Wayde van Niekerk (foto archivio)
Wayde van Niekerk (foto archivio)
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Il sito internet della World Athletics ha trasmesso sul suo canale youtube l’episodio di Wanda Diamond League Call Room dedicato ai ricordi del meeting dello stadio di Parigi Charlety, originariamente in programma il 13 Giugno e posticipato al 6 Settembre.

Durante la trasmissione il giornalista irlandese Thomas Byrne ha intervistato il campione olimpico di Rio de Janeiro 2016 Renaud Lavillenie, il campione olimpico e primatista mondiale dei 400 metri Wayde Van Niekerk e la stella emergente del salto con l’asta Alysha Newman.

Lavillenie: “Duplantis può saltare oltre 6.20m”

Lavillenie ha scritto alcune delle pagine più belle dell’ultimo decennio al meeting di Parigi prima nell’immenso Stade de France a Saint Denis e successivamente nell’ambiente più familiare dello Stadio di Charlety, impianto situato nel tredicesimo arrondissement vicino alla Cité Universitaire.

Ha vinto sei volte il meeting di Parigi e sette trofei dei diamanti, record di vittorie nel circuito che condivide con il triplista statunitense Christian Taylor.

La vittoria più bella a Parigi è stata quella nell’edizione del 2016 quando vinsi con 5.93m poche settimane dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro. E’ fantastico gareggiare nel meeting di casa.

Il pubblico è molto vicino alla pedana e mi dà sempre una grande carica. Ora mi manca molto il circuito in queste giornate difficili. Ho nostalgia delle gare in giro per il mondo. La vita degli astisti non è sempre una vita facile ma mi piace andare a gareggiare contro i migliori passando dalla Cina agli Stati Uniti all’Europa.

Dall’altro lato questo periodo di pausa non è stato così negativo per me. Non ho più infortuni per la prima volta dopo tre anni. Il mio obiettivo non è saltare grandi misure in ogni competizione, ma saltare molto in alto una volta. Sto cercando di cambiare strategia e lavorare in funzione delle Olimpiadi di Tokyo”.

Il fuoriclasse francese ha appena fatto il debutto stagionale in Diamond League nell’insolita sfida a distanza con Armand “Mondo” Duplantis agli Impossible Games di Oslo.

Duplantis ha vinto con 5.86m saltando al Bislett, mentre Lavillenie ha superato 5.81m nel suo giardino di casa a Perignat les Sarliève vicino a Clermont Ferrand.

Il francese aveva saltato qualche giorno prima e la sua gara registrata in giardino è andata in onda in contemporanea con la gara di Duplantis a Oslo.

Lavillenie ha detenuto il record del mondo con 6.16 dal Febbraio 2014 fino al Febbraio di quest’anno quando Duplantis ha superato 6.17m a Torun e 6.18m a Glasgow in due settimane consecutive.

Sapevo che Mondo avrebbe battuto il mio record, ma non pensavo che potesse farcela già nel 2020. E’ il bello dello sport. Non c’è mai nulla di scontato. Può succedere di tutto. Quando ho visto la gara di Torun, nella quale Mondo ha battuto il mio record, sapevo che sarebbe riuscito nell’impresa.

Non posso dire che fossi felice, perché è una strana sensazione perdere il primato, ma nello stesso tempo ero contento perché Mondo è un mio grande amico. Sono convinto che possa essere in grado di saltare 6.20m-6.25m. Non ci resta che aspettare e vedere” ha dichiarato Lavillenie.

Van Niekerk: “La vittoria a Parigi mi ha dato molta fiducia”

Wayde Van Niekerk ha ricordato la vittoria al meeting di Parigi sui 400 metri in 43”96 nell’edizione del 2015 quando il meeting si svolgeva ancora allo Stade de France.

La vittoria di Parigi davanti a Kirani James è stata molto importante per la mia carriera perché mi ha dato fiducia. Mi ha fatto capire di essere tra i migliori quattrocentisti del mondo”.

Il campione olimpico è tornato a gareggiare lo scorso Febbraio correndo i 100 metri in 10”10 e i 200 metri in 20”31 a Bloemfontein dopo due anni di stop per un grave infortunio subito durante una partita di rugby benefica.

Ero pronto a tornare a gareggiare ad alti livelli quest’anno ma la pandemia ha fermato tutto. Sono pronto a tornare al 100% una volta che sarà finito il lockdown. Dopo l’infortunio ci sono stati dei giorni in cui non riuscivo a camminare.

Ho imparato a distinguere tra il dolore che provo quando sono sul punto di infortunarmi e la fatica che sento quando ho bisogno di uno o due giorni per recuperare da uno sforzo. Ora so ascoltare di più il mio corpo.

Ringrazio il team per avermi seguito nei momenti più difficili. Sono stati molto pazienti”.

Newman: “Battere il record canadese a Parigi è stato speciale”

L’astista canadese Alysha Newman è stata la grande sorpresa della stagione scorsa e del meeting di Parigi Charlety, dove ha vinto con il record nazionale di 4.82m.

A Parigi mi sento come a casa. Parlo il francese molto bene. La serata di Parigi fu davvero speciale per me. Quel giorno gareggiavano anche gli astisti e c’era molto tifo per Renaud e i ragazzi francesi.

L’atmosfera all’interno dello stadio mi ha dato l’energia giusta. Non mi accontento. Una volta raggiunto un grande risultato, voglio fare ancora meglio. Quando ho saltato 4.82m ho pianto per l’emozione.

Sono passata attraverso tante delusioni e quella sera ho capito di essere sulla strada giusta.

Avevo tante aspettative per il 2020. Speravo che potesse diventare un grande anno ma il lungo stop per la pandemia mi ha permesso di lavorare su alcuni aspetti che avevo trascurato in passato.

Ho preso cura di me stessa e guardo avanti con fiducia al 2021. Spero di poter avere l’opportunità di gareggiare nella Diamond League più tardi quest’estate, perché sarebbe difficile arrivare nell’anno olimpico senza competizioni”.

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