La keniana Beatrice Chebet e l’idolo di casa Soufiane El Bakkali hanno illuminato il Meeting Internazionale Mohamed VI di Rabat in uno Stadio Abdellah Moulay tutto esaurito. La tappa marocchina della Wanda Diamond League ha fatto registrare cinque record del meeting e tre migliori prestazioni mondiali dell’anno. Gli altri momenti clou sono stati le vittorie di Tshipo Maselela e di Tsige Duguma nelle due gare di 800 metri, il record italiano di Nadia Battocletti sui 3000 metri nella gara vinta da Chebet, la migliore prestazione europea dell’anno di Femke Bol sui 400 metri ostacoli, il ritorno alla vittoria di Shericka Jackson sui 100 metri femminilii e le sorprendenti prestazioni di Jonah Koech sui 1500m e di Fredeick Ruppert sui 3000 siepi.
3000 metri femminili
La campionessa olimpica dei 5000 e dei 10000 metri Beatrice Chebet ha dominato i 3000 metri femminili nello straordinario tempo di 8’11”56 stabilendo il secondo miglior tempo della storia. Soltanto la cinese Wang Junxia ha corso più velocemente nella storia in occasione del record del mondo di 8’06”11 realizzato ai Campionati nazionali nel lontano 1993 in un’altra era dell’atletica. Chebet ha migliorato inoltre il primato africano, il record della Diamond League e del meeting. Chebet non correva i 3000 metri in Diamond League dal Settembre 2023 quando vinse a Xiamen in 8’24”05. La venticinquenne keniana ha fatto registrare un tempo di passaggio ai 2000 metri di 5’30”51.
Beatrice Chebet: “Sono davvero felice. Non avevo pianificato un tentativo di primato del mondo. Ero venuta qui semplicemente per battere il record personale e ci sono riuscita. Devo semplicemente credere in me stessa. Forse tra qualche mese il record mondiale cadrà. E’ una questione di tempo e non voglio affrettare i tempi. Mi piace la distanza dei 3000 metri. E’ diversa rispetto ai 5000 e ai 10000 metri. Sono rimasta da sola ma ho continuato a spingere perché volevo dimostrare a tutti ciò di cui valgo”.
Nadia Battocletti si è piazzata ancora seconda in 8’26”27 dietro a Chebet come alle Olimpiadi di Parigi sui 10000 metri, dove terminò a 1 decimo di secondo dalla keniana. Nella gara di Rabat Chebet ha battuto Battocletti di 14 secondi. La vice campionessa olimpica Battocletti ha stabilito il record italiano migliorando il suo precedente record realizzato lo scorso Febbraio al meeting indoor di Liévin con 8’30”82, tempo con il quale aveva fatto meglio rispetto al precedente record all’aperto della valdostana Roberta Brunet con 8’35”65 a Montecarlo nel 1996.
La campionessa europea indoor dei 3000 metri Sarah Healy è scesa sotto l’8’28” piazzandosi al terzo posto in 8’27”02 davanti alle etiopi Eygayehu Taye (8’29”01) e Yenenesh Shimket (8’32”01), Marta Alemayo (8’32”20) e Aleshign Baweke (8’32”88).
Battocletti è partita in modo cauto, mentre davanti la pacemaker ugandese Winnie Nanyondo è transitata ai 1000 metri in 2’44”47. L’azzurra ha perso qualche metro dal gruppo di testa, ma successivamente ha cambiato marcia risalendo diverse posizioni portandosi al terzo posto poco dopo metà gara. Battocletti ha ripreso Ejgayehu Taye a 1000 metri dalla fine. Healy si è riportata sotto recuperando lo svantaggio nei confronti di Battocletti e Taye. Battocletti ha avuto la meglio su Healy nella volata allo sprint.
Nadia Battocletti: “Era la mia prima gara in pista della stagione ed è stata veramente tosta perché ho corso parecchi giri da sola: è fantastico essere arrivata seconda. Non stavo pensando al record, soltanto a correre forte. Questa gara è dedicata al mio grande amico Belay Jacomelli che ci ha lasciato la scorsa settimana, e anche alla famiglia di mia mamma Jawhara, nata in Marocco, che era tutta qui allo stadio”.
3000 siepi maschili
Il due volte campione olimpico e mondiale Soufiane El Bakkali ha vinto i 3000 metri siepi per la quinta volta e la quarta di fila stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 8’00”70 per la gioia del pubblico presente numeroso allo Stadio Moulay Abdallah.
Soufiane El Bakkali: “Sono davvero orgoglioso di festeggiare questa vittoria nel mio paese e davanti ai fans marocchini. Il loro sostegno è stato straordinario. Desidero ringraziarli di cuore. Voglio dedicare questa vittoria al re del Marocco Mohamed VI che ci sostiene sempre molto”.
Il ventottenne tedesco Frederick Ruppert ha regalato la grande sorpresa della serata marocchina con uno straordinario secondo posto con 8’01”49. Ruppert ha demolito di otto secondi lo storico record tedesco di Damian Kallabis con 8’09”48 dal 1999. Ruppert ha tolto 14 secondi al precedente record personale realizzato in occasione del quarto posto agli Europei di Roma del 2024.
Frederik Ruppert: “E’ un risultato straordinario. Non riesco a crederci. Mi sentivo bene e volevo correre forte. Ero contento di correre in seconda posizione. Ho capito che potevo seguire il ritmo del gruppo di testa. Ho sentito che a poco a poco i miei avversari stavano rallentando. Ho cominciato a superare un avversario dopo l’altro. Nell’ultimo km ho capito che sarebbe bastato un km lento per terminare intorno agli 8’09”, tempo che sarebbe stato già un risultato ottimo. Lo stadio è fantastico. Ho vissuto un’atmosfera migliore soltanto in occasione delle Olimpiadi di Parigi”.
Il diciassettenne keniano Edmund Serem, campione del mondo under 20 a Lima 2024, si è classificato al terzo posto in 8’07”47. L’etiope Samuel Firewu, vincitore nella tappa di Xiamen davanti a El Bakkali, ha tagliato il traguardo al quarto posto in 8’09”98.
400 metri ostacoli femminili
La campionessa mondiale ed europea Femke Bol ha vinto la sua prima gara di questa stagione sui 400 metri ostacoli femminili stabilendo il primato del meeting e la migliore prestazione europea dell’anno con 52”46. Bol mantiene l’imbattibilità in Diamond League sui 400 metri ostacoli aggiudicandosi la ventiseiesima vittoria nel circuito della sua carriera.
La giamaicana Andrenette Knight si è piazzata al secondo posto in 53”90. L’azzurra Ayomide Folorunso ha confermato il suo eccellente momento di forma piazzandosi al terzo posto in 54”74 davanti alla due volte medaglia di bronzo dei Mondiali Rushell Clayton (54”83). Folorunso arrivava al meeting di Rabat dopo il record personale sui 400 metri piani di 51”96 e la vittoria al meeting di Savona sui 400 metri ostacoli in 55”46.
Femke Bol: “Sono contenta di aggiungere questo record del meeting alla lista dei miei successi. Ci sono ancora primati del meeting della Diamond League da inseguire nel corso di questa stagione. Ho avuto ottime sensazioni in allenamento, ma le gare sono una cosa completamente diversa. Ho cambiato la ritmica tra gli ostacoli ma non ho avuto problemi. Il mio allenatore avrà notato gli aspetti sui quali lavorare per migliorare ancora. E’ una bella sensazione tornare a gareggiare e a testarmi in una competizione dopo tanto tempo. Devo godermi ogni momento ed è quello che sono riuscita a fare”.
100 metri maschili
La medaglia di bronzo dei Mondiali indoor dei 60 metri di Nanchino 2025 Akani Simbine ha vinto la terza gara consecutiva di Diamond League in questa stagione in 9”95 dopo i successi di Xiamen in 9”99 e di Keqiao in 9”98. A questa lista vanno aggiunte le vittorie nel Continental Tour di Gaborone in 9”90, negli Atlanta City Games in 9”86 ventoso e nella staffetta 4×100 in 37”61 alle World Relays di Guangzhou.
Akani Simbine: “Ho avuto buone sensazioni. Ero fiducioso. Sono felice di aver vinto e di aver concluso questo mese in salute. Ho collezionato un altro tempo al di sotto dei 10 secondi”.
Il primatista africano Ferdinand Omanyala si è piazzato secondo in 10”05 ripetendo lo stesso piazzamento del meeting di Gaborone dietro a Simbine. Il campione del mondo di Eugene 2022 e due volte bronzo olimpico Fred Kerley ha esordito in questa stagione di Diamond League con un terzo posto in 10”07. Letsile Tebogo si è piazzato ottavo in 10”43 e ha rinunciato a correre i 200 metri a causa di un problema al ginocchio.
800 metri maschili
Il botswano Thsepiso Maselela ha vinto la seconda gara consecutiva di Diamond League in 1’42”70 nel giorno del ventiseiesimo compleanno correndo mezzo secondo più velocemente rispetto al tempo di 1’43”11 con il quale si era imposto nella tappa di Doha dello scorso 16 Maggio. Il finalista olimpico di Parigi 2024 è transitato a 400 metri in un velocissimo 49”99.
Tshepiso Maselela: “E’ stato un grande risultato. Sono davvero orgoglioso di me stesso. Prima della gara volevo essere in grado di affrontare al meglio qualunque cosa fosse successa in gara. Ho seguito il pacemaker e sono riuscito a vincere”.
Il britannico Max Burgin, finalista olimpico a Parigi, ha stabilito il record personale correndo in 1’43”34 precedendo il campione olimpico Emmanuel Wanyonyi, che ha corso la prima gara stagionale di Diamond League in 1’43”37 dopo il successo sui 1500 metri nel Grand Slam Track.
Lo statunitense Brandon Miller si è piazzato al quarto posto in 1’43”52 davanti al due volte campione dei Giochi del Commonwealth Wycliffe Kinyamal (1’44”63).
1500 metri maschili
Lo statunitense Jonah Koech ha vinto a sorpresa i 1500 metri demolendo il record personale di sei secondi con 3’31”43, record del meeting. Prima di questa gara l’atleta di origini keniane non era mai sceso al di sotto dei 3’37”. Reynold Cheruyiot, campione del mondo under 20 nel 2022, si è piazzato al secondo posto in 3’31”78 dopo il successo di Doha sui 5000m. Festus Lagat ha chiuso al terzo posto in 3’32”06. Il francese di origini marocchine Azzedine Habz è stato il migliore degli atleti europei in quarta posizione con 3’32”25.
Jonah Koech: “Sono davvero felice di aver vinto e di aver realizzato il record del meeting e il primato personale. Era il mio obiettivo. Il mio obiettivo principale è migliorare la velocità e la competitività”.
200 metri maschili
Lo statunitense Courtney Lindsey ha vinto la prima gara della sua carriera sui 200 metri in 20”04 dopo il secondo posto a Doha in 20”11 dietro a Tebogo. Il due volte finalista olimpico Joseph Fahnbulleh si è classificato al secondo posto in 20”12 precedendo Fred Kerley (20”16). Il primatista mondiale dei 400 metri Wayde Van Niekerk si è piazzato al quinto posto in 20”26 dopo aver corso di recente in 20”03 con vento a favore ad Atlanta.
Courtney Lindsey: “Provo ottime sensazioni dopo questa vittoria con il personale stagionale anche se speravo di fare meglio. La gara è stata veloce ma mi aspettavo di scendere al di sotto dei 20 secondi. Ora torno a casa per preparare la prossima gara a Roma”.
400 metri maschili
Lo statunitense Jacory Patterson ha vinto la prima gara della sua carriera in Diamond League in 44”37 confermandosi ad alti livelli dopo essere sceso al di sotto dei 44 secondi nella tappa del Grand Slam Track di Miami con 43”98 lo scorso 4 Maggio. Patterson ha sfiorato il record del meeting di quattro centesimi di secondo. L’ex saltatore in lungo lavora per UPS e svolge turni di notte. Zakhiti Nene si è piazzato al secondo posto. Il campione olimpico Quincy Hall ha dimostrato di essere in crescita classificandosi al terzo posto in 44”90 nella seconda gara stagionale dopo uno stiramento muscolare. Bryce Deadmon è sceso sotto i 45 secondi con 44”97. Bayapo Ndori si è fermato a causa di un infortunio.
Jacory Patterson: “E’ una bella sensazione essere il più veloce al mondo di questa stagione. Sono contento di aver corso la mia prima gara in carriera in Diamond League. L’atmosfera è elettrica. E’ pazzesco. Ho lavorato duramente per arrivare a questo livello”.
100 metri femminili
La due volte campionessa mondiale dei 200 metri Shericka Jackson ha vinto la prima gara stagionale di Diamond League sui 100 metri in 11”04 con vento a favore di +0.8 m/s malgrado una partenza lenta dai blocchi. La liberiana Maia McCoy si è aggiudicata il secondo posto in 11”08 precedendo di tre centesimi di secondo la statunitense Jacious Sears (11”11).
Shericka Jackson: “Era la mia prima gara di 100 metri dai Trials Giamaicani. Sono felice del risultato. E’ la cosa più importante. Ho svolto un buon lavoro ma posso ancora migliorare sul tanti aspetti”.
800 metri femminili
L’etiope Tsige Duguma, campionessa mondiale indoor a Glasgow e argento olimpico a Parigi nel 2024, ha bissato il successo sugli 800 metri della tappa di Keqiao correndo in 1’57”42. Le prime quattro classificate sono scese tutte al di sotto di 1’58”. La campionessa mondiale indoor Prudence Sekgodiso si è aggiudicata il secondo posto in 1’57”52 davanti alla statunitense Addison Wiley (1’57”55) e alla francese Anais Bourgoin (1’57”81 record personale). La finalista olimpica Shafiqua Maloney si è classificata al quinto posto in 1’58”00. La marocchina Assia Raziki è stata la sorpresa in sesta posizione con 1’58”49. L’azzurra Eloisa Coiro è diventata la terza ottocentista italiana più veloce della storia con 1’58”64 che le ha permesso di piazzarsi all’ottavo posto. Soltanto Gabriella Dorio (1’57”66 a Pisa nel 1980) e Elisa Cusma (1’58”63 nel 2007 ai Mondiali di Osaka) hanno corso più velocemente di Coiro. La romana ha demolito il precedente record personale di 1’59”07 realizzato l’anno scorso.
Tsige Duguma: “E’ stata una buona gara e non ho avuto difficoltà nel vincere. La mia prossima gara sarà in Giugno”.
1500 metri femminile
La finalista dei Mondiali di Budapest 2023 Nelly Chepchirchir ha vinto i 1500 metri femminile in 3’58”04 in una gara non valida per il punteggio della Diamond League. Le prime quattro classificate sono scese al di sotto della barriera dei 4 minuti. Worknesh Mesele si è classificata al secondo posto in 3’58”44 davanti alla keniana Dorcus Ewoi (3’59”25) e alla campionessa mondiale under 20 Saron Berhe (3’59”93).
Getto del peso maschile
Lo statunitense Payton Otterdahl ha preso il comando della gara con 21.83m al primo tentativo. Il bronzo olimpico di Parigi Rajindra Campbell ha superato Otterdahl con 21.95m. Otterdahl ha risposto prendendo la testa della classifica con 21.97m aggiudicandosi la seconda gara consecutiva dopo il successo di Zagabria con 21.71m. Questa la serie completa di Otterdahl: 21.83m, 21.14m, 21.64m, 21.32m, nullo e 21.97m
Joe Kovacs si è classificato al terzo posto con 21.52m davanti a Adrian “Tripp” Piperi (21.47m), Jordan Geist (21.42m) e Tom Walsh (21.41m). Leonardo Fabbri ha chiuso all’ottavo posto con 21.03 nella terza gara in cinque giorni dopo il 21.21m di Savona e il 21.63m di Zagabria. Zane Weir si é classificato all’undicesimo posto con 20.11m
Payton Otterdahl: “Sto migliorando di gara in gara. E’ stata la mia terza gara della stagione e ho sempre progredito. Ora gareggerò a Bydgoszcz e a Roma. Devo ancora migliorare alcuni aspetti tecnici. Sto svolgendo dei buoni allenamenti. Il pubblico è stato straordinario. Ha riempito lo stadio”.
Salto con l’asta femminile
La statunitense Kate Moon, due volte campionessa mondiale e oro olimpico a Tokyo 2021, ha vinto il salto con l’asta femminile con 4.73m al terzo tentativo davanti alla slovena Tina Sutej, che ha superato 4.63m alla prima prova aggiudicandosi il secondo posto per un numero minore di errori nei confronti della statunitense Gabriela Leon. Roberta Bruni si è classificata al quinto posto dietro alla neozelandese Imogen Ayris con un salto a 4.50m riuscito al secondo tentativo. La trentunenne romana ha tentato senza successo tre prove a 4.63m. La campionessa europea indoor Angelica Moser, vincitrice in questo meeting l’anno scorso, ha concluso la gara a pari merito con Bruni. Moon ha concluso la gara con tre errori a 4.80m.
Kate Moon: “Questa gara è andata meglio rispetto a Doha. Mi sto allenando duramente e sto cercando di gareggiare al meglio anche se sono carica di lavoro. Sono più concentrata e sono in grado di fare meglio nella rincorsa”.
100 metri ostacoli femminili
La primatista mondiale Tobi Amusan si è imposta con il record del meeting di 12”45 in una grande gara di 100 metri ostacoli che non assegnava punti per la Diamond League. La nigeriana Tobi Amusan ha preceduto Nadine Visser (12”67), la polacca Pia Skrzyszowska (12”69) e la primatisa europea indoor Ditaji Kambundji (12”71). Giada Carmassi ha migliorato di sei centesimi di secondo il record personale con 12”81 per diventare la terza italiana più veloce della storia dopo Luminosa Bogliolo (12”75) e Veronica Borsi (12”76).
Tobi Amusan: “Sono sorpresa. L’inizio della stagione è stato difficile per me. Volevo eseguire una gara pulita. Dopo le gare cinesi di Diamond League ho iniziato un periodo di allenamento soprattutto nella velocità. In due settimane ho notato un miglioramento. Nel 2019 vinsi qui agli African Games”.
Lancio del giavellotto femminile
La greca Elina Tzengko, campionessa europea a Monaco di Baviera 2022, ha preso il comando della gara con 64.60m al terzo tentativo e lo ha mantenuto fino alla fine. La leader mondiale stagionale Adriana Vilagos si è piazzata al secondo posto con 63.25m. Non ci sono stati cambiamenti nel sesto e ultimo round riservato alle prime tre. Tzengko ha vinto la terza gara stagionale nel circuito dopo I successi di Xiamen e Keqiao.
Elina Tzengko: “Mi sono goduta ogni momento della gara. Il pubblico e l’atmosfera sono stati straordinari. Sono rimasta concentrata e avevo molte energie. Ho vinto tre gare di Diamond League e l’obiettivo è vincere ancora. Gareggerò a Oslo”.
Salto in alto maschile
Il campione olimpico Hamish Kerr ha vinto il salto in alto con 2.25m battendo l’ex primatista italiano Marco Fassinotti, l’australiano Yual Raath e l’argento dei Mondiali di Budapest 2023 Ju’Vaughn Harrison a pari misura grazie ad un numero minore di errori.
Hamish Kerr: “E’ sempre bello vincere in Diamond League. Sono davvero contento per i continui progressi. C’è ancora molto da fare ma i risultati raggiunti finora sono buoni. Dopo Doha ho lavorato sulla velocità. Nelle mie prime gare della stagione sono sempre lento, anche perché vengo da sessioni di allenamento dure”.
Marco Fassinotti: “Amo gareggiare in Diamond League. Mi piace Rabat. Questo risultato non è inaspettato. Ho 36 anni ma sono ancora a buoni livelli. Donald Thomas continua a saltare a 40 anni. L’anno scorso mi sono infortunato e non sono riuscito a qualificarmi per le Olimpiadi. Ho pensato di smettere ma amo ancora saltare. Il mio primato risale al 2016. Ho bisogno di trovare fiducia per saltare buone misure”.









