Daniele Inzoli ha vinto con la misura di 7,97 la medaglia d’oro nel salto in lungo maschile, della quarta giornata dei Mondiali under 20 di Eugene, al termine di una gara molto sofferta in quanto, dopo la misura poi risultata vincente ottenuta al secondo tentativo, non si è più migliorato e ha resistito all’ultimo assalto dell’australiano Mason McGroder, secondo alla fine con 7.96, mentre terzo è stato l’indiano Shahnavaz Khan con 7,84.
Inzoli è allenato da Riccardo Longinari e da Fabrizio Donato, bronzo olimpico nel salto triplo a Londra 2012 e tecnico di Andy Diaz. Il ragazzo lombardo è cresciuto atleticamente nell’Atletica Riccardi Milano ed è stato appena arruolato dalle Fiamme Gialle. L’Italia ritorna sul gradino più alto del podio ai Mondiali under 20 nel salto in lungo 22 anni dopo la vittoria di Andrew Howe a Grosseto 2004.
Daniele Inzoli: “Credevo di aver fatto le gare più difficili della mia vita agli Europei under 18 di Banska Bystrica 2024 e agli Europei under 20 di Tampere 2025 dove vinsi argento e bronzo rispettivamente ma penso che questa superi di gran lunga tutte le finali a livello di difficoltà. Sentivo già da riscaldamento di star bene, percepivo che potevo giocarmela e che avrei dovuto ‘mettere’ i primi salti per farlo. La gara è andata non nel miglior modo possibile, ma è andata bene: ho piazzato i primi due (oltre al 7,97 della vittoria un 7,93/+0.7 m/s) e penso che sia stato fondamentale nel prendere vantaggio sui miei avversari. Gli ultimi salti sono stati veramente logoranti, quasi ‘atroci’ per me perché sono stati davvero difficili. Per fortuna abbiamo portato a casa la medaglia d’oro e un grande grazie lo devo ai miei compagni: tutto il tifo della squadra mi ha dato quella carica in più per non cedere a metà gara. Ma è stato fondamentale anche il supporto della mia famiglia e anche dei miei compagni di allenamento che sicuramente si saranno svegliati per vedere la mia gara, nonostante abbiano anche tra qualche giorno gli Europei di Birmingham. Davvero grazie di cuore a tutti: questa medaglia non significa per me l’essere l’atleta più forte, ma l’atleta con il team più forte. In questa medaglia ci sono le impronte di ogni singola persona che è stata importante durante il mio cammino, da quando ero cadetto fino ad adesso, durante le gare difficili come Banska o come Lima stessa, dove arrivai addirittura ultimo al Mondiale under 20 2024. Finalmente ho completato il mio palmarès, ho fatto un ultimo posto, un terzo posto, un secondo posto, mi mancava questo oro ed è arrivato. Devo davvero dire grazie, grazie Italia, grazie mamma, grazie papà che sono venuti fino a qui dall’Italia e che tra qualche giorno partiranno per Birmingham per seguire mio fratello Francesco. L’oro 22 anni dopo Andrew Howe? Andrew è stato fondamentale, con lui ho fatto gran parte della preparazione da maggio, ci siamo allenati quasi sempre insieme, penso di aver imparato molto da lui. Andrew mi ha dato tantissimi consigli come Fabrizio (Donato), Andy (Diaz) e mio fratello. Riuscire a portare l’Italia sul podio 22 anni dopo di lui per me significa onorare il nostro Paese”.
L’Italia vince l’oro nella prima storica 4x100m mista con il record del mondo
L’Italia ha dato il via a una scoppiettante serata di finali col botto, stabilendo il record mondiale under 20 per vincere la prima storica finale della staffetta 4x100m mista ai Mondiali U20.
Edwin Fermin Galvan, Elisa Valensin, Francesco Pagliarini e Kelly Ann Doualla hanno corso insieme in 41″21, frantumando il precedente record mondiale U20 di 41.60 stabilito dalla Gran Bretagna nelle batterie. Quel tempo aveva a sua volta superato il record mondiale U20 di 41.64 siglato dall’Australia nella prima batteria, in occasione del debutto assoluto di questa specialità ai Campionati Mondiali U20.
La Gran Bretagna si è piazzata seconda in finale con il tempo di 41.38, un crono che ha comunque migliorato il loro precedente record stabilito nella seconda giornata in Oregon. Gli Stati Uniti si sono classificati terzi, a solo un centesimo di secondo dai britannici.
La staffetta italiana era composta da Fermin Galvan, velocista padovano di Campodarsego che si era messo in luce in occasione della medaglia d’argento sui 100 metri agli Eyof del 2025, da Elisa Valensin, oro europeo under 20 nella staffetta 4×100 a Tampere 2025 e campionessa europea under 18 nel 2024 sui 200 metri e nella staffetta 100+200+300+400, da Francesco Pagliarini, campione italiano juniores sui 200 metri e fratello della velocista Alice Pagliarini, e da Kelly Ann Doualla, campionessa europea under 18 a Rieti con il record europeo under 18, oro continentale under 20 a Tampere 2025 sui 100 e nella staffetta 4×100 e bronzo sui 100 metri ai Mondiali di Eugene 2026. Doualla diventa la seconda italiana di sempre a vincere due medaglie nella stessa edizione dei Mondiali under 20 dopo Andrew Howe (vincitore sui 200 metri e nel salto in lungo a Grosseto 2004). E’ curioso sottolineare che la sprinter di Sant’Angelo Lodigiano è salita sul podio insieme ad entrambi i fratelli Pagliarini, l’anno scorso con Alice in occasione della vittoria con la 4×100 agli Europei under 20 e quest’anno con Francesco nella 4×100 mista di Eugene.
Fermin Galvan: “Se mi dico ‘siamo campioni del mondo’…è semplicemente fantastico! Ce lo siamo meritato, ma sicuramente riusciremo a fare di meglio: è solo l’inizio”.
Elisa Valensin: “Oro e record del mondo…wow! Abbiamo dimostrato il nostro valore, siamo un punto di riferimento, sono gli altri che devono provare a batterci.”
Francesco Pagliarini: “Non ci credo, non ci credo” si ripete “È stato uno spettacolo incredibile, un’emozione bellissima”.
Kelly Ann Doualla:“Vincere in staffetta è sempre speciale, la medaglia con la 4×100 è sempre la medaglia più bella. Siamo semplicemente l’Italia: Giamaica e Stati Uniti devono venirci a prendere!”.
Di Fabio vince l’oro nella marcia
Serena Di Fabio ha conquistato una splendida medaglia d’oro nei 5000 metri di marcia in 20:57. 57 diventando la prima italiana della storia a laurearsi campionessa del mondo under 20 in questa specialità.
L’atleta di Cepagatti in provincia di Pescara è tesserata per le Fiamme Azzurre dopo essere cresciuta nella Polisportiva Tethys Chieti. E’ allenata dal tecnico Nicola Piro.
Di Fabio è andata subito al comando e ha fatto registrare passaggi da 8:17.73 al secondo chilometro e 12:26.76 al terzo chilometro marciando a ritmi insostenibili per la cinese Yang Yutong, che aveva preceduto la marciatrice azzurra ai Mondiali a squadre di Brasilia lo scorso Aprile.
Di Fabio ha tagliato il traguardo in 20:57.57 con il nuovo record dei campionati, precedendo di 20 secondi la francese Chloe Le Roch.
Di Fabio diventa la terza medaglia italiana nella storia della marcia italiana ai Mondiali under 20 dopo il bronzo di Maria Grazia Orsani a Sudbury nel 1988 e a Noemi Stella a Bydgoszcz nel 2016. Di Fabio arricchendo la sua bacheca dopo la medaglia d’oro agli Europei under 18 a Banska Bystrika nel 2024 e l’argento agli Europei under 20 di Tampere nel 2025. Lo scorso mese ha stabilito il record europeo under 20 con 20:42.74 ai Campionati italiani di categoria a Caorle.
Beatrice Palmonari si è classificata al sesto posto migliorando di mezzo minuto il record personale con 21:59.41.
Serena Di Fabio: “Ancora fatico a realizzarlo, anche se era proprio quello che volevo. Stamattina pensavo ‘è possibile che diventi campionessa mondiale’, già solamente queste parole nella mia testa risuonavano forse non come pesanti, però sicuramente a dir poco importanti. Adesso che ci sto iniziando a credere suonano molto bene. Dietro questo oro ci sono il sostegno del mio allenatore, della mia squadra, della mia famiglia, ma c’è anche tanto lavoro su me stessa, non solo dal punto di vista atletico, ma anche personale, perché ho dovuto gestire le mie ansie che sono spuntate soprattutto ieri: arrivavo con il miglior tempo mondiale dell’anno ed è stata comunque una delle gare con più pressioni, sono molto contenta di come l’ho gestita questa mattina”.
Il lombardo Nicolò Vidal ha vinto la medaglia di bronzo sui 5000 metri di marcia stabilendo il record italiano under 20 con 18:56.19. L’atleta di Limbiate in Brianza tesserato per la Pbm Bovisio Masciago è allenato da quest’anno da Riccardo Pisani. Ha compiuto 18 anni il 3 Maggio ed è al primo anno nella categoria juniores. Vidal aveva tagliato originariamente il traguardo al quarto posto prima di venire promosso in terza posizione per i 30 secondi aggiunti al giapponese Naoto Roppongi (terzo al traguardo) per la terza sanzione ricevuta nella parte finale della gara. Il marciatore lombardo è rimasto in scia di un gruppo di testa guidato dall’australiano Isaac Beacroft, che ha vinto la medaglia d’oro con il record del mondo under 20 di 18:40.37 dopo il recente successo ai Giochi del Commonwealth di Glasgow. Vidal ha tolto oltre un minuto al precedente record personale di 19:59.15 e 13 secondi al precedente record italiano di categoria detenuto da Giuseppe Disabato con 19:09.37 dal 2025. Vidal diventa il primo junior italiano della storia a scendere al di sotto dei 19 minuti dopo essere stato il primo under 18 italiano ad infrangere la barriera dei 20 minuti.
Nicolo Vidal: “È stata veramente un’emozione unica, onestamente mi mancano anche un po’ le parole, però sapevo di valere questo tempo. Sono partito con un ritmo da 3:50 al chilometro come prefissato con il mio allenatore, poi ho sfruttato un po’ il treno che s’è formato. Mi ha aiutato molto la consapevolezza di quanto potessi fare e il fatto di aver sempre creduto in me stesso”.
Alessio Coppola ha tagliato il traguardo al tredicesimo posto in 19:54.24.
Brown migliora il record del mondo under 20 sui 110 metri ostacoli
Lo statunitense Le’Ezra Brown ha eguagliato il record mondiale under 20 dei 110m ostacoli detenuto dal francese Sasha Zhoya con lo straordinario tempo di 12.72 in una penultima serata ricca di risultati straordinari.
Zhoya aveva stabilito il precedente record mondiale di categoria in occasione della vittoria del titolo mondiale U20 a Nairobi nel 2021. Brown è partito velocemente e ha chiuso con forza, conquistando l’oro davanti al giapponese Jeremy Koga (12.97) e al connazionale Zacchaeus Brocks, che ha eguagliato il proprio primato personale con 12.98.
Brown si era già in luce nei turni eliminatori correndo la batteria in 12.89n (record nordamericano under 20) e la semifinale in 12.82. Altri due atleti sono scesi al di sotto dei 13 secondi: il giapponese Jeremy Koga (12.97) e lo statunitense Zacchaeus Brocks (record personale eguagliato con 12.98). La finale ha fatto registrare ben quattro record nazionali U20. Il norvegese Anthony Johnsen (13.00) e il bahamense Jahcario Wilson (13.08) hanno entrambi migliorato il record nazionale U20 piazzandosi rispettivamente al quarto e quinto posto. Dietro di loro si sono classificati il brasiliano Odair Goncalves con il record continentale (13.15) e Koray Uygun con il record turco U20 (13.20).
Le’Ezra Brown: “È pazzesco. L’ho sentito fin dal riscaldamento. Ho fatto un’accelerazione e il mio allenatore mi ha detto che ero pronto. Stavo correndo bene e sapevo che sarebbe successo. È una cosa enorme, ne parlavamo da tempo. Voglio essere un campione nazionale e gareggiare a LA 28“.
Taylor completa la doppietta nella velocità vincendo i 200 metri
Lo statunitense Tate Taylor ha messo a segno la quinta doppietta maschile nei 100m e 200m nella storia dei Campionati Mondiali U20, stabilendo il record dei campionati con un sensazionale 19.83 per vincere i 200m.
Taylor ha corso molto forte negli ultimi metri, staccando gli avversari negli ultimi 100 metri. Gli Stati Uniti hanno fatto doppietta con il connazionale Blake Hamilton, che ha corso spalla a spalla con lui per i primi 100 metri e ha stretto i denti chiudendo al secondo posto in 20.31.
Il campione NACAC U23 Jayden Green ha conquistato il bronzo per le Barbados in 20.55, superando Makaelan Woods di Trinidad e Tobago per soli 3 centesimi di secondo. Il giapponese Tomoro Ide si è piazzato quinto in 20.67 e il giamaicano Gary Card ha chiuso sesto in 20.74 dopo il secondo posto sui 100 metri.
Tate Taylor: “Significa molto. Sono super orgoglioso di me stesso, di questa squadra e del ragazzo qui accanto a me (Blake Hamilton)“.
Blake Hamilton: “Essere il secondo al mondo è qualcosa che non molte persone possono dire. Anche correre accanto a Tate è un’esperienza che pochi possono raccontare”.
Cooper eguaglia la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 100 metri ostacoli
La statunitense Madeline Cooper ha vinto la finale dei 100 metri ostacoli femminili eguagliando la sua migliore prestazione mondiale Under 20 stagionale e il record personale con 12.91, tempo che le aveva permesso di vincere il titolo statunitense under 20 sulla stessa pista di Hayward Field.
Tumi Ramokgopa ha conquistato la medaglia d’argento in 12.96 poco più di un’ora dopo aver corso le semifinali dei 400 metri ostacoli, qualificandosi anche per quella finale.
La giamaicana Tiana Marshall ha corso con il primato personale di 12.97 precedendo la svizzera Jil Sanchez, quarta in 13.03 un anno dopo la vittoria agli Europei under 20 di Tampere con 13.03.
Madeline Cooper: “Sono scesa in pista solo per divertirmi. Nei turni precedenti ero stanca e venivo battuta, ma in finale ho creduto in me stessa, nei miei allenatori e nelle mie capacità”, ha dichiarato Cooper, che ha corso anche le batterie della 4×100 metri durante la sessione mattutina. “È fantastico perché in questa squadra statunitense abbiamo tantissimi ostacolisti, quindi farne parte è pazzesco. Significa molto far parte di questa storia”.
Alessia Succo si è classificata al sesto posto in 13.19, a cinque centesimi di secondo dal record personale di 13.14 con le barriere da 84 cm.
Alessia Succo: “La finale era l’obiettivo e il ‘premio’ che volevo meritarmi, ci sono riuscita: forse ero un po’ stanca, ma il tempo conferma anche che sono regolare su crono da 13.1. Sono contenta!”
Doppietta di Maxwell nello sprint femminile
La statunitense Mia Maxwell è tornata in pista per conquistare il titolo dei 200 metri femminili con il primato personale di 22.37 due giorni dopo la vittoria sui 100 metri, completando così la doppietta nella velocità.
Maxwell è diventata la quinta donna a vincere la doppietta 100m-200m a un Campionato Mondiale Under 20, e la prima a riuscirci dopo la giamaicana Briana Williams a Tampere nel 2018.
Anche la giamaicana Shanoya Douglas ha bissato il piazzamento dei 100 metri, conquistando la sua seconda medaglia d’argento in 22.68.
Mariah Maxwell si è aggiudicata il bronzo alle spalle di Douglas in 22.77, completando un podio unico con la doppia medaglia delle sorelle gemelle Maxwell.
È stata la prima volta in assoluto che una singola nazione ha conquistato tutti e quattro i titoli dello sprint ai Campionati Mondiali U20, dopo che anche Tate Taylor ha vinto i 100m e i 200m maschili per gli Stati Uniti.
Mia Maxwell: “All’inizio di quest’anno ho attraversato difficoltà fisiche e mentali, quindi vivere questo momento e condividerlo con la mia famiglia è davvero speciale. È stato semplicemente fantastico. Ho solo cercato di correre bene e di divertirmi. È stato un fine settimana davvero lungo e, in generale, un anno lunghissimo“.
Margherita Castellani si è piazzata al sesto posto nella finale con 23.28 dopo aver battuto il record italiano di Elisa Valensin con un eccellente 22.99 in semifinale.
Tsigab e Gumi fanno doppietta per l’Etiopia
Yordanos Tsigab e Shito Gumi hanno messo a conquistato l’oro e l’argento per l’Etiopia nei 3000 metri femminili, piazzando l’allungo decisivo negli ultimi 60 metri per superare l’ugandese Charity Cherop. Tsigab ha vinto con il primato personale di 8:43.56 e Gumi si è aggiudicata l’argento in 8:45.06. Cherop ha acciuffato il bronzo in 8:45.59 dopo aver guidato la corsa per gran parte della gara.
Tsigab era l’unica tra le medagliate a non aver disputato i 5000 metri. Cherop e Gumi avevano infatti fatto doppietta oro-argento nella finale dei 5000 metri di mercoledì. Dietro di loro nei 3000 metri, Carmen Cernjul ha stabilito il record svedese U20 in 8:52.60 chiudendo al quarto posto.
Remic vince gli 800 metri femminili
La slovena Živa Remic ha corso in 2:03.03 vincendo una combattuta finale degli 800 metri, che ha visto le prime tre classificate racchiuse in meno di mezzo secondo.
La greca Iouliana Roussou si è classificata al secondo posto in 2:03.08, mentre la britannica Shaikira King ha chiuso con un ottimo finale portando a casa il bronzo in 2:03.52.
A soli 16 anni, Remic ha già vinto un oro mondiale U20, un argento europeo U20 e il titolo europeo under 18 di Rieti il mese scorso. Potrà competere anche ai prossimi Campionati Mondiali U20 nel 2028.
La medaglia d’argento dei 100 metri ostacoli Tumi Ramokgopa tra le atlete qualificate per la finale di domenica. Mariam Kareem degli Emirati Arabi Uniti ha corso il record nazionale U20 in 56.39 ottenendo il miglior tempo complessivo delle semifinali, mentre Ramokgopa ha vinto la sua batteria davanti alla tedesca Rebekka Feirle: entrambe hanno fatto segnare 56.80, separate da appena 5 millesimi. La rumena Alexandra Ștefania Uță ha vinto la sua batteria in 56.87.
Altre tre atlete hanno stabilito il record nazionale per accedere alla finale: Duru Iklim Kadanali della Turchia con 56.91, Eleni Iakovaki della Grecia con 57.10 e Rania El Hamdaoui del Marocco con 57.36.
Anche Kei-Mahri Hanna delle Bahamas e Shevaughn Thomas della Giamaica saranno in finale, mentre non ci sarà la statunitense Natalie Dumas, caduta dopo aver inciampato sull’ottavo ostacolo.
Belo Da Silva vince il decathlon
Lo svedese di origini brasiliane Liam Belo da Silva ha vinto il decathlon realizzando il record personale e la miglior prestazione mondiale under 20 con 8112 punti. Da Silva ha superato per la prima volta la barriera degli 8000 punti.
Lo scandinavo si era presentato ai campionati come leader mondiale U20 con 7981 punti e ha preso gradualmente il controllo della competizione, nonostante abbia dovuto fare i conti con un fastidioso problema al tallone durante le due giornate di gara. Ha vissuto uno dei suoi momenti migliori nel salto in alto, dove ha eguagliato il record dei campionati con 2.15m, prestazione che gli ha permesso di balzare in testa alla classifica generale.
Belo da Silva ha incrementato il suo vantaggio nella seconda giornata. Dopo aver fatto registrare un tempo di 15.12 nei 110 m ostacoli, ha stabilito un altro record dei campionati nel lancio del disco, con una misura di 51.95 m. Dopo aver realizzato 4.80 m nel salto con l’asta Da Silva ha preso un vantaggio di 133 punti, quando mancavano solo il lancio del giavellotto e i 1500 m.
Mentre Belo da Silva consolidava la sua ipoteca sull’oro, il giavellotto ha stravolto la sfida per le altre medaglie.
L’olandese Mikai Snoek ha realizzato il record personale di 70,25 m, staccando tutti gli altri di ben sei metri. Il giapponese Kiichi Miyashita è stato il secondo migliore con un primato di 64.42 m, mentre il ceco Adam Juliš ha lanciato a 59,92 m, suo primato stagionale.
Juliš è salito al secondo posto assoluto prima dei 1500 m, con soli 13 punti di vantaggio su Snoek. Il francese Kilian Trochain era ancora in corsa per una medaglia. Belo da Silva, nel frattempo, manteneva un vantaggio schiacciante.
L’evento finale si è quindi trasformato in una vera e propria battaglia per l’argento e il bronzo, oltre a essere la conclusione della cavalcata trionfale di Belo da Silva.
Belo da Silva ha migliorato il record stagionale con 4:39.51 chiudendo con il record nazionale under 20 di 8112 punti e assicurandosi comodamente l’oro.
Dietro di lui, Snoek ha corso in 4:38.53, superando Juliš nella classifica finale. L’atleta olandese ha terminato con un record personale di 7887 punti conquistando l’argento, con soli 10 punti di vantaggio su Juliš, che ha stabilito a sua volta il record personale con 7877 punti. Trochain si è piazzato subito dietro, al quarto posto, a soli 21 punti di distacco con un punteggio di 7856.
Ayachi vince la sfida a tre nel salto in alto
L’algerino Younes Ayachi ha tenuto fede al suo status di leader mondiale Under 20 del salto in alto maschile conquistando il titolo mondiale, ma è stato messo a dura prova in una finale decisamente combattuta.
Nove atleti erano ancora in lizza dopo aver superato la misura di 2.17 m, ma le medaglie sono state infine assegnate a 2.21 m, altezza superata da Ayachi, dall’indiano Basant e dal britannico Otis Poole.
Ayachi ha messo a segno una serie perfetta superando 2.06 m, 2,12 m, 2,17 m e 2,21 m al primo tentativo. Poiché né lui né i suoi rivali sono riusciti a superare la quota successiva di 2,24 m, questo percorso senza errori ha garantito l’oro all’algerino.
Basant ha eguagliato il suo record personale di 2.21 m, al secondo tentativo, conquistando l’argento. Basant è diventato il primo saltatore in alto indiano a vincere una medaglia ai Campionati Mondiali U20.
Poole, nel frattempo, ha dato il meglio di sé nel momento decisivo. Dopo aver superato ognuna delle prime tre misure al primo colpo, il britannico ha avuto bisogno di tre tentativi a 2.21 m, ma alla fine è riuscito a scavalcare l’asticella stabilendo il record personale, assicurandosi il bronzo.
Matteo Sorci si è classificato all’ottavo posto migliorando di 74 punti il record italiano under 20 di Dario Dester con l’eccellente punteggio di 7663 punti. L’atleta umbro ha fatto fatica a superare le misure di 4.10m e 4.20m nel salto con l’asta prima di valicare la quota di 4.30m al primo tentativo quando era quinto dopo sette prove. Il vincitore dell’Eyof 2025 ha cmmesso successivamente tre errori a 4.40m. Sorci ha migliorato il quarto record personale di questa due giorni di gare dopo quelli realizzati sui 100 metri, sui 110 metri ostacoli e nel salto in alto aggiungendo 30 centimetri al suo precedente primato personale con 45.68m e ha vinto la seconda serie dei 1500 metri con 4:34.52m.
Matte Sorci: “Sono molto contento di questo risultato perché venivo da un periodo non molto facile con qualche infortunio di troppo. Ero già molto felice di essere qui, ho cercato di dare il meglio in ogni specialità e forse ad avermi sorpreso di più sono stati i 100 metri: venivo da un 11.06 di personale, invece ho fatto un grande miglioramento, un grande personale a 10.81. Ho sentito subito buone sensazioni durante le prove del riscaldamento, infatti anche in gara sono riuscito a dare il meglio, insomma. Il salto in alto è stata un’altra specialità in cui ho fatto il personale, anche se mi aspettavo un po’ di più, perché gli allenamenti stavano venendo già molto meglio, quindi ero più sicuro di me in questa specialità. Nel 1500 alla fine ero onestamente un po’ stanco alla partenza: invece le gambe poi sono girate bene, sono riuscito a partire negli ultimi 600-800 metri e ho concluso anche qui con un personale. Dario Dester e Sveva Gerevini mi danno grande ispirazione e motivazione perché significa che comunque il movimento c’è e cresce con noi ma cresce anche con loro che ci danno coraggio e anche consigli: ringrazio Sveva che questa mattina mi ha scritto prima di questa seconda giornata. Ho iniziato a praticare le prove multiple principalmente per divertimento perché vedevo tutti i decatleti che si divertivano in campo insieme e festeggiavano dopo le gare comunque fossero andate: alla fine ho scoperto che il decathlon, insomma, mi viene anche bene!”.
Krutilová mantiene la calma e vince l’oro nel salto con l’asta
La ceca Nicole Krutilová ha offerto una prestazione di grande freddezza vincendo il titolo femminile di salto con l’asta con la misura di 4.45 m.
Krutilova ha avuto bisogno di due tentativi alla misura d’ingresso di 4.10 m, ma da quel momento in poi è stata impeccabile, superando 4.25 m, 4.35 m, 4.40 m e 4.45 m al primo colpo. Con il titolo ormai al sicuro, ha poi effettuato tre tentativi a 4,50 m, senza però riuscire a superarli.
Olha Belchenko è rimasta in corsa fino alle fasi cruciali della gara. L’ucraina ha superato i 4,40 m migliorando il proprio record personale di 10 centimetri, ma non è riuscita a seguire a superare 4.45 m, conquistando così l’argento.
La sfida per il bronzo si è decisa ai conteggi dei falli precedenti dopo che lo statunitense Kylie Neira e l’australiana Jamison Harding avevano entrambe migliorato i propri record personali portandoli a 4,35 m. Neira ha superato la misura al primo tentativo, mentre Harding ha avuto bisogno di tutti e tre i passaggi disponibili, assegnando così all’atleta statunitense l’ultimo posto sul podio.
Staffetta 4×400:
La 4×400 femminile italiana composta da Matilde Abelli, Laura Frattaroli, Alycia Maria Trotta e Giulia Macchi ha stabilito il record italiano nelle batterie con 3:33.63 aggiudicandosi la seconda batteria davanti alla Gran Bretagna. Le azzurre hanno tolto 37 centesimi al 3:34.00 di Pitzalis, Coiro, Gherardi e Vandi a Tampere otto anni fa. Il crono è anche il secondo tempo complessivo delle batterie.
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