Il rinnovato Stadio dei Pini di Viareggio ha ospitato una bella edizione dei Campionati italiani under 16, che hanno incoronato per la quinta volta di fila la rappresentativa della Lombardia, che ha vinto la classifica combinata maschile e femminile con 596 punti grazie a dieci successi individuali davanti al Veneto (578) e al Lazio (554,5). La Lombardia si è aggiudicata la classifica femminile, mentre il Lazio ha trionfato a livello maschile.
Il team lombardo guidato dal Presidente di Fidal Lombardia Luca Barzaghi e dal Fiduciario tecnico regionale ha vinto con un margine più ampio rispetto all’anno scorso quando i lombardi si imposero con 16 punti di vantaggio sul team veneto.
La rassegna tricolore giovanile è stata illuminata dalle migliori prestazioni italiane all-time di Christian Cecchetto nei 5000 metri di marcia maschili (21’47”83), di Ivan Davide Muraro nell’esathlon (5267 punti), di Bianca Baiocco sui 1200 siepi (3’43”32).
Stefano Mei (Presidente della Fidal): “E’ stato un weekend fantastico. Tutte le rappresentative regionali hanno dato il massimo ai Campionati Italiani di Viareggio, regalandoci due giornate ricche di risultati, di fair play e di speranze per il futuro. Mi congratulo con i presidenti regionali, i fiduciari tecnici, gli allenatori e gli accompagnatori, tutti gli atleti e le loro famiglie. Oltre allo staff e ai giudici, voglio ringraziare l’amministrazione comunale di Viareggio per come ci ha accolti nello stadio dei Pini rinnovato: siamo davvero felici che l’atletica sia tornata in questa piazza storica. Mi emoziona pensare che tra sette anni qualcuno di questi potrà partecipare alle Olimpiadi di Brisbane- Vincere i Giochi è difficile quasi come andare sulla luna ma ognuno di questi ragazzi potrà fare una bella carriera, e anche chi non ci riuscirà avrà dato il proprio contributo e avrà messo un tassello su questa pista ricca di storia.”
Leonardo Fabbri, campione europeo di Roma 2024 e bronzo mondiale a Tokyo 2025, ha partecipato alla cerimonia inaugurale accedendo il braciere. Fabbri si è rivolto ai partecipanti ricordando che anche lui prese parte a queso evento nel 2011. Fabbri si è intrattenuto con i ragazzi per mezz’ora scattando selfie.
Leonardo Fabbri: “Quando ho gareggiato da cadetto nel 2011 eravate appena nati, come mi sento vecchio!Spero che da questa manifesrazione possa iniziare un bel percorso, che possiate cominciare a conoscere meglio i vostri amici e rivali, e che torniate a casa felici. Per quanto mi riguarda, Viareggio vuol dire record del mondo di Andrei: quanto mi ha ispirato quella gara!“.
Da questa rassegna è partita la carriera di tanti altri campioni dell’atletica azzurra come Larissa Iapichino e Nadia Battocletti.
Cristian Cecchetto ha vinto i 5000 metri di marcia in 21’47”83 ai Campionati Italiani under 16 di Viareggio migliorando dopo trentasei anni il precedente primato nazionale detenuto dal lombardo Michele Didoni, che percorse la distanza in 21’57”9 nel 1989, sei anni prima di vincere il titolo mondiale assoluto a Goteborg nel 1995. Anche il pugliese Davide Sorressa è sceso al di sotto del precedente primato di Didoni percorrendo la distanza in 21’49”90. Sorressa ha migliorato il suo precedente di oltre cinquanta secondi dopo essere rimasto in lotta per la vittoria con Cecchetto fino al rettilineo conclusivo. Samuele Fiorentini si è classificato al terzo posto migliorando il record personale con 23’07”13.
Cecchetto è tesserato per Csi Atletica Provincia di Vicenza. Il giovane marciatore veneto ha tolto quasi quattordici secondi al suo precedente primato personale di 22’01”1 realizzato al Lonigo. Nella gara record Cecchetto ha fatto registrare i passaggi di 4’33”6 al primo km, 8’56”4 al secondo km, 13’13”1 al terzo km e 17’36”3 al quarto km.
Cristian Cecchetto: “Un’emozione incredibile. Sapevo di essere in forma però una gara così non me l’aspettavo. Credevo sarebbe stata più tattica invece è stata molto tirata, dal secondo giro ho deciso di spingere in prima persona perché il ritmo era lento. Il ringraziamento va al mio allenatore Ampelio Pillan che mi segue a Vicenza“.
Caterina Carissimi ha sfiorato per cinque secondi il record personale sui 3000 metri di marcia stabilendo la seconda migliore prestazione cadette all-time con 13’43”04. La lombarda dell’US Scanzorosciate è diventata di recente la seconda cadetta italiana all-time dietro soltanto a Noemi Stella, che percorse la distanza in 13’16”67 a Jesolo nel 2012. Carissimi ha preceduto di un solo centesimo di secondo la toscana dell’Atletica Firenze Marathon Virginia Neri al termine di un duello emozionante sotto la pioggia.
La campana Alice Barile si classificata al terzo posto con il record personale di 14’22”12. Carissimi ha marciato su ritmi da primato italiano under 16 transitando in 4’29”5 al primo km e in 9’00”3 al secondo km. A 500 metri dalla fine avviene l’improvviso colpo di scena. Carissimi è stata fermata per trenta secondi in penalty zone a causa dei tre cartellini accumulati. Neri l’ha superata passando al comando. Carissimi è ripartita lanciandosi all’inseguimento nell’ultimo giro superando Neri in un arrivo al photo-finish.
Ivan Davide Muraro (Villa Gordiani Castello) ha vinto l’esathlon con 5267 punti bissando il successo dell’edizione del 2024 a Caorle. Il poliedrico talento laziale ha migliorando di 106 punti il suo precedente record italiano under 16 di 5161 punti realizzato a Colleferro. Dopo aver realizzato 13”60 sui 100 metri ostacoli, 1.79m nel salto in alto e un ottimo 59.26m nel lancio del giavellotto Muraro ha ribadito la sua superiorità nella seconda giornata piazzandosi primo nel salto in lungo con 6.32m e sui 1000 metri con 2’43”76 e secondo nel lancio del disco con 34.57m nella gara vinta da Martin Pucnik con 42.11m.
Il quindicenne romano è allenato da Mauro Pascolini con la collaborazione tecnica di Elio e Fabio Olevano per le discipline dei lanci. Al di fori della pista di atletica Muraro è un appassionato pianista.
Ivan Davide Muraro: “Un’adrenalina unica. Alcune specialità erano ancora altalenanti in allenamento ma in questi due giorni siamo riusciti a mettere a posto quasi tutto, tranne l’alto. Ora voglio continuare con il decathlon e c’è sicuramente un pensierino per gli Europei in casa“.
Pucnik si è piazzato al secondo posto migliorando il record personale con 4374 punti. L’emiliano Lorenzo Mazzoni ha completato il podio piazzandosi al terzo posto con 4336 punti.
La friulana Vanessa Hosnar ha trionfato nel pentathlon migliorando il record personale con 4198 punti. La multiplista tesserata per l’Atletica Tolmezzo ha iniziato con un quarto posto con 12”43 sugli 80 metri ostacoli e un dodicesimo posto nel salto in alto con 1.41m prima di vincere il lancio del giavellotto con 37.73m. Nella seconda giornata Hosnar si è classificata al settimo posto con 4.90m con vento contrario di -0.7 m/s prima di aggiudicarsi la prova finale dei 600 metri con 1’39”11.
La piemontese Alessia Dova si è classificata al secondo posto con 4106 punti davanti a Maia Giannetti (3971 punti). Le altre vittorie di specialità sono andate all’emiliana Agata Albertini sugli 80 ostacoli con 11”89 e a Grace Zafi nel salto in alto con 1.56m.
L’umbra Bianca Baiocco ha bissato il successo tricolore dell’edizione di Caorle 2024 migliorando il suo primato italiano sulla distanza dei 1200 siepi femminili con 3’43”32. La quindicenne perugina allenata da Luigi Esposito ha ritoccato la sua precedente migliore prestazione nazionale di 3’43”71 realizzata a Perugia lo scorso 14 Settembre. La veneta Martina Bianchin si è piazzata al secondo posto migliorando il record personale con 3’48”32. La siciliana Maia Pennisi si è aggiudicata il terzo posto con 3’58”29.
Bianca Baiocco: “La giornata è iniziata con un po’ di ansia ma sono riuscita a gestirla bene, sono contenta di aver fatto questo record che oggi non mi aspettavo”.
La lombarda Maddalena Ravà ha trionfato sui 2000 metri femminili in 6’08”94 con una gara di testa salendo al secondo posto delle liste italiane under 16 di sempre a soli sei secondi dal record italiano detenuto dall’attuale primatista italiana del miglio Marta Zenoni. L’emiliana Emi Accorsi si è classificata al secondo posto in 6’20”76 davanti alla siciliana Alessia Sentonocito (6’23”47).
Il lombardo Rayan El Azzouzi ha vinto i 2000 metri migliorando il record personale di 11 secondi con 5’35”71, prestazione che gli permette di salire al decimo posto nelle liste italiane al-time di categoria. Il portacolori dell’Atletica Pasturo ha preceduto il toscano Francesco Calamai, che ha migliorato il record personale con 5’38”29, e l’altro lombardo Riccardo Lucini (5’41”64).
Il piemontese Luciano Piazza ha vinto i 1200 metri siepi maschili in 3’21”59. Il corregionale Leonardo Pelissero ha completato la doppietta del Piemonte aggiudicandosi il secondo posto con il record personale di 3’23”63 in un arrivo in volata con il friulano Gabriele Achille Corradini, che si è migliorato con 3’23”78.
Il ligure Flavio Federico Angelini si è imposto sui 1000 metri maschili in 2’32”89 davanti a Giuseppe Mazza (2’33”98 record personale) e ad Alessio Fantini (2’36”55).
La veneta Ludovica Dambruoso si è è aggiudicata i 1000 metri femminili con il record personale di 2’55”84 al termine di un testa a testa con la laziale Abaro Caraccio (2’56”69).
L’altra laziale Carolina Salvatore si è classificata al terzo posto in 2’58”91.
Il portacolori dell’Emilia Romagna Diego Ficarra si è laureato campione italiano under 16 sugli 80 metri maschili in 9”13 con vento contrario di -0.6 m/s precedendo per un solo centesimo di secondo Valerio Paparo. Il lombardo dell’Atletica Riccardi Milano Fabio Giudice si è piazzato al terzo posto con 9”18.
La portacolori dell’Atletica Viterbo Matilde Casini ha regalato alla rappresentativa del Lazio la vittoria sugli 80 metri femminili in 10”07 con vento contrario di -1.1 m/s davanti alle due lombarde Giada Laura Talfani (10”12) e Laura Caresana (10”22)
Il lombardo del Gsa Brugherio Fabrizio Lanzini ha vinto i 100 metri ostacoli maschili in 13”30 con forte vento contrario di -1.8 m/s precedendo il toscano Flavio Tartaglia e il piemotese Francesco Simbula che hanno migliorato i rispettivi record personali correndo in 13”42 e in 13”46.
La quindicenne veneta Leo Grace Odje ha trionfato sui 300 metri femminili in 40”17 precedendo la lombarda Natalia Olchowik (40”72 record personale) e la veneta Eleonora Benigni (40”88).
Il portacolori dell’Emilia Romagna Luca Bonini ha conquistato il successo sui 300 metri in 35”17 respingendo il tentativo di rimonta finale del laziale Ibrahim Stanghellini (35”29) e del lombardo Gabriele Saia (35”30 record personale).
La lombarda Lisa Marcassoli ha rispettato i favori del pronostico vincendo i 300 metri ostacoli femminili in 43”53 il giorno dopo aver sfiorato il primato italiano in batteria con 43”31. La corregionale Sofia Sguera ha completato la doppietta lombarda piazzandosi al secondo posto in 44”13 davanti alla friulana Sophie Zamuner (44”65).
Il piemontese Nicolò Borello (Atletica Rivarolo), detentore della migliore prestazione italiana all-time under 16, si è imposto sui 300 metri ostacoli maschili in 38”32 precedendo per un solo centesimo di secondo il laziale Stefano Sodano (38”33). Il sardo Matteo Putzolu si è piazzato al terzo posto migliorando il record personale con 39”13.
La sarda Federica Nieddu ha vinto il tricolore sugli 80 metri ostacoli femminili migliorando il record personale con 11”62. Gaia Martinelli si è piazzata al secondo posto con il primato personale di Il 11”83 davanti a Olivia De Maria (11”92).
Giovanni Monelli ha vinto il salto in lungo maschile con 6.79m dopo una brillante stagione indoor sui 60 metri ostacoli. Il toscano dell’Atletica Costa Etrusca si è migliorato di salto in salto realizzando il salto della vittoria all’ultimo tentativo. Il veneto Christian Stremitz si è piazzato al secondo posto con un salto di 6.60m realizzato sempre al sesto tentativo. Il pugliese Gioele Paladini ha completato il podio piazzandosi al terzo posto con 6.38m.
La portacolori dell’Atletica Brescia 1950 Livia Angoscini ha vinto il salto in lungo femminile con 5.58m sfiorando di un centimetro il record personale. La veneta Giorgia Franceschin è arrivata a soli quattro centimetri dalla vittoria con 5.54m. La laziale Valeria Guerrini si è classificata al terzo poso con 5.41m.
Il veneto Daniel Siscanu ha vinto il salto con l’asta maschile superando la misura di 4.40m alla seconda prova dopo aver valicato tutte le misure precedenti fino a 4.31m alla prima prova. Il lombardo Giorgio Valgattarri si è piazzato al secondo posto con 4.05m precedendo il corregionale Bruno Filippo Ghiringhelli (4.00m).
La laziale Benedetta Federici si è laureata campionessa italiana cadette nel salto triplo sfiorando la barriera dei 12 metri con 11.93m. La veneta Zoe Pretto ha migliorato il record personale con 11,39m con vento contrario di -0.6 m/s) battendo la laziale Serena Burdi (11.29m).
La rappresentativa laziale ha completato la doppietta nel salto triplo vincendo anche la gara maschile con Riccardo Pierdominici, che ha migliorato il record personale sfiorando la barriera dei 14 metri con 13.97m. Il pugliese Giacomo Ferramosca ha migliorato il record personale con 13.86m precedendo il sardo Enrico Alessio Deplano (13.76m).
Il pugliese Luigi Giambattista si è aggiudicato il titolo italiano under 16 di salto in alto maschile con 1.89m. Il lombardo Dawin Ratti ha superato 1.87m alla prima prova precedendo per un numero minore di errori Andrea Bracaglia, che ha avuto bisogno di tre tentativi per valicare questa misura.
La laziale Elisa Matrone ha vinto il titolo nazionale under 16 del lancio del martello femminile con 52.78m migliorandosi di due posizioni rispetto al terzo posto. Ilaria Zanon si è classificata al secondo posto con 50.02m davanti a Sarah Palladino, che ha migliorato il record personale con 48.70m.
La lombarda Edith Mauro ha vinto il salto con l’asta femminile incrementando di un centimetro il record personale con 3.61m al secondo tentativo. La portacolori dell’Atletica Milano ha tentato senza successo tre prove a 3.66m. La laziale Norma Benedetti ha eguagliato il record personale con 3.40m. La piemontese del Battaglio Cus Torino Benedicta Alternino si è piazzata al terzo posto con 3.40m.
La portacolori della rappresentativa dell’Emilia Romagna Alessandra Bighi ha vinto il salto in alto femminile superando la misura di 1.66m al terzo tentativ. Sofia Linnea Sternativo si è classificata al secondo posto con 1.64m davanti a Valentina Lule(1.62m).
Il pugliese Michele Delcuratolo ha bissato il successo dell’edizione di Caorle 2024 nel lancio del martello con la misura di 65.69m realizzata al terzo tentativo dopo due nulli. Luca Di Bartolomei ha regalato il secondo posto alla rappresentativa del Friuli Venezia Giulia con 58.85m. Il veneto Samuel Giacomel ha migliorato il record personale di quasi sette metri con 57.77m. L’emiliana Maia Minardi si è imposta nel lancio del disco femminile migliorando il record personale con 38.09m. Le altre atlete salite sul podio sono la laziale Arianna Filipponi (36.90m) e la toscana Rachele Olobardi (35.84m).
Il portacolori della rappresentativa laziale Matteo Innocenzio Varga (Studentesca Milardi Rieti) si è aggiudicato il titolo italiano under 16 del lancio del peso maschile con 17.76m un anno dopo il terzo posto nel lancio del disco nell’edizione dell’anno scorso. Il veneto Andrea Dal Pont si è piazzato al secondo posto con 16.01m davanti all’abruzzese Alessandro Casciaroli (15.50m).
La lombarda Chiara Sora (Atletica Brusaporto) si è imposta nel getto del peso femminile migliorando il record personale di 13.08m davanti alla veneta Martina Barbisan (12.70m) e alla trentina Aurora Betuzzi (11.54m).
La portacolori della rappresentativa dell’Emilia Romagna Arianna Cassani ha vinto il lancio del giavellotto femminile con la misura di 47.25m realizzata all’ultimo tentativo battendo le lombarde Aurora Gobbini (42.89m) e Anna Miglioli (42.62m record personale).
La Sicilia ha trionfato nel lancio del giavellotto maschile grazie a Paolo Castorina, che ha lanciato l’attrezzo alla misura di 59.39m sorpassando Riccardo Biancat (58.69m).
Il campano Giuseppe Capasso (Atletica Agropoli) ha vinto il lancio del disco maschile con 44.17m all’ultimo tentativo strappando il primo posto all’umbro Diego Dolciami, che ha migliorato il record personale con 43.65m.
Il quartetto lombardo formato da Riccardo Ghidotti, Gabriele Saia, Fabio Giudice e Fabrizio Lanzini ha trionfato nella staffetta 4×100 con 42”48 davanti al Lazio (42”69) e all’Emilia Romagna (43”01).
Luna Remassi, Lisa Marcassoli, Laura Caresana e Giada Laura Talfani hanno completato la doppietta della Lombardia in 47”66 davanti al Veneto (48”40) e al Friuli Venezia Giulia (48”50).









