La Diamond League sbarca a Londra per il Novuna London Athletics Meet, undicesima tappa del circuito. Gli organizzatori della UK Athletics hanno annunciato da tempo il sold out (tutto esaurito) con circa 60000 spettatori al London Stadium, l’impianto delle Olimpiadi di Londra nel quartiere di Stratford.
I momenti clou del meeting di Londra sono gli 800 metri maschili con Emmanuel Wanyonyi e Marco Arop, i 100 metri maschili con Noah Lyles e Letsile Tebogo, i 400 metri ostacoli femminili con Femke Bol, i 1500 metri maschili con Josh Kerr, Jake Wightman e il primatista mondiale under 20 Phanuel Kipkosgei Koech, il salto in alto femminile con Yaroslava Mahuchik, il salto in lungo maschile con Miltiadis Tentoglou e Mattia Furlani, il salto in lungo femminile con Malaika Mihambo e Larissa Iapichino, i 200 metri femminili con Julien Alfred, il miglio femminile con Sifan Hassan e gli 800 metri con Georgia Bell Hunter e Laura Muir.
800 metri maschili
Saranno in gara i tre medagliati dei mondiali di Budapest 2023. Il campione olimpico e argento mondiale Emmanuel Wanyonyi sfiderà il campione del mondo Marco Arop, il bronzo mondiale Ben Pattison oltre al campione europeo Gabriel Tual.
Wanyonyi potrebbe andare all’attacco del record del mondo stabilito dal connazionale David Rudisha con 1’40”91 alle Olimpiadi di Londra 2012 sulla pista del London Stadium. Il ventenne keniano ha vinto la medaglia d’oro olimpica con 1’41”19 a Parigi e ha stabilito la seconda migliore prestazione mondiale di sempre con il tempo di 1’41”11 a Losanna, mancando il record del mondo di Rudisha per 20 centesimi di secondo.
Wanyonyi, due volte vincitore della finale della Diamond League nel 2023 e nel 2024, ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record del meeting Herculis di Montecarlo con 1’41”44 Venerdì scorso. In questa stagione Wanyonyi ha vinto altre due gare di Diamond League a Oslo in 1’42”78 e a Stoccolma in 1’41”95 e si è piazzato al terzo posto a Rabat in 1’43”37.
Arop si è laureato campione del mondo a Budapest 2023 oltre a conquistare la medaglia d’argento con il record nazionale di 1’41”20 alle Olimpiadi di Parigi. L’atleta canadese di origini sud-sudanesi si è piazzato al quinto posto a Montecarlo con il primato stagionale di 1’42”73 e ha vinto due gare del Grand Slam Track a Miami in 1’43”69 e a Filadelfia in 1’43”38.
Lo spagnolo di origini marocchine Mohamed Attaoui ha vinto la prima gara della sua carriera in Diamond League a Parigi stabilendo il primato stagionale con 1’42”73 e si è imposto nel Campionato Europeo a squadre di Madrid in 1’44”01 battendo l’azzurro Francesco Pernici. Attaoui ha stabilito il record spagnolo correndo in 1’42”04 nella tappa della Diamond League di Montecarlo dell’anno scorso e ha vinto l’argento agli Europei di Roma.
Tual ha vinto la medaglia d’oro agli Europei di Roma l’anno scorso. L’atleta francese ha stabilito il record nazionale con 1’41”61 nella tappa della Diamond League di Parigi e un primato stagionale di 1’42”72 a Stoccolma.
Gli altri atleti da seguire sono gli statunitensi Bryce Hoppel, quarto alle Olimpiadi di Parigi con il record statunitense di 1’41”67, Donovan Brazier, campione del mondo a Doha 2019 in 1’42”34 e vincitore al meeting di Portland con il primato stagionale di 1’43”81, i britannici Max Burginm ottavo nella finale olimpica di Parigi in 1’43”84 e secondo classificato al meeting della Diamond League di Rabat in 1’43”34 lo scorso Maggio, e Ben Pattison, bronzo ai Mondiali di Budapest 2023, l’irlandese Mark English, due volte bronzo agli Europei outdoor a Zurigo nel 2014 e a Monaco di Baviera 2022 e primatista nazionale con 1’43”92 a Hengelo, lo svedese Andreas Kramer, argento ai Mondiali indoor a Glasgow 2024 e primatista nazionale con 1’43”13 a Montecarlo nel 2024, e il polacco Patryk Sieradski, che ha da poco migliorato il primato personale con 1’44”56 a Poznan.
100 metri maschili
Il campione olimpico e mondiale dei 100 metri Noah Lyles insegue il terzo successo consecutivo al meeting di Londra dopo le vittorie nel 2023 sui 200 metri in 19”47 e nel 2024 sui 100 metri in 9”81.
Lyles ha vinto tre titoli mondiali a Budapest 2023 sui 100 metri (9”83), sui 200 metri (19”52) e nella staffetta 4×100 in 37”38 a Budapest 2023 e l’oro olimpico sui 100 metri a Parigi 2024 in 9”79 diventando il dodicesimo sprinter più veloce della storia. Lyles ha migliorato il record statunitense sui 200 metri con 19”31 nella finale dei Mondiali di Eugene 2022. Lo scorso anno ha vinto la seconda medaglia di bronzo
sui 200 metri in 19”70 nonostante una positività al covid.
Lyles ha esordito in questa stagione all’aperto correndo in 45”87 sui 400 metri al Tom Jones Memorial ma è rimasto successivamente fermo per un infortunio alla caviglia. E’ tornato Venerdì scorso con la vittoria al meeting di Montecarlo sui 200 metri in 19”88 davanti a Letsile Tebogo.
Noah Lyles: “Il mio percorso che porta alla difesa del titolo mondiale a Tokyo in Settembre passa attraverso Londra. Ho avuto grandi esperienze negli ultimi due anni. Mi piace gareggiare davanti a tanta gente. Essendo uno showman voglio regalare un bello spettacolo al pubblico. E’ il mio primo 100 metri della stagione. Mi piacerebbe correre in 9”80 ma l’obiettivo principale è vincere. A Londra ho corso alcuni dei miei migliori tempi. Le Olimpiadi di Parigi sono state molto dure. Alcuni mesi prima è morto il mio allenatore delle high school. E’ stato un duro colpo per me. La positività al Covid è stata una delle sfide più difficili ma ho vissuto uno dei miei momenti più belli quando ho vinto la finale dei 100 metri davanti alla mia famiglia. E’ una sensazione surreale. Ci sono giorni in cui mi sento Noah e altri in cui mi sento l’uomo più veloce del mondo. La mia popolarità è cresciuta Vengo riconosciuto quando cammino per strada. Sto imparando a sentirmi a mio agio in queste situazioni, sapendo che la gente mi vede con una luce diversa”.
Lyles sfiderà il botswano Letsile Tebogo in una rivincita delle finali olimpiche dei 100 e dei 200 metri di Parigi. Tebogo ha vinto l’oro olimpico dei 200 metri stabilendo il primato africano di 19”46 e l’argento nella staffetta 4×400 con il primato africano di 2’54”53, l’argento sui 100 metri in 9”88 e il bronzo sui 200 metri in 19”81 ai Mondiali di Budapest 2023.
Tebogo salì sulla ribalta nell’edizione del 2023 del London Athletics Meet quando si piazzò secondo dietro a Lyles migliorando il record africano di Frankie Fredericks fermando il cronometro in 19”50.
Tebogo ha vinto due gare della Diamond League sui 200 metri a Doha in 20”10 e a Eugene con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 19”76 prima di piazzarsi secondo dietro a Lyles a Montecarlo in 19”97. Tebogo ha stabilito un primato stagionale di 10”03 a Keqiao e si è piazzato al secondo posto al Brescia Grand Prix in 10”07 ad un centesimo di secondo dal canadese Jerome Blake.
Akani Simbine ha sfiorato il podio alle Olimpiadi di Parigi classificandosi al quarto posto in 9”82 e ha vinto la medaglia d’argento con la staffetta 4×100 in 37”57 alle Olimpiadi di Parigi. Lo sprinter sudafricano ha vinto due gare consecutive di Diamond League in questa stagione a Xiamen in 9”98 e a Keqiao in 9”99.
Il britannico Zharnel Hughes ha vinto la medaglia di bronzo sui 100 metri in 9”88 e si è classificato al quarto posto sui 200 metri in 20”02 ai Mondiali di Budapest 2023. Hughes ha stabilito i primati britannici di 9”83 sui 100 metri a New York e di 19”73 (ad un solo centesimo dal primato europeo di Pietro Mennea) sui 200 metri al meeting di Londra nel 2023. Gli altri sprinter britannici in gara sono Jeremiah Azu, vincitore di due medaglie d’oro agli Europei Indoor di Apeldoorn e ai Mondiali di Nanchino con lo stesso tempo di 6”49, e Louie Hinchliffe, vincitore ai Campionati NCAA nel 2024 a Eugene in 9”95 e quarto in 9”97 nell’edizione del 2024 del London Athletics Meet.
Oblique Seville si è piazzato secondo ai Trials nazionali di Kingston con il primato stagionale di 9”83, quarto in due edizioni dei Mondiali di Eugene 2022 in 9”97 e di Budapest 2023 in 9”88 e ottavo alle Olimpiadi di Parigi 2024 in 9”91.
400 metri ostacoli femminili
Femke Bol, campionessa europea e mondiale sui 400 metri ostacoli e tre volte medagliata alle Olimpiadi di Parigi, ha stabilito il record della Diamond League con 51”45 nell’edizione del London Athletics Meet nel 2023 e lo ha migliorato ancora l’anno scorso sempre nel meeting londinese con 51”30. Bol ha demolito il record europeo correndo in 50”95 a La Chaux de Fonds l’anno scorso. La fuoriclasse olandese ha vinto due medaglie olimpiche individuali a Tokyo in 51”03 e a Parigi 2024 in 52”15, l’oro nella 4×400 mista con il primato nazionale di 3’07”43 e l’argento con la staffetta 4×400 femminile in 3’19”50 a Parigi.
Bol ha vinto tre gare di Diamond League in questa stagione a Rabat in 52”46, a Stoccolma in 52”11 e a Montecarlo in 51”95, migliore prestazione mondiale dell’anno.
Femke Bol: “La mia prima gara a Londra è stata un sogno. Correre ancora più velocemente nel 2024 è stato incredibile. E’ davvero speciale correre al London Stadium. Mi sono allenata bene. Londra è uno dei miei meeting preferiti del circuito. Non vedo l’ora di correre davanti a 60000 spettatori. Gli ultimi due anni sono stati magici per me e le mie prestazioni mi hanno dato una motivazione extra. Non vedo l’ora di sentire l’energia del pubblico. Mi sono fidanzata ufficialmente con Ben Broeders. E’ davvero speciale vivere la nostra vita insieme e condividere la nostra passione insieme. Viviamo una vita speciale”
Le altre protagoniste in gara sono la giamaicana Andrenette Knight, vincitrice al Golden Gala di Roma in 53”67 e seconda ai Trials Giamaicani in 54”52, Janieve Russell, campionessa dei Giochi del Commonwealth di Birmingham 2022, la statunitense Jasmine Jones, campionessa NCAA nel 2024 in 53”15, la portoghese Fatoumata Diallo, vincitrice nel Campionato europeo per nazioni a Madrid in 54”77, la panamense Gianna Woodruff, settima alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e ai Mondiali di Eugene 2022, la britannica Lina Nielsen, settima agli Europei di Roma 2024 e bronzo alle Olimpiadi con la staffetta 4×400 a Parigi, e la ceca Emma Zapletalova, neo primatista nazionale con 54”24 a Ginevra nel 2025.
200 metri femminili
La campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred torna a gareggiare al London Stadium dove si piazzò seconda nell’edizione dell’anno scorso sui 200 metri dietro alla campionessa olimpica di Parigi Gabrielle Thomas stabilendo il primato nazionale di 21”86 alcune settimane prima di vincere la medaglia d’oro sui 100 metri in 10”72 e l’argento sui 200 metri in 22”08 alle Olimpiadi di Parigi.
Alfred disputerà la sua terza gara stagionale sui 200 metri. La ventiquattrennne sprinter di Santa Lucia ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 21”88 al Tom Jones Invitational di Gainesville la scorsa primavera e ha vinto al Memorial Boris Hanzekovic di Zagabria in 22”15. Alfred si è aggiudicata tre delle quattro gare di Diamond League sui 100 metri a Oslo in 10”89, a Stoccolma in 10”75 e a Montecarlo in 10”79 con vento contrario di -1.4 m/s e si è classificata al secondo posto dietro a Melissa Jefferson Wooden a Eugene in 10”77 con vento contrario di -1.1 m/s.
Julien Alfred: “A Santa Lucia stanno emergendo diversi talenti nell’atletica. Spero che in futuro potremo avere un team competitivo. In allenamento sono molto competitiva e anche Dina Asher Smith non si risparmia. Ci stimoliamo a vicenda”.
Alfred sfiderà Dina Asher Smith e Rhasidat Adeleke, sue compagne di allenamento sotto la guida del coach Edrick Floreal.
Alfred non ha mai perso con Asher Smith nei loro sei confronti diretti. Asher Smith si è laureata campionessa mondiale sui 200 metri a Doha 2019 e ha vinto i titoli europei sui 100 e 200 metri e nella staffetta 4×100 a Berlino 2018 e sui 100 metri e nella staffetta 4×100 a Roma 2024. Nella passata edizione del meeting di Londra la britannica si è piazzata al terzo posto in 22”07 e ha vinto con la staffetta 4×100 in 41”55. Quest’anno la londinese ha stabilito personali stagionali di 10”93 sui 100 metri a Stoccolma e di 22”65 nel Grand Slam Track di Filadelfia.
Adeleke ha vinto la medaglia d’argento sui 400 metri agli Europei di Roma 2024 in 49”07 e si è piazzata al quarto posto alle Olimpiadi di Parigi in 49”28. Adeleke é in parità per 4-4 nei confronti diretti con Alfred, ma la sprinter santa luciana non perde con l’irlandese dal 2023.
Le altre sprinter da seguire sono la statunitense Brittany Brown, bronzo olimpico a Parigi in 22”20 e vincitrice al Golden Gala di Roma e nella finale della Diamond League di Bruxelles nel 2024, la spagnola Jael Bestué, vincitrice sui 200 metri agli Europei con il record nazionale di 22”19 e seconda nel Continental Tour Gold di Zagabria alle spalle di Alfred, le britanniche Amy Hunt, campionessa europea e argento olimpico con la staffetta 4×100 e seconda sui 200 metri nella tappa della Diamond League di Parigi in 22”45, e Daryll Neita, argento europeo sui 200 metri agli Europei di Roma in 22”50 e quinta nella finale olimpica di Parigi in 22”23, e la giamaicana Ashanti Moore, campionessa nazionale in 22”66 a Kingston lo scorso mese.
400 metri maschili
Il britannico Matthew Hudson Smith sfida lo zambiano Muzala Samukonga e il primatista mondiale stagionale Zakhiti Nene sui 400 metri maschili.
Hudson Smith ha vinto i 400 metri nell’edizione dell’anno scorso del meeting di Londra stabilendo il primato europeo con 43”74. L’atleta originario di Wolverhampton ha migliorato il suo primato correndo in 43”44 quando vinse l’argento alle Olimpiadi di Parigi e ha vinto tre altre gare di Diamond League nelle ultime due stagioni a Oslo in 44”07, a Losanna in 43”96 nel 2024 e a Eugene in 44”10 nel 2025.
Samukonga ha vinto la medaglia di bronzo a Parigi migliorando il primato zambiano con 43”74. Lo zambiano ha stabilito il primato stagionale con 44”49 a Eugene.
Nene ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno di 43”76 nel Continental Tour Gold di Nairobi e si è piazzato al secondo posto al Golden Gala di Roma in 44”23.
Gli altri atleti accreditati di un personale al di sotto dei 45 secondi in gara sono il britannico Charles Dobson, argento agli Europei di Roma e vincitore nella finale della Diamond League di Bruxelles nel 2024, Vernon Norwood, due volte campione olimpico con la staffetta 4×400, Busan Kebinatshipi, argento olimpico con la staffetta 4×400 ,e l’australiano Reece Holder, vincitore al meeting di Brescia davanti a Norwood e a Kirani James.
Lancio del disco maschile
Il primatista mondiale Mykolas Alekna sfida il campione olimpico Roje Stona, il campione mondiale Daniel Stahl, la medaglia d’oro degli Europei Kristjan Ceh e il primatista britannico Lawrrence Okoye in una delle migliori gare di sempre del lancio del disco.
Alekna detiene tre delle migliori cinque prestazioni di sempre. Il discobolo lituano, figlio d’arte del due volte campione olimpico Virgilius Alekna, ha stabilito il record del mondo con 75.56m alle Oklahoma Throws Series di Ramona nello scorso Aprile. Il vice campione olimpico di Parigi si è piazzato secondo alle Finali NCAA di Eugene con 66.77m alle spalle del giamaicano Ralford Mullings ma si è riscattato vincendo al Prefontaine Classic con 70.97m.
Ceh ha vinto il titolo mondiale a Eugene 2022, la medaglia d’oro agli Europei di Roma 2024 e l’argento ai Mondiali di Budapest 2023 oltre a piazzarsi al quarto posto alle Olimpiadi di Parigi. Il discobolo sloveno è rimasto imbattuto dallo scorso 16 Maggio quando si piazzò al terzo posto al meeting di Doha. Ceh ha migliorato il record personale con 72.36m lo scorso Maggio diventando il sesto discobolo di sempre. Ceh ha conquistato un successo in Diamond League a Stoccolma con 69.73m e due vittorie nel Continental Tour Gold a Zagabria con 72.34m e a Turku con 70.61m
Stona ha vinto a sorpresa la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi stabilendo il record olimpico con 70.00m. Stona, atleta allenato dal campione olimpico del getto del peso Ryan Crouser, è diventato il primo giamaicano a vincere la medaglia d’oro olimpica in una specialità dei lanci.
Stahl ha vinto due medaglie d’oro olimpiche a Doha 2019 e a Budapest 2023 e ha eguagliato la settima migliore prestazione mondiale della storia con 71.86m.
Okoye, vice campione europeo a Monaco di Baviera e bronzo ai Giochi del Commonwealth di Birmingham nel 2022, ha migliorato il suo primato britannico con la misura di 70.76m a Ramona lo scorso Aprile diventando il primo discobolo a superare la barriera dei 70 metri.
Lawrence Okoye: “Il lancio del disco è molto competitivo in questo momento. Sono contento di fare parte di questa grande gara. Ho trascorso alcuni mesi di preparazione in Australia durante l’inverno. Questo periodo mi ha permesso di preparare al meglio la stagione estiva. Il meeting di Londra è un test importante in vista dei Mondiali di Tokyo. Ho bisogno di mantenere la regolarità nel rendimento e di costruire la fiducia per raggiungere i miei obiettivi. Non vedo l’ora di gareggiare al London Stadium”.
La starting list comprende anche il tedesco Clemens Prufer (primato personale di 71.01m), Nicolas Perry, primatista scozzese con 67.86m, e il cileno Claudio Romero, primatista nazionale con 69.55m.
Salto in alto femminile
Yaroslava Mahuchik va a caccia della terza vittoria in Diamond League di questa stagione dopo i successi a Xiamen con 1.97m e a Keqiao con 2.00m. La campionessa olimpica e primatista mondiale si è classificata seconda a Stoccolma con 1.99m e a Parigi con 1.97m e si è imposta nella gara del Campionato Europeo per nazioni di Madrid con 2.00m. Nella sua carriera si è aggiudicata il titolo mondiale a Budapest 2023 con 2.01m e l’oro olimpico a Parigi con 2.00m e tre trofei consecutivi della Diamond League nel 2022, 2023 e 2024.
Mahuchik rinnoverà il duello con l’australiana Eleanor Patterson, campionessa mondiale a Eugene 2022 con 2.02m, bronzo olimpico a Parigi 2024 e argento ai Mondiali indoor a Nanchino 2025. Patterson ha vinto al Brescia Grand Prix con 1.97m battendo per un numero l’ucraina Yulia Levchenko per un minore di errori. Levchenko è tornata di recente a superare 1.98m a Brno e tornerà a gareggiare sulla pedana di Londra, dove vinse la medaglia d’argento ai Mondiali del 2017.
Morgan Lake si é classificata al quarto posto ai Mondiali di Budapest 2023 con 1.97m e detiene il primato nazionale con 1.99m. Nelle ultime gare disputate Lake ha superato 1.91m a Turku, 1.94m a Parigi e 1.96m a Brno.
Le altre protagoniste in gara sono la giamaicana Lamara Distin, primatista nazionale con 2.00m e campionessa NCAA nel 2022, la cipriota Elena Kulichenko, vincitrice del titolo NCAA a Eugene nel 2023 e nel 2024 e settima nella finale olimpica di Parigi, e la tedesca Imke Onnen, recentemente miglioratasi fino a 1.97m nel 2025.
Salto in lungo femminile
La campionessa europea outdoor Malaika Mihambo sfida la medaglia d’oro degli Europei indoor Larissa Iapichino, la vice campionessa europea e mondiale indoor Annik Kaelin, la due volte vincitrice del titolo mondiale di eptathlon Katarina Johnson Thompson e la campionessa europea indoor di Istanbul 2023 Jazmin Sawyers.
Mihambo ha vinto la medaglia d’oro agli Europei outdoor con 7.22m (seconda migliore prestazione della sua sua carriera a 8 cm dal record personale realizzato in occasione della vittoria ai Mondiali di Doha 2019) e l’argento olimpico a Parigi con 6.98m. La trentunenne tedesca ha stabilito un primato stagionale di 7.07m nella tappa del World Indoor Tour Gold di Karlsruhe lo scorso Febbraio e si è piazzata seconda al Prefontaine Classic di Eugene con 7.01m e agli Europei a squadre con 6.84m. Nelle sue precedenti partecipazioni al meeting di Londra Mihambo ha vinto due volte nelle edizioni del 2019 con 7.07m e del 2024 con 6.87m.
Iapichino ha vinto la finale della Diamond League di Bruxelles nel 2024 con 6.80m e si è imposta in altre quattro gare del circuito a Firenze, Stoccolma e a Montecarlo nel 2023 e a Parigi nel 2024. Nella sua precedente partecipazione al meeting di Londra l’azzurra si è piazzata al terzo posto con 6.70m nel 2024. La fiorentina ha migliorato il primato personale superando per la prima volta la barriera dei 7 metri con 7.06m a Palermo, si è classificata seconda nella tappa della Diamond League di Stoccolma con 6.90m e ha vinto la gara del Campionato Europeo a squadre di Madrid con 6.92m.
Kaelin ha testato la sua ottima condizione di forma vincendo al meeting di Lucerna con 6.72m. La saltatrice e eptatleta svizzera ha vinto due medaglie d’argento nel salto in lungo agli Europei indoor di Apeldoorn con 6.90m e ai Mondiali indoor di Nanchino con 6.83m nel 2025. La grigionese si è piazzata al sesto posto alle Olimpiadi di Parigi 2024 nell’eptathlon con il record svizzero di 6639 punti.
La britannica Katarina Johnson ha vinto due medaglie d’oro nell’eptathlon ai Mondiali di Doha 2019 con il primato nazionale di 6981 punti e di Budapest 2023 con 6740 punti.
Katarina Johnson Thompson: “Ho avuto una carriera molto lunga. Sono passati 13 anni dal mio debutto alle Olimpiadi a Londra nel 2012. Sono passata vicina alla zona del villaggio olimpico e mi è venuta la nostalgia. Il London SStadium è un luogo speciale per me- Ho grandi ricordi delle mie gare passate in questo impianto: Nel 2012 avevo 19 anni e non avevo aspettative”.
Sawyers ha vinto il titolo europeo indoor a Istanbul 2023 con il primato personale di 7.00m battendo Iapichino per tre centimetri. La britannica è tornata in forma dopo un grave infortunio al tendine d’Achille realizzando la misura di 6.89m a Kalamata e si è piazzata al sesto posto al Campionato Europeo per nazioni di Madrid con 6.75m. Sawyers si divide tra l’atletica e la sua passione per la musica. Ha partecipato alla trasmissione musicale Voice UK sulla televisione inglese ITV. Ha vinto la medaglia d’argento nel bob alle Olimpiadi invernali giovanili.
Il cast annovera anche le statunitensi Claire Bryant, campionessa mondiale indoor a Nanchino 2025 con 6.96m e terza classificata al Prefontaine Classic di Eugene 2025 con 6.80m, e Monae Nichols, medaglia d’argento ai Mondiali indoor di Glasgow 2024, e la francese Hillary Kpatcha, vincitrice nel Campionato Europeo per nazioni del 2023 e atleta accreditata di un primato personale di 7.02m realizzato nel meeting greco di Kalamata in questa stagione.
Salto in lungo maschile
La gara del salto in lungo maschile presenta tutti i medagliati delle Olimpiadi di Parigi 2024, dei Mondiali di Budapest 2023 e dei Mondiali indoor di Nanchino 2025.
Il greco Miltiadis Tentoglou ha stabilito la migliore prestazione mondiale stagionale con 8.46m in occasione del Campionato Europeo a squadre di Madrid, Tentoglou ha vinto la terza medaglia d’oro agli Europei di Roma con 8.65m e il secondo titolo olimpico con 8.48. Tentoglou rinnoverà il duello con Mattia Furlani, campione mondiale indoor a Nanchino 2025 con 8.30m, argento agli Europei di Roma con 8.38m (record del mondo under 20), bronzo alle Olimpiadi di Parigi con 8.34m, argento sia ai Mondiali indoor di Glasgow 2024 con 8.22 sia agli Europei indoor di Apeldoorn con 8.12m. Il ventenne laziale ha realizzato la migliore prestazione stagionale indoor con 8.31m a Rieti e si è piazzato secondo al Golden Gala di Roma con 8.13m, primo a Turku con 8.11m e terzo nel Campionato Europeo a squadre a Madrid con 8.07m.
L’australiano Liam Adcock ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino 2025. Lo scorso 6 Giugno Adcock si è aggiudicato la prima vittoria della sua carriera in Diamond League con la misura di 8.34m battendo Furlani e Tentoglou.
Simon Ehammer ha vinto la medaglia d’oro agli Europei indoor di Apeldoorn nell’eptathlon stabilendo il record svizzero con 6506 punti e ha stabilito la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno nel salto in lungo con 8.34m in occasione dell’Hypo meeting di Goetzis di prove multiple.
Gli altri atleti da seguire sono i giamaicani Wayne Pinnock, argento ai Mondiali di Budapest 2023 con 8.50m e alle Olimpiadi di Parigi 2024 con 8.36m, Carey McLeod, medaglia di bronzo a Glasgow 2024 dietro a Tentoglou e a Furlani, e Tajay Gayle, campione del mondo a Doha 2019 con il record nazionale di 8.69m e medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest 2023.
Salto con l’asta femminile
La due volte campionessa mondiale outdoor Katie Moon sfida la campionessa mondiale indoor di Glasgow 2024 Molly Caudery e la medaglia d’oro europea outdoor e indoor Angelica Moser.
Moon ha vinto la sua seconda medaglia d’oro mondiale outdoor con 4.90m a Budapest 2023 condividendo il titolo con l’australiana Nina Kennedy e due medaglie olimpiche (oro a Tokyo 2021 con 4.90m e argento a Parigi 2024 con 4.85m). Moon ha stabilito la migliore prestazione mondiale stagionale con 4.83m a Chula Vista ma si è piazzata al terzo posto a Brescia con 4.53m
Caudery é diventata la prima donna britannica della storia a vincere un titolo mondiale in occasione della rassegna iridata di Glasgow 2024 prima di vincere l’argento agli Europei di Roma. L’astista originaria della Cornovaglia ha stabilito il primato stagionale di 4.80m al Fly Athens vicino allo Stadio Panathinaiko di Atene.
Moser ha stabilito il primato stagionale di 4.76m al meeting di Lucerna. L’astista svizzera ha vinto due medaglie d’oro agli Europei di Roma con 4.78m, agli Europei indoor di Apeldoorn con 4.80m e il bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino con 4.70m.
Le altre protagoniste in gara sono la francese Marie Julie Bonnin, campionessa mondiale indoor di Nanchino con 4.75m e vincitrice al meeting di Sotteville lès Rouen con 4.63m, la statunitense Emily Grove, vincitrice al meeting di Brescia con 4.73m e terza in Diamond League a Parigi con 4.63m, la slovena Tina Sutej, argento agli Europei indoor di Apeldoorn con 4.75m e ai Mondiali indoor di Nanchino, la neozelandese Olivia McTaggart, seconda al meeting di Lucerna con il record personale eguagliato di 4.71m, la ceca Amalie Svabikova, bronzo agli Europei indoor a Istanbul 2023 e vincitrice agli Europei a squadre di Madrid con 4.65m.
1500 metri maschili
Il diciottenne keniano Phanuel Kipkosgei Koech sfida le star del mezzofondo britannico Josh Kerr e Jake Wightman.
Koech é salito sulla ribalta con la vittoria al meeting di Lucca in 3’32”26 lo scorso 8 Giugno. Due settimane più tardi il il teenager keniano ha migliorato il primato mondiale under 20 sui 1500 metri correndo in 3’27”72 nella tappa della Diamond League di Parigi e ha vinto a Ostrava in 3’29”05.
Kerr ha vinto la medaglia d’oro ai Mondiali di Budapest 2023 sui 1500 metri, il titolo mondiale indoor sui 3000 metri a Glasgow 2024 e l’argento alle Olimpiadi di Parigi miglorando il record britannico con 3’27”79. L’atleta scozzese ha stabilito il record mondiale indoor sulle 2 miglia con 8’00”67 ai Millrose Games di New York nel 2024 e il primato britannico outdoor sul miglio con 3’45”34 a Eugene.
Josh Kerr: “Il London Stadium è uno degli stadi più magici del mondo. Non vedo l’ora di gareggiare davanti a 60000 spettatori. Mi aspetta una gara molto veloce. Passeremo agli 800 metri in 1’51”. Quando si gareggia contro grandi atleti, l’obiettivo è battere il record britannico. La priorità è la vittoria ma non sono qui per correre una gara lenta”.
Wightman ha vinto il titolo mondiale outdoor a Eugene nel 2022 con il tempo di 3’29”63 battendo Jakob Ingebrigtsen, il bronzo sui 1500 metri ai Giochi del Commonwealth di Birmingham e l’argento sugli 800 metri a Monaco di Baviera nel 2022. Lo scozzese ha stabilito un personale stagionale di 1’44”71 al meeting di Lignano Sabbiadoro.
George Mills ha vinto due medaglie d’argento sui 5000 metri agli Europei di Roma 2024 e sui 3000 metri agli Europei indoor di Apeldoorn nel 2025. Il figlio dell’ex calciatore del Manchester City Danny Mills ha battuto lo storico record nazionale di Mo Farah correndo in 12’46”56 sui 5000 metri ai Bislett Games di Oslo e il primato nazionale indoor sui 3000 metri a Metz con 7’27”92.
La portoghese Isaac Nader ha vinto il Dream Mile di Oslo in 3’48”25 e i 1500 metri ai Campionati europei a squadre a Madrid e si è piazzato al secondo posto a Ostrava in 3’29”37.
Le altre stelle in gara sono Selemon Barega, campione olimpico sui 10000 metri, l’australiano Cameron Myers, argento ai Mondiali under 20 sui 1500 metri a Lima 2024 e primatista mondiale indoor under 20 sul miglio con 3’47”46, Elliot Giles, primatista britannico indoor sugli 800 metri con 1’43”63, l’australiano Oliver Hoare, vincitore al London Athletics Meet sl miglio in 3’49”03, e il tedesco Robert Farken, primatista nazionale sui 1500 metri in 3’30”80.
Miglio femminile
La campionessa olimpica di maratona Sifan Hassan correrà sul miglio femminile testando la sua condizione in vista del prossimo impegno nella World Marathon Major di Sydney. Hassan è diventata la prima donna a vincere medaglie sui 5000m, 10000m e maratona nella stessa edizione delle Olimpiadi e la prima atleta a realizzare quest’impresa dai tempi della tripletta di Emil Zatopek a Helsinki 1952. Hassan ha collezionato anche due medaglie d’oro sui 5000 e sui 10000 metri e il bronzo sui 1500m. La fuoriclasse olandese ha stabilito i primati europei su tutte le distanze dai 1500 metri alla maratona. Torna nella capitale britannica dove vinse la Maratona di Londra nel 2023 in 2’18”33” al debutto sulla distanza dei 42 km. In carriera Hassan ha collezionato 18 vittorie in gare della Diamond League e detiene il record europeo sul miglio con il 4’12”33 realizzato a Montecarlo nel 2019.
Sifan Hassan: “Ho imparato molto nel correre a Londra sia in pista sia su strada. Sono contenta di tornare a gareggiare al London Stadium. L’anno scorso la mia curiosità mi ha spinto a prendermi un rischio e a gareggiare su tre distanze alle Olimpiadi di Parigi. Sono pazza a mischiare così tante gare ma mi piace combinare la pista con le corse su strada. Dopo la Maratona di Londra torno a correre sulle istanze più brevi. Non vedo l’ora di capire cosa posso fare sul miglio a Londra”.
Hassan sfiderà l’australiana Jessica Hull, argento alle Olimpiadi sui 1500m a Parigi e primatista dell’Oceania a Parigi sui 1500 metri con 3’50”83 nella tappa della Diamond League di Parigi 2024 e 4’15”34 nel miglio a Montecarlo nel 2023. Hull si è classificata al terzo posto sui 1500 metri con 3’52”67 a Eugene e sui 1000 metri in 2’30”96 a Montecarlo.
La migliore atleta etiope in gara é l’etiope Gudaf Tsegay, che ha vinto tre medaglie d’oro sui 5000 metri a Eugene 2022, sui 10000 metri a Budapest 2023 e sui 1500m a Nanchino 2025. Tsegay si è classificata al terzo posto a Eugene in 14’04”41 al Prefontaine Classic nella gara del primato del mondo di Beatrice Chebet. Tsegay torna sulla pista dove stabilì il primato personale sul miglio di 4’16”14 nel 2018.
L’altra etiope in gara è Birke Haylom, campionessa mondiale under 20 su 1500 metri a Cali 2022 e primatista mondiale under 20 indoor sui 3000 metri con 8’25”37 a Liévin.
Le altre stelle in gara sono l’irlandese Sarah Healy, campionessa europea indoor sui 3000 metri ad Apeldoorn e vincitrice sui 1500 metri in 3’59”17 al Golden Gala di Roma in 3’59”17, la francese Agathe Guillemot, campionessa europea indoor sui 1500 metri e primatista nazionale sulla distanza con 3’56”69 alle Olimpiadi di Parigi, Linden Hall, sesta sui 1500 metri e vincitrice sui 3000 metri in 8’30”01 a Stoccolma, la statunitense Sinclaire Johnson, accreditata di un personale stagionale di 3’56”93, le azzurre Marta Zenoni, seconda al meeting di Brescia sugli 800 metri con il recor personale di 1’59”45, e Gaia Sabbatini, vincitrice a Brescia sui 1500 metri, e la polacca Weronika Lizakowska, primatista nazionale sui 1500 metri in 3’57”31.
800 metri femminili
La britannica Georgia Bell Hunter ha vinto la medaglia di bronzo olimpica sui 1500 metri a Parigi 2024 migliorando il record nazionale di Laura Muir con 3’52”61.
Hunter Bell affronterà Laura Muir, che torna in gara in Diamond League dopo un infortunio, e Jemma Reekie, che ha vinto una delle quattro gare della sua carriera nel circuito a Londra nel 2023 in 1’57”30 e si è aggiudicata la medaglia d’argento ai Mondiali indoor di Glasgow 2024. Muir, vice campionessa olimpica a Tokyo 2021 e bronzo iridato a Budapest 2023, ha vinto due volte i 1500 metri al meeting di Londra nel 2016 e nel 2019.
Le altre atlete in gara sono l’ugandese Halimah Naakayi, campionessa mondiale a Doha 2019, la statunitense Addison Wiley, primatista nord americana con 2’30”71 sui 1000 metri al meeting di Montecarlo, e l’atleta di St. Vincent and Grenadine Shafiqa Maloney, quarta alle Olimpiadi di Parigi.
5000 metri femminili
L’etiope Medina Eisa, due volte campionessa mondiale under 20 a Cali 2022 e a Lima 2024, torna sulla pista del Liondon Stadium dove ha stabilito il primato personale con 14’16”54. Le altre atlete da seguire sono l’etiope Hirut Meshesha, medaglia di bronzo ai Mondiali indoor sui 1500 metri a Belgrado 2022, l’australiana Georgia Griffith, quarta sui 1500 metri ai Mondiali indoor di Nanchino 2025 e vincitrice sui 3000 metri a Oslo nel 2024, e le britanniche Ines FitzGerald, quarta sui 3000 metri ai Mondiali under 20 di Lima 2024, primatista europea under 20 indoor con 8’40”05 e terza classificata al meeting di Stoccolma con il primato personale all’aperto sui 3000 metri con 8’32”90, e Megan Keith, medaglia di bronzo agli Europei sui 10000 metri a Roma 2024 e campionessa europea under 23 sui 5000 metri a Espoo 2023.









