Nadia Battocletti sarà la stella del World Indoor Tour che si svolgerà domani 6 febbraio a Madrid gareggiando sui 1500 metri per il suo debutto nella stagione agonistica al coperto, che ha finalizzato nell’ottica della partecipazione sui 3000 metri ai mondiali di Torun in Polonia, in programma dal 20 al 22 marzo prossimo.

La gara, che vedrà al via anche l’altra azzurra Ludovica Cavalli, si preannuncia molto interessante grazie soprattutto alla presenza dell’etiope Birke Haylom, leader mondiale dell’anno dopo l’eccellente 4’00″62 realizzato martedì scorso in occasione della sua vittoria a Ostrava, ma anche della sua connazionale Saron Berhe e della portoghese Patrícia Silva, con delle lepri a scandire ritmi elevati che potrebbero alla fine consentire a Nadia di attaccare il primato italiano di 4’03″59 realizzato l’anno scorso da Marta Zenoni, ricordando come detenga già quelli dei 3000 indoor, dei 3000, 5000 e 10000 outdoor, oltre che dei 5 e 10 km su strada.

Gli altri azzurri in gara

Lorenzo Simonelli tornerà sui blocchi dei 60 H dopo il debutto senza acuti con 7″70 a Miramas la scorsa settimana, affrontando avversari temibili quali il belga Elie Bacari, già sceso a 7″50 in stagione, il francese Wilhem Belocian e gli spagnoli Enrique Llopis e Asier Martinez.

Ritorno in pista anche per Eloisa Coiro che, negli 800 metri di Val de Reuil in Francia domenica scorsa, ha già realizzato il buon crono di 2’00″53 che le è valso il minimo per i mondiali di Torun e proverà a migliorarsi ancora, contro la fortissima svizzera Audrey Werro capace in quella gara di scendere a 1’57″49 di proprio personale e record nazionale.

La partecipazione italiana al meeting spagnolo sarà completata nei 60 H donne dalla presenza della primatista italiana sui 110 H, Giada Carmassi, e da Elisa Di Lazzaro, impegnate con l’obiettivo in particolare per la prima di strappare il pass iridato per la Polonia fissato a 8″02 e da lei sfiorato di un centesimo in stagione, in una prova contraddistinta dalla presenza su tutte della francese Laeticia Bapte, della statunitense Alaysha Johnson, della ghanese Evonne Britton, dell’irlandese Sarah Kate Lavin e della finlandese Lotta Harala.