Alfio Giomi - Vincenzo Spadafora (foto FIDAL)
Alfio Giomi - Vincenzo Spadafora (foto FIDAL)
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In linea con quanto abbiamo sempre sostenuto, pur nel rispetto delle tantissime persone che soffrono, quotidianamente, per tutto quello che l’emergenza sanitaria del Coronavirus comporta, è giusto anche guardare avanti e pensare anche agli Atleti, vale a dire persone che fanno dello sport la loro professione e che si sacrificano, sempre duramente per ottenere quei risultati che, per loro, rappresentano anche fonte di sostentamento.

L’impegno della FIDAL, in tal senso, è fondamentale per dare il massimo sostegno morale a tutto il movimento, attraverso un’attento monitoraggio della situazione tramite il confronto costante con le istituzioni, in particolare con il Ministero dello Sport.

L’altro giorno, il Presidente Federale Alfio Giomi, insieme al Vicepresidente Vicario Vincenzo Parrinello (ed a capo di una delegazione composta pure dai Vicesegretari generali Putzu e Sicari, oltre che la Responsabile amministrativa Debach), ha incontrato in videoconferenza, il titolare del suddetto Ministero, Vincenzo Spadafora e insieme, è stata analizzata la situazione in cui versa l’Atletica Italiana.

Giomi, nel corso di quasi un’ora di confronto, ha esposto al Ministro le principali istanze provenienti dal movimento, e le iniziative già assunte al fine di sostenere società, atleti, tecnici, dirigenti al fine di preparare, al meglio, la complessa fase di riavvio dell’attività sportiva.

In precedenza, nel corso della mattinata, il Presidente, nell’ambito di attività sempre molto frenetiche, aveva ribadito ai Presidenti delle Federazioni Regionali i quattro punti chiave della recente attività federale.

  1. Studio condotto sul sistema economico dell’atletica italiana, con la stima dei danni patiti dal movimento a causa dell’emergenza (una relazione già trasmessa agli organismi di governo e controllo dello sport).
  2. Ipotesi di riapertura degli impianti di atletica, che prevede una serie di semplici interventi per assicurare, quando sarà consentita, la ripresa delle attività in sicurezza (nel rispetto, in primis, del cosiddetto “distanziamento sociale”).
  3. Complesso delle iniziative di formazione inserite nel progetto #AtleticaViva Online sul sito www.fidal.it (che sin dal loro lancio sta ottenendo lusinghieri risultati in termini di partecipazione).
  4. Ipotesi di riscrittura del calendario nazionale 2020 dell’atletica, con avvio a fine giugno su base locale, e svolgimento delle principali manifestazioni nazionali in pista nel periodo fine luglio-ottobre.
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