Cinque record del meeting stabiliti da Bayanda Walaza nei 100 metri (9.91), Rajindra Campbell nel getto del peso maschile (22.17 m), Jamal Britt nei 110 metri ostacoli (13.14), Yusuf Bizimana nei 800 metri maschili (1:43.31) e Yasser Triki nel salto triplo maschile (17.30 m) hanno illuminato la sessantaduesima edizione del Palio della Quercia in una calda serata a Rovereto. Sono caduti due record del meeting storici di Jonathan Edwards nel triplo e di Roger Kingdom sui 110 metri ostacoli.

L’azzurra Nadia Battocletti, campionessa mondiale indoor dei 3000m a Torun e campionessa europea dei 5000m e 10000m, ha vinto i 1500m femminili per la seconda edizione consecutiva del Palio della Quercia in 3’59″49, nella sua seconda gara su questa distanza dopo il record italiano di 3:57.54 stabilito a Bellinzona. La francese Adele Gay si è piazzata seconda in 4:02.12. Margot Appleton ha migliorato il proprio record personale a 4:02.17 davanti all’irlandese Sara Healy (4:02.72).

Nadia Battocletti: “Ho avuto una stagione difficile e ringrazio l mio team per il supporto. Volevo offrire uno spettacolo ancora più grande, correre più veloce, ma non mi sentivo del tutto brillante e, quando ho visto che la lepre era troppo avanti, ho smesso di pensare al tempo e mi sono concentrata solo sulla vittoria. A partire da domani sarà tutta vacanza — me la godrò al massimo, soprattutto pensando ai prossimi due anni che mi aspettano.”

100 metri maschili:

Il sudafricano Bayanda Walaza ha conquistato la vittoria nei 100 metri maschili in 9.91 (+0.5 m/s), battendo il record del meeting detenuto da Marvin Bracy, che aveva fatto registrare 9.98 nel 2021. Walaza ha confermato il suo ottimo stato di forma scendendo sotto la barriera dei 10 secondi per la quarta volta in questa stagione. Ha stabilito il suo primato personale con 9.89 due volte, a Banska Bystrika e Belgrado, e con 9.94 a Ostrava. Lo sprinter sudafricano ha vinto anche a Lucerna in 10.05 e a Brescia in 10.00.

Il ghanese Abdul Saminu si è piazzato al secondo posto eguagliando il suo primato stagionale con 10.01. Eliezer Adjibi dal Canada (10.09) ha preceduto Kadrian Goldson dalla Giamaica (10.12).

Bayanda Walaza: “Rovereto è il posto perfetto per me. Il mio compagno di squadra mi aveva detto che questo è un ottimo meeting con una pista veloce. L’anno scorso ho avuto un brutto infortunio ed era importante tornare a correre. Il pubblico mi ha dato un grande sostegno. Questa gara è stata una buona preparazione per il prossimo anno. Sono al settimo cielo. Venire qui a fine stagione e correre in 9.91 è fantastico. Il pubblico qui a Rovereto è stato incredibile e la pista sembrava davvero veloce. Sapevo di avere un buon tempo nelle gambe, ma battere il record del meeting lo rende ancora più speciale. È tutta una questione di costanza e di disciplina con la mia squadra. Non abbiamo cambiato molto; abbiamo solo avuto fiducia nell’esecuzione. Quando trovi il ritmo giusto, vuoi solo continuare a cavalcare l’onda. Il mio corpo sta benissimo e, mentalmente, sto affrontando queste gare con molta fiducia e senza paura.

100 metri maschili – Gara B:

Simon Wulff dalla Germania ha vinto la gara B dei 100 metri in 10.14 davanti all’italiano Erik Marek, che ha migliorato il proprio record personale di due centesimi di secondo scendendo a 10.18.

100 metri femminili:

Gabby Thomas, tre volte campionessa olimpica dei 200 metri e staffette 4×100 e 4×400, ha vinto la gara B dei 100 metri femminili in 11.01, mancando il record del meeting della giamaicana Natasha Morrison per un solo centesimo di secondo. La specialista statunitense dei 100 metri ostacoli Rayniah Jones è finita seconda eguagliando il suo primato personale con 11.29. La svizzera Salome Kora si è classificata terza in 11.31.

Thomas è tornata in pista un’ora dopo per vincere la gara A dei 100 metri in 11.02 davanti all’austriaca di origini giamaicane Christania Williams (11.18) e alla giamaicana Sabrina Dockery (11.25). Alice Pagliarini ha migliorato il record personale con 11.32.

Gabby Thomas: “Amo questo meeting. Il pubblico era pazzesco. Sono felice delle mie due gare. È stata una buona preparazione per gli Ultimate Championships. Mi aspetto di correre veloce nei 200 metri a Budapest. Mi sento assolutamente benissimo. È stato fantastico fare tappa nella bellissima Rovereto. Venire qui ed essere in grado di tornare a casa con due vittorie solidissime nei 100 metri, correndo due volte nel giro di pochi minuti sotto una pressione costante, è esattamente il tipo di test di cui avevo bisogno in questo momento della stagione. L’obiettivo principale era solo ritrovare la giusta sensazione nei blocchi di partenza e rimettere un po’ di ritmo gara nelle gambe. I 100 metri sono perfetti per questo perché richiedono un’esecuzione impeccabile. Finire la gara B e poi replicare quasi lo stesso tempo nella finale A dimostra che gli allenamenti stanno andando nella direzione giusta e che la costanza c’è.”

Getto del peso maschile:

Il giamaicano Rajindra Campbell, medaglia di bronzo olimpica a Parigi 2024, ha vinto il getto del peso maschile con la misura di 22.17 m, battendo il record del meeting che apparteneva a Zane Weir dal 2023 con 21.88m. Campbell ha dato continuità al suo straordinario periodo di forma dopo la vittoria a Brescia con 22.59 m e alla finale della Diamond League a Bruxelles con il formidabile record giamaicano di 23.08 m. Campbell ha offerto una serie d lanci estremamente costante che ha incluso le misure di 21.57 m, 22.12 m, 22.17 m, 21.95 m e 22.09 m.

Payton Otterdahl si è classificato secondo con il primato stagionale di 21.81 m davanti all’argento europeo Zane Weir (21.17 m). Il britannico Scott Lincoln ha chiuso al quarto posto con 20.77 m.

Rajindra Campbell: “Mi è piaciuta molto questa gara. Venire qui a Rovereto dopo la vittoria a Bruxelles e riuscire a lanciare oltre i 22 metri per ben tre volte dimostra che la costanza c’è. Sapevo che la sfida sarebbe stata serrata con Payton e Zane in pedana, quindi ho dovuto iniziare in modo aggressivo fin da subito. Stabilire il record del meeting in un evento così storico è un grande onore.”

Salto triplo maschile:

Il due volte medagliato ai mondiali indoor Yasser Triki dall’Algeria ha vinto il salto triplo maschile con 17.30 m al quinto turno di salti, battendo il record del meeting stabilito dal primatista mondiale Jonathan Edwards, che aveva saltato 17.27 m nel 2001. Triki ha collezionato altri due salti oltre la barriera dei 17 metri, con 17.15 m al secondo turno e 17.17 m al sesto turno. Il campione europeo e quattro volte vincitore della Diamond League Andy Diaz, due volte vincitore a Rovereto nel 2024 e nel 2025, si è piazzato secondo con 17.00 m davanti all’argento mondiale Andrea Dallavalle (16.44 m). Dopo la gara Diaz si è concesso al pubblico firmando autografi e scattando selfie.

Yasser Triki: “È una sensazione assolutamente incredibile! Jonathan Edwards è la leggenda assoluta del nostro sport, quindi sentir dire che gli ho tolto il record qui a Rovereto mi fa venire i brividi. La rincorsa oggi sembrava veloce e il mio ritmo era esattamente quello necessario. Sapevo di dover fare qualcosa di straordinario per competere con Andy, che è stato in una forma incredibile per tutto l’anno. Riuscire a fare un 17.30 m senza vento al mio quinto tentativo è stato semplicemente perfetto. Onestamente, l’energia del pubblico italiano allo Stadio Quercia è stata fantastica. Ho avuto un inizio solido a 16.92 m, ma sapevo che c’era ancora del potenziale. Il mio allenatore mi ha detto di fidarmi delle mie fasi di salto e di rimanere aggressivo sullo stacco. Quando ho toccato l’asse al quinto salto, ho sentito subito l’estensione. Questo è un modo straordinario per avviarsi verso la fine della stagione.”

Andy Diaz: “Per essere del tutto sincero, sono esausto. Non sempre si possono ottenere i risultati sperati. Ringrazio il pubblico di Rovereto per il sostegno. È stata una stagione lunga e impegnativa con l’oro europeo, i mondiali indoor e la caccia a grandi misure in tutta la Diamond League. Stasera la potenza nelle gambe non c’era del tutto e la mia precisione sull’asse di battuta non era impeccabile. Voglio però fare i complimenti a Yasser: ha saltato in modo straordinario e oggi ha meritato pienamente la vittoria e il record. Non posso lamentarmi affatto. Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi primari vincendo i titoli più importanti. Sarebbe stato bello regalare ai tifosi di Rovereto uno spettacolo da 18 metri, ma il corpo ti fa capire quando è il momento di riposare. Ora mi prenderò una breve pausa, ricaricherò le pile e poi pianificheremo la prossima preparazione per puntare nuovamente al record del mondo l’anno prossimo.”

800 metri maschili:

Il britannico Yusuf Bizimana ha vinto la sua seconda gara consecutiva sugli 800 metri maschili sul suolo italiano stabilendo il record del meeting in 1:43.31, dieci giorni dopo la vittoria a Brescia in 1:44.02. Il francese Louey Querrat si è classificato al secondo posto in 1:43.73 dopo il successo a Bellinzona. Maciej Wyderka si è piazzato terzo migliorando il proprio record personale a 1:43.79. Bizimana si mise in luce vincendo il titolo NCAA indoor nel 2023 ad Albuquerque in 1:46.02.

Yusuf Bizimana: “Onestamente, sono al settimo cielo in questo momento! Sapevo che i partecipanti erano di altissimo livello e che atleti come Louey Querrat e Maciej Wyderka avrebbero reso la gara veloce. Uscirne vincitore con un 1:43.31, demolire il mio record personale e stabilire il record del meeting qui a Rovereto è semplicemente surreale. Mi sentivo forte all’uscita dell’ultima curva e, quando ho visto il varco, ho dato tutto quello che mi restava nelle gambe.”

800 metri maschili – Serie B:

Laban Chepkwony Kipkorir ha vinto la gara B dei 800 metri maschili in 1:44.11.

110 metri ostacoli maschili:

Lo stattunitense Jamal Britt ha sfrecciato verso la vittoria nei 110 metri ostacoli maschili in 13.14, battendo il record del meeting stabilito 36 anni fa dal campione olimpico di Seul 1988 ex primatista mondiale Roger Kingdom, che aveva corso in 13.27 nel 1990. Britt corona così una grande stagione nella quale ha vinto cinque gare di Diamond League e ha migliorato il proprio record personale con 12.86 a Eugene. Il connazionale Jamar Marshall si è piazzato al secondo posto con 13.19 davanti al campione europeo under 23 Enzo Diessl (13.29).

Jamal Britt: “Sono felice di questa gara, specialmente perché non avevo chiuso bene la mia ultima competizione. Questa gara è stata come un allenamento per me. Ho corso molte gare quest’anno. Domani mi prenderò un giorno di riposo prima degli Ultimate Championships. È fantastico! Vincere qui a Rovereto e stabilire il record del meeting significa molto per me. La pista sembrava veloce stasera e le condizioni del vento (+1.3 m/s) erano quelle giuste per trovare una buona spinta. Jamar Marshall mi ha pressato duramente fin dai blocchi, quindi sapevo di dover pulire l’esecuzione sugli ostacoli centrali per tenerlo a bada. Sono davvero felice di come ho chiuso la gara. Sento che tutto si sta incastrando al momento giusto. Io e il mio allenatore abbiamo fatto un sacco di lavoro specifico negli ultimi due anni per perfezionare il richiamo della gamba d’attacco e il passaggio dell’ostacolo. Quando ti fidi dell’allenamento, lo stress scompare e puoi solo concentrarti sul muovere i piedi. Correre in 13.14 stasera dimostra che la costanza è esattamente quella necessaria mentre chiudiamo questa tappa del circuito europeo. Il pubblico è stato bellissimo! L’Italia porta sempre un tipo speciale di energia nell’atletica leggera. Sentirli tifare durante le presentazioni fa salire l’adrenalina. Regalare loro un record del meeting stasera è il modo migliore per dire grazie per l’ospitalità.”

400 metri maschili:

Il campione mondiale indoor Christopher Morales Williams ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva nei 400 metri a Rovereto in 44.64, battendo il belga Daniel Segers (45.04) e il tre volte medagliato olimpico e mondiale Kirani James (45.11). Lorenzo Benati, campione europeo con la staffetta 4×400 agli Europei di Birmingham, si è classificato al settimo posto in 46.01.

Christopher Morales Williams: “Questa vittoria è una spinta di fiducia. La stagione non è stata male. Le gare indoor sono state perfette. Ho altre due gare agli Ultimate Championships a Budapest. Sono entusiasta di avere la possibilità di correre veloce alla fine della stagione“.

400 metri femminili:

L’irlandese Sharlene Mawdsley, campionessa europea della staffetta 4×400 mista a Roma 2024, ha vinto i 400 metri femminili in 50.58 superando di un soffio la britannica Charlotte Henrich (50.70). Paris Peoples dagli Stati Uniti ha conquistato il terzo posto con 51.19. La lombarda Alessandra Bonora è stata la migliore delle italiane in quarta posizione con 51.48 davanti alle compagne di staffetta Anna Polinari (quinta 51.59) e Alice Mangione (sesta in 52.29)

400 metri ostacoli femminili:

La portacolori dello Zimbabwe Ashley Miller si è aggiudicata la vittoria nei 400 metri ostacoli femminili in 54.64 davanti alla due volte campionessa delle Universiadi Alice Muraro, che ha migliorato il proprio primato stagionale a 54.84. Anja Dlauhy ha ottenuto il terzo posto in 55.69 davanti alla francese Louise Maraval (56.16).

800 metri femminili:

Gabriela Gajanova ha vinto gli 800 metri femminili con il primato stagionale di 1:58.37, battendo Rachel Klopfenstein delle Maritius (1:58.83) e la statunitense Nia Akins (1:58.88, primato stagionale). L’azzurra Lorenza De Noni, bronzo agli Europei under 20 nel 2025, si è classificata all’ottavo posto migliorando il record personale con 2:01.40.

Lorenza De Noni: “Correre qui a Rovereto è sempre un’emozione incredibile, il Palio della Quercia ha una tradizione unica e il pubblico in tribuna si fa sentire dal primo all’ultimo metro. Sapevo di stare bene e l’obiettivo di oggi era proprio quello di aggredire la gara, mettendomi alla prova in un contesto internazionale così qualificato. Riuscire a esprimermi su ottimi livelli e migliorare il mio primato personale all’aperto è la dimostrazione che stiamo lavorando nella direzione giusta insieme al mio allenatore Massimo Furcas”.

3000 metri maschili:

Il diciannovenne keniano Franklin Kibet, campione mondiale under 20 dei 5000 metri a Eugene 2026, ha vinto i 3000 metri in 7:36.55 contenendo la rimonta del connazionale Danson Kiplangat (7:36.77).

Salto in alto maschile:

L’italiano Manuel Lando, sesto ai Campionati Europei di Roma 2024, ha superato 2.25 m al primo tentativo aggiudicandosi il salto in alto maschile. Lando è rimasto a un solo centimetro dal suo record personale di 2.26m stabilito due volte durante la stagione indoor 2025. Il giapponese Tomohiro Shinno, vincitore a Rovereto nel 2022, e il giamaicano Romaine Beckford hanno condiviso il secondo posto con 2.22 m. Lando è allenato dall’ex saltatore in alto trentino Silvano Chesani.

Manuel Lando: ”Vincere qui a Rovereto, in questo stadio e davanti a un pubblico così caloroso, ha un sapore davvero speciale. Sapevo di stare bene e che la condizione fisica c’era, ma riuscire a piazzare quel 2.25 m alla prima prova è stata una scarica di adrenalina pazzesca. Ci tenevo tantissimo a fare bene su questa pedana, che per me ormai è di casa dato che mi alleno stabilmente a Trento con Silvano Chesani”.

Salto con l’asta femminile:

La norvegese Friele Kitty Faye ha superato 4.51 m al secondo tentativo conquistando la vittoria nel salto con l’asta femminile. L’azzurra Sonia Malavisi ha ottenuto il secondo posto con 4.42 m.

Salto in lungo femminile:

La cipriota Filippa Fotopoulou è balzata a 6.67 m al primo turno vincendo il salto in lungo femminile. Marthe Koala dal Burkina Faso si è piazzata seconda con 6.59 m, con un vento contrario di -0.6 m/s.

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