Il meeting Mohamed Vi di Rabat ha fatto registrare sette record del meeting, il record europeo di Frederick Ruppert sui 3000 siepi nella gara vinta dall’idolo locale Soufiane El Bakkali, tre migliori prestazioni mondiali dell’anno e quattro vittorie di atleti europei (Audrey Werro sugli 800 metri, Yaroslava Mahuchik nel salto in alto ed Emma Zapletalova nei 400 metri ostacoli e Max Burgin, che ha battuto Emmanuel Wanyonyi negli 800 metri maschiili.
3000 metri siepi maschili
Il campione olimpico Soufiane El Bakkali ha conquistato la sua quinta vittoria consecutiva nei 3000m siepi nella tappa di Diamond League di Rabat, stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno in 7’57”25 davanti al pubblico di casa. E’ stata una vittoria speciale per El Bakkali nel meeting dedicato al Re del Marocco Mohammed VI.
Il tedesco Frederick Ruppert ha rimontato fino a conquistare il secondo posto con il record europeo di 7:57.80 un anno dopo aver migliorato il record tedesco di Damian Kallabis nell’edizione del 2025 quando si piazzò sempre al secondo posto con 8’01”49. Ruppert diventa il primo atleta europeo a scendere al di sotto degli 8 minuti. Il precedente record europeo era detenuto dal francese Mahiedine Mekhissi Benabbad con 8’00”09 dal 2013. Continua il momento magico del mezzofondo tedesco iniziato con il record nazionale di Mohamed Abdilahi sui 3000 metri a Keqiao.
Il keniota Simon Kiprop Koech ha chiuso al terzo posto, abbattendo la barriera degli 8 minuti per la prima volta in carriera con 7’59”44. Il diciottenne keniano Edmund Serem, terzo classificato a Rabat nell’edizione dell’anno scorso e medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo 2025, ha migliorato il record personale con 8’01”61 chiudendo al quarto posto. Lo statunitense Matthew Wikinson ha migliorato il record personale con 8’09”56. Il campione del mondo Geordie Beamish non è andato oltre il tredicesimo posto in 8’16”80.
E’ stata soltanto la terza volta nella storia che tre atleti sono scesi al di sotto della barriera degli 8 minuti nella stessa gara.
Soufiane El Bakkali: “Gareggiare nel meeting di Rabat, sulla mia terra natale, è sempre fantastico. Ciò che lo ha reso ancora più speciale quest’anno è stata la presenza di Sua Altezza il nostro Principe Moulay El Hassan. La sua partecipazione è stata per me una grande motivazione e desidero ringraziarlo moltissimo per la sua presenza. Ci tengo anche a dedicare questa vittoria a Sua Maestà il nostro Re Mohamed VI. Inoltre, voglio ringraziare i tifosi che sono stati incredibili come sempre. La gara non è stata difficile poiché mi ero preparato bene. Raggiungere la migliore prestazione mondiale stagionale è una grande cosa e ne sono felice”.
Getto del peso maschile
Il campione in carica della Diamond League Joe Kovacs ha stabilito il record del meeting con la misura di 22.56 m al secondo turno, vincendo la gara di getto del peso maschile. Kovacs ha guidato un poker tutto statunitense davanti al tre volte campione olimpico Ryan Crouser (21.59 m, primato stagionale), Jordan Geist (21.56 m) e Roger Steen (21.52 m). Kovac ha realizzato altri tre lanci che sarebbero stati sufficienti per vincere. Crouser deteneva il precedente record del meeting con 22.47m dall’edizione del 2017.
L’azzurro Leonardo Fabbri è stato il miglior atleta europeo, in quarta posizione con 21.42 m davanti al quattro volte campione mondiale indoor Tom Walsh (21.24 m) e al vincitore della Diamond League di Xiamen di quest’anno, il giamaicano Rajindra Campbell (21.04 m). Fabbri ha realizzato la sua miglior misura al quarto tentativo dopo tre lanci validi da 19.54m, 20.55m e 21.39m. Tutti i protagonisti di Rabat si ritroveranno in pedana allo Stadio Olimpico in occasione del Golden Gala di Roma in programma Giovedì 4 Giugno.
Joe Kovacs: “Mi piacerebbe sapere quante vittorie in Diamond League ho collezionato, ma no, non lo so. Io e mia moglie abbiamo appena costruito una struttura di allenamento e mi piacerebbe appendere alle pareti degli striscioni con tutti i risultati speciali. Quindi forse dovrei iniziare a contarli, perché sono davvero grato per ognuno di essi. La mia prima Diamond League è stata nel 2012, quindi è fantastico iniziare l’anno con una vittoria e con un corpo in salute”.
200 metri maschili:
Il due volte medaglia d’argento olimpica Kenny Bednarek ha vinto i 200 metri maschili stabilendo il record del meeting con 19”69 (+0.4m/s). Kung Fu, come viene soprannominato Bednarek, ha collezionato l’undicesima vittoria in Diamond League in carriera.
Bednarek diventa il primo velocista a scendere sotto la barriera dei 20 secondi nella storia del meeting di Rabat. Lo sprinter statunitense ha mancato la migliore prestazione mondiale dell’anno di Gout Gout per appena due centesimi di secondo. Il campione olimpico Letsile Tebogo ha chiuso al secondo posto in 19”96 precedendo il sudafricano Sinesipho Dambile (20”03), Cheikna Traoré della Costa d’Avorio (20”15) e il canadese André De Grasse (20”16).
Kenny Bednarek: “Non mi aspettavo di correre così veloce, ma sapevo di avere nelle gambe un buon tempo sotto i 20 secondi. Trovarsi in Cina a correre quei 100 metri mi è sembrato facile; commettevo qualche errore qua e là, ma ho imparato. Quest’anno mi concentrerò su entrambe le distanze. È un trampolino di lancio per il prossimo anno. Ovviamente ci sono gli Ultimate Championships. Vedrete tempi veloci e grandi sfide. E’ la seconda volta che vinco qui. Sono passati tre anni dall’ultima volta, avevo quasi dimenticato che aspetto avesse ma ci sono un sacco di fan, amo la città di Rabat, amo il Marocco”.
800 metri maschili
Il britannico Max Burgin ha vinto nettamente gli 800 metri maschili con il suo primato stagionale di 1’42”98, davanti al campione olimpico e mondiale Emmanuel Wanyonyi (1’43”56) e all’algerino Slimane Moula (1’43”73). Per Burgin si tratta del miglior tempo al mondo a livello outdoor in questa stagione.
Il campione europeo francese Gabriel Tual si è piazzato al quarto posto in 1:44.03, precedendo Donovan Brazier con lo stesso tempo. Elliot Crestan si è classificato al sesto posto in 1’44”08. Francesco Pernici ha esordito in questa stagione sugli 800 metri con un ottimo 1’44”40 nella seconda gara della Diamond League della sua carriera dopo l’1’44”05 dello scorso anno a Bruxelles. I primi 10 sono scesi al di sotto dell’1’45”.
Max Burgin: “È stata una gara incredibile, c’era una bellissima atmosfera e dal mio punto di vista è stata una corsa entusiasmante. Non ero sicuro se avrei corso in testa dall’inizio alla fine, ma dopo i primi 200 metri la decisione era presa e ho dovuto mantenerla. Mi sento molto felice; non avevo mai vinto una gara ufficiale del circuito prima d’ora. Il pubblico è fantastico così come lo stadio, il clima è incantevole e c’è una splendida folla. L’altro stadio sullo sfondo è davvero impressionante, lo guardavo durante la gara. Ho due grandi campionati davanti a me, gli Europei e i Giochi del Commonwealth, e ad un certo punto punterò anche al record britannico, che spero sia alla mia portata”.
800 metri femminili
La svizzera Audrey Werro, vincitrice della scorsa edizione della finale della Diamond League a Zurigo, ha infranto un record del meeting che durava da 10 anni negli 800 metri femminili, fermando il cronometro a 1’56”56 all’esordio stagionale all’aperto. Il successo di Werro completa la grande giornata dell’atletica svizzera dopo il doppio successo di Simon Ehammer e Annik Kaelin nel meeting delle prove multiple a Goetzis.
Tsige Duguma, vice campionessa olimpica a Parigi 2024, si è piazzata seconda in 1’57”24 precedendo la campionessa mondiale all’aperto Lilian Odira (1’57”27), la botswana Oratile Nowe (1’57”32), la francese Anais Bourgoin (1’57”39) e la sudafricana Prudence Sekgodiso (1’57”41). Eloisa Coiro ha migliorato il record personale con 1‘58”42 classificandosi al nono posto. L’atleta romana è diventata la seconda italiana di sempre superando Elisa Cusma, che corse la distanza in 1’58”63 nel 2007. La campionessa italiana indoor dei 400 metri del 2026 ha tolto 22 centesimi al suo precedente record personale di 1’58”64 realizzato in occasione del meeting di Rabat dell’anno scoso.
Audrey Werro: “Mi sento molto bene e sono rimasta molto sorpresa dal mio tempo finale, perché siamo ancora a inizio stagione ed è vicinissimo al mio record personale. È un ottimo modo per iniziare l’anno. L’anno scorso sono passata dalle competizioni under 23 al livello senior. Ho imparato molte cose e ora posso metterle in pratica. Non so dove potrò arrivare, ma non mi pongo alcun limite. Sono migliorata sia dal punto di vista fisico che mentale; ormai da nove mesi sono un’atleta professionista a tutti gli effetti e non ho più le lezioni scolastiche a occuparmi la giornata. Sono anche diventata più sicura di me stessa. La mia prossima gara sarà a Stoccolma”.
Lancio del disco femminile:
La due volte campionessa olimpica Valarie Allman ha ottenuto il record del meeting con un lancio da 68.75 m all’ultimo turno. La medaglia d’argento mondiale Jorinde Van Klinken ha conquistato il secondo posto con 66.72 m, precedendo la campionessa mondiale del 2023 Laulaga Tausaga (65.94 m).
Valarie Allman: “Ho dovuto faticare parecchio per trovare il mio ritmo. A ogni turno ho lanciato un po’ meglio; ottenere il record del meeting qui a Rabat è semplicemente fantastico. Quando venni nel 2019 era la mia prima competizione nel circuito professionistico la cubana Perez registrò il record del meeting. Fu la cosa più bella, e ora mi sembra che il cerchio si sia chiuso. È stato davvero divertente venire in Africa e vivere questa cultura così energica, quindi mi godrò ogni momento. Il lancio del disco femminile è molto competitivo ora. Sento che ci sono molte donne che stanno prendendo slancio. I 70 metri rimangono sempre il traguardo che cerco di raggiungere, sento che sto entrando in una forma competitiva migliore”.
100 metri femminili
Tina Clayton, vice campionessa mondiale a Tokyo 2025, ha vinto i 100 metri femminili con il suo primato stagionale di 10”85 (+0.5 m/s), guidando una tripletta giamaicana. Clayton ha mancato il record del meeting di Elaine Thompson Herah per due centesimi di secondo. Lavanya Williams si è classificata seconda in 10”95, mentre Jonielle Smith ha fatto segnare 11”00 chiudendo terza. La lussemburghese Patrizia Van der Weken è stata la migliore delle europee al quarto posto in 11”08, davanti alla statunitense McKenzie Long (11”19), all’australiana Torrie Lewis (11”20) e alla campionessa mondiale indoor Zaynab Dosso (11”25). La ticinese Ajla Del Ponte, reduce da anni difficili a casa di un infortunio, è tornata a correre in Diamond League classificandosi al nono posto in 11”40 dopo l’ottimo 11”11 realizzato a Zofingen in Svizzera.
Tina Clayton: “Penso che nel complesso sia stata una buona prestazione. Sono felice del risultato, soprattutto perché sono riuscita a ottenere il mio primato stagionale, il che dimostra che mi sto muovendo nella giusta direzione. Tuttavia, devo ancora sistemare alcune cose. La sfida più grande che ho affrontato è stata il livello della competizione: specialmente quando ti schieri contro atlete così forti, ognuna è lì per vincere, quindi devi davvero dare il massimo. Il pubblico è stato fantastico, mi sono goduta l’energia e il supporto dei tifosi. Guardando avanti, il mio obiettivo principale per il resto della stagione è rimanere in salute e continuare a migliorare”.
1500 metri maschili
Lo statunitense Yared Nuguse ha strappato la vittoria al campione del mondo Isaac Nader nei 1500 metri maschili, stabilendo il record del meeting in 3’30”35 grazie a un ultimo giro corso in 53”3. Nader si è piazzato secondo in 3’30”43 precedendo il primatista francese Azeddine Habz (3’30”68), lo statunitense Vincent Ciattei (3’30”90) e il sudafricano Tshepo Tshite (3’31”53).
Yared Nuguse: “Questo risultato dice che sono tornato. Sono tornato esattamente dove mi trovavo prima. Volevo davvero farmi valere in questa stagione all’aperto e vincere delle gare, fare davvero bene. È stato un arrivo in volata strettissimo. Sapevo che erano lì dietro. Mi sono detto: non mollare proprio ora. Continua a spingere, continua a spingere. L’ho fatto. Sono caduto ma ne è valsa la pena. Nessun problema, sto bene. Le mie prossime gare saranno le tappe di Diamond League a Stoccolma e Oslo. La finale della Diamond League è sicuramente l’ obiettivo principale per me”.
400 metri ostacoli femminili
La medaglia di bronzo mondiale di Tokyo 2025 Emma Zapletalova ha vinto i 400 metri ostacoli femminili stabilendo il record nazionale slovacco e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 52”82, resistendo al tentativo di rimonta della medaglia d’argento olimpica Anna Cockrell (53”18). Zapletalova è scesa al di sotto dei 53 secondi per la prima volta in carriera. La due volte medaglia di bronzo mondiale Rushell Clayton ha chiuso al terzo posto in 53”75 precedendo la panamense Gianna Woodruff (54”35). Ayomide Folurunso ha esordito con un settimo posto in 55”25 nella sua prima gara dai Mondiali di Tokyo dello scorso Settembre.
Emma Zapletalova: “Wow, è una vittoria e per la prima volta sono scesa sotto i 53 secondi. Sono davvero sorpresa e scioccata perché questa è la mia prima gara della stagione. Sono felice per la vittoria, in realtà la mia prima in Diamond League, ma il tempo significa un po’ di più per me. Non mi aspettavo di correre così veloce al mio debutto stagionale. Ho avuto dei problemi al ginocchio durante la preparazione; ecco perché ho dovuto rinunciare alle gare precedenti. Volevo fare più sessioni sugli ostacoli prima di iniziare con le competizioni. Sinceramente, stavo ancora lottando con il ginocchio durante il riscaldamento e non sapevo come sarebbe andata la gara. Per questo motivo sono ancora più sorpresa. La corsa di oggi è stata perfetta. È sicuramente diverso non avere più Femke Bol in gara. Ora Femke ha deciso di passare agli 800 metri. Lei c’era sempre e vinceva quasi sempre. Mi sono detta: ‘Ok, Femke non c’è più. Proverò a seguire le sue orme’ “.
100 metri ostacoli femminili (Gara non valida per il punteggio Diamond League):
La primatista mondiale Tobi Amusan ha vinto i 100 metri ostacoli femminili (gara non valida per il punteggio della Diamond League) in 12”28, eguagliando il suo primato stagionale realizzato in occasione del secondo posto al meeting di Xiamen alle spalle di Masai Russell. L’ostacolista nigeriana ha cancellato il suo record del meeting di 12”45, stabilito nell’edizione dello scorso anno, confermando il suo eccellente momento di forma. La tre volte campionessa mondiale indoor Devynne Charlton si è piazzata seconda in 12”40, precedendo Nadine Visser (12”47), la sudafricana Marione Fourie (12”62), la statunitense Kendra Harrison (12”65) e la svizzera Ditaji Kambundji (12”66).
Tobi Amusan: “Sono davvero soddisfatta del risultato. Ad essere sincera, sento di aver condotto la gara quasi al massimo delle mie capacità. Vincere era l’obiettivo principale e il record del meeting è un fantastico bonus. L’atmosfera a Rabat è incredibile e il pubblico era assolutamente elettrizzante. Ho gareggiato qui diverse volte e il supporto è sempre speciale. Guardando avanti, il mio obiettivo è rimanere in salute per i primi appuntamenti e continuare a gareggiare ai massimi livelli”.
Salto con l’asta femminile
Nina Kennedy, campionessa mondiale a Budapest 2023, ha firmato un rientro vincente dopo un infortunio, aggiudicandosi il salto con l’asta femminile con la misura di 4.80 m nella sua prima gara di Diamond League dal 2024. La neozelandese Imogen Ayris ha superato i 4.70 m al secondo tentativo. La statunitense Katie Moon e la svizzera Angelica Moser hanno condiviso il terzo posto, sempre con 4.70 m ma con più errori. Moser ha realizzato la migliore prestazione europea dell’anno.
Nina Kennedy: “Sono così felice, dopo essere stata ferma per un anno e otto mesi, quasi due anni. Il modo in cui ho vinto oggi è stato davvero incredibile, non penso che le altre ragazze se lo aspettassero. Io invece sì, perché mi sono allenata duramente. È fantastico dimostrarlo qui oggi. Mi sentivo a mio agio con la rincorsa lunga; l’allenamento serve a questo, a lavorare sul proprio corpo e sui piccoli acciacchi. Non saltavo con la rincorsa completa da un anno e otto mesi, quindi sono molto fuori esercizio. 4.80 m non è affatto male, specialmente al primo tentativo. Tra pochi giorni gareggerò a Roma, quindi non ho effettuato altri salti. Sto solo gestendo il carico di lavoro di conseguenza, dato che siamo a inizio stagione. L’intensità della competizione è molto alta, quindi domani sarò sicuramente dolorante. A Roma avrò i muscoli indolenziti, ma starò bene. È stato divertente ritrovare le ragazze, le ho incontrate in hotel. Oggi sono state tutte molto carine qui: posso essere una vera agonista e stare a testa bassa, ma mi hanno accolto a braccia aperte e si sono congratulate con me”.
400 metri maschili
Il campione in carica della Diamond League Jacory Patterson ha iniziato la difesa del titolo con la sua seconda vittoria consecutiva a Rabat in 44”11, davanti alla medaglia d’argento olimpica britannica Matthew Hudson-Smith (44”25), allo statunitense Khaleb McRae (44”40) e allo statunitense Zakhiti Nene (44”41).
Jacory Patterson: “Nel complesso sono davvero felice della mia prestazione odierna. Sento di aver applicato bene la mia strategia e di aver dato il massimo. Sono anche soddisfatto del mio primato stagionale e del record del meeting; è sempre un buon segno che le cose stiano andando nella direzione giusta. Non ci sono state difficoltà durante la corsa e sono riuscito a rimanere concentrato dall’inizio alla fine. Il pubblico ha creato un’atmosfera fantastica, il che ha reso l’esperienza ancora più bella. Ora il mio obiettivo principale sono gli Ultimate Championships a settembre, e non vedo l’ora di fare una grande prestazione lì”.
Salto in alto femminile
La primatista mondiale Yaroslava Mahuchikh ha vinto la sua prima gara di Diamond League della stagione superando la misura di 1.97 m al secondo tentativo. Ha poi sbagliato due tentativi a 2.00m e uno a 2.02 m, un centimetro in più rispetto al suo record del meeting di 2.01 m stabilito l’anno scorso. Eleanor Patterson, campionessa mondiale a Eugene 2022, ha chiuso al secondo posto con 1.94 m, battendo per un minor numero di errori la medaglia di bronzo mondiale Angelina Topic.
Yaroslava Mahuchikh: “Questo non era il risultato che mi aspettavo, ma è bello essere tornati. Il mio tentativo riuscito a 1,97 m è stato davvero buono, mi è piaciuta la tecnica in quel salto. L’unico salto a 2.02 m era molto vicino alla riuscita, ma necessitava di alcuni aggiustamenti tecnici. Tuttavia, mi sono piaciuti molto lo stadio, l’atmosfera e tutti i bambini che sono venuti a fare il tifo per noi; si vedeva che sono interessati allo sport. È stato fantastico truccarmi di nuovo con i colori giallo-blu. Durante una sessione di allenamento nel mio paese d’origine, alcune persone si sono avvicinate chiedendomi se fossi davvero Yaroslava Mahuchikh. La mia prossima gara sarà agli FBK Games di Hengelo, nei Paesi Bassi. Successivamente andrò a Zagabria”.
Lancio del giavellotto maschile
Il due volte campione del mondo Anderson Peters di Grenada ha vinto il lancio del giavellotto maschile con la misura di 86.08 m realizzata al quarto tentativo. Tharanga Rumesh Pathirage di Sri Lanka si è classificato al secondo posto con un lancio da 85.97 m al primo turno. Keshorn Walcott, di Trinidad e Tobago, ha conquistato il terzo posto con 82.52 m.
Anderson Peters: “Penso che sia un ottimo inizio di stagione con un lancio da 86 metri e il primato stagionale. Tuttavia, ho avuto qualche difficoltà con un po’ di vento e un mio lancio ha persino colpito il cavo della telecamera, superando comunque gli 80 metri. Come atleta devi adattarti a momenti come questi. L’atmosfera qui a Rabat è fantastica e il pubblico è stato eccezionale. Il mio piano per il futuro è partecipare ai Giochi del Commonwealth e agli Ultimate Championships di Budapest”.
200 metri femminili
La statunitense Cambrea Sturgis ha vinto i 200 metri femminili in 22”21, contenendo la rimonta di Kayla White, che ha chiuso seconda in 22”28. La canadese Audrey Leduc si è piazzata terza in 22”41, precedendo Shaunae Miller-Uibo per appena un centesimo di secondo.
Cambrea Sturgis: “Darei alla prestazione di oggi un voto buono. Sono uscita dalla curva forte e veloce e, anche se sento che avrei potuto essere ancora più incisiva in quel tratto, sono rimasta composta e ho spinto fino alla linea del traguardo. Nel complesso sono felice del risultato. La sfida principale è stata il momento dell’uscita dalla curva: ho visto Kayla, ma mi sono concentrata sul rimanere calma, correndo la mia gara e chiudendo forte. Amo davvero l’atmosfera che c’è qui, il pubblico è spettacolare. Sono già stata a Rabat in passato ed è sempre una bellissima esperienza. I miei obiettivi per il resto della stagione sono migliorare il mio posizionamento nel ranking e fare bene sia nei 100 che nei 200 metri”.
1500 metri femminili:
Freyewny Hailu ha rispettato il ruolo di favorita vincendo i 1500 metri femminili in 3:58.25, spingendo la diciassettenne Haregeweyni Kalayu a stabilire il proprio primato personale (PB) in 3:59.28. Hail tornerà in gara Giovedì sera sui 5000 metri al Golden Gala di Roma dove affronterà Nadia Battocletti e Winfred Yavi. La campionessa europea indoor Agathe Guillemot, francese, ha fatto registrare la miglior prestazione europea stagionale con 3:59.60, superando l’etiope Patricia Silva (4:00.40 PB) e la due volte campionessa europea Laura Muir dalla Gran Bretagna (4:00.77). Le prime 15 classificate hanno corso tutte sotto il tempo di 4:05.









