Quattro migliori prestazioni mondiali stagionali e nove record della Diamond League (più tre eguagliati) hanno illuminato il Memorial Kamila Skolimowka in un’altra super edizione davanti a 35000 spettatori entusiasti in un caldissimo pomeriggio nel fine settimana di Ferragosto.

3000 metri femminili

La campionessa olimpica e mondiale Faith Kipyegon ha dominato i 3000 metri femminili nello straordinario tempo di 8’07”04 sulla pista del Silesia Stadium di Chorzow mancando di un secondo il primato del mondo detenuto dal lontano 1993 dalla cinese Wang Yunxia. Kipyegon è salita al secondo posto posto delle liste mondiali all-time, stabilendo il primato africano e i primati della Diamond League e del meeting nella sua prima gara sui 3000 metri dal 2014, quando corse in 8’23”55 al meeting di Doha.

L’etiope Likina Amebaw si è classificata al secondo posto in 8’34”53” davanti alla connazionale Aleshign Baweke (8’35”51) e all’australiana Rose Davies (8’36”53 personale stagionale).

Faith Kipyegon: “Ora tutta la mia attenzione si concentra sui Mondiali di Tokyo. Sono molto contenta della mia prestazione anche se avrei preferito correre una distanza più lunga. Non ho visto il cronometro quando ho tagliato il traguardo perché ero molto stanca. Sono soddisfatta per il tempo. Ho visto la linea rossa delle wavelights durante la gara ma oggi faceva molto caldo. Voglio tornare qui anche l’anno prossimo. Mi sono goduta l’atmosfera. Sono felice per quello che ho realizzato. I record sono ciò che amo fare di più. Voglio essere un’ispirazione per le giovani generazioni. Amo sfidare me stessa. A Tokyo sarà una gara di campionato. Può succedere di tutto”.

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100 metri femminili

La statunitense Melissa Jefferson Wooden, medaglia di bronzo olimpica a Parigi 2024 e doppia campionessa statunitense sui 100 e sui 200 metri a Eugene nel 2025, ha vinto la seconda gara di 100 metri in questa stagione di Diamond League in 10”66, tempo che eguaglia il primato del meeting detenuto da Shelly Ann Fraser Pryce dall’edizione del 2022. Jefferson Wooden ha stabilito il secondo miglior tempo della storia, sfiorando di un centesimo di secondo il record personale stabilito in occasione della recente vittoria ai Campionati statunitensi in 10”65. Nell’ambito della Diamond League Jefferson Wooden ha vinto al Prefontaine Classic di Eugene in 10”75 davanti a Juiien Alfred, che ha dovuto rinunciare ai meeting di Chorzow e Losanna.

La giamaicana Tia Clayton ha migliorato il record personale con 10”82 classificandosi al secondo posto davanti all’ivoriana Marie Josée Ta Lou, che non finisce di stupire stabilendo il personale stagionale con 10”87. Tina Clayton, sorella gemella di Tia, è scesa al di sotto degli 11 secondi con 10”91 classificandosi al quarto posto in 10”91 davanti alle statunitensi Jacious Sears (11”00) e Sha’Carri Richardson (11”05 personale stagionale).

Melissa Jefferson Wooden: “Ho corso la mia prima gara da atleta professionista al di fuori degli Stati Uniti anni fa proprio qui a Chorzow. E’ stato bello tornare e stabilire il record del meeting. Tutto sta andando alla grande quest’anno. Sono rimasta sorpresa quando ho visto il tempo. Spero di proseguire questo periodo non solo fino a Bruxelles ma fino ai Mondiali. Ho un grande team intorno a me che mi tiene con i piedi per terra. Sono grata per l’opportunità di viaggiare oltre oceano e gareggiare nella Diamond League. Non voglio dare nulla per scontato. Ho grande rispetto per le mie avversarie. Non mi aspetto che una gara sia facile”.

100 metri ostacoli femminili

La giamaicana Ackera Nugent, vincitrice nell’edizione dell’anno scorso del meeting di Chorzow, ha vinto la prima batteria in 12”34 battendo la connazionale Danielle Williams (12”43) e la statunitense Tonea Marshall (12”47). L’olandese Nadine Visser ha stabilito il record del meeting, la migliore prestazione europea dell’anno e il record nazionale con 12”28 battendo la campionessa olimpica Masai Russell (12”36) e la giamaicana Megan Tapper (12”41). Pia Skryszowska non si è qualificata per la finale pur correndo in un buon 12”67. Per l’ingresso in finale serviva 12”55.

Russell si é imposta nella finale in 12”19 eguagliando la terza migliore prestazione mondiale all-time, il record della Diamond League e il primato del mondo. In questa stagione Russell ha stabilito il primato nord-americano con 12”17 a Miami e ha vinto il titolo statunitense a Eugene in 12”22.

La connazionale Tonea Marshall si è classificata al secondo posto con il record personale di 12”24 davanti alla primatista mondiale Tobi Amusan (12”25). Danielle Williams si è migliorata di un centesimo di secondo con 12”31 classificandosi al quarto posto in 12”31 davanti ad Aila Armstrong (12”32), a Kendra Harrison (12”41), a Ackera Nugent (12”43) a Nadine Visser (12”50) e a Megan Tapper (12”56).

Masai Russell: “Questa é la mia prima vittoria in carriera in Diamond League. E’ un traguardo importante per me perché ho battuto avversarie che ritroverò ai Mondiali di Tokyo. Ho vinto ai Campionati statunitensi e ci sono riuscito a livello mondiale”.

Salto con l’asta maschile

Il campione olimpico e mondiale Armand Mondo Duplantis ha vinto la sesta gara stagionale in Diamond League superando la misura di 6.10m al secondo tentativo un anno dopo aver stabilito il record mondiale nell’edizione del 2024 del Memorial Kamila Skolimowska con 6.26m. Duplantis ha vinto per la quarta edizione consecutiva del meeting di Chorzow allungando la striscia vincente a 37 successi consecutivi dal 2023.

Duplantis ha avuto bisogno di due tentativi per superare la misura di 5.60m, ma ha valicato l’asticella a 5.80m e 6.00m alla prima prova. Emmanouil Karalis ha superato tutte le misure alle quote di 5.70m, 5.90m e 6.00m sempre alla prima prova. Il giovane fuoriclasse greco ha centrato la quota dei 6 metri per la decima volta in carriera. Raggiunse questo traguardo per la prima volta nell’edizione dell’anno scorso del Memorial Skolimowska. A vittoria ormai in tasca Duplantis ha tentato tre prove alla quota di 6.20m.

Kurtis Marshall e Menno Vloon hanno condiviso il terzo posto con 5.90m. Sam Kendricks si è piazzato al quinto posto con 5.80m sulla pedana dove superò quota 6 metri l’anno scorso.

Armand Duplantis: “E’ stata una buona gara. Purtroppo mi sono sentito stanco. Le gambe non mi hanno dato ciò di cui avevo bisogno per migliorare il record del mondo, ma va bene lo stesso. Karalis ha saltato molto bene. E’ stata una competizione completamente diversa. E’ stata una lotta per me per superare alcune misure. Fa parte dello sport. Sono stato un po’ approssimativo. Il pubblico mi ha dimostrato affetto sostenendomi tutto il tempo e questo mi ha aiutato. Gli spettatori mi hanno dato molta energia. E’ uno stadio grande. La pedana è eccellente. Mi piace gareggiare con il caldo. C’è molta energia qui, L’atmosfera è incredibile. E’ il pubblico più appassionato e caloroso del circuito. E’ ciò che mi ha aiutato per battere il primato del mondo l’anno scorso. Mi ha aiutato anche quest’anno. Ero nervoso perché sapevo che le gambe erano stanche. E’ stato davvero divertente”.

400 metri ostacoli maschile

Karsten Warholm ha vinto per la seconda edizione consecutiva del meeting di Chorzow sui 400 metri ostacoli nello straordinario tempo di 46”28 migliorando di undici centesimi di secondo il record della Diamond League detenuto da Raj Benjamin con 46”39 dalla finale del circuito disputata a Eugene. Warholm ha fatto registrare il terzo miglior tempo della storia dopo il suo record del mondo di 45”94 e il 46”17 di Benjamin realizzati nella finale olimpica di Tokyo.

Il nigeriano Ezekiel Nethaniel ha migliorato il suo record nazionale con 47”31 nella sua seconda gara in carriera in Diamond League, Abderrahamane Samba ha realizzato il secondo miglior tempo della sua stagione con 47”34 precedendo Chris Robinson (48”09) e Trevor Bassitt (48”37), Alessandro Sibilio si è classificato all’ottavo posto in 50”37.

Karsten Warholm: “Penso che sia stata un’ottima gara. Sono sorpreso che la gara sia andata cosi bene, ma sapevo di aver corso forte in allenamento. Questo tempo dimostra che sono sulla strada giusta. E’ stato un grade inizio della seconda parte di stagione. E’ un risultato promettente in vista di Tokyo. Ho vinto l’anello messo in palio dagli organizzatori per aver realizzato la migliore prestazione tecnica del meeting, Non correrò con l’anello al dito. Non sono una persona che ama mettere anelli. Credo che lo terrò nella mensola. Credo che la mia migliore gara di questa stagione sia stata quella dei 300 metri ostacoli a Oslo. E’ davvero speciale correre a Silesia. La pista ha nove corsie e sono partito dall’ottava”.

1500 metri femminili

L’etiope Gudaf Tsegay ha vinto i 1500 metri femminili in 3’50”62 migliorando il precedente record del meeting detenuto dal 2023 dalla connazionale Hirut Mesheha con 3’54”87. La campionessa olimpica dei 5000 e dei 10000 metri Beatrice Chebet si è piazzata al secondo posto migliorando il record personale con 3’54”73. La britannica Georgia Hunter Bell, bronzo olimpico a Parigi 2024 sui 1500m e vincitrice sugli 800 metri al meeting di Londra, si è piazzata al terzo posto in 3’56”00 davanti alla campionessa statunitense Nikki Hiltz (3’56”10), all’etiope Freweyni Hailu (3’56”30), all’australiana Linden Hall (3’56”39) e all’etiope Birke Haylom (3’56”79).

Gudaf Tsegay: “Sono davvero felice della vittoria. E’ il secondo miglior tempo della mia carriera. Non è facile arrivare vicini al record personale. La sfida più difficile è il clima. E’ difficile allenarsi in Etiopia perché fa molto caldo. Sono amica di Faith Kipyegon. Mi ha incitato durante la gara. La competizione è una cosa, ma al di fuori delle gare si può essere amici. Ai Mondiali correrò i 5000 e i 10000 metri”.

100 metri maschili

Il vice campione olimpico Kishane Thompson si è confermato il velocista più in forma del momento vincendo i 100 metri in 9”87 per tre centesimi di secondo su Noah Lyles (9”90). Thompson ha eguagliato il primato del meeting detenuto da Ronnie Baker e Fred Kerley, che vinsero al Memorial Skolimowska rispettivamente nel 2018 e nel 2024.

Thompson si è preso la rivincita nei confronti di Lyles che vinse l’ultimo scontro diretto nella finale delle Olimpiadi di Parigi per cinque millesimi di secondo in 9”79. Il caraibico ha vinto la seconda gara della stagione in Diamond League dopo il successo a Eugene in 9”85. Inoltre detiene il migliore tempo mondiale dell’anno con il 9”75 realizzato nella finale dei Campionati giamaicani di Kingston. Lo statunitense Kenneth Bednarek, argento olimpico a Tokyo 2021 e a Parigi 2024 e due volte vincitore della finale della Diamond League sui 200 metri, si è piazzato al terzo posto in 9”96 due settimane dopo il trionfo nella finale dei Campionati statunitensi in 9”96. Bednarek ha preceduto Christian Coleman con lo stesso tempo. Trayvon Bromell, vincitore al Golden Gala di Roma in 9”84, si è classificato al quinto posto in 9”97.

Kishane Thompson: “La mia gara non è andata né bene né male. Mi sono divertito a correre contro Noah Lyles. La chiave è l’a perfetta esecuzione della gara. Ho avuto problemi con questo aspetto ma sto trovando la soluzione. E’ importante trovare lo slancio nella gara e riuscire a mantenerlo fino alla fine. Nessuno è perfetto, ma sto lavorando per migliorare i miei punti di forza e i punti deboli. Le Olimpiadi di Parigi sono stati una grande lezione per me. Non manco di rispetto per i miei avversari, ma tutto è possibile quando esegui al meglio la gara”.

400 metri ostacoli femminili

La campionessa mondiale ed europea Femke Bol ha vinto i 400 metri ostacoli femminili stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record del meeting con 51”91. Bol ha allungato la sua striscia vincente a 29 successi consecutivi in Diamond League dal 2020, compresi i tre successi al meeting di Chorzow. Emma Zapletalova ha migliorato il suo primato slovacco con 53”58 precedendo la campionessa NCAA e finalista olimpica del 2024 Jasmine Jones (53”64). La norvegese Amalie Iuel ha migliorato il record personale con 54”38 battendo la giamaicana Shiann Salmon (54”56).

Femke Bol: “Amo gareggiare qui. Significa molto per me ricevere così tanto sostegno da parte del pubblico. Mi ha spinto davvero tanto. L’atmosfera nello stadio è pazzesca e la apprezzo tantissimo. Sono nella mia forma migliore e sono davvero costante. A Budapest mi sono sentita un po’ arrugginita, ma oggi ero in forma. Sydney McLaughlin non correrà i 400 metri ostacoli ai Mondiali per concentrarsi solo sui 400 metri ma questo non cambia molto nel mio avvicinamento a Tokyo. Bisogna correre per essere i migliori. Ora so di essere la favorita e questo è l’unico aspetto che cambia.”

800 metri femminili

La campionessa olimpica e europea Keely Hodgkinson è tornata a grandi livelli vincendo gli 800 metri femminili stabilendo il record del meeting e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1’54”74. La britannica ha fatto registrare il secondo miglior tempo della sua carriera. Lilian Odira si è classificata al secondo posto in 1’56”52, La botswana Oratile Nowe ha migliorato il record nazionale con 1’56”76 davanti al bronzo olimpico di Tokyo 2021 Raevyn Rogers (1’57”52) e all’australiana Abbey Caldwell (1’57”70).

Keely Hodgkinson: “La pista é molto veloce. Volevo aprire al meglio la stagione dopo l’infortunio, Ero pronta e ha funzionato tutto al meglio. Man mano che mi sono avvicinata a questa gara mi sono sentita rilassata. Mi sono goduta le sensazioni della gara. Avevo in programma di correre un tempo veloce prima di Tokyo. Da qui ai Mondiali avrò soltanto il meeting di Losanna”.

400 metri femminili

Marileidy Paulino ha vinto la sua terza gara di queeta stagione sui 400 metri femminili in 49”18 precedendo Selwa Naser (49”27) con una super rimonta sul rettilineo finale. Naser è partita fortissima e sembrava avere in pugno la vittoria, ma Paulino ha ridotto lo svantaggio fino superare Naser nei metri finali. Già in occasione della vittoria nella tappa di Parigi Paulino aveva vinto di misura su Naser per quattro centesimi di secondo in 48”81.

La norvegese Henriette Jaeger, campionessa europea under 23 a Bergen lo scorso Luglio e doppia medagliata agli Europei indoor di Apeldoorn (argento) e ai Mondiali indoor di Nanchino (bronzo), si è piazzata al terzo posto scendendo al di sotto dei 50 secondi con 49”83. La vincitrice dei Mondiali indoor di Nanchino 2025 Amber Anning si è classificato al quarto posto in 50”11 davanti alla campionessa europea Natalia Bukowiecka (50”16).

Marileidy Paulino: “Devo lavorare sulla prima parte della gara, in particolare sui primi 100 metri. E’ positivo avere la capacità di essere nella posizione di rimontare. Ho lavorato molto su questo aspetto. Sono felice di questa vittoria”.

200 metri femminili

La giamaicana Shericka Jackson, due volte campionessa mondiale a Eugene 2022 e a Budapest 2023 e tre volte vincitrice della Diamond League , ha vinto i 200 metri femminili con il primato stagionale di 22”17 battendo la medaglia di bronzo olimpica Brittany Brown (22”21), Favour Ofili (22”25) e Amy Hunt (22”31).

Shericka Jackson: “Sto tornando a buoni livelli. Ho impiegato un po’ di tempo ed è stato un lungo cammino per tornare al top. Arrivare qui è stata come una montagna russa a causa di un aereo perso ma ce l’ho fatta. Era dal 2023 che non correvo così forte in curva. L’anno scorso è stato pieno di delusioni, ma ora sono tornata forte dal punto di vista mentale. Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato. Mi alleno in un gruppo di atleti molto competitivi. Mi piace gareggiare con atlete forti e in grado di stimolarmi”.

Getto del peso maschile

Lo statunitense Payton Otterdahl ha vinto il getto del peso maschile con l’eccellente misura di 22.28m. Il leader mondiale stagionale Leonardo Fabbri ha superato la barriera dei 22 metri per la quinta gara di questa stagione con 22.10m classificandosi al secondo posto. Il campione europeo outdoor ha fatto registrare la seguente serie di lanci: nullo, 21.48m, 20.74m, 22.10m e due nulli.

Leonardo Fabbri: “Con una vittoria sarei andato a casa più contento e ci sono cose buone ma anche altre che non mi piacciono. L’obiettivo è Tokyo, queste gare servono per costruire stabilità. Ho fatto un riscaldamento facile, ma il primo lancio non è riuscito e ci devo lavorare, il secondo l’ho piazzato per non rischiare, dal quarto in poi mi sono detto che sono superiore a queste misure e peccato per il quinto, fuori dalla pedana per guardarlo”.

Lo statunitense Joe Kovacs, quarto ai Trials statunitensi e vincitore al meeting di Budapest, si è classificato al terzo posto con 21.82m davanti al campione del mondo indoor Tom Walsh (21.72m) e a Adrian Piperi (21.69m). Zane Weir si è classificato al nono posto con 20.19m.

Payton Otterdahl: “Ho compiuto un grande miglioramento rispetto all’ultima gara di Budapest. E’ la terza volta che gareggio a Chorzow. Mi sono divertito e ho realizzato il miglior risultato di questa stagione. Dopo i Campionati statunitensi sono venuto in Europa. E’ stato difficile recuperare il jet lag ma ora mi sento bene. Ora gareggerò a Losanna e a Zurigo e poi tornerò in Nebraska per una settimana prima di volare in Giappone per i Mondiali”.

Salto in lungo femminile

La statunitense Jasmine Moore, doppia medaglia di bronzo nel salto in lungo e nel salto triplo alle Olimpiadi di Parigi, si è imposta nel salto in lungo femminile con il record del meeting di 6.85m realizzato al quinto tentativo precedendo la francese Hillary Kpatcha, che ha saltato 6.83m alla terza prova. Moore si è aggiudicata la prima gara della sua carriera in Diamond League. La statunitense Claire Bryant, campionessa mondiale indoor a Nanchino, si è portata al terzo posto con un salto da 6.75m realizzato al primo tentativo.

Moore non è riuscita a migliorare il 6.85m nella Final 3 ma si è assicurata il successo. Bryant si è avvicinata con un salto da 6.83m al sesto tentativo, stessa misura di Kpatcha, che si è aggiudicata il secondo posto grazie ad un secondo miglior salto nei confronti di Bryant (6.82m contro 6.75m). Ai Campionati statunitensi di Eugene Moore si è qualificata per i Mondiali di Tokyo solo nel salto triplo mentre non è andata oltre il sesto posto nel salto in lungo. Malaika Mihambo e Larissa Iapichino, favorite della vigilia, si sono piazzate al quarto e al sesto posto rispettivamente con 6.68m e 6.61m.

Jasmine Moore: “Sono orgogliosa di me stessa per aver vinto la prima gara della mia carriera in Diamond League. Questo stadio avrà per sempre un posto speciale nel mio cuore. L’anno scorso gareggiai qui nel salto triplo. E’ bello variare specialità. Ai Mondiali di Tokyo faro soltanto il salto triplo. Voglio divertirmi.”

Larissa Iapichino: “Una brutta gara, nel corso della stagione può succedere e ormai ho raggiunto una tale consapevolezza che accetto di aver sbagliato, di non essere stata all’altezza della mia condizione. Riparto da qui, dopodomani sarò già in pista a capire cosa non è andato, credo che basterà ragionarci a freddo per lasciarsela alle spalle”.

110 metri ostacoli maschili

Il leader mondiale stagionale Cordell Tinch ha vinto la sua seconda gara stagionale in Diamond League sui 110 metri ostacoli eguagliando il record del meeting con l’eccellente tempo di 13”03 dopo il successo dello scorso Maggio a Keqiao con il record personale. Tinch si è imposto davanti al campione mondiale e olimpico Grant Holloway (13”15) Eric Edwards si è classificato al terzo posto in 13”20, stesso tempo fatto registrare anche dal neo campione europeo under 23 Enzo Diessl. La gara di Lorenzo Simonelli si è conclusa dopo cinque ostacoli. Il campione europeo outdoor di Roma 2024, vincitore ai Campionati Italiani di Caorle in 13”18, ha toccato la barriera sbilanciandosi e perdendo il ritmo.

Cordell Tinch: “Ho corso molto bene. Questa vittoria mi dà molta fiducia. Negli Stati Uniti è difficile competere contro tanti avversari molto competitivo. La mia mentalità mi porta a pensare che sono il migliore. Contro avversari come Grant Holloway mi prendo la vittoria e continuo a costruire. Quando gareggio contro Grant è importante mettermi in una buona posizione. Oggi ci sono riuscito”.

Lorenzo Simonelli: “Ho preso un po’ di ostacoli senza finire la gara. Sto bene e non mi sentivo così da tanto tempo, per questo posso dire di essere contento. Non me lo aspettavo nemmeno io, non sono riuscito a gestire le frequenze, ma è una cosa che mi rassicura perché significa che la condizione è risalita ai livelli della scorsa stagione. Manca l’abitudine a correre a questi ritmi, ad alte velocità, che non avevo da un anno”.

1500 metri maschili

Lo statunitense Yared Nuguse, bronzo olimpico a Parigi 2024, ha riscattato il quinto posto ai recenti Campionati statunitensi con il successo sui 1500 metri maschili in 3’33”19 davanti al campione del mondo di Doha 2019 Timothy Cheruyiot (3’33”35), il norvegese Narve Gilje Nordas (3’33”41), Reynold Cheruiyot (3’33”42) e Josh Hoey (3’33”75). Nuguse ha bisogno di vincere la finale della Diamond League a Zurigo per qualificarsi per i Mondiali di Tokyo.

Yared Nuguse: “Voglio mettermi alle spalle la delusione dei Campionati statunitensi. Continuo a guardare avanti e a fare il possibile per qualificarsi per Tokyo. La vittoria mi ha dato fiducia. Il mio piano non era prendere subito la testa ma aspettare gli ultimi 300 metri. Gareggerò a Bruxelles e a Zurigo. Ho vinto a Zurigo nel 2023 e nel 2024 e spero di vincere per la terza volta. La mia stagione sta procedendo bene. Il meglio deve ancora venire”.

Salto in alto maschile

Il campione olimpico Hamish Kerr ha vinto la sua seconda gara stagionale in Diamond League nel salto in alto maschile con 2.33m. Kerr ha superato 2.30m al terzo tentativo e 2.33 alla prima prova. Il neozelandese ha commesso successivamente tre errori alla misura di 2.35m. Kerr si è garantito il posto nella finale di Zurigo dove inseguirà il primo trofeo dei diamanti. Ju’Vaughn Harrison ha superato tutte le misure al primo tentativo prima di valicare l’asticella a 2.28m al secondo tentativo. Oleg Doroshchuk ha superato 2.28m alla terza prova. Romaine Beckford ha concluso la gara al quarto posto con 2.28m. Gianmarco Tamberi ha superato 2.14m al secondo tentativo prima di commettere tre errori a 2.18m nella sua prima gara dopo la nascita della primogenita Camilla.

Hamish Kerr: “E’ stata una gara dura. E’ frustrante non aver dimostrato ciò di cui sono capace. Ho margini di miglioramento. Le cose stanno iniziando a migliorare. Mi sento più fresco. Il piano era cominciare a saltare buone misure in gara da oggi e sono contento di esserci riuscito. Se il clima è buono a Bruxelles, posso fare meglio. Il mio obiettivo è realizzare il personale e vincere ai Mondiali”.

Lancio del martello maschile

Il medagliato mondiale e olimpico Bence Halasz ha vinto il lancio del martello maschile con 81.77m aggiudicandosi il secondo successo consecutivo dopo il primo posto al Memorial Gyulai di Budapest. Il campione olimpico Ethan Katzberg si è piazzato al secondo posto con 79.30m davanti al tedesco Merlon Hummel (79.16m).

Bence Halasz: “E’ la mia prima vittoria in Diamond League. Sono soddisfatto della gara. Non potevo sperare in un risultato migliore. Ero stanco perché era la mia quarta gara nell’ultimo mese. E’ la prima volta in carriera che ho gareggiato davanti a così tanti spettatori. Spero di dare il meglio di me stesso ai Mondiali”.

Lancio del martello femminile

La campionessa olimpica e mondiale Camryn Rogers ha allungato la striscia vincente aggiudicandosi il successo con un lancio da 75.39m al secondo tentativo. La finlandese Krista Tervo si è classificata al secondo posto con 72.74m davanti alla connazionale Silja Kosonen (72.40m).

Camryn Rogers: “E’ la mia seconda volta qui a Chorzow. Amo questo posto. E’ bello essere apprezzata in un paese ricco di tradizioni nel lancio del martello. Era la mia ultima gara prima dei Mondiali. Sto lavorando ancora su alcuni dettagli tecnici. Ho addosso la pressione ma mi godo questa situazione. La pressione mi dà energia e forza”.

Lancio del giavellotto maschile

Il keniano Julius Yego ha vinto il lancio del giavellotto con 83.60m. Yego ha preso il comando al terzo tentativo superando il moldavo Andrian Mardare, che ha stabilito il personale stagionale con 82.38m al primo lancio. Yego si è aggiudicato la terza gara della sua carriera in Diamond League.

Julius Yego: “Sono felice della vittoria ma non della prestazione. Nel giavellotto serve la perfezione. Purtroppo non sono stato perfetto. Oggi servono i 90 metri per vincere una medaglia. Voglio ispirare i giovani keniani a lanciare il giavellotto”.

Staffetta 4×400 maschile

Il quartetto ungherese formato da Enyingi, Wahl, Czahoczi e Molnar ha vinto la staffetta 4×400 maschili in 3’01”46 (record nazionale). Attila Molnar ha appena migliorato il suo record ungherese con 44”74 al Memorial Gyulai.