Armand Mondo Duplantis ha esordito nella stagione indoor 2026 in grande stile stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 6.06m al meeting All Star Perche di Clermont Ferrand. Il ventiseienne svedese ha superato le misure di 5.70m, 5.90m al primo tentativo e 6.06m alla terza prova. Con la vittoria ormai in tasca Duplantis ha commesso tre errori alla misura di 6.31m, un centimetro in più rispetto al record del mondo di 6.30m realizzato in occasione del terzo titolo mondiale outdoor della sua carriera ai Mondiali di Tokyo.
Duplantis tornerà in gara il prossimo 12 Marzo al Mondo Classic di Uppsala nel meeting di salto con l’asta da lui organizzato. L’evento svedese sarà l’ultimo test prima dei Mondiali di Torun in programma dal 20 al 22 Marzo.
Armand Duplantis: “Questa competizione è molto importante per me. Nella notte tra Venerdì e Sabato non sono stato bene di notte a causa di un intossicazione alimentare e ho vomitato. Un’ora prima di gareggiare avevo ancora dubbi circa la mia partecipazione a questo meeting. Sono grato all’organizzatore Renaud Lavillenie per non avermi messo pressioni e questo mi ha rassicurato. Sono contento di essere riuscito a vincere pur non essendo al top della forma. Avrei potuto realizzare una grande misura se non avessi trascorso una notte difficile. A parte questo non mi posso lamentare. Avrò bisogno di qualche giorno di riposo per arrivare pronto per la prossima gara al Mondo Classic. Spero di poter saltare 6.31m presto. Mi sposerò quest’anno. Sarebbe bello battere il record del mondo come regalo per pagare le spese del matrimonio. Sto scherzando, ma soltanto in parte ! Mi sento in forma e spero di poter realizzare dei buoni salti nelle prossime gare”.
L’australiano Kurtis Marshall, due volte terzo ai Campionati del Mondo di Budapest 2023 e di Tokyo 2025, ha superato per la prima volta in carriera la barriera dei 6 metri al primo tentativo. Marshall ha commesso successivamente tre errori alla misura di 6.06m.
Kurrtis Marshall: “L’attesa è stata lunga. Sono diventato professionista nel 2016 dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Superare la misura dei 6 metri è diventato il mio obiettivo da allora. Ci provo da dieci anni. Finalmente è arrivato il grande giorno. Questo risultato è il frutto di un lavoro incredibile del mio team e non soltanto mio. E’ stato un vero sforzo collettivo. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito al mio successo. E’ stata una giornata eccezionale”.
Il primatista greco Emmanouil Karalis si è classificato al terzo posto con 5.90m prima di sbagliare una prova a 6.00m e due tentativi a 6.06m. Il francese Ethan Cormont, gli statunitensi Sam Kendricks e KC Lightfoot e il francese Baptiste Thierry hanno superato la misura di 5.80m.
Emmanouil Karalis: “Non è stata la mia migliore giornata, anche se ho fatto dei buoni tentativi alla misura di 6.06m. Ho testato le mie nuove aste. E’ stata una giornata in chiaroscuro, ma so di poter saltare molto più in alto. Settimana prossima gareggerò ai Campionati greci. Vedremo cosa sarò in grado di fare. Sono contento che Kurtis Marshall sia riuscito a superare i 6 metri dopo 50 tentativi a questa misura. Questo sport evolve. Non c’è soltanto Mondo Duplantis. Anche altri astisti in grado di saltare molto in alto. Sono felice e riconoscente di essere arrivato a questo livello”.
Quattro astiste hanno valicato la misura di 4.76m. La ceca Amalie Svabikova, quarta ai Mondiali di Tokyo e quinta alle Olimpiadi di Parigi, e la slovena Tina Sutej hanno superato la misura di 4.76m al primo tentativo, ma Svabikova ha vinto la gara per aver commesso un numero minore di errori alle misure precedenti rispetto a Sutej. La neozelandese Imogen Ayris ha migliorato il record personale con 4.76m precedendo a pari misura la campionessa mondiale indoor Marie-Julie Bonnin, che ha migliorato il record francese ma ha commesso più errori rispetto alla saltatrice dell’Oceania. Bonnin aveva eguagliato il precedente record francese di Ninon Chapelle alla quota di 4.75m in occasione della vittoria ai Mondiali indoor di Nanchino nello scorso Marzo.
Marie Julie Bonnis: “Dal Marzo 2024 avevo provato 44 volte prima di riuscire a superare la misura di 4.75m. Spero che ora non ci saranno più limiti. E’ stata una liberazione. Ho superato 4.76m con ampio margine rispetto all’asticella. Penso di poter valere 4.80m. Ho ritrovato delle buone sensazioni. Durante la gara di Liévin conclusa al quarto posto con 4.60m ho avuto problemi alla schiena. Sapevo che sarebbe stato complicato. Il problema è peggiorato durante la gara, ma ho saputo superarlo. Penso di essere stata coraggiosa”.
L’altra neozelandese Olivia McTagggart si è classificata al quinto posto con 4.70m. Elisa Molinarolo ha concluso la gara all’ottavo posto con 4.35m.










