Ripercorriamo i momenti più significativi della stagione nelle gare ad ostacoli a livello sia maschile sia femminile.
110 metri ostacoli maschili
Cordell Tinch ha vinto la sua prima medaglia d’oro sui 110 metri ostacoli a Tokyo in 12”99 conquistando il tredicesimo titolo mondiale della storia per gli Stati Uniti in venti edizioni della rassegna iridata. L’ostacolista statunitense è stato l’unico a scendere al di sotto dei 13 secondi nella finale iridata.
Tinch ha iniziato la sua carriera sportiva come giocatore di football americano prima di dedicarsi all’atletica. Ha dimostrato il suo talento realizzando primati personali di 8.18m nel salto in lungo e 2.21m nel salto in alto prima di concentrarsi sui 110 ostacoli.
La stagione 2025 di Tinch è iniziata a Maggio con la vittoria al meeting della Diamond League di Shanghai in 12”87. Con questa prestazione Tinch è salito al quarto posto nelle liste mondiali all-time. L’ostacolista originario di Green Bay nel Winsconsin ha vinto altre tre gare della Diamond League a Chorzow in 13”03, a Losanna in 12”98 e a Zurigo in 12”92 (eguagliando lo storico record del meeting di Roger Kingdom realizzato nel 1989). Tinch si prese una pausa dall’atletica tra il 2019 e il 2020, anni nei quali lavorò come venditore di telefoni cellulari per mantenersi economicamente. Questa esperienza gli ha dato la mentalità necessaria per raggiungere i suoi obiettivi nello sport.
Il ventiseienne giamaicano Orlando Bennett ha vinto a sorpresa la medaglia d’argento iridata stabilendo il record personale di 13”08. Tyler Mason è stato il secondo giamaicano a salire sul podio in 13”12.
Grant Holloway ha vinto il suo terzo titolo mondiale indoor sui 60 metri ostacoli in 7”42 allungando la sua striscia di imbattibilità che dura ininterrottamente dal 2014, quando era studente di high school. Holloway ha avuto una preparazione ai Mondiali di Tokyo complicata da alcuni problemi fisici e non è riuscito a qualificarsi per la finale iridata interrompendo così la sua striscia vincente di tre titoli iridati consecutivi.
Gli altri due ostacolisti in grado di scendere al di sotto dei 13 secondi sono stati il giapponese Rachid Muratake, che ha migliorato il record nazionale con l’eccellente tempo di 12”92, e il francese Just Kwaou-Mathey, vincitore ai Campionati nazionali di Talence con il record personale di 12”99, con il quale è diventato il terzo atleta transalpino a scendere al di sotto dei 13 secondi.
400 metri ostacoli maschili
Raj Benjamin ha tagliato il traguardo al primo posto in 46”52 nella finale dei Mondiali di Tokyo ma pochi minuti dopo è arrivata la doccia fredda perché ha ricevuto una squalifica con la motivazione di aver abbattuto un ostacolo e aver spostato quello del nigeriano Ezekiel Nethaniel, quarto al traguardo in 47”11. La squalifica è stata poi revocata e Benjamin ha potuto così festeggiare la medaglia d’oro un anno dopo la vittoria alle Olimpiadi. Benjamin ha vinto inoltre due gare di Diamond League a Stoccolma in 46”54 e a Parigi in 46”93 e la finale dei Campionati statunitensi di Eugene in 46”89.
Il brasiliano Alison Dos Santos ha vinto la medaglia d’argento in 46”84 precedendo Abderrahman Samba, che si è aggiudicato il bronzo in 47”06 eguagliando lo stesso piazzamento di sei anni fa nell’edizione di sei anni fa a Doha nel 2019.
La sorpresa è stata l’esclusione dal podio di Karsten Warholm, che non si è presentato a Tokyo al top della forma a causa di un piccolo infortunio. Un mese prima dei Mondiali Warholm ha stabilito il record personale e la terza migliore prestazione mondiale all-time con 46”28 nella tappa della Diamond League di Chorzow prima di vincere la finale della Diamond League di Zurigo in 46”70, ma nella finale iridata di Tokyo si è dovuto accontentare del quinto posto in 47”58.
Sei altri atleti sono scesi al di sotto dei 48 secondi nelle settimane che hanno preceduto i Mondiali di Tokyo. Ezekiel Nethaniel, campione NCAA nel 2025, ha migliorato il record personale correndo in 47”31 a Chorzow poche settimane prima di classificarsi al quarto posto nella finale iridata con il record personale di 47”11. Caleb Dean e Chris Robinson hanno corso entrambi in 47”76 in occasione dei Campionati statunitensi.
100 metri ostacoli femminili
Ditaji Kambundji ha vinto il primo titolo mondiale della sua carriera sui 100 metri ostacoli migliorando il suo record svizzero con l’eccellente tempo di 12”24, a soli tre centesimi di secondo dallo storico record europeo detenuto da 27 anni dalla bulgara Yordanka Donkova con 12”27. L’ostacolista bernese ha coronato una stagione d’oro nella quale ha vinto anche la medaglia d’oro ai Campionati europei indoor di Apeldoorn battendo di un centesimo di secondo il record europeo sui 60 metri ostacoli detenuto da Susanna Kallur con 7”67 e l’argento ai Mondiali Indoor di Nanchino in 7”73 oltre a piazzarsi al secondo posto nella finale della Diamond League di Zurigo in 12”40 dietro alla giamaicana Ackera Nugent, vincitrice in 12”30.
La statunitense Grace Stark ha concluso la stagione 2025 al primo posto nel Ranking mondiale di World Athletics. Stark ha preceduto la campionessa olimpica e leader mondiale stagionale Masai Russell aggiudicandosi la medaglia di bronzo in 12”34 dietro a Kambundji e alla nigeriana Tobi Amusan.
La top ten mondiale all-time è stata riscritta nel corso del 2025. Masai Russell è diventata la seconda ostacolista più veloce di tutti i tempi con 12”19 nella tappa del Grand Slam Track di Miami. Stark è salita al quinto posto con il 12”21 realizzato nella tappa della Diamond League di Parigi. Tonea Marshall e Kambundji sono appaiate in settima posizione con 12”24.
La primatista mondiale Tobi Amusan ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Tokyo in 12”29 alle spalle di Kambundji nella città dove si piazzò quarta alle Olimpiadi del 2021 a cinque decimi di secondo dalla medaglia. Amusan è allenata ora da Glenn Mills, storico coach di Usain Bolt.
Prima dei Campionati del Mondo indoor di Nanchino, il numero record era di tre donne in grado di scendere al di sotto dei 7”80 in una singola gara di 60 metri ostacoli. Nella finale della rassegna iridata in terra cinese sei atlete hanno infranto questa barriera. La bahamense Devynne Charlton ha vinto la seconda medaglia d’oro in questa manifestazione davanti a Ditaji Kambundji e ad Ackera Nugent.
In totale 12 prestazioni al di sotto dei 12”30 sono state realizzate da sette atlete sui 100 metri ostacoli nell’arco della stagione.
400 metri ostacoli femminili
Femke Bol ha coronato una stagione da imbattuta con il trionfo nella finale dei Campionati del mondo di Tokyo in 51”54, migliore prestazione mondiale dell’anno. Bol ha preceduto per più di mezzo secondo di vantaggio la statunitense Jermaine Jones (52”08). Bol ha dominato la stagione dei meeting vincendo a Rabat, Hengelo, Stoccolma, Montecarlo, Londra, Budapest, Chorzwow e la finale della Diamond League a Zurigo, dove si è aggiudicata il quinto Trofeo dei Diamanti della sua carriera.
Jasmine Jones ha migliorato il record personale sia alle Olimpiadi di Parigi con 52”29 sia ai Mondiali di Tokyo con 52”08. La statunitense si è aggiudicata la medaglia d’argento iridata dietro a Bol pochi minuti dopo la vittoria del compagno di allenamento Raj Benjamin.
La finale di Tokyo ha rappresentato l’ultima gara in carriera di Dalilah Muhammad, campionessa mondiale a Doha 2019 e oro olimpico a Rio de Janeiro 2016.
La slovacca Emma Zapletalova ha vinto la medaglia di bronzo migliorando il suo record nazionale di 18 centesimi di secondo con 53”00.
Jones e la canadese Savannah Sutherland sono salite al quinto e al nono posto nelle liste mondiali di tutti i tempi.
3000 siepi maschili
Geordie Beamish ha trionfato sui 3000 siepi diventando il primo atleta neozelandese a livello maschile a vincere un titolo mondiale. Lo sprint finale negli ultimi 30 metri dell’atleta con la maglia degli all-blacks e il suo stupore al momento di tagliare il traguardo resteranno a lungo nel ricordo degli appassionati della Nuova Zelanda.
La finale non è stata particolarmente veloce e il tempo di 8’33”88 realizzato da Beamish è stato di mezzo minuto più lento rispetto alla migliore prestazione di 8’00”70 realizzata dal marocchino Soufiane El Bakkali in occasione della tappa della Diamond League di Rabat. El Bakkali era il grande favorito dopo aver vinto due titoli mondiali consecutivi a Eugene 2022 e a Budapest 2023 e puntava alla tripletta. Il marocchino era visibilmente deluso quando ha tagliato il traguardo ad appena sette centesimi di secondo da Beamish.
Gli appassionati di tutto il mondo hanno scoperto il talento del diciassettenne keniano Edmund Serem che ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo in 8’34”56 a mezzo secondo da El Bakkali. Serem si è aggiudicato il premio di atleta emergente del 2025 di World Athletics.
Durante la stagione della Diamond League ci sono stati sette vincitori diversi: i tre etiopi Samuel Firewu a Wuhan, Abrahm Sime a Keqiao, Lamecha Girma a Parigi, il tedesco Karl Bebendorf a Stoccolma, il lussemburghese Ruben Querinjean a Bruxelles, Soufiane El Bakkali a Rabat e a Montecarlo, Frederik Ruppert nella finale di Zurigo.
Ruppert ha migliorato il record tedesco di Damian Kallabis con 8’01”49 piazzandosi al secondo posto nelle liste mondiali dell’anno alle spalle di El Bakkali.
Ryuji Miura ha stabilito il record giapponese con 8’03”43 a Montecarlo diventando il terzo più veloce dell’anno.
3000 siepi femminili
Faith Cherotich aveva già dimostrato le sue credenziali con la vittoria nella Finale della Diamond League del 2024 a Bruxelles, che ha ripetuto un anno dopo a Zurigo.
La ventunenne keniana si è aggiudicata il suo primo titolo in una grande rassegna internazionale in occasione dei Mondiali di Tokyo con il record dei Campionati di 8’51”59. Con questo tempo Cherotich ha preceduto di cinque secondi la campionessa olimpica Winfred Yavi (8’56”46).
Yavi ha concluso la stagione con il miglior tempo mondiale dell’anno e il primato del meeting di 8’45”25 realizzato in occasione della vittoria davanti a Cherotich in un emozionante sprint finale nella tappa della Diamond League di Eugene.
Il ranking mondiale di World Athletics rispecchia fedelmente l’ordine d’arrivo dei Mondiali di Tokyo. L’etiope Sembo Almayew ha vinto il bronzo con il record personale di 8’58”86 superando un dolore lancinante alle gambe sul rettilineo finale e occupa il terzo posto nel ranking mondiale di World Athletics.
Cherotich ha dominato la stagione della Diamond League vincendo quattro delle sei gare disputate a Doha, Oslo, Parigi e nella finale di Zurigo.
Sei donne sono scese al di sotto dei 9 minuti nel 2025, una in più rispetto al 2024.









