Il 2021 delle staffette nel mondo

    I principali risultati dell'anno nelle specialità di squadra dell'atletica

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    Mentre l’anno volge al termine, è tempo di bilanci e statistiche per cui, prendendo spunto da un’interessante analisi apparsa ieri sul sito di World Athletics, siamo molto contenti di iniziare, così come fatto da loro, dal racconto sintetico di quanto accaduto in questo 2021 nelle 5 discipline delle staffette outdoor, le due 4×100, le due 4×400 e la 4×400 mista nata peraltro da soli due anni.

    E cominciano ovviamente dalla specialità veloce maschile che ci ha regalato l’ennesimo sogno di un’Olimpiade storica per l’atletica italiana, una medaglia d’oro ottenuta tra l’altro con una grande prestazione cronometrica perché, mai prima del 5 agosto scorso nella semifinale, un quartetto italiano aveva infranto i 38 secondi, ed a Tokyo la squadra ci è riuscita due volte, con Lorenza Patta, Marcell Jacobs, Eseosa Desalu e Filippo Tortu che hanno trionfato in finale con l’ottimo tempo di 37″50 che è valso loro, il record nazionale ed anche la miglior prestazione mondiale dell’anno.

    Hanno ufficialmente vinto di 1 centesimo rispetto al 37″51 della Gran Bretagna la cui resistenza è stata piegata solo nell’ultimo metro ma, di fatto, la medaglia d’argento inglese è destinata ad essere revocata perché è in corso la procedura contro uno dei frazionisti, Chijindu Ujah, trovato positivo a un controllo antidoping e che, inevitabilmente, comporterà la squalifica della sua squadra.

    Dietro il 37″70 del Canada terzo che diventerà secondo, il 37″79 dalla Cina quarta e il 37″84 dalla Giamaica quinta, che scaleranno anche loro un posto per una finale veramente velocissima.

    Da segnalare invece che il Sudafrica, che vanta in squadra Akani Simbine, aveva ottenuto la vittoria nella 4x100m delle World Athletics Relays in Polonia nel mese di maggio, mentre la loro formazione Under 20, con Mihlali Xhotyeni, Sinesipho Dambile, Letlhogonolo Moleyane e Benjamin Richardson, ha realizzato il record mondiale di categoria juniores con 38″51 ai campionati mondiali di atletica U20 a Nairobi.

    La nazione africana è stata una delle tre, insieme alla Giamaica e alla Polonia, le cui squadre Under 20 sono scese sotto i 39 secondi durante l’anno.

    Top list mondiale 4x100m maschile

    • 37″50 Italia: Tokyo 6 agosto
    • 37″51 Gran Bretagna: Tokyo 6 agosto
    • 37″70 Canada: Tokyo 6 agosto
    • 37″79 Cina: Tokyo 6 agosto
    • 37″82 Giamaica: Tokyo 5 agosto

    Medaglie olimpiche

    • 🥇 Italia: 37″50
    • 🥈 Gran Bretagna: 37″51
    • 🥉 Canada: 37″70

    La 4×100 femminile

    Come già accaduto nel 2019, la Giamaica è in testa alla classifica mondiale dell’anno grazie al grande crono di 41″02 con cui hanno vinto la medaglia d’oro olimpica a Tokyo e battuto anche il loro record nazionale.

    Lì Briana Williams, Elaine Thompson-Herah, Shelly-Ann Fraser-Pryce e Shericka Jackson hanno anche ottenuto la terza miglior prestazione mondiale di tutti i tempi e riportato il titolo olimpico della 4×100 femminile in Giamaica, che mancava da Atene 2004.

    Nel 2019, tre squadre nazionali, Giamaica, Germania e Gran Bretagna erano andate sotto i 42 secondi, un’impresa replicata quest’anno da Giamaica, Stati Uniti e Gran Bretagna, anche se la Germania è arrivata molto vicina con la squadra che ha segnato esattamente 42 secondi nel corso dei giochi a cinque cerchi.

    Grande riscontro cronometrico anche della formazione giamaicana Under 20 con il quartetto formato da Serena Cole, Tina Clayton, Kerrica Hill e Tia Clayton che hanno corso in 42″94 per battere il record mondiale di questa categoria juniores U20 e vincere l’oro ai campionati mondiali di atletica di Nairobi.

    Top list mondiale

    • 41″02 Giamaica: Tokyo 6 agosto
    • 41″45 Stati Uniti: Tokyo 6 agosto
    • 41″55 Gran Bretagna: Tokyo 5 agosto
    • 42″00 Germania: Tokyo 5 agosto
    • 42″05 Svizzera: Tokyo 5 agosto

    Medaglie olimpiche

    • 🥇 Giamaica: 41″02
    • 🥈 Stati Uniti: 41″45
    • 🥉 Gran Bretagna: 41″88

    La 4×400 femminile

    Sydney McLaughlin, Allyson Felix, Dalilah Muhammad e Athing Mu hanno vinto l’oro olimpico con l’eccellente crono di 3’16″85, il tempo più veloce degli ultimi  28 anni e che ha consentito loro di vincere con quasi quattro secondi di vantaggio e prolungare la striscia di vittorie olimpiche statunitensi, in questa disciplina che parte da Atlanta 1996.

    La squadra statunitense è anche la leader mondiale stagionale di questa staffetta davanti alla medaglia d’argento olimpica, la Polonia seconda con 3’20″53.

    La squadra vincitrice delle World Athletics Relays è stata Cuba che poi, ha chiuso all’ottavo posto nella finale olimpica.

    La top list mondiale Under 20 vede, invece, in testa la Nigeria con il crono di 3’31″46 della squadra che ha vinto ai Campionati Mondiali Under 20 in Kenya.

    Top list mondiale

    • 3’16″85 Stati Uniti: Tokyo 7 agosto
    • 3’20″53 Polonia: Tokyo 7 agosto
    • 3’21″24 Giamaica: Tokyo 7 agosto
    • 3’21″84 Canada: Tokyo 7 agosto
    • 3’22″59 Gran Bretagna: Tokyo 7 agosto

    Medaglie olimpiche

    • 🥇 Stati Uniti: 3’16″85
    • 🥈 Polonia: 3’20″53
    • 🥉 Giamaica: 3’21″24

    La 4x400m maschile

    Gli Stati Uniti, grandi delusi nelle staffette veloci, hanno invece conquistato l’oro anche nella staffetta maschile del miglio con Michael Cherry, Michael Norman, Bryce Deadmon e Rai Benjamin nel fantastico crono di 2’55″70, il quarto tempo più veloce della storia.

    Con quattro squadre che hanno corso sotto i 2’58, sette sotto i 2’59 e tutte, in ogni caso, sotto i 3’01, è stata la più veloce gara mai disputata in tale disciplina.

    I primi cinque tempi della finale, quelli di Stati Uniti, Paesi Bassi, Botswana, Belgio e Polonia, sono anche i primi della lista stagionale mondiale, con i Paesi Bassi che hanno vinto le World Athletics Relays in Polonia.

    Il Botswana guida la lista Under 20 grazie al 3’05″22 della formazione composta da Busang Collen Kebinatshipi, Anthony Pesela, Oreeditse Masede e Phenyo Bongani Majama, che ha vinto i campionati mondiali di atletica leggera Under 20 svoltisi a Nairobi.

    Top list mondiale

    • 2’55″70 Stati Uniti: Tokyo 7 agosto
    • 2’57″18 Paesi Bassi: Tokyo 7 agosto
    • 2’57″27 Botswana: Tokyo 7 agosto
    • 2’57″88 Belgio: Tokyo 7 agosto
    • 2’58″46 Polonia: Tokyo 7 agosto

    Medaglie olimpiche

    • 🥇 Stati Uniti: 2’55″70
    • 🥈 Paesi Bassi: 2’57″18
    • 🥉 Botswana: 2’57″27

    La 4×400 mista

    La Polonia ha vinto a Tokyo una storica medaglia d’oro essendo la prima di questa disciplina introdotta proprio nelle gare in pista giapponesi.

    La squadra, composta da Karol Zalewski, Natalia Kaczmarek, Justyna Swiety-Ersetic e Kajetan Duszynski, ha vinto in 3’09″87, miglior tempo mondiale dell’anno, davanti a Repubblica Dominicana e Stati Uniti.

    Nella pur breve lista mondiale di tutti i tempi di questa staffetta introdotta nel panorama agonistico da pochissimi anni, gli Stati Uniti sono i detentori del record con il crono di 3’09″34 corso ai Campionati mondiali di Doha nel 2019, ma otto delle prime 10 prestazioni sono state tutte realizzate a Tokyo.

    L’Italia aveva vinto l’oro nel corso delle World Athletics Relays, con Edoardo Scotti, Giancarla Trevisan, Alice Mangione e Davide Re in 3’16″60 a Chorzow nel maggio di quest’anno.

    La Nigeria ha vinto, invece, la prima medaglia d’oro nella storia di questa specialità ai campionati del mondo Under 20 disputati a Nairobi, davanti a Polonia e India.

    Lì Johnson Nnamani, Imaobong Nse Uko, Opeyemi Oke e Bamidele Ajayi hanno chiuso i 4 giri vincenti sulla pista della capitala keniana, in 3’19″70.

    Top list mondiale

    • 3’09″87 Polonia: Tokyo 31 luglio
    • 3’10″21 Repubblica Dominicana: Tokyo 31 luglio
    • 3’10″22 Stati Uniti: Tokyo 31 luglio
    • 3’10″36 Paesi Bassi: Tokyo 31 luglio
    • 3’11″51 Belgio: Tokyo 31 luglio

    Medaglie olimpiche

    • 🥇 Polonia: 3’09″87
    • 🥈 Repubblica Dominicana: 3’10″21
    • 🥉 Stati Uniti: 3’10″22

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