A qualche giorno dalla conclusione dei campionati europei under 23 disputati al Fana Stadium di Bergen in Norvegia, vediamo quali sono gli atleti che hanno particolarmente brillato in una rassegna caratterizzata da 12 record della manifestazione.

Niels Laros (800 e 5000 metri maschili)

Niels Laros ha trionfato nella finale degli 800 metri maschili nell’eccellente tempo di 1’44”36 in una delle gare di maggior livello tecnico dell’intera rassegna continentale.

Laros ha preceduto Justin Davies (1’44”97) e ii campione italiano indoor Giovanni Lazzaro, che è sceso nuovamente al di sotto degli 1’45” con 1’44”98 superando in rimonta l’altro azzurro Francesco Pernici, quarto al traguardo con 1’45”01 due giorni dopo aver migliorato il record dei campionati di 1’45”21 detenuto dal 1999 dal tedesco Nils Schumann e il primato personale con l’eccellente tempo di 1’44”06 in batteria precedendo Henry Jones (1’44”10) e Laros, che ha migliorato il suo personale con 1’44”19.

Lo svizzero Ramon Wipfli ha migliorato il record nazionale under 23 di André Bucher con 1’44”92 in batteria prima di piazzarsi settimo in finale con 1’45”92.

Un totale di sette atleti sono scesi al di sotto del precedente record dei campionati di 1’45”21 nelle batterie.

Dopo il successo sugli 800 metri Laros ha completato un’inedita doppietta con la vittoria sui 5000 metri in 13’44”74 battendo l’irlandese Nick Griggs (13’45”80) e il britannico Will Barnicoat (13’46”11).

Laros ha messo a segno la terza doppietta della sua carriera in una grande rassegna continentale giovanile dopo le vittorie sui 1500 e sui 3000 metri agli Europei under 18 di Gerusalemme nel 2022 e sui 1500 e sui 5000 metri agli Europei under 20 sempre nella città israeliana. Il ventenne olandese si è piazzato al sesto posto nella finale olimpica dei 1500 metri in 3’29”54 a Parigi nel 2024. Lo scorso 5 Luglio ha vinto il Bowerman Mile di Eugene in 3’45”94.

Niels Laros: “Sapevo di essere in ottime condizioni di forma. Ho dimostrato di riuscire a reggere più turni eliminatori. Questa doppietta è inedita. Mi piace provare imprese che pochi atleti sono riusciti a realizzare. Amo mettermi alla prova. E’ stata una bella sfida e una grande esperienza. Voglio lottare per le medaglie ai Mondiali. Non so ancora su quali distanze”.

Embed from Getty Images

Henriette Jaeger (400 metri femminili)

Henriette Jaeger ha regalato al pubblico norvegese la medaglia d’oro sui 400 metri femminili. Jaeger ha fermato il cronometro in un eccellente 49”74 togliendo quasi un secondo al primato dei campionati di 50”72 che risaliva all’edizione del 2005. La scandinava è diventata la prima atleta a scendere al di sotto dei 50 secondi nella storia degli Europei under 23.

Jaeger è arrivata a 12 centesimi di secondo dal record personale realizzato ai Bislett Games di Oslo lo scorso Giugno.

Nella sua carriera Jaeger ha collezionato due medaglie d’argento sui 400 metri agli Europei under 20 di Apeldoorn e ai Mondiali indoor di Nanchino nel 2025.

La britannica Yemi Mary John ha realizzato il record personale e lo standard di qualificazione per i Mondiali di Tokyo con 50”50, scendendo a sua volta al di sotto del precedente record dei Campionati. Con questo tempo John avrebbe vinto tutte le altre edizioni degli Europei under 23. John vinse l’edizione degli Europei under 23 di Espoo 2023 in 51”04 battendo Jaeger per due centesimi di secondo oltre al titolo mondiale under 20 a Cali nel 2022.

Henriette Jaeger: “E’ la mia prima medaglia d’oro. Sono super felice. E’ fantastico correre davanti al pubblico di casa. Prima di questi campionati ho ricevuto consigli da Karsten Warholm, che vinse la medaglia d’oro agli Europei under 23 nel 2017”.

Success Eduan (200 metri femminili)

La britannica Success Eduan ha vinto la finale dei 200 metri femminili in 22”74 battendo di quattro centesimi di secondo Hernriette Jaeger che tentava una storica doppietta dopo la vittoria sui 400 metri. Eduan aveva già collezionato due bronzi sui 200 metri agli Europei under 20 nel 2021 e nel 2023 e il titolo con la staffetta 4×100 alle World Relays di Guangzhou in 42”21.

Audrey Werro (800 metri femminili)

La svizzera Audrey Werro ha dominato la finale degli 800 metri femminili migliorando il record dei Campionati con l’eccellente tempo di 1’57”42. Werro ha realizzato la seconda migliore prestazione della sua carriera dopo il primato svizzero di 1’57”25 realizzato lo scorso Giugno nella tappa del Continental Tour Gold di Bydgoszcz. L’atleta di Fribourg nel Cantone Vaud di lingua francese ha vinto il suo primo titolo europeo under 23 dopo i due successi nella categoria under 20 a Tallin nel 2021 e a Gerusalemme nel 2023.

La spagnola Rocio Arroyo si è aggiudicata la medaglia d’argento migliorando il primato nazionale under 23 con 1’59”18. La britannica Abigail Ives ha completato il podio in terza posizione scendendo al di sotto dei 2 minuti con 1’59”77. La romana Gloria Kabangu si è classificata al sesto posto migliorando di oltre un secondo il record personale con 2’01”12 (sesta migliore prestazione italiana under 23).

Audrey Werro: “Sono davvero contenta della gara. Il mio obiettivo era vincere la medaglia d’oro. Ho realizzato pure un grande tempo. La gara e’ andata come avevo programmato. Ho cercato di correre forte. La gara è stata combattuta e anche le mie avversarie hanno realizzato primati personali”.

Matteo Sioli (salto in alto maschile)

Il diciannovenne azzurro Matteo Sioli si è laureato campione europeo under 23 del salto in alto maschile migliorando il record personale di un centimetro con 2.30m. Il saltatore di Paderno Dugnano allenato da Felice Delaini ha aggiunto un centimetro al precedente primato personale di 2.29m realizzato in occasione della medaglia di bronzo vinta agli Europei Indoor di Apeldoorn nello scorso Marzo. Sioli ha rischiato molto alla quota di 2.22m superata al terzo tentativo prima di valicare l’asticella a 2.24m e 2.26m alla seconda prova, 2.28m alla prima e 2.30m alla seconda. Il portacolori dell’Euroatletica 2022 è diventato l’unico altista italiano nella storia insieme a Fabrizio Borellini a superare la quota di 2.30m prima dei 20 anni.

Il polacco Mikolay Szeczny ha vinto la medaglia d’argento con 2.26m. Lo svedese Melwin Lycke Holm, figlio d’arte del campione olimpico di Atene 2004 Stefan Hom, è salito sul terzo gradino del podio con 2.24m. Federico Celebrin, terzo ai Campionati Italiani indoor di Ancona nel 2025, si è classificato al sesto posto con 2.19m. Edoardo Stronati ha concluso decimo con 2.09m.

Matteo Sioli: “Una gara sudata, a 2,22 l’ho vista veramente brutta e ho fatto temere il peggio a tutti da casa. Non mi trovavo con la pedana ma dopo quel momento sono riuscito a rendere il massimo. Sono più felice della misura che della medaglia: 2,30 l’ho sempre visto irraggiungibile e invece oggi è diventato realtà. Ho trovato le energie grazie ai miei genitori, al mio allenatore Felice Delaini, a tutti i compagni che mi hanno aiutato con la clap. Resto sempre con i piedi per terra ma questa misura mi fa sognare per i Mondiali di Tokyo. Mi spiace per Federico e Edoardo, speravo fossero a medaglia con me. Meritano tanto. Gianmarco Tamberi è il mio grande idolo. Mi aiuta mandandomi dei consigli. Spero di diventare un idolo come lui un giorno. La finale è stata di alto livello. Abbiamo realizzato grandi risultati. Passo dopo passo raggiungerò risultati di livello mondiale”.

Simone Bertelli (salto con l’asta)

Il torinese Simone Bertelli ha vinto il secondo oro continentale della sua carriera nel salto con l’asta dopo la vittoria di due anni fa agli Europei under 20 a Gerusalemme 2023 migliorando il record personale con 5.70m. L’atleta allenato da Riccardo Frati ha iniziato la gara superando con facilità 5.30m al primo tentativo. Dopo un errore a 5.45m Bertelli ha superato questa misura alla seconda prova. Cinque atleti erano ancora in gara a 5.60m. Bertelli è andato a segno alla prima prova trovandosi al secondo posto provvisorio dietro al francese Tristan Despres, che non ha commesso tre errori alle misure precedenti. Bertelli ha aggiunto sette centimetri al precedente record personale di 5.63m realizzato l’anno scorso superando 5.70m alla terza prova. Despres ha vinto l’argento con 5.60m battendo per un numero minore di errori il lettone Walters Kreiss, atleta accreditato di un personale in carriera di 5.82m. Il francese Antony Ammirati si è classificato al quarto posto con 5.60m ma con più errori rispetto a Despres e a Ammirati.

Simone Bertelli: “È una sensazione indescrivibile, in volo a 5,70 ero gasatissimo e ho urlato di gioia! Dopo una stagione per me un po’ difficile, questa misura tardava ma ho avuto fiducia ed eccola nella gara principale dell’anno. L’errore a 5,45 è stato una svista per il vento contrario, a 5,60 mi sono sentito facile, dovevo farlo al primo tentativo per la medaglia, poi la ciliegina che ha coronato tutto. Ce l’ho fatta grazie al tifo dei compagni di squadra e anche degli avversari in pedana, all’ultimo salto ero sfinito e sono venuti a supportarmi. Dietro questa vittoria c’è tanto lavoro, tanti spostamenti per l’indisponibilità dell’impianto di Torino, tante litigate con il mio tecnico perché in una relazione c’è anche quello: l’obiettivo era una medaglia, è arrivato l’oro”.

Alexandrina Mihai (marcia 10000) metri

L’azzurra Alexandrina Mihai ha vinto i 10000 metri di marcia in pista stabilendo il primato italiano under 23 con 43’49”55 ventiquattro anni dopo il successo di Elisa Rigaudo nell’edizione di Amsterdam 2001. La marciatrice veronese nata da genitori moldavi ha fatto una gara tutta all’attacco marciando in solitaria negli ultimi quattro chilometri e mezzo. Mihai ha tolto un minuto al suo precedente record personale due anni dopo l’argento conquistato nell’edizione di Espoo 2023. L’atleta di Soave allenata da Massimiliano Cortinovis aveva già stabilito primati personali su strada fermando il cronometro in 2h46’41” nella 35 km di marcia e 1h28’57” nella 20 km.

Alexandrina Mihai: “Ho fatto la gara che volevo, sono orgogliosa di me stessa. È una medaglia che vale tantissimo, più dell’oro per me, desideravo anche questo crono e l’ho preso. Ho superato le difficoltà dell’anno scorso, da settembre è cambiato il ‘mindset’ e in questa stagione mi sono sempre divertita. Qui speravo all’inizio di alternarmi di più con le altre per risparmiare qualcosa, ho anche attaccato prima del previsto e un po’ l’ho sentito, ma mi sono detta ‘non puoi più mollare, ormai l’hai fatto’ e sono riuscita a essere costante nella seconda parte. La dedica è per mia nonna, che voleva correre ma non poteva, perché le dicevano che una donna non poteva passare la vita in tuta. Era la mia tifosa numero uno, sento che sto facendo questo anche per lei. L’oro vuol dire rinascita, anche a livello mentale: quest’anno mi sento molto più serena, ho sempre più voglia di diventare l’atleta che sognavo di essere. Se mi guardo indietro credo che l’Alexandrina di un paio di anni fa sia super soddisfatta, forse non se lo sarebbe nemmeno aspettato, invece sono qui e non mi accontento. Ho ancora tanto davanti, è solo l’inizio”.

La francese Ana Delahaie ha vinto l’argento con 44’07”59. La romana Giulia Gabriele ha completato la festa italiana vincendo il bronzo con il record personale di 44’19”31 al primo anno nella categoria davanti all’altra azzurra Sofia Fiorini, che ha demolito il personale co 44’57”05. Gabriele è allenata da Lorenzo Dessi, marito della campionessa olimpica di Tokyo 2021 Antonella Palmisano. Fiorini è toscana di Bibbiena ma studia economia a Milano, dove si allena con l’ex marciatore azzurro Alessandro Gandellini.

Giulia Gabriele: ”Molto felice di questo bronzo, sapevo di essere tra le prime ma ogni gara fa storia a sé. Mi porto a casa la medaglia con fatica e anche tanto divertimento, che è la cosa più importante. E sono contentissima per Alexandrina, avere due marciatrici azzurre sul podio non capita tutti i giorni”.

Mazlum Demir e Emiliano Brigante (marcia 10000 su strada)

Il turco Mazlum Demir ha trionfato nei 10000 metri di marcia in pista in 39’49”64. Il friulano Emiliano Brigante ha tagliato il traguardo al secondo posto in 39’49”64 davanti al figlio d’arte tedesco Frederik Weigel (40’00”19) e al pugliese Nicola Lomuscio (40’19”25). Brigante proviene da Ronchi dei Legionari in provincia di Gorizia ma si allena a Ostia con il tecnico Patrick Parcesepe, che segue il campione olimpico della 20 km di Tokyo 2021 Massimo Stano.

Emiliano Brigante:“ Mi ero preparato bene, sono arrivato qui con il miglior accredito e questo mi ha dato una gran carica. Finalmente sono riuscito a reggere la pressione, a differenza delle scorse stagioni nelle gare internazionali giovanili, e a rimanere lucido controllando il più possibile la tecnica. Un altro scalino nel mio percorso di crescita. C’è ancora moltissimo da lavorare sul piano tecnico, allenarmi con Massimo Stano e i big cinesi è un grosso stimolo per me”.

Erwan Konaté (salto in lungo maschile)

Il francese Erwan Konaté ha vinto il salto in lungo maschile con l’eccellente misura di 8.25m agli Europei under 23 di Bergen in Norvegia. Konaté si era già messo in luce quando vinse due titoli mondiali under 20 consecutivi nel 2021 e nel 2022.

Il bulgaro Bozhidar Saraboyukov, campione europeo indoor ad Apeldoorn 2025, è andato al comando con un salto da 8.21m (con +1.4 m/s) al terzo tentativo. Konaté era in terza posizione con un salto da 7.83m al terzo tentativo ma ha realizzato il salto della vittoria da 8.25m al quinto tentativo stabilendo il record francese under 23. Konaté ha aggiunto 13 centimetri al suo precedente primato personale di 8.12m che resisteva da quattro anni.

Sarabouyov non è riuscito a rispondere a Konaté e si è dovuto accontentare del secondo posto. Il finlandese Kasperi Vehemaa ha vinto la medaglia di bronzo con un salto da 7.97m realizzato al terzo tentativo.

L’azzurro Francesco Inzoli si è classificato al settimo posto con 7.82m con vento a favore di +1.0 m/s.

Stefan Nillesen (1500 metri maschili)

Stefan Nillesen ha vinto il titolo europeo under 23 sui 1500 metri in 3’44”87 battendo il francese Paul Anselmini (3’45”25) e il polacco Filip Rak (3’45”42). Nillesen si allena con Laros sotto la guida di Thomas Lewandowski., fratello dell’ex mezzofondista polacco Marcin Lewandowski. Il mezzofondista olandese ha battuto il primato nazionale dei 1500 metri di Laros con 3’29”23 al meeting di Parigi.

Stefan Nillesen: “Sono contento di aver eseguito al meglio la gara. Mi sento bene. Il mio obiettivo è il Mondiale di Tokyo”.

Il trentino Simone Valduga, atleta cresciuto nella Quercia Rovereto, si è piazzato al settimo posto con 3’47”20 dopo una gara corsa con personalità.

Maciej Magier (3000 siepi maschili)

Nillesen non è riuscito nell’impresa di centrare la doppietta sui 3000 siepi, dove ha vinto la medaglia d’argento con il record nazionale under 23 di 8’20”48. La vittoria è andata a Maciej Magier, che ha migliorato dopo 22 anni il record dei campionati di Martin Proll di cinque secondi con 8’20”17. Il portoghese Lourenco Rodrigues ha vinto la medaglia di bronzo con il primato nazionale di 8’21”99. I primi quattro classificati sono scesi al di sotto del precedente primato della manifestazione.

Maciej Magier: “La gara si è decisa nel finale. E’ stato davvero difficile staccare i miei avversari. La gara è stata uguale dall’inizio alla fine e nessuno voleva perdere la posizione. Devo ammettere che ero spaventato prima della finale perché i miei avversari erano molto forti. Sarei stato contento del secondo o del terzo posto. La parte finale è stata molto dura. La medaglia è stata molto importante per me. Ho avuto un’ottima preparazione per questi campionati”.

Jonas Phijffers (400 metri maschili)

L’olandese Jonas Phijffers ha vinto i 400 metri maschili stabilendo il record dei Campionati e il record nazionale under 23 con l’eccellente tempo di 44”82. Per la prima volta nella storia degli Europei under 23 è stata infranta la barriera dei 45 secondi. Phijffers aveva un record personale di 44”93 al meeting di Hengelo.

Il polacco Maksymilian Szwed ha vinto l’argento in 45”28 quattro mesi dopo il secondo posto agli Europei indoor di Apeldoorn. Il britannico Brodie Young si è aggiudicato il bronzo con 45”34. Lo spagnolo Daniel Garcia ha sfiorato il podio in quarta posizione con il record personale di 45”43.

Luca Sito, non al meglio della condizione dopo essere stato operato di erni inguinale durane l’inverno, è stato eliminato in semifinale con 46”56 dopo aver corso la batteria in 46”31.

Owe Fisher Beicholz (400 metri ostacoli) maschili

Il tedesco Owe Fisher Beicholz ha trionfato nella finale dei 400 metri ostacoli maschili in 48”01 battendo il turco Ismail Nezir (48”33) e lo sloveno Matic Ian Gucek (48”34). I tre medagliati hanno migliorato il record dei campionati precedente realizzato da Karsten Warholm nel 2017 con 48”37. Antti Sainio è diventato il primo atleta finlandese a scendere al di sotto dei 49 secondi correndo in 48”97 in semifinale e in 48”61 classificandosi al quarto posto in finale.

Owe Fisher Beicholz: “Non avrei mai pensato di correre un tempo di livello mondiale. Ho avuto dei problemi dal primo ostacolo. Ho fatto troppi passi. Ho seguito la ritmica di 13 passi con la gamba sbagliata. Normalmente finisco con 14 passi ma questa volta ho fatto 15 passi. Nonostante questi errori tecnici sono riuscito a fare un grande tempo”

Il milanese Vittorio Ghedina si è piazzato al settimo posto con 48”85 dopo aver corso la semifinale in 49”61 al primo anno nella categoria under 23.

Saga Vanninen (eptathlon femminile)

La finlandese Saga Vanninen ha vinto la terza medaglia d’oro di questa stagione trionfando nell’eptathlon femminile con il record dei campionati di 6563 punti dopo i successi agli Europei Indoor di Apeldoorn e ai Mondial indoor di Nanchino. Vanninen ha aggiunto quasi 200 punti al suo precedente primato personale migliorando il record finlandese di 6404 punti che resisteva dai Mondiali di Tokyo 1991. La britannica Abigail Pawlett si è classificata al secondo posto migliorando il record personale con 6320 punti.

Vanninen è allenata dall’estone Erki Nool, campione olimpico di decathlon a Sydney 2000.

Vanninen ha iniziato la gara dell’eptathlon con un buon 13”25 sui 100 metri ostacoli, secondo miglior tempo dietro al 13”06 realizzato da Pawlett. Vanninen ha preso il comando dopo aver superato la misura di 1.80m nel salto in alto. La finnica ha concluso la prima giornata con 15.09m nel getto del peso (seconda miglior misura dietro al 15.57m della greca Anastasia Ntragkomirova) e 24”45 sui 200 metri.

Vanninen era in vantaggio di tre punti su Pawlett dopo le prime quattro prove (3870 contro 3867). Nella seconda giornata Vanninen ha aumentato il suo vantaggio fino a 151 punti dopo aver saltato 6.49m nel lungo e 43.74m nel giavellotto.

Vanninen ha realizzato il miglior tempo della sua carriera sugli 800 metri con 2’11”00, secondo record personale di questi campionati. La tedesca Serina Riedel ha vinto la medaglia di bronzo con 6183 punti. Ntragomirova, che ha raggiunto la finale nel getto del peso, si è piazzata al quarto posto migliorando ll record personale con 6054 punti.

Saga Vanninen: “Sono felice in generale, anche se un paio di specialità non sono andate benissimo. Gli 800 metri sono stati la mia migliore specialità in questi campionati. La mia stagione è ancora agli inizi e sono in fase di preparazione per i Mondiali. E’ bello allenarmi con Erki Nool. Mi sostiene molto”.

Abigail Pawlett: “I miei genitori e la mia sorella più piccola erano qui a sostenermi. Senza di loro non sarei qui”.

Emily Newnham (400 metri ostacoli femminili)

La britannica Emily Newnham si è laureata campionessa europea under 23 sui 400 metri ostacoli con l’ottimo tempo di 55”08 battendo le due tedesche Vanessa Baldé (55”36) e Vivienne Morgenstein (55”45).

Emily Newnham: “Provo sollievo. E’ stata una gara dura. Non sono mai stata nella posizione di gareggiare da favorita. Ho provato una pressione diversa. Ho corso una brutta gara. Non sono mai riuscita a trovare la ritmica giusta. Sto migliorando il mio personale sulla distanza piana. E’ promettente. Il meglio deve ancora venire”.

Angelina Topic (salto in alto femminile)

La giovane fuoriclasse serba Angelina Topic ha vinto la medaglia d’oro nel salto in alto femminile con 1.95m arricchendo la sua collezione di podi che comprende anche gli ori agli Europei under 18 e under 20 nel 2022 e nel 2023 a Gerusalemme, ai Mondiali under 20 a Lima e agli Europei assoluti a Roma nel 2024. La svedese Engla Nilsson si è è aggiudicata l’argento con 1.93m quattro mesi dopo il bronzo conquistato agli Europei indoor di Apeldoorn lo scorso Marzo. La tedesca Joana Hermann ha migliorato il record personale con 1.91m per vincere la medaglia di bronzo.

Angelina Topic: “Volevo completare la mia collezione vincendo i titoli europei in ogni categoria (under 18, 20 e 23). Ho ancora una chance nella categoria under 23 tra due anni ma non volevo perdere quest’occasione”.

Adriana Vilagos (lancio del giavellotto femminile)

La Serbia ha vinto la seconda medaglia d’oro nella stessa giornata di Sabato. Adriana Vilagos ha dominato la gara del lancio del giavellotto fin dal primo tentativo. Vilagos ha realizzato la sua migliore prestazione di giornata con la misura di 62.41m all’ultimo tentativo. La serba ha arricchito la sua bacheca che comprende due titoli under 20 e l’argento agli Europei assoluti di Monaco di Baviera 2022. La ceca Petra Sicakova si è portata a casa la medaglia d’argento con un lancio da 58.14m al quinto tentativo battendo la tedesca Mirja Lukas (57.22m).

Adriana Vilagos: “Non ho iniziato molto bene nelle qualificazioni. La misura non è molto buona e la tecnica non è stata tanto migliore, ma la cosa più importante è aver vinto la medaglia d’oro. Ho avuto una grande stagione e il mio obiettivo è rappresentato dai Mondiali di Tokyo”.

Enzo Diessl (110 metri ostacoli maschili)

L’austriaco Enzo Diessl ha vinto la finale dei 110 metri ostacoli in 13”46 con vento contrario di-1.8 m/s aggiungendo questo successo al suo palmares che comprende la medaglia d’oro agli Europei under 20 di Gerusalemme nel 2023. Il belga Zeno Van Neygen si è aggiudicato la medaglia d’argento in 13”54 precedendo il connazionale il connazionale Elie Bacari (13”56).

Enzo Diessl: “Non è stato facile presentarmi come leader europeo stagionale under 23. Tutti si aspettavano molto da me. Anch’io avevo grandi aspettative. Non è facile tenere i turni eliminatori. Sono orgoglioso di esserci riuscito. La mia performance psicologica e non solo quella tecnica è stata di livello mondiale”.

Alicia Sjelska (100 metri ostacoli femminili)

La polacca Alicia Sjelska ha conquistato il successo nella finale dei 100 metri ostacoli femminili in 12”91 con vento contrario di-1.9 m/s quattro anni dopo il trionfo della connazionale Pia Skryszowska nell’edizione di Tallin 2021. L’ungherese Anna Toth ha vinto la medaglia d’argento in 13”02 due anni dopo il bronzo nell’edizione di Espoo 2023. La slovacca Tereza Corejova si è qualificata con l’ottavo miglior tempo delle semifinali ma si è espressa al massimo delle sue possibilità vincendo il bronzo in 13”05 in ottava corsia.

Jeff Erius (100 metri maschili)

Jeff Erius ha vinto la seconda medaglia d’oro per la Francia in pochi minuti aggiudicandosi la seconda vittoria nella finale dei 100 metri in 10”28 con vento contrario di -2.0 m/s quattro anni dopo l’argento agli Europei under 20 nel 2021 a Tallin. L’olandese Nsikak Ekpo, secondo con la staffetta 4×100 agli Europei di Roma 2024, si è aggiudicato la medaglia d’argento in 10”30. Lo spagnolo Abel Jordan, quarto sui 60 metri agli Europei indoor di Apeldoorn, ha completato il podio piazzandosi al terzo posto in 10”31.

Il campione italiano under 23 di Rieti 2025 Junior Tardioli e Andrea Bernardi si sono piazzati rispettivamente al quinto e al sesto posto correndo rispettivamente in 10”42 e in 10”43.

Karolina Manasova (100 metri femminili)

La ceca Karolina Manasova ha vinto la prima medaglia per la Repubblica Ceca di questi Campionati aggiudicandosi la finale dei 100 metri femminili in 11”30 con vento contrario di -1.3 m/s. La britannica Nia Wedderburn Goodison, leader europea stagionale under 23, si è piazzata seconda a 8 centesimi da Manasova in 11”38 tre anni dopo aver vinto la medaglia d’oro agli Europei under 18 a Gerusalemme 2022.

La greca Polyniki Emmanoulidou ha collezionato la seconda medaglia di bronzo della sua carriera agli Europei under 23 in 11”44 dopo il terzo posto sui 200 metri nell’edizione di due anni fa a Espoo 2023.

Blessing Afrifah e Damiano Dentato (200 metri maschili)

L’israeliano di origini ghanesi Blessing Afrifah ha bissato il successo dell’edizione di due anni fa vincendo la finale dei 200 metri in 20”64. Afrifah si mise in luce nel 2022 vincendo l’oro sui 200 metri ai Mondiali under 20 di Cali davanti a Letsile Tebogo. Il romano Damiano Dentato ha conquistato l’argento con 20”69 arrivando a cinque centesimi dal personale di 20”64 realizzato nella batteria ai Campionati italiani under 23 di Grosseto. Dentato si divide con successo tra velocità e 110 metri ostacoli. IL portacolori della Studentesca Rieti è allenato da Daniele Focaccetti. Il lombardo Filippo Cappelletti si è classificato al sesto posto in finale in 20”85.

Damiano Dentato: “Non me lo sarei mai aspettato, ma in un palcoscenico come questo si cerca di dare il massimo: ci sono riuscito e al traguardo mi sono liberato di tutte le emozioni che avevo! Se ci avessi creduto un po’ di più, forse quei pochi centesimi si potevano recuperare, in ogni caso va benissimo così. Il mio cuore è ancora sugli ostacoli, non è stato facile cambiare specialità, ma bisognava farlo”.

Pablo Delgado e Federico Bruno (salto triplo maschile)

Lo spagnolo Pablo Delgado ha vinto la medaglia d’oro nel salto triplo maschile con 16.55m davanti al bulgaro Lachezar Valchev (16.48m). Federico Bruno ha conquistato la medaglia di bronzo con 16.47m con vento a favore di +2.3 m/s dopo essere rimasto in zona podio per tutta la gara. Il novarese è tornato dagli Stati Uniti dove ha studiato per un anno. L’emiliano Alex Fabbri è rimasto ai piedi del podio in quarta posizione con 16.39m con vento a favore di +2.9 m/s.

Choma Ndubuisi (getto del peso femminile)

La Germania ha monopolizzato il podio nel getto del peso femminile nella giornata inaugurale conquistando l’oro con Nina Chioma Ndubuisi (17.73m), Jolina Lange (17.04m record personale) e Helena Kopp (16.90m record personale).

Choma Ndubuisi: “E’ straordinario. Sento di essermi tolta un peso dalle spalle. Ho lavorato tutto l’anno per questo appuntamento. Ci sono riuscita. Il podio tutto tedesco è un sogno”.

Steven Richter (lancio del disco maschile)

La Germania ha realizzato la seconda tripletta di questi campionati nel lancio del disco maschile. Steven Richter, due volte vincitore nella gara under 23 nella Coppa Europa di lanci invernali, ha conquistato la medaglia d’oro con un lancio da 64.67m al terzo tentativo. Mika Sosna, accreditato della migliore prestazione tra gli iscritti con la straordinaria misua di 70.05m realizzata a Ramona in Aprile, si è aggiudicato la medaglia d’argento con 63.42m battendo Marius Karges, che ha realizzato il miglior lancio di 62.20m all’ultimo tentativo. L’ucraino Mykhailo Brudin, campione europeo under 18 e under 20 in carica, si è piazzato al quarto posto con 59.85m.

Steven Richter: “Questo titolo significa molto per me perché fino q questi campionati non avevo mai vinto una medaglia internazionale. Prima di questi campionati sapevamo di avere le migliori tre misure di accredito e speravamo di fare la tripletta. E’ davvero speciale aver vinto la medaglia d’oro. Non abbiamo sentito alcuna pressione dopo la tripletta tedesca nel getto del peso femminile. Al contrario è stata una grande motivazione. E’ un grande inizio per la mia carriera. Le gare under 23 sono un ponte verso le gare seniores. Speriamo di poter proseguire questo momento e di vimcere altre medaglie a livello assoluto”.

Andrin Huber (decathlon maschile)

Lo svizzero Andrin Huber ha vinto la medaglia d’oro nel decathlon con 8188 punti battendo l’olandese Jeff Tesselaar (8108 punti). Il francese Antoine Ferranti, ottavo dopo la prova dei 110 metri ostacoli, ha rimontato nella seconda giornata conquistato la medaglia di bronzo con 8032 punti.

I primi tre erano divisi da appena 31 punti dopo il salto con l’asta, ma Huber ha eguagliato il record personale con 4.80m balzando al comando con 15 punti di vantaggio. L’elvetico ha portato il suo vantaggio a 138 punti dopo aver lanciato alla misura di 60.50m nel giavellotto. Tesselaar ha mantenuto vive le speranze di vincere una medaglia con il lancio da 53.33m. Il britannico Sammy Ball, accreditato di un record personale di 53.07m nel giavellotto, non è andato oltre la misura di 41.86m passando dal terzo al sesto posto.

Tesselaar, accreditato del miglior tempo sui 1500 metri con 4’08”31, ha vinto l’ultima prova con 4’14”54 precedendo di nove secondi ma non è bastato per scalzare Huber dalla prima posizione. Huber ha difeso il primo posto per appena 80 punti.

Huber si allena con il campione europeo indoor dell’eptathlon di Apeldoorn 2025 Simon Ehammer.

Andrin Huber: “Non sono un atleta che eccelle in alcune specialità a differenza di Ehammer, che realizza risultati straordinari nel salto in lungo e nei 110 metri ostacoli. Sono sempre a metà classifica e devo rimanere paziente. Sono in grado di risalire la classifica. Alla fine ha funzionato tutto alla perfezione e sono riuscito a vincere. Ho bisogno di rimanere regolare”.

Il croato Roko Farkas, in testa fino al lancio del disco con 5864 punti, ha commesso tre errori alla misura d’ingresso del salto con l’asta a causa di un infortunio al ginocchio.

Ises Lopez e Benedetta Benedetti (lancio del disco femminile)

La spagnola Ines Lopez ha vinto il titolo europeo under 23 del lancio del disco con 58.20m. L’azzurra Benedetta Benedetti si è agggiudicata la medaglia d’argento migliorando il record personale di oltre mezzo metro con 56.98m con un secondo miglior lancio di 55.25m. La portacolori dell’Esercito aveva un primato precedente di 56.32m realizzato in questa stagione. La tedesca Milina Wipiwé ha vinto la medaglia di bronzo con 56.82m. L’atleta romana è allenata da Mauro Leoni a Civitavecchia

Benedetta Benedetti: “Emozione indescrivibile, non me l’aspettavo, nei lanci è sempre difficile affermarsi per noi italiani Credo di essere la persona più felice del mondo. Qui dovevo dimostrare grinta, cattiveria e soprattutto il lavoro fatto con impegno, passione. Qui, oggi, in Norvegia. Ho superato l’infortunio di due anni fa al ginocchio sinistro che mi ha tenuto lontana dalle pedane ma la voglia di tornare è stata travolgente”.

Alleen Kuhn (lancio del martello femminile)

Tre atlete hanno superato la barriera dei 70 metri. La tedesca Alleen Kuhn ha vinto il lancio del martello femminile con 73.52m contribuendo al primo posto della Germania nel medagliere. L’irlandese Nicola Tuthill si è classificata al secondo posto con 70.90. La cipriota Valentina Savva ha migliorato due volte il record nazionale under 23 e assoluto con 70.05m e 70.22m.

La livornese Rachele Mori (nipote del campione del mondo dei 400 metri ostacoli Fabrizio Mori) si è piazzata al quinto posto con 68.02m dopo aver lanciato alla misura di 68.39m nella qualificazione.

Staffetta 4×100 maschile

I primati dei Campionati sono stati stabiliti in tutte le quattro staffette. La Francia (Rebierre, Kabengle Kabala, Badru e il campione europeo under 23 Jeff Erius) ha vinto la 4×100 maschili con il record nazionale under 23 di 38”43 battendo la Germania (38”80), la Spagna (38”86 record nazionale under 23) e la Slovenia (38”99 primato nazionale assoluto). I francesi hanno migliorato il precedente record dei campionati di 27 centesimi di secondo.

Staffetta 4×400 maschile

La Spagna (Garcia, Gonzales, Fernandez e Pozo) ha vinto la staffetta 4×400 maschile stabilendo il primato europeo under 23 con 3’02”02 davanti alla Francia (3’02”60) e alla Germania (3’02”83). La staffetta italiana formata da Damiano Dentato, Tommaso Boninti, Federico Falsetti e Luca Sito si è piazzata al sesto posto in 3’06”91 dopo aver corso la batteria in 3’06”24 (con frazione in 45”24 di Sito).

Staffetta 4×400 femminile

La Gran Bretagna (Grieve, Newnham, Malike e John) ha dominato la staffetta 4×400 femminile con il record europeo under 23 con 3’26”52 precedendo la Spagna (3’28”06) e la Francia (3’28”37). Per le spagnole e le francesi si tratta del primato nazionale under 23. Le azzurre Clarissa Vanetti, Zoe Tessarolo, Camilla Tessarolo e Alessia Seramondi si sono classificate all’ottavo posto in 3’32”84 dopo aver migliorato il record italiano in batteria con 3’31”73. Il precedente primato nazionale era detenuto da Eleonora Sirtoli, Elena Bonfanti, Chiara Varisco e Marta Milani con 3’32”92 a Kaunas nel 2009.

Staffetta 4×100 femminile

La Gran Bretagna (Wedderburn Goodison, Mensah, Bell e Eduan) si è imposta in 42”92 davanti alla Svizzera (43”39 record nazionale under 23) e alla Germania (43”75).

Maria Forero (5000 metri femminili) e Anika Thompson (10000 metri)

La spagnola Maria Forero, campionessa europea under 20 di cross a Torino 2022, ha dominato i 5000 metri femminili in 15’43”44 con otto secondi di vantaggio sulla tedesca Vanessa Mikitenko (15’51”97). Mikitenko è figlia d’arte dell’ex vincitrice della Maratona di Londra Irina Mikitenko. L’irlandese Anika Thompson, che aveva preso la testa della gara al primo chilometro, si è aggiudicata la medaglia di bronzo con 15’56”80 davanti alla francese Julia David Smith (16’60”62). Due giorni prima Thompson si è laureata campionessa europea under 23 dei 10000 metri in 32’31”47.

Maria Forero: “Ambivo alla medaglia d’oro e ho realizzato il mio obiettivo. Tutti i membri della mia famiglia e i miei amici erano qui a Bergen per sostenermi”.

Anika Thompson: “La vittoria sui 10000 metri mi onora molto. Sono cresciuta in Irlanda. E’ un sogno rappresentare il mio paese. E’ stata un’ispirazione andare astudiare a Eugene e crescere ad Hayward Field. E’ un grande onore frequesntare grandi eventi come il Prefontaine Classic e i Mondiali. E’ un sogno rappresentare l’Università dell’Oregon”.

Joel Lilleso (10000 metri maschili)

Il ventiduenne danese Joel Lilleso ha dovuto dare fondo alle sue energie per vincere il titolo europeo under 20 dei 10000 metri in 29’05”45 quattro anni dopo il trionfo sui 5000 metri agli Europei under 20 di Tallin 2021. Lilleso ha avuto la meglio per quattro centesimi di secondo sullo svedese Jonathan Grahn (29’05”49) con un ultimo giro cronometrato in 56”07. Lilleso si allena insieme a Laros e a Nillesen sotto la guida di Thomas Lewandowski.

Joel Lilleso: “Ho avuto un infortunio al polpaccio. Ho pianto quasi ogni sera. Ho avuto molti dubbi, ma mi sono detto che non dovevo mollare”.

Ilona Mononen (3000 siepi femminili)

La finlandese Ilona Mononen ha vinto i 3000 siepi aggiungendo il titolo europeo under 23 in 9’30”49 ai successi sui 3000 metri agli Europei under 20 di Tallin 2021 e sui 3000 siepi al Campionato Europeo a squadre di Madrid dello scorso Giugno. La spagnola Marta Serrano si piazzata seconda con 9’30”70 davanti alla tedesca Adia Budde (9’32”14).

Ilona Mononen: “La medaglia d’oro significa molto per me. Ho scoperto una nuova gara, i 3000 siepi, e mi sono subito innamorata. La gara è andata bene. Sono partita piano in questa stagione per arrivare al top della forma ai Mondiali di Tokyo”.

Arthur Felfner (lancio del giavellotto maschile)

L’ucraino Arthur Felfner, terzo con un lancio da 78.12m al secondo tentativo, ha migliorato il primato stagionale con 81.14m alla terza prova. Il tedesco Nick Thumm ha lanciato due volte oltre la barriera degli 80 metri con il personale di 80.74m e 80.16m aggiudicandosi l’argento. Il finlandese Eemil Porvari, accreditato della miglior misura tra gli iscritti, ha vinto il bronzo con 79.88m.

Arthur Felfner: “E’ fantastico aver vinto la medaglia d’oro. Prima dell’ultimo lancio il mio allenatore mi ha detto: ‘Arthur, provaci. Metti la forza e la velocità nel lancio. Ho realizzato 81.14m nell’ultimo tentativo”.

Tizian Lauria (getto del peso maschile)

Il tedesco Tizian Lauria ha difeso il titolo europeo under 23 nel getto del peso con 20.02m al sesto tentativo. Lo svedese Leo Zikovic ha aggiunto 32 centimetri al suo record personale realizzando 19.47m al quarto tentativo battendo l’olandese Yannik Rolvnik (19.01m al quinto tentativo).

Iosif Kesidis (lancio del martello maschile)

Il cipriota Iosif Kesidis ha vinto il lancio del martello maschile stabilendo il record nazionale under 23 con 74.87m battendo i greci Georgios Papanastaisou (72.98m) e Ioannis Korakidis (72.51m)

Ramona Elena Verman (salto in lungo femminile)

La romena Ramona Elena Verman ha vinto il salto in lungo femminile con 6.60m battendo la tedesca Samira Attermeyer (6.58m record personale). Ida Andre Breigan si è aggiudicata la medaglia di bronzo con 6.58m.

Viktorie Ondrova (salto con l’asta femminile)

La ceca Viktorie Ondrova ha vinto il salto con l’asta femminile con il record personale di 4.45m. La lettone Rugilé Mlikyciute e la tedesca Chiara Sistermann hanno vinto l’argento a pari merito con 4.35m stabilendo rispettivamente il record nazionale under 23 e il primato personale.

Dilek Kocak (1500 metri femminili)

La turca Dilek Kocak si è imposta nella finale dei 1500 metri femminili in 4’08”79 davanti alla francese Adèle Gay (4’08”89) e all’irlandese Eimear Maher (4’09”54)

La Germania ha vinto il medagliere con 5 ori, 9 argenti e 12 bronzi davanti alla Gran Bretagna (4 ori, 4 argenti e 3 argenti), alla Spagna (4 ori, 3 argenti e 4 bronzi), all’Olanda (4 ori, 3 argenti e 1 bronzo), alla Francia (3 ori, 6 argenti e 3 bronzi) e all’Italia (3 ori, 3 argenti e tre bronzi). Trenta paesi hanno vinto almeno una medaglia. La squadra tedesca ha conquistato anche la vetta della classifica a punti per nazioni che tiene conto di tutti i finalisti con 250 punti davanti a Francia (146), Spagna (129), Italia (117,5), Gran Bretagna (114) e Olanda (84). Trentaquattro paesi hanno realizzato almeno un punto