Il penultimo meeting di Diamond League a Chorzow prima delle finali ha regalato due migliori prestazioni mondiali dell’anno, un record della Diamond League stabilito da Mykolas Alekna (72.58 m) e altri sei record del meeting, inclusi due risalenti a ieri e uno eguagliato nel salto in alto femminile. Melissa Jefferson-Wooden e Oblique Seville hanno vinto gare dei 100 metri ricche di stelle correndo rispettivamente in 10.78 e in 9.83, mentre Alison Dos Santos ha sconfitto Karsten Warholm nei 400 metri ostacoli con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 46.43.

Tre atleti hanno conquistato la loro prima vittoria in carriera in Diamond League, e i 38.700 spettatori dello Stadio Slaski si sono entusiasmati anche per il nuovo record polacco di Klaudia Kazimierska. L’Italia ha vinto altre due gare con Leonardo Fabbri nel getto del peso e Nadia Battocletti nei 5000 metri dopo il successo di Gianmarco Tamberi nel salto in alto nel City Event di Sabato. L’impianto polacco ospiterà gli Europei del 2028.

L’ultimo meeting di Diamond League prima delle finali sarà il Weltklasse Zürich di giovedì 27 agosto.

Alla fine della diretta del meeting di Chorzow la regia televisiva internazionale ha mostrato le immagini spettacolari della Limmat (il fiume di Zurigo) per annunciare la prossima tappa che si preannuncia una sorta di Olimpiade in due ore.

Salto con l’asta maschile:

Armand Duplantis ha vinto il salto con l’asta maschile superando la misura di 6.20 m al primo tentativo allo Stadio Slaski di Chorzow in Slesia, nello stesso impianto in cui nel 2024 aveva stabilito il decimo dei suoi 15 record del mondo con 6.26 m poche settimane dopo il secondo titolo olimpico a Parigi. Duplantis arrivava dalla straordinaria vittoria di Losanna con 6.21m.

Duplantis ha scritto e cantato l’inno ufficiale degli Ultimate Championships di Budapest in programma dall’11 al 13 Settembre. La canzone si chiama Gold ed è stata pubblicata ufficialmente il 21 Agosto insieme al video musicale.

Duplantis ha avuto bisogno di due tentativi sia a 5.65 m che a 5.90 m, prima di superare i 6.00 m alla prima prova e 6.10m al secondo tentativo e 6.20m alla prima. Lo svedese ha concluso la gara con un errore alla misura del record del mondo a 6.32m prima di fermarsi. Sondre Guttormsen ed Emmanouil Karalis hanno disputato una gara impeccabile, superando 5.80 m, 5.90 m e 6.00 m sempre al primo tentativo. Per la seconda volta nella storia di questo meeting, tre atleti hanno superato i 6.00 m nella stessa competizione. Nel 2024 Duplantis realizzò 6.26m, mentre Karalis e Sam Kendricks superarono la quota di 6.00m. Guttormsen ha tentato tre prove a 6.10m. Karalis ha provato a migliorare il record personale tentando senza successo tre prove a 6.20m, quattro centimetri in più rispetto al 6.16m realizzato a Losanna.

Christopher Nilsen ha valicato i 5,90 m al primo tentativo piazzandosi al quarto posto, davanti a Kurtis Marshall e KC Lightfoot per un numero minore di errori.

Armand Duplantis: “La gara è stata difficilissima per me. All’inizio sono stato davvero pasticcione. Ho cercato solo di sopravvivere, di darmi una seconda possibilità. Mi ripeto sempre che ogni volta che superi una misura, ottieni tre nuovi tentativi. Oggi ho commesso qualche errore e alcune delle mie valutazioni erano sbagliate. Ma se a 5.90 m mi avessero detto che avrei chiuso la gara a 6.20 m, sarei stato felicissimo. Ho sprecato troppe energie a quelle misure più basse per poter battere il record del mondo oggi. In questa stagione non ho reso esattamente secondo gli standard che avrei voluto, ma le ultime due gare sono andate bene e sono molto entusiasta per il resto della stagione. Ora si va a Zurigo, poi ci sono ancora la finale della Diamond League e gli World Ultimate Championships ad attendermi. È un programma frenetico, ma lo adoro. E in Polonia mi sento amato e apprezzato, quindi mi piace gareggiare qui.”

100 metri femminili:

La campionessa mondiale dei 100 m e 200 m Melissa Jefferson Wooden si è aggiudicata la sfida dei 100 metri femminili con il record stagionale di 10.78 (+0.6 m/s) nell’ultima gara del meeting, superando per cinque centesimi di secondo la campionessa olimpica Julien Alfred, che ha fermato il cronometro a 10.83. Jefferson Wooden mantiene così la sua striscia di imbattibilità nei 100 metri. La velocista statunitense si è presa la rivincita per la sconfitta subita contro Alfred nei 200 metri a Roma lo scorso Giugno. La statunitense ha vinto per il secondo anno consecutivo a Chorzow un anno dopo aver eguagliato il record del meeting della giamaicana Shelly Ann Fraser Pryce.

Sha’Carri Richardson, campionessa del mondo a Budapest 2023, si è piazzata terza in 10.96 battendo al photo-finish la giamaicana Brianna Lyston con lo stesso tempo. Ewa Swoboda, unica velocista europea in pista, ha conquistato il quinto posto in 11.00.

La sfida tra Jefferson Wooden e Alfred si rinnoverà Giovedì sera al Letzigrund di Zurigo.

Melissa Jefferson Wooden: “È stata una buona giornata. Oggi faceva un po’ fresco, quindi non posso lamentarmi di aver corso in 10.7, eguagliando il mio primato stagionale. Julien mi ha stimolato, ma prima della gara il mio allenatore mi ha detto di controllare la corsa e concentrarmi solo sulla mia corsia. L’ho fatto, non mi sono fatta prendere dal panico e penso di aver fatto un buon lavoro. È quello che cerco di fare di solito e la maggior parte delle volte, quando ci riesco, arrivano i risultati. È tutta una questione di esecuzione. Ho altre due gare in programma in questa stagione e voglio farle valere. Sto solo cercando di costruire su ciò che ho fatto durante tutto l’anno.”

100 metri maschili

Il campione del mondo Oblique Seville ha vinto i 100 metri stabilendo il record del meeting in 9.83 (+1.4 m/s) precedendo. lo statunitense Kenny Bednarek, che ha siglato il proprio primato stagionale in 9.87. Per la prima volta nella storia nove velocisti sono scesi sotto la barriera dei 10 secondi nella stessa gara. Il vincitore della Finale della Diamond League 2025 Christian Coleman si è piazzato al terzo posto in 9.93, precedendo di un soffio il vincitore delle tappe della Diamond League di Eugene e Londra di quest’anno, Kayinsola Ajayi (9.94). Il sudafricano Gift Leotlela si è classificato quinto in 9.95 davanti ad André De Grasse e Akani Simbine, che hanno fatto registrare lo stesso tempo con 9.96, Ronnie Baker (9.97) ed Emmanuel Eseme (9.99).

Seville aveva vinto in precedenza la prima batteria in 9.90. Leotlela e Simbine si erano qualificati per la finale rispettivamente al secondo e terzo posto con 9.92 e 9.93. Bednarek si era aggiudicato la seconda batteria in 10.03, mentre De Grasse, Ajayi ed Eseme si erano qualificati per la finale fermando tutti il cronometro a 10.07.

Oblique Seville: “Sono in ottima forma e sono molto felice di questa vittoria. Mi sento in una condizione eccellente per gli Ultimate Championships. L’atmosfera qui è fantastica e spero di tornare l’anno prossimo. È la mia prima volta in Polonia. Vincere è bello, soprattutto perché ho corso vicino al mio record personale. Mi sto solo divertendo. Ho ottenuto il record del meeting proprio come avevamo detto in conferenza stampa. Riesco a gestire la pressione. Ho grandi cose davanti a me. Il fatto che così tanti velocisti siano scesi sotto i 10 secondi è davvero speciale. Per il resto della stagione vorrei continuare a vincere, e il prossimo successo dovrà arrivare a Bruxelles“.

400 metri ostacoli maschili

Il brasiliano Alison Dos Santos ha battuto il quattro volte campione europeo Karsten Warholm per la quarta volta in questa stagione, stabilendo il miglior tempo mondiale dell’anno in 46.43, sesto miglior tempo all-time. Dos Santos ha corso il secondo tempo più veloce della storia del meeting di Silesia Diamond League, mancando il record del meeting di Warholm (46.28) per soli 15 centesimi di secondo. Warholm ha chiuso al secondo posto, migliorando il proprio primato stagionale a 46.52, undicesimo tempo più veloce della storia. Il brasiliano Matheus Lima si è piazzato terzo, stabilendo il record personale in 47.25. Il nigeriano Ezekiel Nathaniel, quarto ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025, è terminato al quarto posto scendendo sotto la barriera dei 48 secondi con 47.84. Lo svedese Oskar Edlund, che aveva stabilito il record nazionale con 47.81 nella semifinale dei Campionati Europei di Birmingham, ha chiuso quinto in 48.34.

Alison Dos Santos: “Mi aspettavo una gara veloce, la lista dei partecipanti era incredibile, c’erano tutti. Sapevo che per vincere oggi avrei dovuto dare il massimo. L’atmosfera qui è fantastica, mi sto divertendo moltissimo. La gente, l’energia, il meteo: amo tutto di questo posto. Sono forte mentalmente. Gareggerò a Bruxelles e vincerò. Oggi è stata una grande gara e un ottimo tempo“.

Lancio del disco maschile

L’argento olimpico Mykolas Alekna ha stabilito il record del meeting con la misura di 72.58 m al quinto turno. Tutti i quattro lanci validi erano superiori ai 71 metri. Alekna deteneva il precedente primato del circuito con la misura di 71.70m realizzata l’anno scorso al meeting di Londra. La vittoria non è mai stata in discussione per Alekna, che ha preso il comando fin da subito con 71.03 m al primo lancio, per poi piazzare altri due lanci oltre la barriera dei 71 metri (71.67 m al secondo turno e 71.29 m al terzo). Il campione europeo Kristjan Čeh (Slovenia) ha lanciato a 68.93 m al terzo turno, chiudendo al secondo posto. Daniel Ståhl si è preso la terza piazza con 68.25 m, superando i lanciatori tedeschi Henrik Jansen (68.19 m) e Steven Richter (67.81 m). Anche il campione olimpico Roje Stona (Giamaica) ha superato la barriera dei 67 metri con la misura di 67.65 m.

Molti protagonisti di Chorzow come Alekna, Stona e Stahl saranno in gara al Galaathletics di Bellinzona per una gara degna della Diamond League.

Mykolas Alekna: “Mi sento benissimo. Ho trasformato la frustrazione dei campionati europei in motivazione. Ho solo cercato di muovermi il più velocemente possibile, senza fare grandi cambiamenti. Cerco sempre di lanciare allo stesso modo in qualsiasi condizione. Lo stadio è una struttura chiusa, il che non è male per il lancio del disco. Sono felice di essermi riscattato dopo i campionati europei, sono soddisfatto di questo risultato. La sfida con Kristjan Čeh è stata davvero competitiva. Il pubblico faceva un tifo incredibile, probabilmente è la miglior tifoseria del mondo. Per me Silesia è magica, straordinaria e rumorosa. Dopo Birmingham avevo molta fame e ne ho ancora, devo ancora vincere la finale della Diamond League. Con il mio allenatore abbiamo cambiato alcune piccole cose, qualche piccolo aggiustamento visivo. Ho cercato di essere più aggressivo, ovvero veloce con le gambe, ma rimanendo rilassato con le braccia. È la mia prima volta a Silesia e mi piacerebbe molto tornare. È così vicino a casa e ho visto tantissimi fans con la bandiera lituana“.

400 metri maschili

Il campione del mondo in carica Collen Kebinatshipi (Botswana) ha vinto la sua quinta gara di Diamond League della stagione nei 400 metri maschili in 43.59. Il campione mondiale e olimpico dei 400m ostacoli Rai Benjamin si è piazzato al secondo posto, scendendo sotto la barriera dei 44 secondi per la prima volta in carriera con 43.83, due giorni dopo aver stabilito il record del meeting nei 400 metri ostacoli a Losanna in 46.67. Benjamin ha annunciato che correrà 400 metri e 400 metri ostacoli agli Ultimate Championships di Budapest.

Il sudafricano Zakhiti Nene si è classificato terzo in 44.37, precedendo di un soffio il campione della Diamond League dello scorso anno Jacory Patterson (44.41). L’ungherese Attila Molnar è stato il miglior atleta europeo, chiudendo al quinto posto in 44.58 davanti a Jereem Richards (44.72).

Collen Kebinatshipi: “Non avevo molta fiducia prima di questa gara perché non gareggiavo da Monaco. Da allora mi sono solo allenato cercando di mantenere la forma, senza fare nulla di speciale o di diverso. Ma avevo un po’ di paura dopo essere rimasto fermo così a lungo ed è stato difficile mentalmente per me perché non mi fidavo davvero delle mie capacità. Però questa è stata una buona prestazione e ho ancora altre gare prima della fine della stagione, quindi ora dovrebbe essere più facile“.

400 metri femminili

La campionessa olimpica Marileidy Paulino ha conquistato la sua quinta vittoria stagionale in Diamond League con il tempo di 48.87, in una gara in cui ben sette donne sono scese sotto la barriera dei 50 secondi. Per Paulino si tratta della quinta vittoria in carriera allo stadio Slaski di Chorzow. L’atleta della Repubblica Dominicana ha corso in meno di 49 secondi per la sesta volta in questa stagione.

La giamaicana Nickisha Pryce ha chiuso al secondo posto con il primato stagionale di 49.49, precedendo Salwa Eid Naser, anche lei al record stagionale con 49.57. La stella polacca Natalia Bukowiecka ha mancato il proprio primato stagionale per soli tre centesimi di secondo, chiudendo in 49.60 e assicurandosi il pass per la finale della Diamond League a Bruxelles. La olandese Lieke Klaver è terminata quinta in 49.71, davanti alla campionessa giamaicana Stacey Ann Williams (49.81) e alla campionessa europea Henriette Jæger (49.85).

Marileidy Paulino: “Sono felice. Sono soddisfatta della gara e del fatto di aver corso forte. Mi piace venire qui. Questa stagione è stata incredibile per me. Se potessi scegliere tra correre veloce e vincere, sceglierei di correre veloce. Cosa mi piace di questo meeting? Il pubblico, la logistica, i trasporti, il cibo, tutto, oltre alla mia gara. Do a tutto un voto di 10 su 10“.

110 metri ostacoli maschili:

Il detentore del record del mondo e campione NCAA Ja’Kobe Tharp ha vinto la sua seconda gara di Diamond League nei 110 metri ostacoli maschili in 13.05, correndo con un vento contrario di -0,7 m/s e riscattando la sfortunata prova di Losanna, dove era finito ottavo dopo aver urtato violentemente un ostacolo. La gara ha visto un dominio assoluto degli Stati Uniti. Trey Cunningham si è piazzato secondo in 13.08, precedendo il vincitore di Losanna Jamal Britt (13.09).

Ja’Kobe Tharp: “Questa vittoria significa molto per me, soprattutto in un cast di partenti così forte. Adoro questo posto. Non esiste uno stadio simile in America, tranne quello di Eugene. L’atmosfera è fantastica. Il mio allenatore non sarà troppo felice della gara, alcuni ostacoli non sono stati perfetti. Ma ehi, ho vinto questa gara di Diamond League, quindi non posso lamentarmi. La prossima volta cercherò di essere un po’ più concentrato. Le mie prossime gare saranno a Bellinzona, poi la finale a Bruxelles e infine gli Ultimate Champs a Budapest. La mia esperienza nell’atletica europea è straordinaria, da 10 e lode. Ho solo 20 anni, studio discipline interdisciplinari – economia e gestione dello sport – alla Auburn University.”

Getto del peso maschile

Il due volte campione europeo Leonardo Fabbri ha conquistato la sua terza vittoria stagionale in Diamond League con la misura di 22.08 m ottenuta al quarto turno in una gara non valida per il punteggio della Diamond League. Fabbri ha superato la barriera dei 22 metri per la decima volta in questa stagione. Jordan Geist ha lanciato a 21.96 m al quinto turno piazzandosi al secondo posto, davanti al due volte campione del mondo Joe Kovacs, che ha ottenuto il suo miglior lancio di 21.86 m nel turno di apertura. Payton Otterdahl si è classificato quarto con il primato stagionale di 21.80 m.

Leonardo Fabbri: “La competizione è stata incredibile, Silesia è il miglior meeting della Diamond League per quanto riguarda lo stadio, l’energia e l’organizzazione. Credo che tornerò l’anno prossimo con la speranza che l’energia e il risultato siano gli stessi. Sono felicissimo perché non mi aspettavo di lanciare oltre i 22 metri. Dopo i campionati europei la mia forma era un po’ calata, quindi ho fatto un riscaldamento lungo. Amo questo stadio. Non si vede spesso uno stadio del genere, con così tanti spettatori e una simile energia. Voglio davvero conquistare il diamante a Bruxelles. Mi dispiace un po’ per i tre lanci sopra i 21 metri e uno solo sopra i 22 metri. Spero di migliorare a Zurigo e nel meeting in Croazia, per poi arrivare forte a Bruxelles“.

5000 metri femminili:

Nadia Battocletti, campionessa europea dei 5000 e 10000 metri a Roma 2024 e Birmingham 2026 e campionessa mondiale indoor dei 3000 m a Toruń, ha conquistato la prima vittoria in Diamond League della sua carriera, imponendosi nei 5000 metri in 14:54.09 in una gara tattica. Battocletti ha corso l’ultimo giro in 58.69 secondi. La stella italiana ha calcolato il suo cambio di ritmo alla perfezione nell’ultimo giro per battere l’etiope Freweyni Hailu (14:54.62), l’australiana Rose Davies (14:55.39) e le altre atlete etiopi Marta Alemayo (14:55.44), Senayet Getachew (14:55.51), Fantaye Belayneh (14:55.97) e Likina Amebaw (14:56.42). Le prime 16 sono scese al di sotto dei 15 minuti.

Battocletti tenterà il record italiano sui 1500 metri al Galaathletics di Bellinzona.

Nadia Battocletti: “Pensavo che la gara sarebbe stata più veloce, ma non mi dispiace che non lo sia stata. In realtà mi piacciono le gare come questa. Non so bene come sia riuscita a riprendermi dopo aver vinto due ori ai Campionati Europei. Ma il mio manager mi ha suggerito di gareggiare qui e io ho detto ‘ok, facciamolo’. Non c’è stata una vera festa dopo Birmingham. Siamo ancora in piena stagione, quindi devo rimanere in forma. Ho ancora due gare da disputare. Finirò la stagione correndo a Bellinzona e sulla pista di casa a Rovereto in due gare sui 1500 metri, quindi sarà un finale fantastico. Spero di tornare qui per gli Europei tra due anni e vincere.”

1500 metri maschili

Ethan Strand ha conquistato una sorprendente vittoria nei 1500 metri maschili con il primato stagionale di 3:30.77, precedendo il primatista mondiale under 20 Phanuel Koech (3:31.14) e il campione olimpico Cole Hocker (3:31.16). Il campione europeo dei 5000 metri Jakob Ingebrigtsen si è piazzato al quarto posto in 3:31.19, nel suo ritorno alle gare di Diamond League sulla stessa pista dove nel 2024 aveva stabilito il record del mondo dei 3000 metri in 7:17.55.

Ethan Strand: “Battere questi grandi atleti qui è incredibile. Però ho corso nel modo più difficile, ho sprecato troppe energie correndo nelle corsie esterne. Mi manca ancora un po’ di pratica… Mi trovo molto a mio agio nelle retrovie della corsa. Mi sono ritrovato proprio dietro a Jakob e, nel momento in cui l’ho visto scattare, ho capito che era il momento di andare. Sono orgoglioso di questa gara. Significa molto. Vincere questi meeting è una grande pietra miliare nel mio percorso. È un passo nella giusta direzione. Dovrei essere nella finale della Diamond League. Non sarò a Zurigo. Questa vittoria è una sorpresa per tutti, me compreso. La velocità c’era, ma prima facevo fatica a gestire il ritmo di gara. Non ho fatto molto lavoro all’inizio della corsa, solo negli ultimi 600 metri, quello sì. Vengo dall’Alabama e ho terminato i miei studi. Questo è il mio primo anno da atleta professionista. L’anno scorso a Tokyo è stata la mia prima volta fuori dagli Stati Uniti e quest’anno a Londra è stato il mio primo meeting di Diamond League in Europa“.

Salto triplo femminile

La senegalese Saly Sarr ha preso il comando della gara migliorando dopo 22 anni il record nazionale di 15.08 m (+0.1 m/s) al terzo turno, dopo un nullo iniziale e un salto da 14.89 m al secondo turno. Sarr ha saltato nuovamente 15.00 m nella finale a tre. L’atleta senegalese ha così conquistato la sua prima vittoria in Diamond League, dopo il secondo posto ottenuto lo scorso luglio a Montecarlo con 14.99 m. Per la saltatrice africana è il primo salto in carriera oltre i 15 metri. La campionessa del mondo Leyanis Pérez Hernández ha saltato 14.91 m al quinto turno aggiudicandosi il secondo posto. Davisleidy Velazco ha raggiunto i 14.84 m al sesto turno conquistando il terzo posto, davanti alla campionessa olimpica Thea LaFond (Dominica), che ha saltato 14.58 m al primo tentativo, alla campionessa europea di Birmingham 2026 Dariya Derkach (14.33 m) e alla cubana Liadagmis Povea (14.18 m). Molte delle protagoniste in gara a Chorzow come Perez Hernandez, Lafond e Derkach saranno in gara al meeting Grand Prix di Brescia in programma il 30 Agosto.

Saly Sarr: “Sono al settimo cielo per questo record nazionale. Continuerò a migliorare, a fare sempre meglio. Mi aspettavo di battere le saltatrici cubane, non sono sorpresa. Adesso ho i crampi, mi succede a volte quando faccio prestazioni così importanti. Mi alleno a Parigi e il mio obiettivo è vincere la finale della Diamond League a Bruxelles“.

Lancio del martello maschile

Il campione olimpico e mondiale Ethan Katzberg (Canada) ha piazzato il suo miglior lancio a 82.92 m al quinto turno, vincendo la gara di lancio del martello maschile. Il tedesco Merlin Hummel si è classificato secondo con 81.25 m, davanti al campione europeo Bence Halász (Ungheria) con 79,44 m.

Ethan Katzberg: “Sono davvero soddisfatto della prestazione. Il feeling ottimale non c’è ancora del tutto, ma gli allenamenti stanno andando molto bene e spero di fare ancora meglio. Il livello del lancio del martello oggi è incredibile e questo mi dà ancora più motivazione. Il fatto che Bence mi abbia strappato la miglior prestazione mondiale dell’anno ai Campionati Europei mi spinge a volerla riconquistare. Gareggiare contro di lui ai World Ultimate Championships in Ungheria sarà un’esperienza fantastica, visto che lui è in ottima forma e anche tutti gli altri ragazzi stanno lanciando così bene. Sarà il livello di competizione più alto possibile“.

Lancio del martello femminile

La campionessa olimpica Camryn Rogers ha completato la doppietta canadese vincendo la gara di lancio del martello femminile con la misura di 77.09 m al terzo turno. La statunitense DeAnna Price, campionessa mondiale a Doha 2019, ha lanciato a 75,23 m al quinto turno, mentre la medaglia d’argento europea di Birmingham Sara Fantini si è piazzata terza con 71.95 m.

Camryn Rogers: “Sono davvero felice. Questa stagione è stata straordinaria, ho fatto il miglior lancio della mia vita. Chiudere la stagione con questo lancio è meraviglioso. È incredibile che la mia stagione sia già finita ad agosto. Tornerò a casa a Richmond in Canada, farò una vacanza a casa per rilassarmi e poi inizierò a prepararmi in Texas per i prossimi tre anni tra campionati mondiali e Olimpiadi. Sono sempre entusiasta di venire qui perché so quanto il pubblico sia appassionato e caloroso nei confronti del lancio del martello. È incredibile come il ricordo di Kamila resti vivo. Trovo che far gareggiare uomini e donne insieme sia un’ottima cosa“.

100 metri ostacoli femminili:

L’atleta statunitense Alaysha Johnson ha vinto una gara di 100 metri ostacoli femminile non valida per i punti della Diamond League in 12.52, davanti alla giamaicana Megan Simmonds (12.62). L’argento europeo Pia Skrzyszowska, beniamina di casa in Polonia, ha conquistato il terzo posto in 12.64, battendo al foto-finish la giamaicana Ackera Nugent con lo stesso tempo di 12.64.

Salto in alto femminile:

Yaroslava Mahuchikh ha superato la misura di 2,00 m al terzo tentativo aggiudicandosi il salto in alto femminile ed eguagliando il record del meeting da lei stessa realizzato nella passata edizione. L’atleta ucraina è stata l’unica donna in gara a superare i 2.00 m, conquistando la sua seconda vittoria stagionale in Diamond League e assicurandosi il pass per la finale di Bruxelles. Iryna Gerashchenko ha completato la doppietta ucraina piazzandosi al secondo posto con 1.98 m davanti alla campionessa mondiale del 2022 Eleanor Patterson per un numero minore di errori.

L’australiana Nicola Olyslagers ha superato 1.96 m al primo tentativo conquistando il quarto posto ai danni di Angelina Topic per minor numero di errori. Sia Olyslagers che Topic hanno fallito i loro tre tentativi a 1,98 m.

Yaroslava Mahuchikh: “Sono felice di aver disputato questa gara. Mi piace rappresentare l’Ucraina, è davvero importante per me considerando che la guerra dura ormai da più di quattro anni. Oggi è la giornata della nostra bandiera ucraina e questo rende la mia vittoria ancora più speciale. Lo stadio è incredibile. Mi piace tantissimo, così come la pista. La gente batte le mani e fa il tifo per me. L’atmosfera è fantastica, mi diverto un mondo. È un piacere gareggiare qui ed è così vicino a casa. Il mio obiettivo ora è superare i 2.10 m. Oggi è stato difficile per me misurare la rincorsa. Ma la mia tecnica mi è piaciuta e voglio continuare a migliorarla.”

1500 metri femminili:

L’etiope Tsige Duguma ha vinto un’emozionante gara di 1500 metri femminili stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno (world lead) in 3:55.06, resistendo all’australiana Jessica Hull, seconda con il suo primato stagionale di 3:55.20. Anche la keniota Dorcus Ewoi ha stabilito il suo primato stagionale in 3:55.58, superando di un soffio Klaudia Kazimierska, che ha migliorato il record nazionale polacco con 3:55.59. Emily McCay ha conquistato il quinto posto con il personale stagionale di 3:56.24 precedendo la francese Agathe Guillemot (3:56.34), l’australiana Sarah Billings (3:56.73), l’etiope Birke Haylom (3:56.76) e l’irlandese Sarah Healy (3:57.24).

Tsige Duguma: “È fantastico. Gli ultimi 200 metri sono stati durissimi. È stata una corsa tattica. Io provengo dagli 800 metri, questa era solo la seconda gara di 1500 metri della mia carriera. Sono felicissima per la vittoria. Spero di poter gareggiare a Zurigo negli 800 metri. Mi alleno ad Addis Abeba, ma vengo dalla parte occidentale dell’Etiopia, da Kotobe.”

3000 siepi maschili:

L’etiope Gemechu Godanu ha conquistato una sorprendente vittoria nei 3000 metri siepi maschili, migliorando il record del meeting di Soufiane El Bakkali con il tempo di 8:02.74. Godanu ha superato il due volte campione olimpico Soufiane El Bakkali (secondo in 8:04.61) negli ultimi 250 metri, involandosi sul rettilineo finale. Il marocchino Salah Eddine Ben Yazide ha chiuso al terzo posto con il proprio primato personale di 8:05.08. L’argento europeo Ruben Querinjean, del Lussemburgo, ha migliorato il suo record nazionale portandolo a 8:05.36, davanti all’etiope Samuel Firewu, che ha stabilito il record stagionale in 8:06.65. Il keniota Edmund Serem ha chiuso sesto in 8:09.57 davanti al tedesco Karl Bebendorf (8:10.40).

300 metri femminili:

La campionessa mondiale indoor dei 400 m Lurdes Gloria Manuel ha vinto sull’insolita distanza dei 300 metri stabilendo il record storico della Repubblica Ceca in 35.76, davanti alla giovane britannica Charlotte Henrich (35.92). Tutte le prime sei classificate hanno stabilito il proprio primato personale.