazzato al secondo posto migliorando il record personale con 1’42”01. Djamel Sedjati, vincitore nel meeting del Principato nel 2024, si è confermato su eccellenti livelli piazzandosi al terzo posto in 1’42”20. L’australiano di origini sud-sudanesi Peter Bol ha migliorato il suo record dell’Oceania con 1’42”55. Il campione del mondo di Budapest 2023 Marco Arop ha perso per la prima volta in questa stagione ma ha migliorato il suo primato stagionale con 1’42”73 chiudendo la gara al quinto posto davanti all’algerino Slimane Moula (1’42”86) e allo statunitense Bryce Hoppel (1’43”51).
Emmanuel Wanyonyi: “Sono venuto qui per battere il primato stagionale e il record del meeting. Sono arrivato ben preparato. Ho dato del mio meglio e sono felice del risultato. Gli 800 metri sono molto competitivi. Ho bisogno di spingere ancora più forte del solito in allenamento. A volte penso di poter battere il record del mondo di David Rudisha. L’obiettivo è preparare al meglio le prossime gare prima dei Mondiali”.
200 metri maschili
Noah Lyles, campione del mondo dei 100 e dei 200 metri a Budapest 2023 e oro olimpico sui 100 metri a Parigi 2024, è tornato a grandi livelli vincendo la sua prima gara di Diamond League della stagione in 19”88 con vento contrario di -0.8 m/s dopo l’infortunio alla caviglia che lo ha costretto a rallentare la preparazione in primavera. Lyles ha battuto il campione olimpico dei 200 metri Letsile Tebogo, che ha fermato il cronometro in 19”97 dopo il successo di Sabato scorso a Eugene in 19”76. Il velocista dello Zimbabwe Makanakaishe Charamba, finalista olimpico a Parigi, é sceso per la sesta volta al di sotto dei 20 secondi in questa stagione con 19”99 precedendo di due centesimi di secondo Alexander Ogando (20”01). Charamba è arrivato a sette centesimi di secondo dal record personale di 19”92 realizzato in occasione del secondo posto alle Finali NCAA di Eugene.
Noah Lyles: “Il pubblico é stato straordinario. Ha dimostrato amore nei miei confronti. Non ho sentito alcuna pressione. Non vedo alcun motivo perché dovrei mettermi sotto pressione perché è ciò che amo fare di più. Gareggerò in Diamond League a Londra sabato prossimo. Nelle ultime settimane mi sono mancate le competizioni. Ho visto il Prefontaine Classic. Mi sarebbe piaciuto gareggiare a Eugene ma dovevo fare di tutto per rimanere in salute. Mi sono mancati gli avversari. Tutti stanno dando il massimo delle loro possibilità. Sono qualificato per i Mondiali essendo campione in carica e questo mi permette di preparare le gare con meno stress e di capire cosa funziona e quali sono gli aspetti sui quali devo ancora lavorare”.
200 metri under 23
L’australiano di origini sud-sudanesi Gout Gout ha conquistato il successo nella gara dei 200 metri under 23 prima dell’inizio del programma principale fermando il cronometro in 20”10 con vento contrario di -1.9 m/s nel suo debutto in una gara di Diamond League. Gout ha migliorato il record australiano con 20”02 a Ostrava nella prima gara della sua carriera in Europa. Con condizioni di vento favorevoli potrebbe scendere al di sotto dei 20 secondi.
Il botswano Busang Collen Kebinatshipi si è classificato al secondo posto in 20”28.
Gout Gout: “Sono davvero soddisfatto. C’era forte vento contrario. Ho corso davvero bene. Non ho gareggiato molto in questa stagione perché devo andare a scuola. Tornerò Lunedì. Ho disputato alcune buone gare. Non ho corso nella gara principale della Diamond League perché voglio avere un approccio graduale alle gare seniores. L’obiettivo è andare ai Mondiali di Tokyo e divertirmi”.
Salto con l’asta maschile
Armand Mondo Duplantis ha stabilito il record del meeting superando la misura di 6.05m al primo tentativo dopo aver superato 5.62m e 5.92m sempre alla prima prova. Lo svedese ha migliorato il precedente record dell’Herculis detenuto dal polacco Piotr Lisek con 6.02m dall’edizione del 2019. Duplantis ha battuto il record del meeting di quasi tutte le tappe della Diamond League ma ancora gli mancava il primato di Montecarlo dove finora aveva vinto soltanto una volta. Duplantis ha tentato tre prove senza successo alla misura del record del mondo di 6.29m. Emmanouil Karalis ha superato 5.62m, 5.82m e 5.92m al primo tentativo ma non è riuscito a superare il primo tentativo a 6.05m. L’astista greco è andato vicino a superare 6.10m. Anche Kurtis Marshall ha valicato l’asticella a 5.92m al secondo tentativo chiudendo al terzo posto prima di mancare tre prove a 6.00m. Sam Kendricks e Renaud Lavillenie hanno condiviso il quarto posto a 5.82m.
Armand Duplantis: “Karalis è stato straordinario. Ha avuto dei buoni tentativi a 6.10m. Se fosse riuscito a superare questa misura, avrei dovuto saltare 6.15m. Ora ho bisogno di dormire. Recuperare fisicamente è l’aspetto più importante. Mentalmente ho bisogno di un paio di giorni di relax per sentirmi di nuovo pronto. Mi piace gareggiar molto e rimanere impegnato. Non posso perdere una gara e devo essere sempre al top perché so che i miei avversari vogliono battermi”.
100 metri femminili
Julien Alfred ha vinto la sua terza gara stagionale di Diamond League in 10”79 con vento contrario di -1.4 m/s dopo i successi di Oslo in 10”89 e di Stoccolma in 10”75 e il secondo posto a Eugene in 10”77 con vento contrario di -1.5 m/s dietro a Melssa Jefferson Wooden. La statunitense Jacios Sears si è classificata al secondo posto in 11”02 una settimana dopo aver corso in 10”85 a Eugene. La primatista dell’Oceania Zoe Hobbs si è piazzata al terzo posto in 11”12 davanti alla statunitense Aleia Hobbs (11”14)
Julien Alfred: “La stagione sta andando bene finora. L’ultima settimana non è stata la migliore per me ma dimostra che non sono al livello che dovrei raggiungere. Ci sono diversi aspetti sui quali devo ancora lavorare molto”.
400 metri ostacoli femminili
L’olandese Femke Bol ha vinto per la prima volta in carriera a Montecarlo sui 400 metri ostacoli femminili stabilendo il record del meeting con 51”95, quinto miglior tempo della sua carriera. Il record del meeting era detenuto da Lashinda Demus. La star olandese ha collezionato la ventottesima vittoria in Diamond League in carriera dal 2020 e la terza in questa stagione dopo i successi di Rabat in 52”46 e di Stoccolma in 52”11 (record del meeting in entrambe le gare). Bol ha festeggiato la vittoria scattando un selfie con la connazionale Jessica Schilder, che aveva appena vinto il getto del peso. La statunitense Dalilah Muhammad, campionessa olimpica a Rio de Janeiro 2016 e iridata a Doha 2019, ha migliorato il primato stagionale in seconda posizione con 52”58 (record del mondo master 359precedendo la connazionale Anna Cockrell, che ha demolito il personale stagionale con 52”91. Ayomide Folorunso si è piazzata al sesto posto in 55”08. L’azzurra é attualmente terza nella classifica di Diamond League con 22 punti dietro a Bol e Muhammad.
Femke Bol: “La gara é andato molto bene. E’ stata emozionante fino alla fine. Il vento ha soffiato in modo diverso rispetto alle altre gare che ho disputato in questa stagione. Correre i 51 secondi è sempre speciale. Sono sorpresa. Non si corre questi tempi tutti i giorni. Le prime due gare dell’anno non erano andate così bene. Ho grande rispetto per Muhammad e Cockrell. Sono avversarie che non vanno mai sottovalutate. Ho corso due gare di 400 metri piani che mi hanno aiutato a migliorare anche sugli ostacoli. Gareggerò a Londra tra una settimana e poi tornerò ad allenarmi per preparare i Mondiali e le ultime gare della Diamond League. Dopo aver corso in 52”11 a Stoccolma ho sentito che tre settimane di buoni allenamenti e due gare di 400 metri mi avrebbero permesso di migliorare. Speravo di correre in 51 secondi. Ho eseguito bene la gara. Le avversarie mi hanno stimolato fino alla fine”.
400 metri femminili
La campionessa olimpica e mondiale Marileidy Paulino ha vinto la seconda gara consecutiva di Diamond League sui 400 metri femminili in 49”06 battendo per tre centesimi di secondo la neo campionessa NCAA Aaliyah Butler, che ha migliorato il record personale con 49”09 ripetendo lo stesso piazzamento del Prefontaine Classic. Paulino aveva già vinto di misura la prima gara di Parigi in 48”81 battendo per quattro centesimi di secondo Selwa Naser. La giamaicana Nickisha Pryce, primatista della Diamond League e campionessa NCAA nel 2024, e la campionessa europea Natalia Buukowiecka sono scese sotto i 50 secondi migliorando i primati stagionali con 49”63 e in 49”72. L’olandese Lieke Klaver ha corso il suo tempo più veloce dell’anno con 50”23.
Marilieidy Paulino: “Ho svolto un buon lavoro. Prima di arrivare qui ho avuto dei problemi all’aeroporto, ma non è una scusa. Devo ringraziare Dio per tutto. Il focus è concentrato sui Mondiali. E’ l’obiettivo più importante. Voglio migliorare tutti i giorni”.
5000 metri maschili
L’etiope Yomif Kejelcha ha vinto la sua seconda gara consecutiva di Diamond League in questa stagione in 12’49”46 dopo il successo a Parigi. Il francese Jimmy Gressier ha mancato di due secondi il suo record nazionale con 12’53”36 battendo il portacolori del Barhein Birahnu Balew (12’53”51). Mohamed Abdilhai si è classificato al quarto posto in 12’53”63 migliorando lo storico record tedesco di Dieter Baumann che corse a Zurigo in 12’54”70 nel 1997. Il francese Etienne Daguinos ha demolito il record personale con 12’55”76 battendo il primatista svizzero Dominic Lobalu (12’56”42), Hagos Gebrhiiewet (12’58”21) e Tlahun Bekele (12’59”59),
Yomif Kejelcha: “Quattro giorni fa ho corso un 1500 metri in allenamento per sentire la sensazione di correre su questa pista. E’ stato molto bello. Mi sono divertito a correre qui. Ho cercato di dare il mio meglio ma mi sono sentito stanco verso la fine. Potrebbe essere la mia ultima gara sui 5000 metri. Potrei dedicarmi alle corse su strada dopo i Mondiali di Tokyo. Sono orgoglioso della mia vittoria a Montecarlo. Cercherò di qualificarmi per i Mondiali sui 10000 metri. Sono fiducioso di potercela fare”.
1000 metri femminili
La keniana Nelly Chepchirchir ha vinto i 1000 metri stabilendo il record personale e il quarto miglior tempo della storia con 2’29”77. Chepchirchir ha collezionato la sua terza vittoria stagionale in Diamond League dopo i successi sui 1500 metri a Doha e a Parigi ed è diventata la quarta atleta della storia a scendere al di sotto dei 2’30”. La statunitense Addison Wiley si è classificata al secondo posto con il record statunitense di 2’30”71 superando nel finale l’australiana Jessica Hull, che ha migliorato il record dell’Oceania con 2’30”96 sulla pista dove realizzò il record del mondo sui 2000 metri nell’edizione dell’anno scorso. Sinclaire Johnson ha migliorato il record personale con 2’31”30 battendo Jemma Reekie (2’31”44).
Nelly Chepchirchir: “Ho corso la mia gara e sono felice di come è andata. Ho tenuto il mio ritmo e questo mi ha permesso di battere il mio personale. E’ fantastico aver migliorato il precedente miglior tempo della mia carriera che avevo stabilito l’anno scorso a Silesia. Mi alleno con Emmanuel Wanyonyi. Il mio team mi aiuta a migliorare. Gareggerò ai Trials keniani. Sarà una gara molto competitiva. Sono fiduciosa di qualificarmi per Tokyo”.
100 metri ostacoli femminili
La medaglia di bronzo olimpica Megan Tapper si è aggiudicata la sua prima vittoria in carriera in Diamond League in 12”34 con vento contrario di -1.1 m/s dopo il recente successo ai Campionati giamaicani di Kingston. La campionessa e primatista europea indoor Ditaji Kambundji si è piazzata seconda con un eccellente primato stagionale di 12”43. L’olandese Nadine Visser ha fermato il cronometro in 12”56 battendo la campionessa Masai Russell (12”57) e Grace Stark (12”64). La primatista italiana Giada Carmassi si è classificata all’ottavo posto confermandosi su tempi di eccellenza internazionale con 12”82.
Megan Tapper: “Non ho avuto l’opportunità di gareggiare qui nel 2023. E’ la mia prima volta a Montecarlo. Ho vinto la prima gara della mia carriera in Diamond League nel mio debutto stagionale nel circuito. Sapevo di essere in buone condizioni di forma. Il mio team ha fatto un eccellente lavoro per prepararmi al meglio per Montecarlo. Sono venuta qui con molta fiducia. Ho fatto quello che dovevo fare. Amo gareggiare negli ostacoli. E’ una sensazione che non riesco a descrivere.”
110 metri ostacoli maschili
Lo statunitense Trey Cunningham, vice campione del mondo a Eugene, ha vinto la sua seconda gara in Diamond League sui 110 metri ostacoli in 13”09 con vento contrario di -0.9 m/s dopo il successo di Parigi con il record personale eguagliato in 13”00. Cordell Tinch, vincitore a Keqiao in 12”87, si è piazzato al secondo posto in 13”14 davanti al neo campione NCAA e vincitore dei Mondiali under 20 Ja’Kobe Tharp, che ha corso in 13”17 all’esordio in Diamond League battendo il giapponese Rashid Muratake con lo stesso tempo.
Trey Cunningham: “Ho fatto cià che avevo in mente di forte. Non sono stato disciplinato dopo il terzo ostacolo. Ho cominciato colpire qualche ostacolo ma ho finito forte dopo il settimo ostacolo. Cerco di non pensare troppo all’obiettivo di correre in meno di 13 secondi, altrimenti mi irrigidisco. Correrò Martedì a Lucerna. Dopo questa gara cercherò di finire al meglio la stagione di Diamond League”.
3000 siepi maschili
Il marocchino Soufiane El Bakkali si è aggiudicato una gara combattuta sui 3000 siepi maschili in 8’03”18. Il giapponese Riuyi Miura ha superato El Bakkali all’inizio del rettilineo finale, ma il marocchino ha sprintato nel finale acciuffando la vittoria in volata. Miura ha migliorato il suo record nazionale con 8’03”43 precedendo il campione del mondo under 20 Edmund Serem (8’04”00) e Salaheddine Ben Yazide (8’06”44), record personali per entrambi. Il tedesco Karl Bebendorf è stato il migliore degli euopei con 8’08”21 (record personale).
Soufiane El Bakkali: “Ho guidato all’inizio perché volevamo battere il record del mondo. Ai 2 km ho visto che eravamo indietro rispetto alla wavelight. Mi sono concentrato sulla vittoria e non sul tempo. Miura si è avvicinato negli ultimi 100 metri. Ho accelerato e sono riuscito a vincere allo sprint. Ho corso in 8’00” a Rabat e 8’03” qui a Montecarlo. Posso correre più forte ma è difficile trovare un pacemaker che possa correre in 5’15” ai 2 km”.
Getto del peso femminile
La campionessa europea indoor e outdoor Jessica Schilder ha vinto la sua seconda gara stagionale in Diamond League nel getto del peso con 20.39m dopo il successo di Xiamen con 20.47m.
Chase Jackson si é portata subito al comando con 19.86m al primo tentativo. La campionessa in carica della Diamond League Sarah Mitton ha realizzato 20.00m al secondo tentativo. Jackson ha riguadagnato la testa della gara con 20.06m al quinto tentativo ma Schilder ha superato la statunitense con 20.39m nella Final 3.
Jessica Schilder: “E’ stata una gara pazzesca. Un lancio è stato considerato nullo. L’inizio della gara è stato complicato e ho fatto fatica a trovare il mio ritmo. Sono arrivata da Eugene pochi giorni fa. Ho sentito l’effetto del jet lag ma ora le cose vanno meglio. Ora tornerò in gara prima di gareggiare ai Campionati olandesi, a Bruxelles e a Zurigo”.
Salto triplo maschile
Il giamaicano Jordan Scott ha vinto la quarta gara stagionale di fila in Diamond League nel salto triplo con 17.52m )+1.9 m/s) nella Final 3. Il campione europeo e mondiale indoor Andy Diaz Hernandez ha preso il comando con 17.15m al secondo tentativo. L’algerino Yasser Tricki ha stabilito il personale stagionale con 17.21m alla seconda prova e ha ripetuto la stessa misura al terzo tentativo. Scott ha realizzato i due migliori salti con 17.44m e 17.52m al quinto e al sesto tentativo. Triki e l’azzurro Diaz hanno migliorato le loro misure con 17.23m e 17.19m al sesto tentativo.
Jordan Scott: “La stagione sta andando molto bene. Sono sorpreso della gara di Monaco. Ho avuto bisogno di tempo per trovare il ritmo giusto. Ho fatto fatica all’inizio. Non riuscivo ad eseguire bene l’hop step. Il mio allenatore mi ha detto di rilassarmi. La stagione è ancora lunga. Manca molto ai Mondiali e non voglio preoccuparmi troppo di Tokyo. Gareggerò ancora settimana prossima”.
Salto in alto maschile
Il vice campione europeo indoor Jan Stefela ha superato la misura di 2.32m al primo tentativo, ma il coreano Sanghyeok Woo ha risposto valicando l’asticella alla misura della migliore prestazione mondiale dell’anno di 2.34m al primo tentativo. Stefela ha commesso un errore a 2.34m e due a 2.36.
Sanghyeok Woo: “Molta gente mi ha sostenuto. Il sostegno mi ha dato molta energia per realizzare la migliore prestazione mondiale dell’anno. L’atmosfera era davvero speciale. Il focus della stagione è il Campionato del Mondo di Tokyo. Voglio vincere il titolo iridato”.









