Can vince il secondo oro europeo sui 10000 metri

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La turca di origini keniane Yasemin Can ha conquistato la sua seconda medaglia d’oro sui 10000 metri agli Europei in 30’32”57. Nei prossimi giorni Can proverà a bissare la doppietta sui 5000-10000 metri già centrata sei anni fa nell’edizione di Amsterdam 2016.

La britannica Eilish McColgan (figlia d’arte della campionessa mondiale dei 10000 metri di Tokyo 1991 Liz McColgan) ha vinto la medaglia d’argento in 30’41”05. La scozzese è salita sul podio di una grande manifestazione internazionale dopo l’oro sui 10000m e l’argento sui 5000m ai recenti Giochi del Commonwealth di Birmingham. McColgan ha corso una gara spalla a spalla con Lonah Salpeter per sette giri prima di staccare l’sraeliana a 200 metri dalla fine.

Salpeter ha vinto la medaglia di bronzo stabilendo il record nazionale con 30’46”17 un mese dopo il terzo posto nella maratona dei Mondiali di Eugene. La tedesca Konstanze Klosterhalfen si è piazzata al quarto posto in 31’05”21 battendo Selamawit Teferi, che ha migliorato il primato personale con 31’34”04. Teferi è la moglie di Maru Teferi, che ha vinto l’argento europeo nella maratona poche ore prima sulle strade di Monaco di Baviera.

Yasemin Can: “E’ un risultato molto importante per me perché non ho partecipato ai Mondiali di Eugene. Sono affamata di competizioni. Voglio fare la doppietta vincendo anche i 5000 metri. Ho iniziato l’attacco ai 3000 metri. Ero preoccupata che le mie avversarie potessero superarmi. Avevo ottime sensazioni e sono riuscita a vincere. E’ un anno davvero buono per me. Vediamo cosa mi aspetta in futuro”.

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Getto del peso maschile

Il croato Filip Mihaljevic ha vinto il suo primo oro europeo outdoor con il primato stagionale di 21.88m realizzato al sesto lancio. La Croazia ha festeggiato la seconda medaglia in questa giornata dopo quella conquistata da Matea Pavlov Kostro nella maratona in attesa di Sandra Perkovic nel lancio del disco.

Il serbo Armin Sinancevic si è portato in testa con un lancio da 21.07m e si è migliorato con 21.24m al terzo tentativo. Mihaljievic è salito dal quinto al primo posto con 21.27m al terzo tentativo e ha piazzato i due lanci più lunghi di giornata con 21.53m al quarto tentativo e 21.88m alla sesta prova.

Filip Mihlievic: “Ho lavorato duramente tutto l’anno e gli allenamenti hanno pagato. E’ stata una gara difficile e piena di emozioni. E’ stata una gara tattica dal punto di vista mentale. Sono rimasto forte testa. E’ stata una grande gara. Ho dato assolutamente tutto quello che avevo.

Il ceco Tomas Stanek si è portato in seconda posizione con 21.26m al quarto tentativo. Sinancevic ha realizzato il suo miglior lancio di giornata con 21.39m superando di sette centimetri Stanek.

Nick Ponzio è rimasto ai piedi del podio in quarta posizione con un lancio da 20.98m realizzato al quinto tentativo. Anche Leonardo Fabbri è uscito a testa alta piazzandosi al settimo posto con 20.72m alle spalle dei due polacchi Michal Haratyk (20.90m) e Konrad Bukowiecki (20.74m).

Getto del peso femminile

L’olandese Jessica Schilder ha conquistato la prima medaglia d’oro europea outdoor della sua carriera stabilendo il suo undicesimo record nazionale della stagionale con 20.25m.

La campionessa europea indoor Auriol Dongmo è salita ancora una volta su un podio continentale vincendo l’argento con il primato nazionale outdoor di 19.82m. Jorinde Van Klinken ha completato una grande giornata per l’Olanda vincendo la medaglia di bronzo con 18.94m poche ore prima dopo aver gareggiato nelle qualificazioni del lancio del disco.

Schilder si é portata in testa con un lancio da 19.47m nel primo tentativo prima del lancio da 20.25m che ha battuto il suo precedente record olandese di 19.84m stabilito nella tappa polacca della Diamond League di Chorzow dello scorso 6 Agosto.

Jessica Schilder: “Questa vittoria è stata come un sogno. Non mi aspettavo che potesse arrivare un risultato del genere a fine stagione. E’ stata una sorpresa perché le qualidficazioni non erano andate benissimo. Sono particolarmente contenta per Jorinde. Ha realizzato un grande risultato. Sono eccitata di salire sul podio con lei”.

Maratona maschile

Non poteva iniziare meglio l’Europeo per la Nationalmannschaft tedesca che ha conquistato l’oro nella maratona con Richard Ringer sul percorso con arrivo a Odeonsplatz nel centro di Monaco di Baviera.Ringer ha superato negli ultimi metri l’israeliano Maru Teferi in uno sprint emozionante negli ultimi 20 metri tagliando il taguardo in 2h10’21”.

Teferi ha tagliato il traguardo in 2h10’23” tagliando il traguardo al secondo posto. L’israeliano Geshael Ayala ha completato il podio vincendo il bronzo in 2h10’29” davanti al tedesco Amanal Petros (2h10’39), allo spagnolo Nicholas Navarro (2h10’52”). Daniele Meucci è stato il migliore degli italiani in tredicesima posizione in 2h14’22” dopo essere stato con i migliori fino al 33 km.

Iliass Aouani ha terminato al diciannovesimo posto in 2h15’34” dopo essere stato colpito dai crampi negli ultimi 10 km. Tre posizioni più dietro il valdostano Renée Cuneaz in 2h15’55”. Stefano La Rosa ha concluso la gara al trentatreesimo posto in 2h17’57”.

Israele ha vinto l’oro a squadre davanti alla Germania e alla Spagna, mentre l’Italia ha concluso al quinto posto.

Richard Ringer: “Non avrei mai pensato che lo spirito di squadra potesse aiutarci così tanto al 35 e al 36 km quando il doore ha iniziato a farsi sentire. Ogni maratona è una sorpresa. Sonoil campione europeo. Ho iniziato la carriera come specialista dei 5000 metri e questo mi ha aiutato nella volata finale.

Maratona femminile

Lo polacca Alexandra Lisowska ha vinto la medaglia d’oro europea nella maratona femminile in 2h28’36”. Lisowska aveva un vantaggio di 11 secondi al 41 km, ma la croata Matea Pavlov Kostro ha ridotto il gap portandosi a 6 secondi dalla leader della gara.

Kostro si è aggiudicata l’argento in 2h28’42. L’ex giocatrice di hockey Nienke Brinkman ha vinto il bronzo allo sprint battendo la tedesca Miriam Dattke con lo stesso tempo di 2h28’42” in un emozionante arrivo allo sprint.

Giovanna Epis é stata la migliore delle italiane in quista posizione in 2h29’06” dopo essere stata nel gruppo delle migliori fino a 5 km dalla fine. La campionessa europea di Barcellona 2010 Anna Incerti ha concluso la carriera in azzurro dopo 20 anni al quarantaduesimo posto in 2h44’11”.

La Germania ha vinto la medaglia d’oro a squadre davanti a Spagna e a Polonia.

Alexandra Lisowska: “Prima della gara non credevo di potercela fare. Non riesco ancora a crederci che sono diventata campionessa europea, anche se ero ben preparata ed ero considerata come una delle favorite dopo aver battuto il record polacco l’anno scorso”.

Decathlon maschile

Lo svizzero Simon Ehammer è in testa come da previsioni nel decathlon dopo la prima giornata con 4661 punti davanti ad un eccellente Dario Dester, che ha totalizzato 4327 punti, 49 punti in più rispetto alla tabella di marcia per battere il record personale realizzato dopo la prima giornata del Multistars di Grosseto dove ha realizzato il record personale.

Il cremonese allenato da Pietro Frittoli ha messo a segno 10”81 sui 100 metri, 7.46m nel salto in alto, 14.56m nel getto del peso (record personale), 2.02m nel salto in alto e 47”90 sui 400 metri.

La giornata è stata illuminata dalla fantastica prova di Ehammer, che ha stabilito il primato dei campionati nel salto in lungo con l’eccellente 8.31m, meglio della misura di 8.16m che gli ha regalato la medaglia di bronzo ai Mondiali di Eugene.

In questa stagione lo svizzero di Appenzeller aveva già saltato 8.30m a Ratingen e 8.45m a Goetzis. Ehammer ha battuto il record dei campionati di questa specialità detenuto dal britannico Daley Thompson con 7.93m in occasione del titolo europeo vinto a Stoccarda nel 1986. Ehammer ha vinto i 100 metri in 10”56 e i 400 metri in 47”40 e si è imposto sui 400 metri cn 47”40.

Il norvegese Sander Skotheim ha concluso la prima giornata in terza posizione con 4324 punti dopo una prova notevole nella quale ha vinto il salto in alto con 2.11m e ha realizzato 10”98 sui 100 metri, 7.56m nel salto in alto, 13.65m nel getto del peso e 48.27 nei 400 metri.

Il campione del mondo Kevin Mayer ha deciso di ritirarsi dopo aver corso i 100 metri in 11”67 non avendo recuperato dalle fatiche della trionfale gara dei Mondiali di Eugene.

Kevin Mayer: “E’ davvero difficile gareggiare in due gare di decathlon in tre settimane. Ho fatto tutto quello che potevo per essere competitivo ma mi sono fermato prima che potesse succedere l’infortunio. Ho dato molto per diventare campione del mondo per la seconda volta. Non volevo mancare gli Europei ma anche prima di Eugene avevo un piccolo infortunio alla gamba”.

Qualificazioni del salto triplo maschile

Il campione olimpico e mondiale Pedro Pablo Pichardo ha realizzato la migliore prestazione delle qualificazioni con 17.36m seguito dal bergamasco Emmanuel Ihemeje, che ha sfiorato di sei centimetri il personale con 17.20m.

In finale ci saranno anche gli altri due azzurri Andrea Dallavalle, che ha realizzato la quarta miglior misura con 16.83m con vento contrario di -1.3 m/s, e Tobia Bocchi, che ha centrato la finale con un salto da 16.55m con vento contrario di -2.6 dopo le eliminazioni alle Olimpiadi di Tokyo e ai Mondiali di Eugene.

Emmanuel Ihemeje: “C’erano condizioni di vento ballerine. L’obiettivo era centrare la qualificazione al primo tentativo. Siamo alla fine di una lunga stagione. Cerco di dare più qualità che quantità ai miei salti. Sto ancora imparando questa disciplina. Sto trovando una buona consistenza. Per rappresentare al meglio la maglio la maglia azzurra”.

Batterie 400 metri maschili

Il primatista italiano Davide Re ha vinto la seconda delle quattro batterie dei 400 metri in 45”26 precedendo per sette millesimi di secondo lo svizzero Ricky Petrucciani, suo compagno di allenamenti a Zurigo sotto la guida del tecnico elvetico Flavio Zberg.

Il tempo dell’azzurro è stat il più veloce tra i qualificati alle semifinali di Martedì mattina, quando debutteranno anche i primi dodici delle liste europee stagionali, esentati dal primo turno. L’atleta ligure ha migliorato di oltre mezzo secondo il personale stagionale di 45”80 realizzato ai Campionati Italiani Assoluti di Rieti dopo una stagione tormentata prima da un infortunio e dal covid poco prima dei Mondiali di Eugene.

Davide Re: “Per il vero Davide Re manca ancora qualcosina. Ho avuto troppi infortuni quest’anno, ma è la prima volta da Febbraio che ho fatto 20 giorni di allenamento senza problemi. Oggi mi sono tolto un peso dalle spalle. Ho dimostrato che ci sono”.

Il finalista olimpico della staffetta 4×400 Edoardo Scotti si è qualificato per la semifinale grazie al terzo posto nella sua batteria in 45”87 precedendo il tre volte campione mondiale indoor Pavel Maslak. Il vice campione europeo under 20 Lorenzo Benati si è piazzato quinto al quinto posto nella sua batteria in 46”26 ma non è bastato per l’ammissione alla finale.

Edoardo Scotti: “Ero molto sicuro prima di correre. Sento che sto tornando. La testa c’è”.

I vincitori delle altre tre batterie sono stati lo svizzero Leonard Spitz (45”46), il danese di formazione universitaria statunitense Lobo Vedel (45”50 record personale) e il francese Thomas Jordier (45”39).

Batterie 400 metri femminili

La polacca Iga Witan Baumgart ha vinto la prima batteria realizzando il miglior tempo assoluto delle batterie con 51”09 precedendo la francese Amandine Brossier (51”26) e l’austriaca Susanne Walli (51”73). La campione italiana Alice Mangione si è quinto posto con 51”92, sufficiente per il ripescaggio alla semifinale di Martedì mattina. Anna Pòlinari è stata la prima delle escluse dalla semifinale con il quarto posto in 52”60 nella terza batteria vinta dalla portoghese Catia Azevedo in 521”63.

Semifinali 1500 metri maschili

Il campione olimpico dei 1500 metri Jakob Ingebrigtsen ha iniziato la difesa del titolo europeo vinto a Berlino vincendo la sua semifinale in 3’38”48 davanti al belga Ismael Debjani (3’38”96) e allo spagnolo Ignacio Fontes (3’39”06).

Il polacco Michal Rozmys si è aggiudicato la seconda semifinale in 3’37”36. Pietro Arese ha centrato un’altra grande finale dopo quella dei Mondiali indoor di Belgrado grazie al secondo posto in 3’37”96, tempo non troppo lontano dal personale.

Pietro Arese: “Questa finale non me l’aspettavo del tutto. Ho corso una bellissima gara. In mattinata ho avuto un problema intestinale che mi ha buttato giù soprattutto mentalmente. Lo staff medico della Fidal mi ha coccolato e curato.

Qualificazioni del salto con l’asta femminile

La campionessa europea in carica Ekaterini Stefanidi ha avuto bisogno di tre tentativi per superare la misura di apertura di 4.40m ma si è qualificata valicando l’asticella al primo tentativo a 4.50m. Roberta Bruni si è qualificata superando la quota di qualificazione di 4.50m alla seconda prova dopo aver valicato l’asticella a 4.25m alla terza prova e 4.40m al primo tentativo.

Roberta Bruni: “Stavolta la qualificazione è andata bene. C’era tanto da soffrire, ma il 4.25m al primo tentativo mi ha dato una botta di adrenalina. Ho rischiato. Mi sono detta: ‘Buttati e vola‘”.

Qualificazioni del salto in lungo

Il campione olimpico Miltiadis Tentoglou non ha raggiunto la misura diretta di ammissione alla finale di 8.05m ma si è qualificata con 7.94m. Lo svedese Thobias Montler ha realizzato la miglior misura dei dodici qualificati con 8.06m.

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