Le due migliori prestazioni mondiali di Zaynab Dosso sui 60 metri femminili con 6”99 e di Devynne Charlton sui 60 metri ostacoli femminili con 7”77 hanno illuminato una grande edizione della Copernicus Cup di Torun nella prova generale del prossimo mese nella Kujawsko Pomorska Arena. Sono stati stabiliti tre record del meeting: oltre alle performance di Dosso e Charlton va aggiunto anche il 3’32”56 di Azeddine Habz sui 1500 metri.

Il meeting di Torun ha portato ancora una volta fortuna ai colori azzurri. Dopo i tre successi della passata edizione di Zaynab Dosso, Mattia Furlani e Loenardo Fabbri sono arrivate le due vittorie di quest’anno della stessa Dosso e di Larissa Iapichino, vincitrice della classifica finale del World Indoor Tour nel salto in lungo

60 metri femminili

La campionessa europea indoor e primatista italiana Zaynab Dosso ha vinto i 60 metri femminili (gara che non assegnava punti per la classifica del World Indoor Tour) per la seconda edizione consecutiva della Copernicus Cup di Torun migliorando di due centesimi di secondo il record italiano con lo strepitoso tempo di 6.99, che vale anche il nuovo primato del meeting. La grande performance cronometrica è arrivata dopo tre partenze false. La sprinter emiliana, due volte medagliata ai Mondiali indoor a Glasgow 2024 (bronzo) e a Nanchino 2025 (argento) ha eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno stabilita dalla campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred a Fayetteville. Ad inizio meeting Dosso aveva già dimostrato di essere in grandi condizioni di forma vincendo la batteria in 7”04. E’ la terza vittoria dell’allieva di Giorgio Frinolli in questa edizione del World Indoor Tour dopo i successi di Ostrava in 7”09 e di Belgrado in 7”02.

Patrizia Van der Weken si è piazzata al secondo posto migliorando di cinque centesimi di secondo il suo record lussemburghese con 7.01 dopo il 7”13 realizzato nella batteria. Amy Hunt si è migliorata con 7”04 sfiorando per un solo centesimo di secondo il record britannico detenuto da Dina Asher Smith. Ewa Swoboda ha migliorato il record stagionale con 7”09.

Zaynab Dosso: “Scendere al di sotto dei 7 secondi per la prima volta in carriera mi regala una sensazione speciale. E’ stato molto difficile correre la finale dopo tre partenze false. Mi sento pronta per i Mondiali indoor. Ora tornerò ad allenarmi. La gara è stata davvero dura. Tutte hanno battuto il record personale. Ci saranno statunitensi e giamaicane ai mondiali ma sono fiduciosa della mia condizione di forma“.

60 metri ostacoli femminili

La due volte campionessa mondiale indoor Devynne Charlton ha vinto una finale dei 60 metri ostacoli femminili molto combattuta con il record del meeting di 7”77 (migliore prestazione mondiale dell’anno) precedendo di un centesimo di secondo la campionessa mondiale outdoor e oro europeo indoor Ditaji Kambundji, che ha eguagliato il crono europeo più veloce dell’anno di Pia Skryszowska con 7”78. Charlton e Kambundji sono le due donne più veloci della storia sui 60 metri ostacoli rispettivamente con 7”65 e 7”67.

L’olandese Nadine Visser si è classificata al terzo posto in 7”80 davanti alla polacca Pia Skryszowska (7”82), alla statunitense Alaysha Johnson (7”85), alla francese Laeticia Bapté (7”99), alla polacca Alicja Sielska (8”06). Lazzurra Giada Carmassi si è piazzata ottava in 8”07 in finale dopo aver corso lo stesso tempo in batteria. Skrzyszowska aveva vinto in precedenza la batteria in 7”83.

Devynne Charlton: “E’ stata nel complesso una buona gara. Nella nostra specialità la competizione è sempre molto dura. So che cosa sono in grado di fare se riesco a eseguire al meglio la gara. Voglio essere la migliore di sempre sui 60 metri ostacoli. Non voglio dire che sono imbattibile, ma cerco sempre di vincere e di inseguire la storia. Ora torno ad allenarmi. Poi ridurrò l’intensità degli allenamenti prima dei Mondiali”.

Salto in lungo femminile

Larissa Iapichino, campionessa europea indoor di Apeldoorn 2025 e due volte vincitrice della Diamond League, diventa anche la regina del World Indoor Tour grazie al secondo successo in questa stagione con 6.72m due settimane dopo il primo posto a Karlsruhe con 6.84m. La fiorentina arriva ai Mondiali di Torun del prossimo mese da seconda nelle liste mondiali dell’anno grazie al 6.93m realizzato al Memorial Alessio Giovannini di Ancona a metà Gennaio. L’azzurra ha fatto registrare altri quattro salti validi da 6.63m, 6.65m, 6.66m e 6.68m.

La svizzera Annik Kaelin, doppia medaglia d’argento agli Europei indoor di Apeldoorn e ai Mondiali indoor di Nanchino, si è piazzata ancora una volta seconda battuta per un solo cm con 6.71m. La francese Hillary Kpatcha si è classificata al terzo posto con 6.68m.

Larissa Iapichino: “Molto felice di essermi assicurata la vittoria, anche se la gara non è stata delle migliori. Servirà per le prossime, soprattutto verso i Mondiali: ho provato la pedana, ho assaporato l’atmosfera. Non vedo l’ora di tornare qui con l’obiettivo di fare meglio”.

Getto del peso maschile

Il due volte campione del mondo Joe Kovacs ha vinto la sua prima gara di questa stagione nel getto del peso stabilendo il primato stagionale con 21.92m al primo tentativo. Kovacs ha fatto registrare due altri lanci validi da 21.30m e 20.98m al quinto e al sesto tentativo. Lo statunitense Roger Steen si è piazzato al secondo posto con un lancio da 21.62m realizzato al terzo tentativo. Leonardo Fabbri ha concluso la gara al terzo posto con 21.43m tre giorni dopo il successo al meeting di Liévin con 21.82m all’esordio nella stagione indoor. Il primatista italiano sarà una delle stelle dei Campionati Italiani indoor di Ancona. Jordan Geist non ha gareggiato ma si era già assicurato la vittoria nel World Indoor Tour grazie alle vittorie a Ostrava, Madrid e Belgrado.

Joe Kovacs: “Era soltanto la prima gara indoor della mia carriera in Europa. Sono felice di aver vinto qui a Torun. Amo gareggiare in Polonia. Questo paese ha una ricca tradizione nel getto del peso. Tutti sanno cosa significhi fare 21 o 22 metri. Ci sentiamo davvero a casa. Mi piacerebbe tornare qui per i Mondiali indoor, ma non è mai facile qualificarsi negli Stati Uniti. Un posto è già stato assegnato a Jordan Geist. Ora devo tornare a casa per i Campionati nazionali. Spero di farcela a qualificarmi. Non ho mai gareggiato ai Mondiali indoor”.

60 metri ostacoli maschili

Il campione europeo indoor e primatista polacco Jakub Szymanski si è aggiudicato i 60 metri ostacoli maschili in 7”48 davanti al pubblico di casa allungando la striscia vincente a otto gare consecutive in questa stagione comprese batterie e finali e comprese le altre due gare del World Indoor Tour a Ostrava in 7”48 e a Belgrado in 7”43. Lo statunitense Jamal Britt si è piazzato al secondo posto in 7”52 davanti al vice campione europeo e mondiale indoor Wilhelm Belocian (7”53). Lorenzo Simonelli si è classificato al sesto posto in 7”64.

Jakub Szymanski: “Sono davvero soddisfatto. C’è stata una falsa partenza che ci ha scombussolato i piani. Al secondo tentativo sono riuscito a mantenere la concentrazione e a vincere. Non mi fermo. Intendo continuare ad allenarmi e a realizzare risultati migliori. Voglio rimanere imbattuto in questa stagione indoor. Credo di avere la potenzialità per battere il record polacco, ma questa non era la gara ideale per raggiungere questo obiettivo. Aspetto i Mondiali indoor. Il livello della competizione sarà molto alto. Non so se Torun ospiterà un evento di questo livello prima del mio ritiro. La pressione mi motiva a dare del mio meglio”.

800 metri maschili

Il belga Elliot Crestan, due volte medagliato sia ai Mondiali indoor sia agli Europei indoor, ha vinto la sua terza gara consecutiva sugli 800 metri in 1’44”07 nel World Indoor Tour dopo i successi a Ostrava in 1’43”83 (miglior tempo europeo dell’anno) e a Liévin (1’43”91). Crestan ha realizzato tre dei migliori sei tempi della stagione e tre delle dodici performance più veloci della storia.

Il primatista mondiale indoor Maciej Wyderka si è classificato al secondo posto in 1’44”30 (a 23 centesimi di secondo dal suo record nazionale indoor) davanti a Filip Ostrowki (1’44”72). Navasky Anderson ha migliorato il record personale indoor con 1’44”75. Il campione mondiale dei 1500 metri Isaac Nader e il croato Marino Bloudek hanno stabilito i rispettivi primati personali con 1’45”05 e 1’45”19.

Elliot Crestan: “Ho cambiato l’allenatore e il metodo di allenamento in questa stagione. Ero nervoso prima dell’inizio della stagione, ma ora ho vinto tre gare. Le cose stanno andando bene. Josh Hoey è diventato la leggenda degli 800 metri in questa stagione dopo aver battuto il record del mondo indoor. E’ positivo perché mi ha motivato a correre più veloce. E’ l’obiettivo da inseguuire”.

1500 metri maschili

Il francese Azeddine Habz ha vinto i 1500 metri maschili stabilendo il record del meeting con 3’32”56 in seguito alla squalifica di Tshepiso Maselela. Habz sale al terzo posto nelle liste mondiali stagionali. Sei dei primi sette atlete in gara hanno stabilito il record personale. L’olandese Samuel Chapple, campione europeo indoor sugli 800 metrii ad Apeldoorn 2025, si è classificato al secondo posto in 3’32”68 davanti allo svedese Samuel Philstrom (3’33”47), all’etiope Mosisa Siyoum (3’34”28), al primatista italiano dei 1500 metri outdoor e del miglio indoor Pietro Arese (3’34”75) al francese Romain Mornet (3’35”24).

1500 metri femminili

La francese Agathe Guillemot, campionessa europea indoor ad Apeldoorn, si è imposta sui 1500 metri femminili stabilendo il primato personale con 4’00”64 tre giorni dopo aver battuto il record nazionale sui 2000 metri a Liévin con 5’32”18. La bretone ha preceduto per tre soli centesimi di secondo la due volte campionessa mondiale indoor Freweyni Hailu (4’’00”67) in un arrivo allo sprint. La ventenne etiope Birke Haylom, vincitrice di due tappe del World Indoor Tour di Ostrava e di Madrid, si è classificata al terzo posto in 4’00”92 davanti alla connazionale Haregeweyni Kalayu (4’03”75) e alla campionessa mondiale indoor degli 800 metri di Glasgow 2024 Tsige Duguma (4’’03”96). La bergamasca Marta Zenoni è andata vicina al suo primato indoor con 4’04”27 tre giorni dopo aver migliorato il record italiano di Agnese Possamai. La britannica Revée Walcott Nolan è stata la terza delle europee con 4’04”42.

Agathe Guillemot: “Il mio obiettivo era vincere. E’ più difficie farlo da sola contro tante atlete etiopi, ma penso che potrebbero avermi dimenticato e sono riuscita a batterle. Il mio obiettivo è sempre quello di piazzarmi. Non mi concentro solo sui tempi. Alle Olimpiadi volevo raggiungere la finale e ho battuto il record nazionale come bonus. La gara di Torun mi dà molta fiducia. Ora spero di poter vincere una medaglia ai Mondiali indoor. Il grande traguardo è salire sul podio alle Olimpiadi”.

800 metri femminili

L’etiope Nigist Getachew, argento ai Mondiali indoor di Nanchino 2025, ha vinto la seconda gara in questa stagione nel World Indoor Tour dopo il successo a Ostrava migliorando il record personale con 1’59”32 in una gara di alto livello dove le prime sei sono scese al di sotto dei 2 minuti. La campionessa europea indoor Anna Wiegolsz e la francese Clara Liberman si sono piazzate al secondo e al terzo posto migliorando i rispettivi primati personali con 1’59”47 e 1’59”50.

Isabelle Boffey, miglioratasi in questa stagione con 1’57”43, si è classificata al quarto posto in 1’59”80 davanti alla slovacca Gabriela Gajanova (1’59”85). L’azzurra Eloisa Coiro è scesa per la seconda volta al di sotto dei 2 minuti a livello indoor con 1’59”96 arrivando a 20 centesimi di secondo dal record personale di 1’59”76 realizzato in occasione dei Mondiali al coperto di Glasgow.

Nigist Getachew: “Sono venuta qui per vincere. Ho in programma di tornare per i Mondiali Indoor. Spero di dare del mio meglio e lottare per una medaglia”.

400 metri femminili

La ceca Lurdes Gloria Manuel, campionessa mondiale under 20 a Lima 2024, ha vinto la prima serie in 51”17 davanti alla campionessa europea indoor Lieke Klaver (51”35) e alla polacca Justyna Swiety Ersetic (52”09). Klaver si era già aggiudicata la vittoria nella classifica finale del World Indoor Tour.

La slovacca Emma Zapletalova, medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo 2025 sui 400 metri ostacoli, ha corso il tempo più veloce di giornata nella seconda serie in 50”90 davanti alla primatista polacca Natalia Bukowiecka (50”97).

Emma Zapletalova: “Non mi aspettavo di battere Natalia Bkowiecka. Pensavo che avrebbe corso davvero forte qui. E’ una situazione nuova per me. Sono abituata a correre in quarta o in quinta corsia e ad avere qualcuna davanti a me. Oggi ho dovuto correre da sola nel primo giro. Natalia ha corso i primi 200 metri molto velocemente e ha funzionato molto bene andare al suo inseguimento. Sono una specialista dei 400 metri ostacoli. Non sento molta pressione prima dei Mondiali indoor, ma mi piacerebbe arrivare in finale”.

Salto con l’asta maschile

Il norvegese Sondre Guttormsen ha vinto la seconda gara in questa edizione del World indoor Tour Gold superando la misura di 5.85m dopo il successo a Karlsruhe con 5.84m e il secondo posto a Liévin con 5.90m. Guttormsen si è aggiudicato il World Indoor Tour. Lo statunitense Chris Nilsen si è piazzato al secondo posto con 5.80m battendo Simen Guttormsen (fratello di Sondre) per un numero minore di errori.

Sondre Guttormsen: “E’ stato bello vincere questa gara. Volevo testare la pedana prima dei Mondiali. Avevo già gareggiato qui ma l’impianto è stato ristrutturato. Prima di quest’anno mi ero giù aggiudicato il World Indoor Tour, ma è stato bello rivincerlo. I miei tentativi a 6 metri non sono andati bene come a Liévin, ma ho avuto un buona prova anche se è andata senza successo. Spero di vincere una medaglia a Mondiali indoor. Ci sarà una grande competizione, ma sono tutti battibili a parte Mondo Duplantis”.

Salto in alto femminile

La polacca Maria Zodzik, vice campionessa mondiale a Tokyo 2025, ha vinto il salto in alto femminile stabilendo il personale stagionale con 1.98m al secondo tentativo. L’atleta di casa si è aggiudicata l’assegno da 10000 dollari del World Indoor Tour e la wild card.

Zodzik è arrivata a due soli centimetri dal record personale di 2.00m realizzato in occasione dei Mondiali di Tokyo. La giamaicana Lamara Distin, ha superato tutte le misure fino a 1.94m al primo tentativo prima di commettere tre errori alla quota di 1.96m.

Maria Zodzik: “Sono felice del risultato. Ho battuto il record personale indoor. Il sostegno del pubblico di Torun e l’amosfera mi hanno aiutato. Sto entrando in forma. Mi sto concentrando sui Mondiali di Torun. Ero stanca dopo il salto da 1.98m e ho deciso di fermarmi”.

Pentathlon femminile

La polacca Paulina Ligarska ha vinto la gara del pentathlon femminile con il record personale con 4676 punti battendo di un punto la britannica Abigail Pawlett. Adrianna Sulek Schubert ha chiuso al terzo posto con 4667 punti.

Paulina Ligarska: “Voglio dimostrare la mia forma ai Campionati polacchi. Mi sto preparando per questo appuntamento dall’anno scorso. L’obiettivo è qualificami per i Mondiali di Torun. I fans presenti all’Arena Torun sono stati un grande aiuto”.