Il Weltklasse di Zurigo ha regalato due straordinari record del mondo di Alison Dos Santos sui 400 metri ostacoli con 45″80 e di Masai Russell sui 100 metri ostacoli femminili con 12″09 davanti ai 26000 spettatori del Letzigrund in una serata calda e perfetta per le grandi prestazioni. La magica notte nella città affacciata sulla Limmat (il fiume di Zurigo) ha ricordato le edizioni del 1995 quando Haile Gebrselassie e Moses Kiptanui realizzarono i record mondiali dei 5000 metri e dei 3000 siepi e del 1997 quando caddero tre record grazie alle imprese di Wison Kipketer sugli 800m, di Haile Gebrselassie sui 5000m e di Wilson Boit Kipketer sui 3000 siepi.

I 26000 spettatori dello Stadio Letzigrund hanno assistito anche a un nuovo record della Diamond League e alla vittoria in casa di Audrey Werro negli 800 metri (1:53.70), a tre ulteriori record del meeting stabiliti da Anna Cockrell (52.13), Parker Wolfe (7:23.43) e Armand Duplantis (6.25) dopo un entusiasmante duello con Emmanouil Karalis per il record del mondo, e a due altre migliori prestazioni mondiali dell’anno da parte di Kenny Bednarek (19.62) e Emmanuel Wanyonyi (1:41.76). La stagione regolare della Diamond League si è conclusa e la finale della Diamond League è in programma a Bruxelles il 4-5 settembre.

Il grande meeting svizzero si è concluso con la premiazione dei vincitori con giro d’onore sulle note della canzone Diamonds Forever e con il concerto della cantante australiana Delta Goodrem, celebre arista pop e stella dell?Eurovision.

400 metri ostacoli maschili:

Alison Dos Santos ha vinto i 400 metri ostacoli maschili con il sensazionale tempo di 45.80 demolendo di 14 centesimi di secondo il record del mondo di Karsten Warholm stabilito nella finale olimpica di Tokyo 2021.

Dos Santos ha battuto Warholm per la quinta volta consecutiva in questa edizione della Diamond League, dopo i successi ottenuti a Keqiao, Xiamen, Oslo e Chorzow

Alison Dos Santos: “Il pubblico e l’energia erano perfetti. Penso che questa notte sia stata fantastica per me e per tutti coloro che sono venuti a vederci: l’ho fatto per tutti. Anche per chi ci guardava da casa. Spero che il Brasile si sia fermato a guardare proprio come le persone qui allo stadio. È stata una notte incredibile, non ho parole per spiegare quello che è successo se non che ho appena fatto il record del mondo. Ho mostrato un’ottima forma per tutta la stagione: sono veloce, sono forte. Abbiamo cambiato molti aspetti del mio allenamento e della gestione della gara durante la preparazione. Ora parto più veloce e finisco più forte, ed è esattamente ciò che serve per battere un record mondiale. Appena tagliato il traguardo ho cercato subito il mio allenatore. Io ho corso, ma è lui che ha reso possibile tutto questo; qualcuno che ha creduto in me fin da quando ero più giovane. Mi ha aiutato a crescere sia come atleta che come persona. Per me è come un fratello maggiore, come un padre. Portare la mia personalità in pista è importantissimo. L’obiettivo è riuscire a ispirare le nuove generazioni: con i capelli, con i gioielli, con l’energia, con i passi di danza, sapendo di essere un punto di riferimento. Se potessi dire una parola al me stesso da bambino, gli direi di avere pazienza, perché la pazienza è una virtù“.

Warholm si è piazzato al secondo posto, scendendo per la seconda volta sotto la barriera dei 47 secondi con il tempo di 46.69. Il nigeriano Ezekiel Nathaniel ha conquistato il terzo posto in 47.50, precedendo il brasiliano Matheus Lima (47.57) e il qatariota Abderrahamane Samba (47.77). Matic Ian Gucek ha invece polverizzato il record sloveno con un tempo di 47.80.

Karsten Warholm: “A giudicare da quanto successo a Silesia, direi che oggi non sembrava proprio che potesse farcela. Ma dopo il quarto o quinto ostacolo è sembrato straordinariamente in forma. Quindi non c’è stato niente da fare contro di lui. È stato brillante. Onestamente, io mi sentivo forte. Ho fatto 46.69. È davvero un ottimo tempo, ma d’altra parte, è come se non servisse a nulla. Non posso semplicemente scendere in pista e correre un secondo più veloce solo perché lo fa lui. Non funziona così. Quindi devo tornare a lavorare sui fondamentali e inventarmi qualcos’altro. Sento ancora di poter fare qualcosa al riguardo. In passato ho corso in 45.94. È incredibile. Non c’è nient’altro da aggiungere. È una specialità pazzesca.”

100 metri ostacoli femminili:

La campionessa olimpica Masai Russell ha stabilito il secondo record del mondo di un memorabile meeting Weltklasse, fermando il cronometro a 12.09 nei 100 metri ostacoli femminili. Russell ha tolto 3 centesimi di secondo al precedente primato mondiale stabilito da Tobi Amusan ai Campionati Mondiali di Eugene nel 2022. Amusan ha comunque migliorato il proprio primato stagionale in 12.23, piazzandosi al secondo posto davanti alla campionessa europea Nadine Visser, che ha fatto registrare il suo tempo più veloce dell’anno con 12.34. La giamaicana Danielle Williams ha conquistato la quarta posizione in 12.56, precedendo Ackera Nugent (12.69), Pia Skrzyszowska (12.70), la campionessa mondiale Ditaji Kambundji (12.82) e Annik Kälin (12.87).

Masai Russell: “Sapevo solo che la partenza era stata davvero ottima. Quando ho alzato lo sguardo stavo già tagliando il traguardo e mi sono detta: ‘Questa volta voglio correre forte fino in fondo e vedere il tempo’. Quando ho visto 12.09 ho capito subito di avercela fatta e mi sono emozionata tantissimo. Ho sognato questo momento e sentire il pubblico… Questo è il posto migliore che avrei mai potuto immaginare per battere il record del mondo. Quando ho saputo che Alison Dos Santos aveva infranto il record mondiale, ho cercato di rimanere concentrata e focalizzata sulla mia gara, ma sapevo che la pista era ‘calda’. Ho ricevuto sicuramente una grande motivazione da lui“.

Salto con l’asta maschile:

Emmanouil Karalis ha infranto sia il record del meeting che il record greco superando la misura di 6.20 m al primo tentativo con l’accompagnamento musicale del sirtaki. Armand “Mondo” Duplantis ha risposto pochi minuti dopo, migliorando ulteriormente il record del meeting per la seconda volta con 6.25 m, sempre al primo tentativo, conquistando così la sua sesta vittoria consecutiva a Zurigo. Entrambi gli astisti hanno superato tutte le misure precedenti al primo colpo. I due fenomeni hanno poi effettuato tre tentativi ciascuno alla quota del record mondiale di 6.32 m senza successo, ma sono andati vicini all’impresa dimostrando di valere questa misura. Era dai tempi di Sergey Bubka e Thierry Vigneron che non si vedevano due atleti tentare il record del mondo nella stessa gara. Il 6.20m di Karalis è il miglior risultato di sempre per un secondo posto. Durante il tentativo di Duplantis alla quota del record del mondo la rincorsa è stata accompagnata dalle note della canzone One More Time, la stessa che aveva portato fortuna a Hanna Moll durante la vittoria nella gara femminile disputata alla stazione ferrviaria di Zurigo.

Duplantis e Karalis si conoscono fin dai tempi delle gare under 18 e tra loro c’è un bel rapporto di amicizia. Anche i loro padri Greg Duplantis e Charampalos Karalis sono stati ottimi atleti e sono buoni amici

Armand Duplantis: “Stasera Manolo ha fatto un salto davvero fuori dal mondo. È stato fantastico quando ha superato i 6.20 m, quindi ho dovuto semplicemente rispondere. Il modo migliore per farlo era saltare 6.25 m e portarsi a casa la vittoria: questo è il livello di competizione più alto che si sia mai visto. Penso che ci saranno molti fuochi d’artificio, proprio come nelle ultime settimane. Sarà una competizione pazzesca. Al momento i suoi salti sono incredibili, quindi devo esprimere il mio livello migliore. D’ora in poi ci vorranno misure da 6.20 m per vincere. Questo è il livello a cui ci troviamo in questo momento, ed è davvero divertente“.

Emmanouil Karalis:”Non capita tutti i giorni che due persone diano l’assalto al record del mondo, quindi è stato pazzesco. Ho fatto il mio record personale e ho avuto la possibilità di provare il record del mondo, quindi sono felice di essere qui. Mi sono davvero divertito. È stata una grande gara e tutti si sono divertiti un mondo. La differenza tra queste altezze è soprattutto mentale. Devo abbattere le mie barriere mentali. È positivo che io abbia rivolto l’attenzione al record del mondo, perché nella prossima gara sarà mentalmente più facile. Sono felicissimo di averci provato. Per ora mi tengo il secondo posto, mi tengo i 6.20 m e tutto il calore delle persone che mi hanno sostenuto. Di sicuro ho spinto Mondo, lo spingo sempre. E penso che a lui piaccia la pressione. Spero che in futuro avremo delle battaglie incredibili. Spero di poter vincere un giorno, ma quando quel momento arriverà, continuerò a sorridere, a gareggiare e a dare tutto quello che ho in pedana“.

Sondre Guttormsen ha superato i 6.00 m al secondo tentativo, ripetendo la stessa misura ottenuta a Chorzow domenica scorsa. Christopher Nilsen ha chiuso al quarto posto con 5.90 m, battendo Ernest John Obiena per un numero minore di errori.

800 metri femminili:

La campionessa europea Audrey Werro ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva al Weltklasse di Zurigo in 1:53.70, stabilendo il nuovo record della Diamond League, il record del meeting, la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record svizzero. Werro è ora a soli 42 centesimi di secondo dal record del mondo di Jarmila Kratochvilova.

L’atleta di Fribourg vinse anche l’anno scorso al Letzigrund in 1:55.91 aggiudicandosi il titolo della Diamond League. Werro gareggerà Domenica a Bellinzona dove stabilì il suo primo record svizzero nel 2024.

Werro ha tolto 10 centesimi al proprio primato svizzero di 1:53.80, stabilito nella tappa della Diamond League di Parigi.

Audrey Werro: “È stato pazzesco, sono davvero orgogliosa. Grazie a tutti. Sto migliorando sempre di più e sono semplicemente molto motivata. Ho raggiunto i miei obiettivi per quest’anno, quindi adesso corro solo per divertirmi. L’anno scorso ho vinto la gara della Diamond League qui, quindi per me era importantissimo vincere di nuovo. Per quanto riguarda il record del mondo, ho visto la luce della Wavelight, ma c’è stato molto movimento durante la gara e non è stata una corsa fluida. Nonostante questo, alla fine avevo ancora abbastanza energia per accelerare e rimanere in testa. Sì, siamo andati vicini al record del mondo, ma oggi non era giornata. Sono così orgogliosa di riuscire a correre sotto il muro dell’1:54; questo dimostra che ora posso correre forte con costanza, il che è un ottimo segnale per il futuro“.

Femke Bol Broeders ha demolito il proprio primato olandese stabilendo il record nazionale in 1:54.71. L’olandese aveva strappato lo storico record nazionale a Ellen Van Langen al meeting di Losanna cn 1:55.41.

La britannica Georgia Bell ha migliorato il proprio stagionale a 1:55.03 chiudendo al terzo posto. Saida Tsehaye si è piazzata staccata al quarto posto in 1:57.33, precedendo Jessica Hull (1:58.24), la svizzera Veronica Vancardo (1:58.49) e la primatista italiana Eloisa Coiro (settima in 1:58.53). La romana ha realizzato il quarto miglior tempo della sua carriera a meno di un secondo dal suo record italiano di 1:57.56 realizzato nella batteria degli Europei di Birmingham.

Femke Bol: “Zurigo è un posto speciale. Devo dire che mi sono davvero divertita. Amo correre contro queste grandi atlete. Però ci sono ancora così tante cose da imparare. Trovarsi in un evento così importante con un tempo eccezionale è incredibile. Audrey mi ha aiutato e sono felice. Sto iniziando a prendere fiducia. Sto ancora imparando a gestire questa specialità. Sono in ottima forma. Oggi faceva caldissimo. Adoro il pubblico di qui, e gareggiare contro Audrey con questo tifo è semplicemente fantastico“.

100 metri femminili:

La medaglia d’oro olimpica Julien Alfred ha vinto una tiratissima gara dei 100 metri femminili in 10.70, superando la campionessa mondiale Melissa Jefferson Wooden per appena cinque millesimi di secondo in un arrivo al fotofinish. Alfred ha migliorato il record nazionale per due centesimi di secondo. Jefferson Wooden ha subito la sua prima sconfitta nei 100 metri dai Giochi Olimpici di Parigi 2024, ma ha comunque migliorato il proprio primato stagionale. Sha’Carri Richardson, campionessa del mondo a Budapest 2023, ha chiuso al terzo posto in 10.97, precedendo di un soffio Tina Clayton (10.98) e la campionessa europea Amy Hunt (11.04).

Julien Alfred: “Correre così forte non è mai facile, soprattutto perché uscire dai blocchi per me è sempre una sfida: potrei dormire in quella gabbia di partenza tutto l’anno. Però mi fido di ciò che so fare e di ciò che non so fare. Rimanere al vertice è decisamente un lavoro più difficile rispetto a quello per arrivarci. Voglio dire, mentre scali la montagna hai ancora fame, vuoi di più. Non è molto divertente quando smetti di essere il cacciatore e diventi la preda. Quando sono diventata campionessa olimpica, mi sono trovata in uno stato mentale ed emotivo completamente diverso. Nei momenti in cui le persone hanno grandi aspettative su ciò che dovrei fare, devo fare affidamento sulla mia squadra: il mio allenatore, il mio agente e in particolare la mia famiglia. Abbiamo ancora molta strada da fare a Santa Lucia, ma ci stiamo arrivando. Un record nazionale posiziona Santa Lucia sulla mappa del mondo“.

Melissa Jefferson Wooden: “Sono sempre felice di stabilire il primato stagionale. Non mi piace perdere, ma si sa, fa parte del gioco. Ovviamente, ogni volta che ci portiamo sulla linea di partenza, ne viene fuori una bella gara. E oggi si è deciso tutto sul filo di lana. Non vedo l’ora di affrontarla di nuovo tra due settimane. Ma non solo lei, sapete, chiunque tornerà in pista; voglio vedere cosa sarò in grado di fare. Siamo comunque in un’ottima posizione per fare cose davvero incredibili. Alla fine, non ci si può affatto lamentare di un primato stagionale.

200 metri maschili:

Kenny Bednarek si è involato verso la migliore prestazione mondiale dell’anno in 19.62 (-0.4 m/s), vincendo i 200 metri maschili davanti a Sinesipho Dambile, che ha abbattuto la barriera dei 20 secondi per la sesta volta in questa stagione com 19.82. André De Grasse, campione olimpico a Tokyo 2021, si è piazzato al terzo posto in 20.03 precedendo Makanakaishe Charamba (20.10).

Kenny Bednarek: “Penso che stasera sia stata una notte pazzesca, in generale per tutti questi record e per l’atmosfera. Mi sono divertito: è la prima volta che vedo così tanti primati in questo meeting. Abbiamo infranto record del meeting, record del mondo, migliori prestazioni mondiali e tutto il resto. Sapete, avrei voluto correre un po’ più forte nei miei 200 metri, ma onestamente mi tengo stretto la vittoria in 19.62. Si può sempre dire che la gestione della gara potesse essere migliore, ma una vittoria è una vittoria. È un buon progresso rispetto a quanto fatto durante l’intera stagione. Mancano ancora alcune gare e vedremo cosa succederà. Non ho dovuto fare sforzi eccessivi per ottenerla, quindi so che ho ancora molto da dare. Quest’anno è sicuramente un trampolino di lancio per il prossimo: stiamo lavorando sui piccoli dettagli in modo che, quando arriveremo alle Olimpiadi o ai Campionati Mondiali, riusciremo a dare il massimo al momento giusto“.

800 metri maschili:

Il campione olimpico Emmanuel Wanyonyi ha vinto una gara dei 800 metri maschili non valida per i punti della Diamond League, stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno in 1:41.76. Wanyonyi ha resistito all’attacco dell’algerino Djamel Sedjati, che si è piazzato secondo per soli sette centesimi di secondo in 1:41.83. L’altro algerino Slimane Moula ha chiuso staccato al terzo posto in 1:43.52, davanti a Jake Wightman (1:43.76), Gabriel Tual (1:43.89) e Wycliffe Kinyamal (1:44.25).

Emmanuel Wanyonyi:”Il tempo è stato strepitoso. È stata una bella gara e anche le condizioni meteo erano buone. Potevo scendere in pista e fare il mio gioco, il mio corpo rispondeva bene per correre forte. Tuttavia, prima dell’inizio della gara, ho avuto un forte problema allo stomaco. Pensavo che forse non sarei riuscito a finire bene la corsa, ma sono venuto qui solo per vincere. Volevo solo provare a correre forte, a fare la mia gara. Questo risultato dimostra che la mia condizione fisica sta crescendo. E sono davvero felice di essere qui con questo pubblico fantastico. All’atmosfera do un voto del 200%. E quando vedo cadere i record del mondo, so che arriverà anche il mio momento. C’è un tempo per ogni cosa“.

Lancio del giavellotto maschile:

Il campione dei Giochi del Commonwealth di quest’anno, Rumesh Pathirage, ha lanciato a 92.07 m al sesto turno, aggiudicandosi la gara del lancio del giavellotto maschile. Per Pathirage si tratta del secondo lancio oltre la soglia dei 92 metri, dopo il suo primato personale di 92.62 m ottenuto a Roma lo scorso Giugno. Anderson Peters ha stabilito il proprio primato stagionale con 86.93 m chiudendo al secondo posto davanti al polacco Dawid Wegner, che ha ottenuto la sua miglior misura dell’anno con 85.16 m.

Rumesh Pathirage: “Questa stagione è stata fantastica e oggi sono davvero orgoglioso del mio risultato. Mi è piaciuto moltissimo il pubblico e devo ringraziare tutti per aver fatto il tifo e aver battuto le mani per noi. Ho provato a fare il record personale ma questa volta l’ho mancato. Tecnicamente mi sentivo bene, ma prima della gara ho avuto un leggero mal di testa che mi ha condizionato un po’. Ora mi aspettano Bruxelles e altre competizioni per tenermi impegnato“.

Salto in alto femminile:

La campionessa mondiale Nicola Olyslagers ha superato la misura di 2.02 m al secondo tentativo, aggiudicandosi la gara di salto in alto femminile per la seconda edizione consecutiva del Weltklasse di Zurigo. L’anno scorso la stella australiana aveva vinto la finale della Diamond League svoltasi nella Sechseläutenplatz, nel centro di Zurigo. Olyslagers ha poi effettuato tre tentativi falliti alla quota di 2.05 m. Iryna Gerashchenko ha eguagliato il primato personale con 2.00 m al secondo tentativo, chiudendo al secondo posto. Terza la montenegrina Marija Vuković, che ha eguagliato il personale con 1.98 m. La giamaicana Lamara Distin e Yaroslava Mahuchikh hanno condiviso la quarta posizione con 1.96 m, mentre Eleanor Patterson si è piazzata sesta con la stessa misura (1.96 m) per via del conteggio dei falli precedenti (countback).

Nicola Olyslagers:”Domenica in Polonia, dopo aver saltato 1.96 m, ho avuto bisogno di un po’ di tempo per riflettere. E ho capito che la nuova rincorsa su cui avevo lavorato tutto l’anno non funzionava. Così, in soli quattro giorni, ho dovuto cercare di reimparare mentalmente ciò che facevo l’anno scorso per saltare 2.04 m qui. Quando ho testato la pista, ho avvertito le stesse sensazioni della gara in piazza dell’anno scorso. Sentivo che, anche se avessi fallito stasera senza superare l’asticella, non sarebbe importato. Ringrazio Dio per questa serenità, perché mi ha dato una grande fiducia per tentare il tutto per tutto. Dopo aver superato i 2 metri al primo colpo, ho capito di essere in forma. Sono felicissima dei 2.02 m, e i tentativi a 2.05 m sono stati tra i miei migliori di sempre a quell’altezza. È stato fantastico“.

Salto in lungo maschile:

Il campione olimpico e quattro volte oro europeo Miltiadis Tentoglou ha esordito con un salto da 8.25 m al primo turno. L’atleta greco ha poi incrementato il proprio vantaggio balzando a 8.45 m al quarto turno. Il giamaicano Tajay Gayle ci è andato vicinissimo saltando 8.43 m al quinto turno, conquistando così la seconda piazza. Il connazionale Wayne Pinnock e il cubano Jorge Hodelin sono atterrati rispettivamente a 8.33 m e 8.32 m. Bozhidar Saraboyukov ha chiuso al quinto posto con 8.16 m, precedendo l’argento europeo Simon Ehammer (8.14 m) e il serb Luka Boskovic (8.09m). Francesco Inzoli, sesto agli Europei di Birmingham, ha esordito in Diamond League con due salti da 7.81m chiudendo la gara al nono posto. Nel secondo tentativo il milanese ha regalato tre cm all’asse di battuta.

Miltiadis Tentoglou:”Ho vinto, e questa era la cosa più importante. Volevo però saltare di più, perché i miei salti nulli erano molto lunghi, vicini o addirittura superiori agli 8.50 m. Avrei potuto fare meglio perché c’erano ottime condizioni per me, faceva caldo. E si è visto che tutti stavano saltando molto lontano. Alla fine della fiera, comunque, va bene così, sono soddisfatto. Ammetto che volevo saltare 8.50 m o più. Spero che questa misura possa arrivare agli Ultimate Championships, perché ho bisogno di un clima caldo e sappiamo che a Bruxelles potrebbe non essere così. Vedremo cosa succederà“.

1500 metri maschili:

Il campione olimpico Cole Hocker ha vinto i 1500 metri maschili in 3:31.71, resistendo alla rimonta del keniota Phanuel Kipkosgei Koech (3:31.84), detentore del record mondiale under 20. Terzo posto per la medaglia di bronzo olimpica Yared Nuguse (3:31.85), che ha preceduto Anass Essayi (3:32.05) e il campione europeo dei 5000 metri Jakob Ingebrigtsen (3:32.16).

3000 siepi femminili:

Faith Cherotich si è aggiudicata i 3000 siepi femminili con il tempo di 8:55.52. Doris Lemngole ha abbattuto la barriera dei 9 minuti stabilendo il proprio primato personale in 8:55.94. Anche l’ugandese Peruth Chemutai è scesa sotto i 9 minuti chiudendo in 8:58.28, mentre la statunitense Lexy Halladay si è piazzata quarta in 9:11.10.

Faith Cherotich: “Sono felice e mi sento bene. Siamo contenti che il Kenya sia arrivato primo e secondo, ci siamo preparati bene per questa gara. Il ritmo era buono ed era anche nei miei piani portarmi in testa e dettare il passo dopo l’uscita della lepre (pacemaker). Sono felice di correre qui, è la mia terza volta a Zurigo. Il mio prossimo obiettivo è finire bene la stagione a Bruxelles. La stagione è stata ottima per me.”

3000 metri maschili:

Parker Wolfe ha vinto i 3000 metri maschili frantumando lo storico record del meeting di Saïd Aouita con un eccezionale 7:27.43, conquistando così il suo secondo successo stagionale in Diamond League. Graham Blanks ha completato la doppietta statunitense piazzandosi secondo con il proprio record personale di 7:27.92, superando al fotofinish Cameron Myers (7:27.97). Egide Ntakaturimana ha migliorato il proprio personale portandolo a 7:28.13, davanti a Biniam Mehary (7:28.18) e Ky Robinson (7:29.13).

Getto del peso maschile:

Lo statunitense Jordan Geist ha stabilito il proprio record personale con 22.53 m al terzo turno di lanci, conquistando la sua prima vittoria in Diamond League. Geist ha confermato il suo stato di grazia con altre due misure oltre la soglia dei 22 metri. La medaglia di bronzo olimpica Rajindra Campbell ha lanciato a 22.22 m al secondo turno chiudendo in seconda piazza. Il campione europeo Leonardo Fabbri ha conquistato il terzo posto con 22.16 m, davanti a Joe Kovacs (21.65 m), Roger Steen (21.53 m) e Tom Walsh (21.48 m). Geist, Campbell, Kovacs, Fabbri e Steen hanno ottenuto la qualificazione per la finale della Diamond League a Bruxelles.

Jordan Geist: “Sentivo di avere questo record personale nelle gambe. Siamo vicinissimi alla finale della Diamond League e credo di poter continuare a migliorare. Spero di ritoccare il personale anche a Bruxelles. Il lancio a 22.53 m non è stato perfetto, è ancora una questione di tempismo. Non avendo avuto grandi campionati quest’anno, siamo ancora in una fase di costruzione della forma. Dopo la pausa della Diamond League ho iniziato molto bene in Slesia arrivando secondo, e oggi mi sentivo davvero a mio agio. Lo stadio è assolutamente fantastico. È la mia prima volta qui e mia moglie è con me. Questo è l’ambiente ideale per fare grandi risultati. Mi piacerebbe molto tornare l’anno prossimo per la finale della Diamond League“.

400 metri ostacoli femminili:

La medaglia d’argento olimpica Anna Cockrell ha vinto i 400 metri ostacoli femminili stabilendo il record del meeting e la migliore prestazione mondiale dell’anno in 52.13. L’ex primatista mondiale Dalilah Muhammad ha completato la doppietta statunitense chiudendo al secondo posto in 53.16, superando di un soffio la giamaicana Rushell Clayton (53.17). Emma Zapletalova ha urtato il penultimo ostacolo chiudendo sesta in 54.07; si interrompe così la sua striscia di cinque vittorie consecutive in Diamond League.

110 metri ostacoli maschili:

Il primatista svizzero Jason Joseph, campione europeo a Birmingham 2026, ha vinto la gara dei 110 metri ostacoli (non valida per i punti della Diamond League), migliorando il proprio stagionale a 13.11 per la gioia del pubblico di casa. Trey Cunningham, già vincitore alla tappa di Roma in 12.98, si è piazzato secondo in 13.19 precedendo l’austriaco Enzo Diessl (13.22) e la medaglia d’argento mondiale indoor Enrique Llopis (13.35).

Jason Joseph: “Questa è stata una vittoria importante per me, battere tutti gli altri è fantastico. Quando ho tagliato il traguardo l’applauso è stato fortissimo; mi è sembrato persino più rumoroso rispetto a quando ho vinto a Birmingham. Speravo di scendere sotto i 13 secondi, avrei voluto stabilire un nuovo primato personale. Fare il giro d’onore a Zurigo è sempre il massimo: mi sarebbe piaciuto fare l’autografo a chiunque lo chiedesse, ma c’erano davvero troppi tifosi. Ho adorato quel giro di pista“.

400 metri maschili:

Il primatista giapponese Yuki Nakajima si è imposto nei 400 metri maschili in 44.62, resistendo al ritorno del primatista italiano e campione europeo della staffetta 4×400 Edoardo Scotti, che ha migliorato il proprio stagionale in 44.70, seconda migliore prestazione della sua carriera nella sua prima gara dopo lo storico titolo europeo con la staffetta 4×400 a Birmingham. Il plurimedagliato olimpico e mondiale Kirani James ha chiuso al terzo posto in 44.83, davanti al campione olimpico della staffetta 4×400 Vernon Norwood (44.92)

Yuki Nakajima: “Ero molto fiducioso. A giugno mi sono infortunato e ho dovuto fermarmi per due mesi. Ora sto ricostruendo la forma. In Giappone ho stabilito il personale sui 200 metri e ho un’ottima gestione della velocità e capacità di corsa. I miei primi 200 metri sono sempre un po’ lenti perché mi manca un po’ di spunto iniziale, ma poi esco forte negli ultimi 200 metri. È la mia prima volta a Zurigo, ho sempre desiderato gareggiare qui. Mi è piaciuto moltissimo interagire con i tifosi. L’atmosfera è pazzesca. Sono tutti fanatici dell’atletica leggera, mi ricorda i campionati del mondo di Tokyo. Oggi ho avvertito le stesse identiche vibrazioni. Mia mamma è giapponese e mio papà nigeriano; mi alleno in Giappone ma anche alla UCLA“.

Edoardo Scotti: “La mia stagione è praticamente appena iniziata, perché quest’anno è stata condizionata da un infortunio. Ho avuto un avvio ritardato e ho fatto la mia prima gara solo a luglio. Questo è il momento più bello dell’anno per me e voglio davvero continuare così. Sarà però molto difficile ripetere un tempo del genere, perché oggi, con questo pubblico e su questa pista, è stato semplicemente fantastico. È la prima volta che batto atleti così importanti come Norwood o James. Tuttavia, continuo a odiare la sconfitta: sono arrivato secondo e volevo vincere. Ho conquistato l’oro con la staffetta a Birmingham, quindi è stato un buon riscatto per la mia gara individuale, va benissimo così“.

200 metri femminili:

La svizzera Fabienne Hoenke, quarta nei 200 metri e medaglia d’argento con la staffetta 4×100) ha vinto i 200 metri femminili in 22.53, precedendo la medaglia d’argento mondiale under 20 del 2024, l’australiana Torrie Lewis (22.66), e la primatista spagnola Jaël Bestué (22.74).

1500 metri femminili:

La campionessa italiana indoor dei 1500 e 3000 metri Ludovica Cavalli si è aggiudicata la gara dei 1500 metri femminili (non valida per la Diamond League) in 4:03.27, davanti alla finalista mondiale indoor 2025, la statunitense Heather MacLean (4:03.57), e alla spagnola Marta García (4:03.86). Per la genovese è il primo successo di una mezzofondista italiana sui 1500 metri in Diamond League. L’azzurra ha realizzato la seconda migliore prestazione stagionale dopo il 4:01.64 realizzato al Golden Gala.

Ludovica Cavalli: “È stato incredibile qui. I campionati europei non sono andati benissimo per me, ma il mio compagno (Federico Riva ndr) mi aveva detto: ‘Vedremo a Zurigo’. Il ritmo era veloce e mi sentivo affaticata e a disagio, ma la mente era libera e a soli 200 metri dalla fine ho dato tutto quello che avevo. È fantastico essere a Zurigo, la città del mio sponsor On. È la mia prima volta al Weltklasse. È super qui, così speciale e l’atmosfera è pazzesca”.