Noah Lyles - Christian Coleman
Noah Lyles - Christian Coleman
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100 metri uomini

A 4 giorni dalle batterie dei 100 metri uomini a Doha

200 metri uomini

Sino a 20 giorni fa avrei scommesso qualsiasi cifra sulla vittoria di Noah Lyles, ma l’ultima gara di Diamond League ha mostrato un Ramil Guliyev in grande spolvero e, soprattutto, un Andre De Grasse che sembra tornato agli antichi splendori, nel momento migliore della stagione.

Dopo questi tre, papabili finalisti appaiono lo stesso Coleman, grande favorito dei 100 e la novità Bednarek. L’ecuadoriano Quinonez e le eccellenti individualità inglesi di Francis, Gemili e Hughes, completano il lotto dei candidati.

Azzurri in gara: Fausto Desalu, Antonio Infantino

400 metri uomini

Senza il primatista del mondo Van Niekerk, grande favorito appare lo statunitense Michael Norman, battuto però ai Trials in una gara straordinaria da Fred Kerley.

A completare il podio USA potrebbe esserci Caribe, dato in gran forma, che se la vedrà, tra gli altri, con il bahamense Steven Gardiner, la stella di Grenada Kirani James e il giamaicano Bloomfield.

Iscritti, anche, sia il fenomenale norvegese Warholm che Samba, i quali potrebbero tentare di doppiare le prove, dopo le fatiche dei 400 Hs.

Per l’Europa i migliori rappresentanti sono il campione europeo Hudson-Smith, quest’anno non in grandissima condizione, e il primatista italiano Davide Re che potrebbe tentare l’impresa della vita di trovare una corsia tra gli otto finalisti.

Azzurri in gara: Davide Re

Staffetta 4×100 uomini

Favorito d’obbligo il team USA. Buone possibilità di podio per Canada e Brasile, un po’ meno la Giamaica, molto di più le fortissime squadre orientali di Giappone e Cina.

Per l’Europa, Gran Bretagna fortissima, anche senza Prescod, poi Olanda dai perfetti cambi e l’outsider Italia.

Azzurri convocati: Federico Cattaneo, Fausto Desalu, Antonio Infantino, Marcell Jacobs, Davide Manenti, Roberto Rigali, Filippo Tortu

Staffetta 4×400 uomini

Anche qui favoriti d’obbligo gli USA, vincitori di sei tra le ultime sette edizioni dei mondiali. Molto forte, come sempre, Trinidad che, con la Giamaica, potrebbe completare il podio.

Europa con Gran Bretagna, Belgio e Italia che, se Galvan sta bene, puo’ assolutamente dire la sua.

Azzurri convocati: Vladimir Aceti, Daniele Corsa, Matteo Galvan, Brayan Lopez, Davide Re, Edoardo Scotti, Michele Tricca

100 metri donne

Shelly Ann Fraser Pryce, ancora su grandissimi livelli, troverà sulla sua strada l’altra giamaicana Elaine Thompson, campionessa olimpica ( quest’anno entrambe 10″73 in una pazzesca finale dei Trials di Kingston).

Con le americane teoricamente fuori dalla lotta per il titolo, la Bowie deve ancora scegliere tra 100 metri e lungo, l’unica in grado di impensierire le due giamaicane appare Dina Asher-Smith, la gazzella londinese che ha negli ultimi trenta metri, quelli che contano, ha un assetto di corsa straordinario unito a una grandissima esplosività.

Tra le altre, per un posto in finale, da ricordare l’ivoriana Ta Lou.

200 metri donne

Il programma di Doha prevede batterie e semifinali dei 200 e 400 ravvicinatissime e, per questo, la sensazionale Shaunae Miller-Uibo correrà solo i 400 metri, riducendo il lotto della favorite a quelle dei 100 metri, con l’aggiunta di Dafne Schippers e della nigeriana Okagbare certe, quantomeno, di un posto in finale.

Anche qui poche possibilità di vittoria per le americane di cui l’accredito migliore è quello di Anglerne Annelus, 22″16 quest’anno, ma terza ai trials.

Azzurre in gara: Gloria Hooper

400 metri donne

La regina incontrastata dovrebbe essere Shaunae Miller-Uibo, olimpionica sulla distanza. Unica che potrebbe impensierirla sarà l’atleta del Bahrain Saiwa Eid Naser. Tra le americane quella più in forma appare la Jonathas, prima anche a Minsk in Europe vs USA. Per la finale dovrebbero entrare, senza problemi, le giamaicane Jackson e McPherson.

Azzurre in gara: Maria Benedicta Chigbolu

Staffetta 4×100 donne

Contrariamente alle gare individuali, favorito dovrebbe essere il team USA che se la contenderà spalla a spalla con quello della Giamaica. Per un posto in finale, dove i pronostici in staffetta sono ancor più difficili che nelle gare singole, citiamo Germania, Olanda, Svizzera e Gran Bretagna, per l’ Europa.

Azzurre convocate: Anna Bongiorni, Zaynab Dosso, Johanelis Herrera, Gloria Hooper, Alessia Pavese, Irene Siragusa

Staffetta 4×400 donne

Praticamente imbattibili, dai mondiali  2007, le ragazze americane, sempre vittoriose a parte il secondo posto di Pechino 2015. Dietro, grandi possibilità per la solita Giamaica e per la forte Polonia.

Per la finale Gran Bretagna e Italia terza nelle World Relays di Yokohama e nell’Europeo a squadre di Bydgoszcz.

Azzurre convocate: Rebecca Borga, Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo, Alice Mangione, Marta Milani, Giancarla Trevisan

Staffetta 4×400 mista

Prima volta, in un mondiale, di tale specialità. Team USA ancora una volta favorito e a seguire Giamaica, Belgio, Polonia, Kenya, Bahrain e Italia, ma tutto dipenderà da chi realmente verrà schierato.