L’Atletica Riccardi ha festeggiato la ricorrenza degli 80 anni dalla sua fondazione durante una speciale conferenza stampa nella prestigiosa sede dell’Automobile Club Milano in Corso Venezia alla presenza di Luca Barzaghi, Presidente del Comitato Regionale Fidal ex maratoneta azzurro, di Martina Riva, Assessore di Sport, Turismo e Politiche Giovanili, di Gianni Mauri, ex Presidente Fidal Lombardia e consigliere regionale CONI in quota tecnici, e Claudia Giordani, ex sciatrice azzurra e delegato provinciale del Coni di Milano.

Tra i tanti atleti ed ex atleti presenti alla conferenza stampa vanno ricordati Daniele Inzoli, campione italiano indoor nel salto in lungo nel 2025, Mario Lambrughi, due volte semifinalista agli Europei sui 400 metri ostacoli, l’ostacolista Ivan Mach Di Palmstein, bronzo ai Campionati Italiani assoluti indoor sui 60 metri ostacoli nel 2019 e primatista sociale dell’Atletica Riccardi sui 110 metri ostacoli con 13”79, Alessandro Orlandi, bronzo agli Europei under 20 sui 100 metri a Salonicco 1991 e Luca Toso, finalista nel salto in alto alle Olimpiadi di Seul 1988.

Luca Barzaghi ha consegnato al Presidente della Riccardi Sergio Tammaro una targa a testimoniare la gratitudine di Fidal Lombardia nei confronti della società milanese per la storia, i valori e il contributo alla crescita dell’atletica lombarda e italiana.

Durante la sua lunga storia la Riccardi ha collezionato 201 titoli italiani tra settore assoluto e categorie giovanili (Promesse, Juniores, under 20, allievi, cadetti). Cinquantasei di questi titoli (55 in campo maschile e 1 a livello femminile) sono arrivati dalle staffette (34 nella 4×100, 9 nella 4×200 indoor, 12 nella 4×400, 1 nella 3×1000). A questi successi vanno aggiunti i 37 titoli italiani di club tutti a livello maschile. Spiccano le cinque vittorie nel Campionato Italiano di società Assoluti su pista (2009, 2011, 2012, 2014 e 2015). La Supercoppa nel 2010 e la Coppa dei Campioni per Club su pista a Leiria in Portogallo.

Nel corso della storia hanno vestito la maglia azzurra della nazionale italiana 119 atleti della Riccardi (117 uomini, due donne). Tre atleti che hanno vestito la maglia verde della Riccardi hanno vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi: Gelindo Bordin (maratona a Seul 1988), Ivano Brugnetti (marcia 20 km ad Atene 2004) e Filippo Tortu (staffetta 4×100 a Tokyo 2021). Gli atleti della Riccardi che hanno vinto titoli europei in tutte le categorie sono sette, tenendo conto del tesseramento nel club civile prima del passaggio in un gruppo sportivo militare: Danilo Goffi, Andrea Colombo, Andrea Manfredini, Giovanni Galbieri, Alessandro Sibilio, Gabriele Gamba e Filippo Tortu. La lista degli atleti della Riccardi che sono approdati alla maglia azzurra è stata aggiornata nello scorso fine settimana in occasione delle World Relays di Gaborone dove Andrea Bernardi ha contribuito alla qualificazione della staffetta mista ai Mondiali di Pechino 2027. Bernardi, atleta nato nel 2003 che ha iniziato con il Ragazzo più Veloce di Milano e i corsi di avviamento organizzati dalla Riccardi, ha coronato una grande stagione 2025 con il sesto posto ai Campionati Europei under 23 di Bergen e il secondo ai Campionati Italiani assoluti di Caorle con il record personale di 10”35 nei 100 metri.

L’Atletica Riccardi è diventata un punto di riferimento dell’atletica milanese grazie a Renato Tammaro, che fondò il club milanese a soli 20 anni nel 1946 come segno di speranza dopo gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale. Sergio Tammaro ha raccolto il testimone del padre Renato nel 2015 dopo aver esordito come dirigente giovanissimo nel 1980.

Sergio Tammaro ha ricordato con emozione il padre Renato e i suoi inizi di dirigente durante la conferenza stampa.

“Siamo qui a ricordare con commozione 80 anni di Atletica Riccardi. Ho iniziato prestissimo a fare il dirigente. L’atletica è uno sport meraviglioso dove si impara a rispettare i valori e le regole”, ha afffermato Sergio Tammaro.

Gianni Mauri ha sottolineato l’enorme passione con la quale Renato Tammaro seguì il suo amato sport fino agli ultimi mesi.

“Renato Tammaro è stato uno dei dirigenti più illuminati del nostro sport, Ricordo che anche negli anni più difficili della malattia “scappava via di casa” in taxi per venire all’Arena a sostenere da vicino i suoi ragazzi”, ha affermato Gianni Mauri.

Alcuni degli atleti della Riccardi che hanno scritto pagine di storia della società meneghina hanno raccontato il loro profondo legame con la maglia verde attraverso messaggi audio e video che sono stati proiettati durante la conferenza stampa.

Sergio D’Asnach è stato il primo azzurro della società e il più anziano atleta della Riccardi vivente ad aver disputato i Giochi Olimpici a Melbourne nel 1956 dove arrivò ai quarti di finale sui 400 metri ostacoli. D’Asnach ha ricordato i suoi esordi con la maglia della Riccardi, prima tappa fondamentale di un percorso che lo avrebbe portato a vestire la maglia azzurra alle Olimpiadi.

“Il periodo della Riccardi è stata veramente un’esperienza fondamentale per tutta la mia vita, perché lo spirito che c’era in questa società, nata dal ricordo di Gianni Riccardi, che era stato un giovane internato in un campo di concentramento nazista, dove poi morì, era uno spirito di partecipazione, di attaccamento alla maglia e di profondissima amicizia. I miei più cari amici sono stati tutti stati lì. La Riccardi è stata più di una società, quello che ha fatto su Milano è stata veramente una cosa eccezionale, conquistando il cuore sportivo di tanti ragazzi presi qua e là per caso tante volte. Porto il mio esempio. Io non avevo mai fatto atletica, ma giocando a calcio mi ero accorto che ero abbastanza veloce e forte, e c’erano allora le gare popolari della Gazzetta dello Sport, 100 metri, mezzofondo, lancio del peso: andai a provare e battei tutti quelli che avevano le scarpe chiodate. E con questo, grazie alla spinta di Renato, mi avvicinai alla Riccardi, poi nel giro di due anni ero in Nazionale, prologo di un percorso che mi avrebbe poi portato ai Giochi Olimpici di Melbourne. Sono sempre rimasto attaccatissimo alla Riccardi perché ha mantenuto lo spirito di allora”.
Un’altra testimonianza importante del legame speciale tra la Riccardi e i suoi atleti è arrivata da Alessandro Sibilio, che vinse una storica medaglia d’oro con la staffetta 4×400 insieme all’amico e compagno di club Andrea Romani ai Mondiali under 20 di Tampere nel 2018 quando era tesserato per la Riccardi. Tre anni dopo l’atleta napoletano è stato due volte finalista alle Olimpiadi sui 400 metri ostacoli e nella staffetta 4×400 alle Olimpiadi di Tokyo 2021. Sibilio è stato finalista con la 4×400 alle Olimpiadi di Parigi e ha vinto la medaglia d’argento agli Europei di Roma nel 2024 battendo il record italiano di Fabrizio Mori con 47”50.
“Anche se sono nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, la mia esperienza in Riccardi continua e per questo devo ringraziare il Presidente Sergio Tammaro che porta avanti il lavoro del papà Renato con la stessa passione. Sicuramente la mia esperienza a Riccardi è piena di ricordi e di emozioni che spero che anche gli atleti di oggi possano vivere con la maglia verde indosso. Ho conosciuto la Riccardi dieci anni fa: da lì è iniziato un percorso stupendo che ci ha visto protagonisti di tante vittorie, di tante battaglie e soprattutto di tanti titoli italiani in maglia verde, sia in individuali sia in staffetta. Il ricordo più bello? È sicuramente la grande vittoria in Coppa Europa a Leiria nel 2017, quando la Riccardi stravinse. La Maglia Verde è un onore indossarla, ma soprattutto significa indossare un simbolo di storia per l’atletica italiana”.

Mario Lambrughi, tre volte semifinalista agli Europei sui 400 metri ostacoli ad Amsterdam 2016, Monaco di Baviera 2022 e Roma 2024 e tre volte campione italiano sui 400 metri ostacoli, è rimasto legato alla società che lo ha lanciato tanto da entrare nel Consiglio Direttivo della Riccardi.

“Devo tutta la mia carriera alla Riccardi. Questa società non ha mai vissuto di soldi e di business ma è sempre stata piena di valori. La Riccardi per me è stata una famiglia”

Anche Ivan Mach Di Palmstein, specialista dei 110 metri ostacoli, e ora avvocato, ha sottolineato i valori più genuini della Riccardi.

“Ho deciso di andare alla Riccardi non per una questione economica, ma perché mi sentivo accolto da una famiglia. Il Presidente Renato Tammaro mi chiamava anche quando non stava bene e non ha mai smesso di far sentire il suo sostegno”.

Il giornalista Franco Bragagna, voce storica dell’atletica della RAI, ha inviato un video messaggio nel quale ha ricordato il record del mondo di Laurent Ottoz sui 200 metri ostacoli alla Pasqua dell’Atleta del 1995, commentata dal telecronista di Bolzano.

La conferenza stampa è stata l’occasione per presentare la quarantatreesima edizione del Trofeo “Ragazzo e Ragazza più veloce di Milano, manifestazione iniziata nel 1975 grazie alla geniale intuizione di Renato Tammaro.

Anche nel 2026 lo staff guidato dal Presidente Sergio Tammaro porterà avanti la tradizione del Ragazzo più Veloce oltre alla Leva del Mezzofondo, che festeggerà la sua trentesima edizione.

Le due manifestazioni si articoleranno attraverso due fasi. La giornata dedicata alle eliminatorie del Trofeo Ragazzo e Ragazza più Veloci di Milano e della Leva del Mezzofondo si svolgerà Martedì 12 Maggio 2026 all’Arena di Milano con inizio delle gare fissato per le ore 15. Lo storico impianto a Gianni Brera ospiterà le semifinali e le finali del Ragazzo più veloce Mercoledì 27 Maggio 2026.

Il Ragazzo più Veloce prevede gare sulle distanze dei 60 metri per i nati nel 2013 e nel 2014 e degli 80 metri per i nati nel 2012. La giornata di eliminatorie promuoverà alle semifinali i primi 32 classificati di ognuna delle sei categorie. I migliori otto delle semifinali di ogni categoria accederanno alla fase finale.

Nella Leva del Mezzofondo i partecipanti gareggeranno sui 600 metri per i nati nel 2013 e nel 2014 e sui 1000 metri per i nati nel 2012. I migliori 12 classificati di ogni categoria si qualificheranno per le semifinali.

Il Ragazzo più Veloce di Milano ha lanciato la carriera di tanti atleti poi approdati alla maglia azzurra: Alessandro Orlandi (bronzo agli Europei di Salonicco nel 1991 sui 100 metri), Andrea Colombo (campione europeo under 20 sui 200 metri a San Sebastian 1993), Andrea Nuti (sesto alle Olimpiadi di Barcellona nella staffetta 4×400 e secondo si 400 metri agli Europei indoor sui 400 metri a Genova nel 1992), Manuela Grillo (sesta con la 4×100 agli Europei di Monaco di Baviera 2002 e azzurra alle Olimpiadi di Pechino 2008), Lorenzo La Naia (quinto con la 4×100 ai Mondiali under 20 di Kingston 2022). Filippo Tortu vinse due volte il titolo di Ragazzo più Veloce nel 2010 e 2011 prima di diventare il primo velocista italiano ad infrangere la barriera dei 10 secondi sui 100 metri con 9”99 nel 2018 a Madrid e di vincere una storica medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 2021 con la staffetta 4×100 con il record italiano di 37”50. Daniele Inzoli vinse il titolo di Ragazzo più Veloce nel 2022 due anni prima di realizzare il miglior salto di sempre al mondo per un atleta quindicenne con 7.90m a Savona. Inzoli ha vinto successivamente il titolo italiano indoor ad Ancona e il bronzo europeo agli Europei under 20 a Tampere nel 2025 nel salto in lungo e il titolo italiano under 18 dei 60 metri indoor in 6”78 ad Ancona nello stesso anno.

Il Ragazzo più Veloce è stato il trampolino di lancio anche per Andrea Bernardi, azzurro alle World Relays di Gaborone nella staffetta mista. Matteo Berardo, velocista in forza all’Atletica Meneghina, si classificò terzo sui 60 metri per i nati del 2009 nel 2022 e ha rappresentato l’Italia agli Eyof (Giornate Olimpiche della Gioventù Europea) di Skopye 2025 sui 200 metri prima di eguagliare il record italiano under 18 sui 60 metri con 6”78 a Padova e di migliorare il primato nazionale under 20 sui 200 metri con 21”51 ad Ancona.