Arnaudo domani nel Cross Internazionale di Italica

Battocletti rinuncia nelle ultime ore

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Il Cross Internazionale di Italica è un evento che si svolge a Santiponce, comune sito alla periferia della città spagnola di Siviglia, quinta gara Standard Gold del World Athletics Cross Country Tour e, per la 39esima edizione di domani 21 novembre, prevede la partecipazione di atleti e atlete di ottimo livello.

Tra le rovine romane dell’antica città andalusa avrebbe dovuto gareggiare anche Nadia Battocletti, reduce dalla brillante prova di domenica scorsa nella gara di Atapuerca, dove ha chiuso con un brillante 12esimo posto, prima delle europee, mostrando una condizione già buona benché sia ancora nel pieno della preparazione.

Nelle ultime ore, però, dallo staff di Nadia hanno fatto sapere che la mezzofondista azzurra non parteciperà, avendo preferito continuare gli allenamenti intensi in vista dell’importante appuntamento del 12 dicembre con i campionati europei di corsa campestre a Dublino, ed allora attenzione e curiosità per un’altra azzurra, Anna Arnaudo, vincitrice domenica scorsa nel Valmusone di Osimo e proiettata anche lei verso la rassegna continentale in Irlanda.

Ricordiamo che Anna, 21enne come Battocletti anche se leggermente più giovane avendo compiuto gli anni lo scorso 10 ottobre, è reduce da un 2021 di grande crescita in cui si è messa in evidenza a più riprese, in particolare con l’argento europeo under 23 nei 10000 metri e con il titolo italiano assoluto nei 5000m.

Il percorso femminile sarà di 7910 metri mentre quello maschile di 10092 metri, con impegnato un altro interessante atleta italiano, piemontese come Arnaudo, lui di Torino lei di Cuneo, il 22enne Pietro Arese che il 7 novembre scorso si è imposto nel Cross della Valsugana, e che a settembre è sceso a 3’37″23 nei 1500 metri, avendo dimostrato anche lui di essere in una fase di decisa ascesa della sua carriera agonistica.

Per entrambi gli azzurri un parco di avversari veramente molto forti e temibili con cui potranno certamente fare tantissima esperienza ma con cui dovranno veramente dare il meglio di loro.

Pietro Arese-maglia gialla (foto Facchini)
Pietro Arese-maglia gialla (foto Facchini)

La gara femminile

Da seguire con particolare curiosità l’eritrea Rahel Daniel Ghebreneyohannes, vittoriosa a sorpresa nella gara della scorsa domenica ad Atapuerca, dove aveva battuto la potente armata keniota formata da Beatrice Chebet, Margaret Chelimo e Norah Jeruto, che si sono classificate rispettivamente seconda, terza e quarta in un finale di gara appassionante per cui, tutte e quattro si ritroveranno di nuovo con l’aggiunta della pluricampionessa europea in carica di corsa campestre, la turca Yasemin Can.

Tra l’altro, dopo il successo di Atapuerca, la Ghebreneyohannes aveva anche dichiarato di aver corso con due scarpe per il piede sinistro, ma nonostante questo svantaggio aveva avuto la meglio su tutte per cui sarà interessante vedere se la sua vittoria sia stato un caso oppure se saprà riconfermarsi.

La migliore prestazione tecnica di Daniel è rappresentata da un 14’55″56 sui 5000 metri in un meeting corso ad Hengelo lo scorso giugno, ma poi non ha saputo ripetersi alle Olimpiadi di Tokyo dove ha corso nella stessa batteria che ha regalato il terzo posto e la finale a Nadia Battocletti, chiudendo ottava e venendo eliminata con 15’05″59.

Le tre fortissime  keniote, invece, vantano un grande palmares rappresentato in particolare modo per la Chelimo dalla medaglia d’argento mondiale sui 5000m di Doha 2019, oltre che dalla vittoria l’anno scorso a Santiponce, per la Jeruto dalla terza miglior prestazione mondiale di sempre sui 3000 siepi, grazie a uno straordinario 8’53″65, mentre la Chebet è stata campionessa del mondo U20 nei 5000m nel 2018, ed è stata seconda dietro a Chelimo nel 2020 sempre ad Italica.

Yasemin Can, invece, che di fatto è anche lei nata e vissuta in Kenia sin quando non ha acquisito, nel 2015 a 18 anni la cittadinanza della Turchia, ha vinto le ultime tre edizioni degli europei di corsa campestre.

Per aggiungere più qualità alla gara, gli organizzatori hanno però annunciato all’ultimo la presenza dell’etiope Senbere Teferi, 26enne atleta che alle Olimpiadi di Tokyo ha preceduto di un solo posto, sui 5000m, Nadia Battocletti, ma che in stagione aveva corso la distanza in un eccezionale 14’15″24 che rappresenta il suo personale.

Teferi, dunque, potrebbe mettere tutte d’accordo, ripetendo la vittoria ottenuta ad Italica  nel 2017 e sembra pronta a farlo dopo aver corso in 14’29, record mondiale femminile sui 5 km in strada, a Herzogenaurach in settembre.

Per finire non va però nemmeno dimenticata un’altra keniana, Eva Cherono, che è stata ottava ai campionati del mondo di cross del 2019 e farà la sua seconda uscita stagionale dopo aver vinto in 19’17 sulle quattro miglia di Groningen il mese scorso.

La gara maschile

L’etiope, campione del mondo under 20 dei 3000 metri Tadese Worku, già vincitore dell’edizione del Cross di Italica nel gennaio del 2020, parte con i favori del pronostico insieme al connazionale Nibret Melak, che quest’anno ha fatto 12’54″22 sui 5000 metri in pista, all’eritreo Aron Kifle, e ai burundiani Rodrigue Kwizera e Thierry Ndikumwenayo.

Worku, straordinario talento di soli 18 anni, ne compirà 19 il prossimo 20 gennaio, ha recentemente mostrato di essere in grandissima forma correndo nel crono di 26’56 in una gara su strada di 10 km a Herzogenaurach.

Tadese Worku (foto organizzatori cross Italica 2020)
Tadese Worku (foto organizzatori cross Italica 2020)

Le speranze degli atleti spagnoli di casa sono riposte sulla medaglia di bronzo europea U23 di cross, il 22enne Abdessamad Oukhelfen, che ha dimostrato di essere in buona forma in questa fase iniziale della stagione, avendo ottenuto un terzo posto a San Sebastian e un quinto ad Atapuerca.

Attenzione anche a Carlos Mayo, ottavo sempre nella gara di domenica scorsa e che cercherà, domani, di migliorare tale piazzamento.

Tra le precedenti vittorie del cross di Italica ricordiamo quelle celebri di Kenenisa Bekele (2003, 2004 e 2007), Fernando Mamede (1984 e 1985), Paul Kipkoech (1987 e 1988), Paul Tergat (1998 e 1999), Moses Kipsiro (2008 e 2009), Leonard Komon (2010 e 2011), Linet Masai (2010 e 2012) e Paula Radcliffe (2001).

I meteorologi prevedono una giornata di pioggia e una temperatura di 18 gradi durante l’evento.

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