Andy Diaz (foto Grana/Fidal)
Andy Diaz (foto Grana/Fidal)

Tre migliori prestazioni mondiali stagionali (più una eguagliata) stabilite da Rajindra Campbell (23.08), Klaudia Kazimierska (3:54.05 MR) e Birhanu Balew (12:45.70), ed eguagliata da Kenny Bednarek (19.62), hanno illuminato la seconda giornata del 50° Allianz Memorial Van Damme e finale della Diamond League. Si sono registrati inoltre sette record del meeting e il quarto trofeo in una finale di DL per Marileidy Paulino e Andy Díaz Hernández.

La serata si è conclusa con la premiazione di altri sedici vincitori della Diamond League e il concerto del cantante belga Helmut Lotti.

Salto triplo maschile:

Il campione europeo Andy Diaz Hernandez ha stabilito il primato del meeting con 17.74 m al primo salto, vincendo il quarto titolo della Diamond League della sua carriera negli ultimi quattro anni. Il precedente record del meeting era detenuto da Christian Taylor da sette anni. Il tre volte campione della Diamond League Pedro Pablo Pichardo è balzato a 17.51 m al sesto tentativo, conquistando il secondo posto. Il giamaicano Jordan Scott si è piazzato terzo con 17.18 m.

Andy Diaz Hernandez: “Ho saltato 17.74 m al mio primo tentativo, ma non ero soddisfatto. Il mio obiettivo era battere il record del mondo di Jonathan Edwards. Sono in una forma eccezionale e continuerò a lavorare duro, perché so di poter battere quel record. Stasera, però, non era destino. Ovviamente sono davvero felice per il mio quarto trofeo della Diamond League. Con Pichardo ho un rivale molto forte, capace anche lui di grandi prestazioni, quindi è davvero bello batterlo in finale. Soprattutto perché oggi era la prima volta che gareggiavo a Bruxelles. Sono davvero felice di questo.”

Getto del peso maschile:

Il giamaicano Rajindra Campbell, bronzo olimpico a Parigi, ha vinto la gara di getto del peso maschile frantumando per ben due volte il suo record nazionale, prima con 22.62 m al primo turno e poi con 23.08 m al sesto turno. Il caraibico diventa il quinto pesista a superare la barriera dei 23 metri. Campbell ha realizzato il suo primo lancio in assoluto oltre la barriera dei 23 metri. La sua serie ha incluso anche altri tre lanci rispettivamente a 22.25 m, 21.92 m e 21.37 m. Campbell aveva già mostrato il suo ottimo stato di forma lo scorso fine settimana, quando aveva stabilito il suo precedente record nazionale di 22.59 m a Brescia.

Quattro uomini hanno lanciato oltre i 22 metri in una competizione di livello mondiale. Jordan Geist, vincitore a Zurigo con 22,53 m, ha lanciato a 22,23 m al quarto turno piazzandosi al secondo posto davanti al due volte campione del mondo Joe Kovacs (22,09 m) e al campione europeo Leonardo Fabbri (22,03 m).

Rajindra Campbell: “In allenamento c’erano stati segnali che un lancio del genere fosse nell’aria, ma metterlo insieme oggi è incredibile. La linea dei 23 metri è un distintivo d’onore per ogni pesista, quindi sono estremamente grato di averla superata. Ci sono ancora molte cose che posso migliorare, ma ogni volta che mi avvicinerò alla perfezione il lancio sarà più lungo. Questa è una sfida entusiasmante. Molti pesisti sono estremamente forti: fanno 500 libbre (circa 226 kg) di panca piana e 700 libbre (circa 317 kg) di squat. Io non sono ancora minimamente vicino a quei livelli. Il record del mondo è sicuramente un’ambizione. Se riuscirò a essere più costante l’anno prossimo, allora l’exploit isolato sarà a un livello ancora più alto. Mancano ancora due anni alle Olimpiadi, il che mi dà il tempo di diventare ancora più bravo.”

Salto in lungo femminile:

La statunitense Monae Nichols ha vinto il salto in lungo femminile con 6.91m al terzo tentativo vincendo il suo primo titolo della Diamond League nel salto in lungo femminile. La due volte campionessa della Diamond League Larissa Iapichino ha saltato 6,86 m al suo ultimo tentativo, ma non è bastato per conquistare il suo terzo Diamond Trophy. Claire Bryant si è aggiudicata il terzo posto con 6.83 m davanti alla campionessa NCAA Alyssa Jones (6.80 m).

Monae Nichols: “Sono super felice del risultato. Un salto da 6,91 m con queste condizioni di freddo è incredibile. Avevo un gran conto in sospeso dopo essere arrivata ultima qui l’anno scorso, quindi trovarmi in cima adesso è surreale. Sono molto orgogliosa di me stessa, del mio allenatore e della mia famiglia. Di solito ho una collezione di trofei modesta, ma avrò bisogno di una nuova mensola per questo. Potrei persino metterci delle piante intorno per decorarla. Adoro saltare in Europa perché il pubblico trasmette tantissimo affetto per i concorsi in pedana. I prossimi appuntamenti sono l’Ultimate Championship e poi l’Athlos a Londra. Ho sicuramente un salto da 7 metri nelle mie corde. Il mio ultimo tentativo di oggi era nullo, ma era ben oltre i 7 metri. Devo smetterla di fare nulli all’ultimo tentativo e regolare la rincorsa, ma quel gran salto arriverà sicuramente.”

Larissa Iapichino: “Non ero venuta qui per il secondo posto. Non mi sono piaciute le mie rincorse, ero un po’ contratta, forse a causa del freddo – insomma, la temperatura non era proprio alta. È un po’ un peccato perché ero venuta per conquistare il mio terzo titolo consecutivo. Abbiamo ancora un’altra competizione in questa stagione, quindi spero di fare meglio la prossima volta. Cercherò di rimanere concentrata questa settimana e di essere più solida nelle mie rincorse e nei miei salti.”

800 metri femminili:

La campionessa europea Audrey Werro ha corso in testa vincendo il secondo titolo della Diamond League consecutivo di 800 metri femminili molto serrata con il record del meeting di 1:54.75, superando di un soffio Femke Bol Broeders(1:54.81). Sia Werr sia Bl Broeders sono scese al di sotto del precedente record del meeting detenuto dalla keniana Pamela Jelimo con 1:55.16 dal 2008. La detentrice del record etiope under 20 Saida Tsehaye si è piazzata al terzo posto in 1:57.57, davanti alla svizzera Veronica Vancardo (1:58.66) e all’australiana Sarah Billings (1:59.99).

Werro e Bol Broeders si sfideranno ancora settimana prossima agli Ultimate Championships di Budapest dove dovrebbe essere presente anche la campionessa olimpica Keely Hodgkinson.

Audrey Werro: “È stata una gara molto simile alle precedenti di questa stagione. Sono partita in testa e mi sono divertita, cosa che volevo esplicitamente fare durante l’ultima Diamond League dell’anno. Volevo dimostrare di avere le carte in regola non solo per vincere un titolo, ma anche per riconfermarlo. Questa sfida personale ha reso la finale della Diamond League il mio ultimo grande obiettivo stagionale. Ho sentito la pressione di Femke Broeders-Bol per tutta la gara e questo mi ha assolutamente spinta a non rallentare. La sua presenza è una grande fonte di motivazione per rimanere concentrata in vista del prossimo anno.”

400 metri ostacoli maschili:

Alison Dos Santos ha vinto il suo terzo titolo della Diamond League nei 400 metri ostacoli maschili stabilendo il record del meeting in 46.70, una settimana dopo aver infranto il record del mondo con 45.80 a Zurigo. Trevor Bassitt si è piazzato secondo in 48.03 precedendo Matheus Lima (48.16) e il primatista tedesco Emil Agyekum (48.18).

Alison Dos Santos: “Sono felice di aver vinto qui a Bruxelles, di portare a casa il trofeo e sono anche soddisfatto del tempo che ho corso. Ora è rimasta un’ultima competizione a Budapest e voglio essere il Campione Supremo (‘Ultimate Champion’). Due anni fa ho dovuto sottopormi a un intervento chirurgico e sapevo che sarei tornato più forte. Non ho mai avuto dubbi al riguardo perché ho una grande squadra al mio fianco e stiamo tutti lavorando per lo stesso obiettivo. Il fatto di aver stabilito il record del mondo a Zurigo non è stato proprio una sorpresa. Sapevo di essere in grado di correre quel tempo, ma non puoi prevedere quando esattamente ci riuscirai. Dipende da diverse circostanze e a Zurigo ogni tassello è andato al suo posto.

100 metri ostacoli femminili:

La campionessa olimpica Masai Russell ha vinto il suo primo titolo in carriera della Diamond League nei 100 metri ostacoli femminili con il record del meeting di 12.20, una settimana dopo aver migliorato il record del mondo con uno straordinario 12.09 a Zurigo. Russell ha battuto il record del meeting in ogni singola gara a cui ha preso parte quest’anno. La tre volte campionessa mondiale indoor dei 60 metri ostacoli Devynne Charlton si è piazzata seconda, migliorando il suo record delle Bahamas a 12.33. Megan Simmonds ha chiuso al terzo posto stabilendo il primato stagionale di 12.43. Tobi Amusan è finita quarta in 12.54, precedendo Nadine Visser con lo stesso tempo.

Masai Russell: “Un’altra vittoria! Mi sento davvero benedetta e grata di continuare a collezionarle, specialmente la prima volta che vengo qui a Bruxelles. Il pubblico era caloroso ed elettrizzante! I titoli sono la cosa più importante: quando corri per vincere, il tempo viene da sé. Vincere una finale di Diamond League è importante tanto quanto conquistare quelle grandi vittorie nei campionati. Nel mondo dell’atletica leggera, questi sono i giorni in cui devi davvero farti valere. Sono super felice di aver fatto esattamente questo.”

200 metri maschili:

Il due volte medaglia d’argento olimpica Kenny Bednarek ha vinto il suo terzo titolo della Diamond League in carriera, eguagliando la sua stessa miglior prestazione mondiale dell’anno con 19.62 (+0.8 m(s), lo stesso tempo corso a Zurigo la scorsa settimana. Lo sprinter statunitense ha vinto per la seconda volta a Bruxelles, due anni dopo la sua vittoria su Letsile Tebogo.

Il sudafricano Sinesipho Dambile ha chiuso al secondo posto abbattendo la barriera dei 20 secondi per la nona volta in questa stagione con 19.89, davanti a Makanakaishe Charamba (19.99) e al campione olimpico Letsile Tebogo (20.01).

Kenny Bednarek: “Sono decisamente felice di questo risultato. Ottenere la vittoria in queste condizioni di freddo e con un po’ di influenza. Non posso chiedere di meglio. La prossima settimana, se eseguirò tutto bene, potrò migliorare notevolmente il mio record personale. Non sapevo di avere un distacco dagli altri ragazzi o quanto stessi andando veloce. Ero solo concentrato su me stesso. Ho cercato di correre bene, distanziarli all’inizio e non guardarmi indietro. Questa pista è un po’ unica. È veloce ma le curve sono un po’ più larghe, quindi si corre in modo leggermente diverso rispetto ad altre piste. Mi sono preso del tempo per fare foto con i giovani tifosi dopo la gara. Non ci sono molti giorni in cui ho la possibilità di farlo o in cui mi vedono gareggiare. Cerco di ravvivare la loro giornata anche solo facendo questo, perché so che significa molto per loro. Cerco di restituire qualcosa alla comunità.”

1500 metri femminili:

La polacca Klaudia Kazimierska ha vinto la sua prima gara in assoluto di Diamond League nei 1500 metri femminili in 3:54.05, stabilendo il record del meeting, la miglior prestazione mondiale stagionale e il record nazionale. Kazimierska si è formata sportivamente nelle Università statunitensi e gareggia con la maglia degli Oregon Ducks, il team universitario di Eugene.

La keniana Dorcus Ewoi ha chiuso al secondo posto migliorando il proprio record personale a 3:54.72, superando l’australiana Jessica Hull per appena un centesimo di secondo. La campionessa europea Georgia Hunter Bell ha tagliato il traguardo in 3:56.40 davanti a Nikki Hiltz (3:56.87), alla primatista francese Agathe Guillemot (3:57.12), Abbey Caldwell (3:57.19) ed Emily Mackay (3:57.98). La precedente leader mondiale stagionale Tsige Dugma non ha conclso la gara.

Klaudia Kazimierska: “Durante la gara ero completamente concentrata sulla competizione e sull’essere semplicemente ‘Klaudia’. Non avevo vinto nulla quest’anno e volevo finalmente tornare a vincere. Il risultato ha sorpreso me tanto quanto tutti gli altri. Ho lavorato su molti piccoli dettagli e sembrano essersi incastrati meravigliosamente. Questo è il frutto di un lavoro costante e penso che i tempi continueranno a scendere finché continuerò a dare la caccia a vittorie e titoli. Questa gara è arrivata esattamente al momento giusto per trovare un secondo picco di forma dopo i Campionati Europei. Avevo la finale della Diamond League, il World Ultimate Championship e l’Athlos London tutti in programma, quindi non è stato difficile ritrovare la concentrazione.”

5000 metri maschili:

Birhanu Balew del Bahrein ha vinto i 5000 metri maschili migliorando di oltre due secondi la prestazione mondiale più veloce in questa stagione e il record asiatico con 12:45.70. Egide Ntakaturimana del Burundi si è piazzato secondo migliorando il record nazionale a 12:46.73 in una gara di altissimo livello dove i primi sei classificati sono scesi sotto la barriera dei 12:50. Cornelius Kemboi dal Kenya ha conquistato il terzo posto stabilendo un record personale di 12:47.29, davanti all’etiope Biniam Mehary (12:47.78), Graham Blanks (12:47.98) e Nico Young (12:48.12). Jacob Krop si è piazzato settimo con il primato stagionale di 12:51.23 davanti a Dominic Lobalu (12:56.07) e Grant Fisher (12:59.10). Con questa gara Bruxelles si è conferma come il tempio del mezzofondo. La gara dei 5000 metri così come le altre competizioni di mezzofondo sono state corse con l’accompagnamento dei tamburi dei percussionisti del Burundi che regalano sempre un grande spettacolo.

Birhanu Balew: “Sono felicissimo della vittoria. Le circostanze erano perfette per un 5000 metri: bel tempo, non troppe persone in gara, quindi senza troppi spintoni a vicenda. Ero ben consapevole del vantaggio che avevo sul rettilineo d’arrivo, quindi sapevo che avrei vinto il trofeo. Non sono sorpreso del mio record personale e del record asiatico. Avevo nelle gambe alcune buone settimane di allenamento e ho un ottimo allenatore. La mia stagione non è ancora finita. Ho ancora i Campionati Asiatici a Tokyo alla fine di questo mese.”

Salto con l’asta femminile:

Hana Moll ha migliorato il suo record personale di un centimetro arrivando a 4.91 m al suo terzo tentativo. L’astista statunitense ha aggiunto un centimetro al primato personale stabilito alla stazione ferroviaria centrale di Zurigo e ha eguagliato il record personale della sorella gemella Amanda Moll. Moll aveva superato tutte le misure precedenti al primo tentativo. Hana Moll ha vinto la terza gara consecutiva di Diamond League dopo i successi a Losanna con 4.84m e a Zurigo con 4.90m. Prima di questa stagione non aveva mai vinto nel circuito.

Angelica Moser ha avuto una progressione perfetta superando 4.55 m, 4.70 m e 4.80 m al primo tentativo. La campionessa europea ha effettuato un tentativo fallito a 4.86 m e due prove a 4.91 m. Tina Sutej ha conquistato il terzo posto con 4.70 m superando Katie Moon per un minor numero di errori complessivi.

Hana Moll: “Mi sento benissimo, c’è voluto molto lavoro per arrivare qui e poi una perfetta esecuzione oggi per portare a casa il trofeo. Ho un sacco di persone fantastiche intorno a me che credono in me e ho fatto passi in avanti nell’unirmi a loro in questa fiducia. Le mie prime due vittorie in Diamond League mi hanno sicuramente aiutato a non farmi sopraffare prima di questa finale. Qualsiasi asticella sopra i 4.90 è incredibile, ma è davvero speciale avere ora lo stesso record personale di mia sorella Amanda.”

400 metri femminili:

La campionessa olimpica Marileidy Paulino ha vinto i 400 metri femminili stabilendo il primato del meeting in 48.64, conquistando così il suo quarto titolo in carriera della Diamond League dopo i successi di Zurigo 2022, Eugene 2023 e Bruxelles 2024. Paulino è scesa per la settima volta al di sotto dei 49 secondi in qesta stagione. La norvegese Henriette Jaeger si è piazzata seconda in 49.20, precedendo la giamaicana Nickisha Pryce (49.36) e Aaliyah Butler (49.98). La campionessa mondiale indoor Lurdes Gloria Manuel, della Repubblica Ceca, ha conquistato il quinto posto con il tempo di 50.18.

Marileidy Paulino: “È la quarta volta che vinco la Diamond League ed è sempre speciale. Ho lavorato duramente e speravo di scendere nuovamente sotto i 48 secondi in questa stagione, come ho fatto l’anno scorso a Tokyo. Sono stata molto costante quest’anno e non ho perso nemmeno una competizione in tutta la stagione. Oggi sono felice del mio tempo di 48.64, perché per i miei gusti il clima era un po’ troppo freddo.”

100 metri femminili:

Tina Clayton ha vinto i 100 metri femminili in 10.93 (vento +0.3 m/s), completando la doppietta giamaicana della velocità il giorno successivo alla vittoria di Oblique Seville nei 100 metri maschili. La campionessa europea Amy Hunt si è piazzata seconda in 11.06 davanti a Sha’Carri Richardson (11.07), a Patrizia Van der Weken del Lussemburgo e a Jnielle Smith, che hanno condiviso lo stesso tempo di 11.08. La campionessa mondiale indoor Zaynab Dosso si è classificata al settimo posto in 11.26 ripetendo lo stesso piazzamento degli Europei di Birmingham.

Tina Clayton: “E’ stata una serata perfetta, perché vincere la finale della Diamond League è qualcosa di speciale. Vogliamo tutti tornare a casa con il trofeo e, a essere onesti, c’erano molte candidate per il titolo. Stasera sono stata l’atleta più determinata e questo ha fatto la differenza. Sono soddisfatta del tempo di 10.93, soprattutto perché faceva un po’ troppo freddo per fare velocità. Vorrei dedicare questa vittoria al mio allenatore Stephen Francis, scomparso all’inizio di quest’anno. È un momento molto emozionante, ma ho la mia famiglia e la squadra intorno a me che mi danno tutto il supporto di cui ho bisogno.”

Lancio del giavellotto maschile:

Rumesh Pathirage ha incoronato una stagione di grandi successi vincendo il suo primo titolo della Diamond League grazie a una miglior misura di 89.04 m ottenuta al terzo lancio. Pathirage diventa così il primo atleta dello Sri Lanka a conquistare un titolo della Diamond League. Per il lanciatore asiatico è la dodicesima vittoria su tredici gare disputate in questa stagione. Il polacco David Wegner ha migliorato il primato personale di oltre due metri con 87.47 m piazzandosi al secondo posto. Keshorn Walcott di Trinidad e Tobago, campione olimpico a Londra 2012 e campione del mondo a Tokyo 2025, ha conquistato il terzo
posto con il primato stagionale di 83.39 m.

Rumesh Pathirage: “Sono il primo atleta in assoluto dello Sri Lanka a vincere la finale della Diamond League e questo mi rende estremamente orgoglioso. Non vedevo l’ora di gareggiare nella Diamond League e sono felicissimo che i miei sforzi siano stati ricompensati con una vittoria in finale. So che avrei potuto fare molto meglio degli 89.04 m di oggi, ma le condizioni erano difficili. Sono abituato a temperature molto più elevate. Nei prossimi anni proverò ad attaccare e a prendermi il record del meeting.”

Lancio del giavellotto femminile:

La stella diciottenne cinese Yan Ziyi si è portata al comando con un lancio da 64.95 m al quarto turno, per poi incrementare il vantaggio stabilendo il primato del meeting con 68.42 m al suo quinto tentativo. È diventata la seconda vincitrice cinese della Diamond League in questo fine settimana, dopo la vittoria della connazionale Feng Bin nel lancio del disco venerdì. Yan Ziyi è rimasta imbattuta per tutta la stagine. La campionessa olimpica Haruka Kitaguchi, dal Giappone, ha completato la doppietta asiatica ai vertici chiudendo al secondo posto con 65,44 m davanti alla colombiana Ruiz Hurtado (64,07 m).

Yan Ziyi: “Sono felicissima perché questa è la mia prima vittoria in assoluto ai massimi livelli dell’atletica. Questo è un momento cruciale nella mia giovane carriera. All’inizio della competizione ero un po’ nervosa, ma il mio allenatore mi ha semplicemente detto di rilassarmi e di avere fiducia nelle mie capacità, ed è esattamente quello che ho fatto. Sono la più giovane vincitrice di sempre in una finale di Diamond League e quest’anno ho ottenuto il terzo miglior risultato di sempre nel giavellotto. Per me questo significa che la mia carriera inizia adesso e che la misura di 71.74 m è solo il punto di partenza. Cercherò di fare sempre meglio nella mia vita agonistica adulta. Ho notato che c’erano molti tifosi cinesi nello stadio e questo ha significato molto per me. Sono molto orgogliosa di rappresentare la Cina sul palcoscenico più prestigioso del mondo e penso che sia davvero speciale che la gente venga allo stadio per vedermi. Mi è piaciuta moltissimo questa gara, lo stadio, il pubblico, il clima. Bruxelles è stata un’esperienza fantastica.”

Salto in alto femminile:

Eleanor Patterson ha superato 2,01 m al suo terzo tentativo vincendo il suo primo titolo della Diamond League. La saltatrice australiana ha poi fallito tre tentativi alla misura del suo primato personale di 2.03 m. L’Australia si aggiudica così il titolo della Diamond League per il secondo anno consecutivo, dopo la vittoria di Nicola Olyslagers a Zurigo nel 2025 con 2.04m. Yaroslava Mahuchikh ha superato 1,99 m al secondo tentativo piazzandosi al secondo posto. Nicola Olyslagers si è classificata terza con 1,95 m, superando Angelina Topic grazie al minor numero di errori.

Patterson ha battuto Mahuchik per la seconda gara consecutiva dopo il successo nel meeting di salto in alto di Heilbronn in Germania dello scorso 30 Agosto.

Eleanor Patterson: “È straordinario. Ho vinto un meeting di Diamond League solo una volta prima d’ora, nel 2023, quindi vincere la finale è pazzesco. Sapevo di essere in buona forma dopo aver saltato 2.02 m pochi giorni fa. Faceva freddo, ma sono scesa in pedana solo per divertirmi e sono felicissima di come sia andata oggi. Il livello nel salto in alto è incredibile con Yaroslava Mahuchikh e Nicola Olyslagers. È un privilegio gareggiare con loro, ma oggi sono rimasta glaciale e mi sono concentrata solo sulle mie prove, e questo ha decisamente pagato. Cambiare allenatore dopo le Olimpiadi di Parigi è stata una mossa audace, ma è stata la decisione migliore della mia vita. Quando sei un’atleta felice produci cose meravigliose, e sono al settimo cielo per aver premiato il duro lavoro del mio team.”

3000 metri siepi maschili:

L’astro nascente etiope di vent’anni Gemechu Godena ha vinto la sua seconda gara di Diamond League della stagione in 8:08.67 dopo la vittoria a Chorzow. Godena diventa il primo atleta etiope a vincere la Diamond League nei 3000 metri siepi dai tempi di Getnet Wale nel 2019. Soufiane El Bakkali si è piazzato secondo in 8:10.39 davanti al campione della Diamond League 2023 Sim Koech (8:11.15). Il lussemburghese Ruben Querinjean è stato il miglior atleta europeo, chiudendo al quarto posto in 8:11.97.

Gemechu Godena: “Sono molto grato all’organizzazione e al pubblico per aver creato un ambiente così bello in cui gareggiare. Sono felicissimo di vincere una seconda gara di Diamond League, e per di più la Finale, dimostrando così di meritare il mio posto tra i migliori al mondo.”

100 metri femminili (Gara a invito):

La giamaicana Sabrina Dockery ha vinto la gara a invito dei 100 metri femminili (fuori dal circuito ufficiale Diamond League) in 11.17, precedendo l’australiana Torrie Lewis (11.24) e la spagnola Jael Bestue (11.28).
100 metri maschili (Gara a invito):

Rasheed Abdul Saminu ha vinto una serratissima gara a invito dei 100 metri maschili non valida per la Diamond League in 10.04 superando di un soffio il giamaicano Kadrian Goldson (10.05). Max Thomas ha chiuso al terzo posto in 10.23.